Grande interesse da parte della FEI per il settore giovanile, dove la crescita è in controtendenza rispetto alle categorie seniores. Le statistiche parlano chiaro: dal 2012 al 2022 l’iscrizione di giovani agonisti negli elenchi FEI ha subito un incremento dell’848%, dove la categoria pony singoli la fa da padrone, e con un picco registrato proprio nel 2022 grazie all’inserimento della categoria U25.

Ecco quindi che la FEI si è posta come obiettivo di incoraggiare i giovani ad entrare nello sport attivo rendendo la prospettiva allettante attraverso una competizione più in linea con l’esuberanza propria della loro età. Con costi ridotti, senza mai perdere di vista sicurezza e valori sportivi, dove il benessere del pony/cavallo rimane sempre il fattore di primaria importanza, ideale come aggiunta ad un qualsiasi concorso internazionale, questo circuito per giovani driver permette loro di confrontare le proprie prestazioni con concorrenti di altre nazioni su un circuito che riempie l’intero arco dell’anno, guadagnando ogni volta dei punti grazie ai quali i 10 migliori della ranking list accedono alla finale per la conquista della Coppa Continentale.

 

Le categorie sono le classiche tre: Children, Junior e U25.

L’evento si svolge in un campo di minimo 60 x 20 metri, su 1 o 2 giorni e comprende due prove: il dressage, su un nuovo testo (in via di pubblicazione), volto a perseguire una corretta impostazione di guida per una proficua crescita tecnica, e il derby, con 1, 2 o 3 ostacoli fissi, a seconda delle dimensioni del campo e della presenza o meno di una “scatola” più 12-20 porte coni. La prova di dressage può essere sostituita da una prima prova derby, durante la quale verrà giudicata anche la capacità di guida, e le penalità costituiranno il punteggio di partenza per il secondo derby, entrambi a tempo. I cavalli/pony, solo singoli, vengono accorpati in un’unica categoria per ogni scaglione di età (12-14 / 14-18 / 16-25)

Gli Ufficiali di gara previsti sono in tutto 5:

  • un presidente di giuria (straniero) di 2° livello FEI + un giudice nazionale
  • un chief steward di 2° livello FEI
  • un costruttore di percorso di 2° livello FEI
  • un delegato veterinario (attacchi) di 2° livello FEI

Per il 2024 sono previsti solo test events che permetteranno di verificare l’adeguatezza del Regolamento già pubblicato sul sito FEI, mentre il circuito vero e proprio verrà lanciato ufficialmente a partire dal 2025.

 

 

In aggiunta alle suddette prove nelle quali vengono attribuiti i punti validi per la Coppa, può essere organizzata anche una gara in parallelo, fine a se stessa, su un percorso di 6 porte a zig-zag o 7 porte a serpentina, ad eliminazione diretta: uno spettacolo sicuramente entusiasmante.

Per quanto riguarda il panorama italiano, se i tanti giovani che frequentano le gare derby a livello amatoriale avessero un po’ di ambizione e fossero istradati dai loro mentori su un percorso formativo che non può prescindere dalle basi di una guida a redini lunghe ben impostata anche solo per rispetto del proprio pony, sicuramente questo progetto potrebbe avere un seguito. La larghezza delle porte, sia mobili che fisse, è molto generosa e assolutamente alla portata dei nostri giovani e il fatto di misurarsi solo con concorrenti di pari età è un incentivo in più per mettersi alla prova molto meno impegnativa di un classico completo – e un po’ di campanilismo non nuoce mai! L’unico handicap è la necessità di inserirsi nell’ambito di competenza della FISE (patente, iscrizione dei pony) per poter accedere agli elenchi FEI, ma è ben poca cosa in un mondo proiettato in avanti, dove lo sport è uno dei cardini di una sana evoluzione per la vita a 360°.

 

 

Dato tuttavia che al di sotto dei 25 anni non esistono solo amatori, ma alcuni giovani hanno già intrapreso la strada di una crescita agonistica all’interno della Federazione (FISE) ponendosi degli obiettivi, si nota purtroppo un’inclinazione da parte di questi ultimi a disertare le gare derby per motivi sui quali non sta a noi indagare. Una riflessione tuttavia appare ovvia: se la FEI istituisce addirittura una Coppa Giovani con tanto di circuito di qualificazione per la finale, avrà sicuramente i suoi giusti motivi che non possono essere tanto diversi da quelli di una federazione nazionale.

Come si suol dire: “Se son rose fioriranno”.