Ecco che, dopo None, un altro centro ippico entra nello scenario dello sport degli attacchi, e non per una manifestazione qualsiasi, bensì per il Campionato Italiano di Combinata con annessa Coppa delle Regioni.

Abbastanza centrale da non creare eccessivi malumori per le trasferte che costituiscono il punto dolente per una disciplina prettamente confinata, per il momento, ad un’utenza amatoriale, lo Sporting Club LE LAME di Montefalco (PG) è riuscito ad attrarre ben 92 concorrenti, vuoi per la novità, vuoi perché il mettersi in gioco in un contesto allargato rispetto ai normali concorsi rappresenta sempre una sfida da non lasciarsi scappare.

Le aspettative non sono certo andate deluse, grazie ad un Comitato Organizzatore decisamente coi fiocchi, dove accoglienza, strutture e grande cura dell’intero comprensorio hanno messo tutti a proprio agio, contribuendo a fare di un impegno sportivo ai massimi livelli nazionali anche un weekend di relax e aria buona da incamerare a pieni polmoni prima di riprendere la via di casa, magari ostentando al collo una meravigliosa medaglia.

 

La squadra dell’Emilia-Romagna, capitanata dal Capo Equipe Paolo Cervi, vincitrice della Coppa delle Regioni di Attacchi 2024

 

Il C. I. HORSES LE LAME SPORTING CLUB è un centro di equitazione di qualità, nato da un sogno di Giovanni ed Anita Zampolini che nel 2010 hanno voluto realizzare una struttura idonea ad ospitare concorsi di equitazione nazionali ed internazionali ai massimi livelli. Situato ai piedi della collina di Montefalco, nel cuore della verde Umbria, l’Horses Le Lame concilia sport, natura, turismo culturale ed enogastronomico in maniera impeccabile.

Con queste premesse è facile capire come l’ambiente fosse quanto di meglio ci si potesse aspettare per un evento importante, dal ristorante al bar, dislocato in posizione tale da permettere la visuale sui due campi di gara, dai grandi parcheggi a disposizione, ai box, circa 300 in tutto, pronti fin dal venerdì mattina, puliti e in ordine, per accogliere quello che è un mondo finora estraneo a questa location. Tuttavia la grande professionalità dei padroni di casa e la loro incondizionata disponibilità a venire incontro a qualsiasi richiesta hanno fatto sì che la “prima volta” si traducesse in un auspicato “arrivederci alla prossima”!

 

La squadra della Toscana, con Capo Equipe Fortunato Buffoni, classificatasi seconda nella Coppa delle Regioni di Attacchi 2024

 

Presenti ai nastri di partenza per questo importante evento atleti provenienti da 8 regioni italiane e precisamente Piemonte (10 partenti), Lombardia (21), Emili-Romagna (23), Toscana (9), Umbria (7), Marche (8), Lazio (4) e Puglia (10). Assente per la prima volta il Veneto, che a detta del referente attacchi, Enrico Tortella, non è riuscito a mettere insieme una squadra competitiva, là dove la strategia la fa da padrona.

Gioiosa come sempre la sfilata delle regioni, ognuna ben individuabile grazie ai diversi colori delle magliette istituzionali, una coreografia alla quale tutti (o quasi, a dispetto della buona norma che il buon esempio vale più di tante parole) aderiscono con gioia, creando una scenografia da “grande evento”. Nella serata di sabato poi un momento conviviale per festeggiare tutti insieme con un “Aperitivo delle Regioni” un appuntamento che unisce l’Italia da nord a sud nel segno di una comune passione.

 

La squadra della Lombardia – Capo Equipe Alberto Tosi – piazzatasi al 3° posto nella Coppa delle Regioni di Attacchi 2024

 

Le gare si sono svolte su due campi in sabbia silicea, con la prova di dressage disputata al sabato e giudicata da 2 team di 3 giudici ciascuna, e i percorsi coni alla domenica, con a disposizione due campi prova assolutamente congrui. Tante, anzi tantissime, come al solito, le categorie, un problema che si ripresenta ad ogni manifestazione e al quale sembra non esservi rimedio. Anche questa volta infatti i concorrenti sono stati suddivisi in 19 categorie, con una preponderanza di patentati di livello A (52, di cui 19 inseriti nelle categorie degli Attacchi Integrati). Man mano a scendere per numero i possessori di patente Brevetto (30), e solo 10 in tutto quelli di 1° e 2° Grado. Tre atleti, per varie ragioni, non hanno partecipato al Campionato ma solo alla Coppa delle Regioni.

 

La squadra del Piemonte – Capo Equipe Luca Cassottana

 

Il sempre più evidente il diradamento nella frequenza da parte dei concorrenti di 1° e 2° Grado incomincia veramente a farsi preoccupante: c’è un gap ormai tangibile tra gli agonisti che hanno portato alto per anni il vessillo dell’Italia sia in patria che all’estero e le nuove generazioni di aspiranti agonisti in un mondo che è cambiato radicalmente negli ultimi tempi. Da una parte abbiamo i primi che sono ormai sulla china discendente a causa dell’avanzare dell’età, i loro cavalli con cui hanno diviso gioie e dolori arrivano a fine carriera e non c’è più l’energia necessaria per ricominciare da capo con soggetti molto giovani, gli unici disponibili sul mercato a prezzi abbordabili in un contesto decisamente amatoriale, anche i groom di una vita accusano qualche acciacco di troppo e persino il materiale tecnico quale le carrozze diventa obsoleto. Dall’altra parte abbiamo le nuove leve che devono invece vedersela con un impegno in termini di tempo e di costi che pochi possono affrontare a cuor leggero, vuoi perché il lavoro e la famiglia non possono essere trascurati, vuoi perché il futuro ha assunto una connotazione di precarietà inquietante. La prevedibile conseguenza sarà la scomparsa degli attacchi in pariglia – e non parliamo dei tiri a quattro, che rimarranno un romantico ricordo.

 

La squadra dell’Umbria – sostituto Capo Equipe Fortunato Buffoni per infortunio della titolare Andrea Schulz

 

Nella Coppa delle Regioni 2024 grande battaglia ha dato l’Emilia-Romagna che si è aggiudicata l’ambito trofeo, studiando prima la strategia di formazione della squadra (forte di ben 23 concorrenti, 15 dei quali hanno potuto avvalersi dei bonus per patenti A e per attacchi integrati) e vincendo poi un totale di 11 medaglie a titolo individuale. Encomiabile anche il rientro nella competizione della Toscana, con una squadra molto meno nutrita a cui tuttavia ha fatto da contrappeso la buona qualità dei risultati che hanno permesso alla squadra capitanata da Fortunato Buffoni di piazzarsi al 2° posto. Terza la Lombardia, con 21 partenti, che, se non fosse stato per un inghippo dovuto al regolamento che esclude per le patenti alte l’uso della carrozza con ruote pneumatiche, avrebbe soffiato il 2° posto alla Toscana. Il Piemonte, vincitore uscente del 2023, non è riuscito a difendere il titolo nonostante potesse vantare due primi posti con 10 punti per ciascuna categoria. Tutte e quattro queste squadre erano presenti. A seguire le altre squadre regionali, con Umbria e Puglia già presenti nel 2022, mentre la comparsa in scena delle Marche e del Lazio fa ben sperare per un graduale allargamento del panorama nazionale. La vera notizia infatti è proprio questa: nonostante la momentanea defezione del Veneto, era dal lontano 2009 che non si presentavano ai nastri di partenza 8 squadre!

 

La squadra delle Marche – Capo Equipe Mirella Mazzieri

 

Bravo il Costruttore di Percorso Pier Francesco Cocchio, al suo primo ingaggio in prima persona per una manifestazione di punta. I percorsi coni erano adeguati al panorama di concorrenti presenti e se qualche velato mugugno si è percepito a bordo campo riferito alle categorie degli attacchi integrati, la necessità di accontentare livelli di capacità così diversi si traduce in un compito titanico.

Sempre all’altezza della situazione la segreteria nelle mani di Doriana Mino. Anche in questo caso gestire 92 concorrenti su due campi, con uso dello stesso cavallo/pony da parte di 2 concorrenti, con l’impiego della stessa carrozza esteso a vari driver, soprattutto se provenienti dallo stesso centro attacchi, con i trainer/tutor facenti funzione di groom che devono dividersi in quattro per stare dietro ai propri allievi – ebbene, redigere un ordine di partenza è una vera sfida, che purtroppo non tutti capiscono.

 

La squadra della Puglia, Capo Equipe Domenico Giacovelli, qui con il Presidente FISE Avv. Marco Di Paola, il Capo Dipartimento Attacchi Avv. Ferdinando Bruni e il Presidente di Giuria Giuseppe Giacovelli

 

Forse a molti anni dalla sua istituzione e con uno scenario che è drasticamente mutato, il regolamento della Coppa (ma non solo, viste varie divergenze interpretative) avrebbe bisogno di qualche aggiustamento per renderlo più equo, soprattutto considerando che le statistiche parlano chiaro. Ad esempio, essendo la categoria Elementare di gran lunga la più numerosa, con un unico accorpamento, con la possibilità di far valere solo i punti dei quattro migliori risultati ottenuti si rivela molto penalizzante rispetto alle classifiche in cui figurano solo 4 partenti; le patenti A vengono così ad avere un peso infinitesimale ai fini dei risultati finali con il pericolo di generare una disincentivazione alla partecipazione.

 

La squadra del Lazio al termine della sfilata delle regioni – Capo Equipe Valentina Mauriello (sulla carrozza con la figlia, entrambe concorrenti)

 

In quanto ai Campionati Italiani di Combinata, ecco un breve schema dei concorrenti che si sono aggiudicati una medaglia, tenendo presente che con un solo partente nella categoria viene assegnato un trofeo, se i partenti sono due solo il primo si aggiudica la medaglia, se sono 3 vengono distribuite oro e argento, e dai 4 concorrenti in su, il podio risulta al completo.

 

 

A tutti quelli che si sono messi particolarmente in luce, ma anche a tutti coloro che ci hanno provato con lavoro, applicazione e grinta, così come ai loro trainer va l’augurio che l’evento di quest’anno preluda ad un sempre maggior coinvolgimento in una disciplina dove i sacrifici, più che in altre, dato il numero più esiguo di antagonisti, permette affermazioni sia a livello nazionale che internazionale più a portata di mano. Basta crederci e lavorare senza mai perdere di vista l’obiettivo!

Al termine della manifestazione, in attesa delle premiazioni, qualche parola da parte del Presidente FISE Avv. Marco Di Paola che si è dichiarato molto soddisfatto della buona riuscita dell’evento, sia sul fronte della location, una scelta assolutamente azzeccata, sia su quello della nutrita risposta da parte dei concorrenti. Tutti si sarebbero aspettati un analogo ringraziamento istituzionale da parte del Tecnico Nazionale Cividini – eclissatosi come sempre prima delle premiazioni – all’indirizzo dei tecnici presenti quale riconoscimento per l’instancabile seppur difficile opera di reperimento di nuovi adepti sfociata poi nella partecipazione qui in numero così consistente e con prestazioni che fanno ben sperare per il futuro. Peccato!

 

Il Presidente FISE consegna la Coppa alla rappresentativa dell’Emilia-Romagna nelle persone di Paolo Cervi, Capo Equipe, e Ivano Cavina, Tecnico regionale di riferimento

 

A margine dell’evento nella giornata di venerdì si era svolto sotto le direttive del Capo Dipartimento Attacchi, Avv. Ferdinando Bruni, un corso di formazione per nuovi giudici di attacchi (2 gli aspiranti iscritti: Francesca Pieri e Matteo Laera), oltre ad una sessione di aggiornamento per giudici già attivi, al quale hanno partecipato però solo quelli presenti in loco per il concorso.

Da segnalare la presenza durante il concorso del Tecnico nazionale Cristiano Cividini, affiancato dal veterinario di squadra, dott. Giacomo Botticini, che hanno visionato gli attacchi di interesse federale in previsione della loro partecipazione ai prossimi campionati internazionali della stagione 2024.

 

Due medaglie d’oro a confronto: Francesco Aletti Montano e Anna De Nicolò

 

 

classifica Campionato Italiano di Combinata

classifica Coppa delle Regioni 2024