Domenica 25 febbraio si è aperta anche la stagione agonistica 2024 della FISE con un derby indoor al Palacittà di Travagliato/BS. La reazione unanime è stata positiva, grazie ad un rinnovato spirito sportivo, dove la competitività non prescinde dalla convivialità. Il piacere di ritrovarsi con altri driver animati dalla stessa passione e dagli stessi obiettivi non ha tuttavia come unico scopo quello di passare una spensierata giornata insieme, affrontando una gara fine solo a se stessa, bensì quello di posare il primo mattoncino su un percorso di crescita tecnica in vista di appuntamenti ben più impegnativi.

 

Ottime come sempre le strutture messe a disposizione, sia come campo gara che come campo prova

 

Proprio con questo spirito lo chef de piste, Emilio Gamba, da veterano delle redini lunghe con varie partecipazioni a campionati del mondo, ha ideato un percorso difficile al punto giusto, dove alle traiettorie a tratti impegnative con la conseguente necessità di avere i cavalli/pony assolutamente in mano, andava ad aggiungersi la difficoltà creata dalla ridotta larghezza delle porte in confronto ad esempio ai concorsi puramente amatoriali. A testimonianza del carattere agonistico della tenzone, se ci sono state parecchie palline che sono, ahimè,  volate dalla loro sede, si sono visti anche tanti percorsi netti che hanno giustamente gratificato chi, nonostante la stagione morta non si sia ancora pienamente conclusa, ha continuato ad allenarsi.

Se la nota dolente è sempre la stessa, ovvero l’esiguo numero di concorrenti che riesce a fatica a giustificare l’impegno economico per l’organizzazione di un evento, va in ogni caso rivolto un plauso speciale ai tre centri attacchi lombardi che da soli sono riusciti a coinvolgere esattamente due terzi dell’intera griglia di partenza, con 22 allievi su 33 concorrenti. Oltre al Circolo Ippico Ruk di Darfo Boario Terme/BS, capitanato dal tecnico federale Larissa Lombardi, parliamo della GP Horses di Borgo Mantovano/MN e della Scuderia Dalmazio di Stagno Lombardo/CR, entrambe affidate per la disciplina Attacchi al tecnico Alberto Tosi. Gli altri partenti provenivano alla spicciolata da Piemonte (3),  Veneto (4), Alto Adige (1, residente tuttavia in Lombardia) e dalla stessa Lombardia (3 driver ormai autonomi per la propria preparazione).

 

I tre centri ippici lombardi dove, grazie a Larissa Lombardi e Alberto Tosi, la disciplina degli attacchi viene praticata da un bel numero di giovanissimi, segno che con l’impegno costante dei tecnici, la risposta positiva è possibile

 

Il concorso, 3° Memorial  Enzo Antonini, ha visto come organizzatore il Circolo Ippico Ruk da lui fondato nel lontano 1988 e con il colori del quale aveva preso parte fino alla sua prematura scomparsa a tanti concorsi di attacchi con la sua fedele Haflinger Céline, tuttora felice di mettere pazientemente a disposizione dei giovani rampanti la sua lunga esperienza. Il testimone per la diffusione della passione per i cavalli attaccati è poi passato all’instancabile istruttrice Larissa Lombardi che, oltre a cimentarsi personalmente in gara, riesce a motivare tanti giovani leve sulle quali lo sport delle redini lunghe conta molto.

Lasciamo quindi che sia proprio Larissa a farci un sunto della giornata di sport e amicizia culminata con le consuete premiazioni e con una sorpresa.

 

Alcuni degli allievi del Circolo Ippico Ruk, inconfondibili con l’abbigliamento giallo che li contraddistingue – non per niente sono noti come “le Canarine e i Canarini”. Da notare, in alto a sinistra, la mitica Haflinger “Celine”

 

“Apriamo la stagione agonistica 2024 con una gara PROGETTO SPORT DERBY ATTACCHI FISE – FASE REGIONALE – CONCORSO DI SVILUPPO AMATORIALE REGIONALE. Questo concorso, svoltosi con la collaborazione della FISE nella persona del Referente Maurizio Morbis e organizzato dalla ASD Circolo Ippico Ruk, costituisce la prima delle due tappe valide per la partecipazione alla Finale del Campionato Italiano Derby FISE previsto a fine stagione. Ai nastri di partenza 33 equipaggi, nonostante l’organizzazione nello stesso impianto la settimana precedente di una gara GIA che ha visto concorrere tanti tesserati FISE…

Questo Memorial ha visto la numerosa partecipazione di giovani driver, alcuni già esperti, e tante nuove leve oltre ad un integrato. Questo a dimostrazione del costante impegno nella promozione dello sport degli attacchi: il futuro è dei giovani e dei centri che si prodigano per far conoscere questa disciplina.

 

In un genuino quadro di inclusione, il Circolo Ippico Ruk presenta il giovane Elia Fiorini nella categoria Attacchi Integrati, con Larissa Lombardi che, dal ruolo di tecnico specializzato, non si esime poi dal mettersi in gioco personalmente

 

Divertente ma insidioso il percorso ideato da Emilio Gamba, adatto sia per il derby a punti riservato alle categorie elementari che per il derby a tempo destinato alle categorie agonistiche.

Al termine le premiazioni hanno visto tutti ricevere un meritato riconoscimento, costituito da zainetti termici, calamita del circolo, vino (solo per i seniores!) e coccarde, mentre agli juniores classificati al 1°, 2° e 3° posto sono andate le ambite coppe.

 

Un bel cesto in premio per Alessandro Bonetti, che con due velocissimi percorsi netti ha portato a termine la migliore prestazione dell’intero concorso. A premiare l’intraprendente “Marisa del Ruk”, responsabile dell’evento

 

Il concorso è stato una festa di amicizia che ha visto concorrenti sorridenti ma agguerriti. Ad animare la giornata, con Luigi Marinoni, giudice sempre attento, supportato da Carolina Marenghi, segretaria che ha orchestrato tutto senza intoppi, la brava speaker Alessandra Antonini con le sue musiche adrenaliniche. Oltre al direttore di campo Emilio Gamba, anche Tatjana Falconi in qualità di veterinario e Mauro Pelizzaro come maniscalco: questo il team che ha supportato l’organizzazione impeccabile di Marisa Gelfi, Presidente del Circolo Ippico Ruk, responsabile dell’evento. Da segnalare la presenza, durante le premiazioni, anche del Consigliere Regionale FISE Diego Vanoli”.

E la sorpresa? Ci è giunta voce di una magnifica idea scaturita dalla mente degli organizzatori: una lotteria a cui hanno partecipato tutti i concorrenti con il loro numero di testiera e che ha permesso di distribuire “ricchi premi e cotillon”, nella fattispecie grandi cesti di delizie, per la felicità generale.

 

Conclusioni

Grazie alla instancabile opera dei pochissimi ma instancabili tecnici presenti – Larissa Lombardi e Alberto Tosi – che ancora una volta sono riusciti a coinvolgere un bel gruppetto di allievi, in questo primo approccio stagionale al mondo delle competizioni si sono visti tanti volti nuovi tra i mini driver che hanno suggellato il loro debutto con percorsi precisi e fluidi, ottimo presupposto per un brillante futuro, sperando di riuscire così a ricostituire per gli Europei Juniores dei prossimi anni la categoria Children (12-14 anni) attualmente del tutto scoperta.

 

Una carrellata di alcuni degli allievi di Alberto Tosi

 

Per contro si va sempre più assottigliando la compagine dei patentati di 1° e 2° grado, questione assai spinosa nell’ottica del reperimento di validi portacolori italiani in campo internazionale. Questo è l’anno dei Mondiali Cavalli Singoli, la categoria meno complicata da gestire, e ci si aspetterebbe una lunga fila di aspiranti ad un posto nella squadra nazionale ma la possibilità di effettuare una seria selezione di atleti con cavalli veramente competitivi appare al momento un’utopia. La stessa situazione, anzi addirittura più critica, è evidente anche per le pariglie.

 

 

In questi ultimi anni sono stati fatti tentativi di ogni genere per rendere le gare di attacchi più attraenti ma sempre con scarso successo. Importante sarà un serio ripensamento sulle strategie da mettere in campo affinché lo sport degli attacchi non si riduca ad una mera attività amatoriale che propende per il tesseramento più semplice ed economicamente vantaggioso presso altri enti al di fuori dell’ambito FISE, con regolamenti decisamente meno restrittivi in quanto a partecipazione. La conseguenza di un ristretto numero di partenti è che a sua volta i comitati organizzatori si defilino dall’organizzare gare federali. Già ora, su 20 regioni che costituiscono il territorio italiano, quelle che organizzano combinate e completi di attachi sono solo sei (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Puglia) e in ciascuna di queste sono solo un paio le strutture che si attivano in questa disciplina.

 

In alto due concorrenti dal Piemonte: Doriana Mino, scesa in campo dopo 10 anni dedicati alle segreterie dei concorsi, e Alberto Baratto al suo debutto. In basso due freelance: Maurizio Morbis (Lombardia) e Andrea Cazzin (Veneto)

 

Recentemente è stata potenziata la schiera dei tecnici di 1° livello, includendo anche elementi giovani, animati da entusiasmo e voglia di fare: chissà che una più capillare distribuzione sul territorio serva a scovare tra i frequentatori dei tanti centri ippici dediti ad altre discipline equestri nuovi adepti capaci di sviluppare la forza interiore per porsi degli obiettivi e perseguirli. E’ ovvio che questo costa qualche sacrificio ma basta ascoltare le interviste a giovani come Yannik Sinner (tennis), Sofia Goggia (sci), Simona Quadrella (nuoto) o alla coppia Lucrezia Beccari/Mattia Guarise (pattinaggio) per rendersi conto che l’impegno fa miracoli. Senza di loro l’Italia sarebbe immensamente più povera. Perché, nel nostro piccolo, non ci proviamo anche noi?

I prossimi appuntamenti saranno il 10 marzo a Bairo in Piemonte e, dopo 15 giorni, in Toscana, mentre i giovanissimi lombardi disputeranno la settimana successiva, quella che termina con la Pasqua, la prima tappa del trofeo multidisciplinare pony a Verolanuova.

 

BUONA STAGIONE A TUTTI!

 

classifiche

 

Per le immagini di qualità che ritroverete in un album più esaustivo sulla pagina facebook di Carrozze & Cavalli, si ringrazia ancora una volta la disponibilità di Matteo Pavani