Mai finale di Coppa del Mondo Indoor FEI di Attacchi è stata così combattuta fino alla fine e quindi così spettacolare come in questa stagione 2023/2024. Che la manifestazione in sé eserciti una grande attrattiva per le acrobazie messe in atto da parte dei 10 migliori driver del mondo è ampiamente confermata dal tutto esaurito al Parc des Expositions di Bordeaux (8.000 posti), dove i sei qualificati nel corso delle 8 tappe di selezione previste hanno messo in campo tutta la loro immensa maestria facendo scorrere l’adrenalina a fiumi negli appassionati che incitavano a gran voce i loro beniamini, balzando in piedi ad ogni nuovo capolavoro di impeto e precisione.

 

 

Risultato quanto mai incerto alla vigilia della finale

Come sempre il più titolato dei guidatori, l’australiano Boyd Exell, già vincitore per ben 10 volte del trofeo, si è presentato alla finale con il bottino più consistente di punti accumulati nelle tappe, ovvero 10 per ognuna delle 3 tappe vinte, per un totale di 30 punti, anche se è risultato vittorioso in altre due tappe dove tuttavia partecipava come Wild Card, ovvero aveva diritto al gradino più alto del podio e alla vincita in denaro ad esso connesso, senza tuttavia potersi aggiudicare i punti, e con un terzo posto il cui esito è stato cancellato, in quanto vengono conteggiati solo i tre risultati migliori.

Ad inseguirlo da vicino con 27 punti l’olandese Bram Chardon, già detentore della Coppa nel 2019 e nel 2022, che si è aggiudicato la vittoria in 2 tappe, classificandosi secondo in altre due, solo una delle quali ha dato luogo tuttavia a punti validi ai fini della finale.

Alle spalle del giovane Bram, il padre Ijsbrand, il “vecchio” leone indomito che proprio non molla, e ne ha ben donde, visti i risultati, a conferma che negli attacchi l’età proprio non conta. Anche Ijsbrand, che aveva già vinto la Coppa 3 volte, in questa stagione ha messo a segno una vittoria e due piazzamenti al secondo posto, con un terzo piazzamento cancellato.

Se questo era il terzetto più  gettonato per un’eventuale vittoria, gli altri 3 driver che sono riusciti ad assicurarsi un posto nella finale non erano certo da meno. Infatti al 4° posto per quoziente punti ecco spuntare il belga Dries Degrieck che, con la sua prima vittoria in una tappa di Coppa del Mondo proprio all’ultimo confronto di gennaio a Leipzig, ha messo una serie ipoteca sul suo futuro agonistico.

Stesso punteggio di qualificazione di Degrieck anche per il tedesco Michael Brauchle, che gli appassionati di attacchi conoscono come il “re della maratona”, prova in cui eccelle e che gli fornisce il necessario know-how per destreggiarsi a meraviglia anche tra gli ostacoli dell’indoor.

Ultimo a qualificarsi l’olandese Koos De Ronde, che si aggiudicò il Trofeo nel 2013, ma che per ben 10 volte è riuscito a salire sul podio nella finale.

A chiudere il parco concorrenti di Bordeaux, anche la Wild Card in rappresentanza della nazione ospitante, il francese Benjamin Aillaud che con i suoi cavalli Lusitani, pur non potendo aspirare al podio, era entusiasta dell’occasione di presentarsi al suo pubblico dimostrando le sue eccelse doti di guidatore.

Nota a margine: della compagine qualificata per la partecipazione al circuito 2023/2024 anche una donna, la giovane atleta tedesca Mareike Harm, che con il suo tiro a quattro aveva ottenuto piazzamenti di tutto rispetto durante i concorsi internazionali della stagione estiva e all’indoor si è presentata con gli stessi cavalli, a differenza della maggior parte dei concorrenti che addestra un diverso team di cavalli altamente specializzato proprio per la Coppa del Mondo.

 

 

La finale di Bordeaux

 

Nella finale tutto riparte da zero e il regolamento segue norme diverse da quelle adottate nelle tappe di avvicinamento. Infatti ad esempio nelle gare di qualificazione, al primo round segue un barrage e il suo scopo è semplicemente quello di determinare l’ordine di partenza della seconda competizione che si svolge il giorno successivo. Sarà solo il risultato ottenuto in quest’ultima, a sua volta conclusa da un barrage, a determinare i vincitori con relativo diritto ai premi in denaro nonché ai punti di qualificazione.

Nella finale il primo round non ha barrage ma il risultato ottenuto influisce sul totale complessivo, in quanto il 50% della differenza punti dal primo classificato viene aggiunto al risultato della seconda competizione e del barrage conclusivo.

La gara di Bordeaux ha confermato, se ancora ce ne fosse bisogno, che tutti i partenti erano papabili, tanto che alla fine del primo round i primi 4 (nell’ordine Bram Chardon, Boyd Exell, Koos de Ronde e Dries Degrieck) terminavano in una forchetta di soli 2 secondi. A seguire Michael Brauchle e Ijsbrand Chardon, molto veloci ma vittime di penalizzazioni per la caduta di palline e purtroppo a questi livelli gli errori contano moltissimo.

Nella seconda competizione Ijsbrand Chardon, dimostrando tutta la sua maestria e la decisione di giocarsi il tutto per tutto, superava con un velocissimo percorso netto sia Brauchle che Degrieck che De Ronde. Meglio di lui facevano solo il figlio Bram e Boyd Exell.

 

Podium of the FEI DRIVING WORLD CUP™ 2023/2024 FINAL – 4th of February 2024, Bordeaux (FRA) – left to right: Boyd Exell (AUS) – Bram Chardon (NED) – Ijsbrand Chardon (NED) – (photo credit FEI)

 

Dato che i tempi cumulativi dei tre meglio classificati dopo il secondo round e quindi autorizzati a partire nel barrage finale differivano di pochi centesimi di secondo, tutto era affidato al risultato di quest’ultimo. Chardon padre eseguiva un percorso perfetto, veloce, senza errori né incertezze con un tempo finale di 263,65. Ad entrare in campo dopo di lui il figlio Bram per quella che sembrava un’impresa quasi impossibile: battere il padre. Eppure il giovane rampollo è riuscito a concludere il percorso finale con 0,33 secondi di vantaggio sul padre. Ultimo a presentarsi alla partenza Boyd Exell, che è noto per dare il meglio di sé proprio quando è maggiormente sotto pressione. Il tempo complessivo da battere era di 251,86. A questo punto il diavolo ci ha messo lo zampino e alla porta 3 ecco cadere la pallina, cosa di cui Exell non si era neppure accorto. Messo al corrente dalla groom, sapeva di doversi rifare dei 4 secondi in più per l’errore spingendo al massimo sul tempo. C’è mancato veramente poco: rispetto al tempo impiegato nel barrage da Bram Chardon di 116,41 Boyd Exell terminava in 113,57 ma i 4 secondi aggiuntivi per l’abbattimento gli hanno semplicemente fatto perdere la Coppa del Mondo. In una scrupolosa alternanza, nelle ultime 6 edizioni della Coppa del Mondo FEI di Attacchi Bram Chardon e Boyd Exell si sono alternati nella vittoria, vincendone tre a testa mentre il tenace Ijsbrand Chardon ha reclamato per sé per ben 3 volte su sei uno dei gradini del podio.

 

 

 

Molto intrigante il percorso ideato da Johan Jacobs, che ha incontrato l’approvazione incondizionata di tutti i concorrenti e ha fornito l’occasione per uno spettacolo mozzafiato che ha fatto di questa finale quella che è stata definita come la più bella degli ultimi anni. Il grafico prevedeva tratti diritti e molto scorrevoli dove era possibile sviluppare il massimo della velocità, per poi dover fare i conti con le porte isolate, quasi in curva, dove occorreva controllare al massimo l’eventuale sbandamento della carrozza. Molto tecnici invece i due ostacoli  tipo maratona, con girate a 180° o addirittura a 360° per risparmiare qualche metro. Non da meno comunque anche i grafici progettati dal suo compatriota Jeroen Houterman, con il quale ha diviso quasi per intero il compito di predisporre i percorsi dei 9 appuntamenti di questa stagione, molti dei quali con scenografie veramente attraenti, ivi compreso un laghetto da attraversare là dove gli spazi assai generosi lo permettevano.

A breve ripartirà la stagione agonistica outdoor con i normali concorsi internazionali di completo che serviranno per conquistare i punti necessari alla qualificazione in vista della stagione 2024/2025. I risultati di Bordeaux hanno reso palese quanto siano equilibrate le capacità dei migliori driver e questo rende la kermesse sempre interessante. Al di là del risultato comunque, anche solo osservare le loro azioni in campo è uno spettacolo di enorme impatto, proprio come un numero eseguito in un circo dai migliori trapezisti del mondo che non si esibiscono per vincere un premio: il godimento non è dato solo dal risultato, ma dall’osservare quanto affiatamento ci sia tra il driver e i suoi cavalli, di una disponibilità e collaborazione incredibile, e quanto tutto il team collabori attivamente ad una prestazione sportiva che regala a tutti, atleti e spettatori, il piacere più puro.

 

 

In conclusione, il podio sembra quasi un affare di famiglia, ma le apparenze ingannano perché di Chardon sul podio ce n’erano non solo due, ma ben quattro, anche se solo virtualmente! Infatti il compito dei groom in questo tipo di eventi, dove il minimo errore, la più piccola incertezza, possono significare la perdita del titolo, è estremamente importante e nei team di papà e figlio Chardon c’erano anche le due sorelle di Bram, Lianne e Jeannette, ciascuna in carrozza vuoi con Bram, vuoi con papà Ijsbrand.

Tutto questo però non sarebbe possibile senza la disponibilità di quegli esseri meravigliosi che sono i cavalli, ai quali va tutta la gratitudine e l’ammirazione di migliaia di appassionati di attacchi!

GRAZIE

KENDI

FAVORY FARAO

CONVERSANO MARA XLVI-2

DREEF KAPITANY

e arrivederci alla prossima stagione 2024/2025 della FEI Driving World Cup™.

 

 

Risultati della finale di Bordeaux

Link al video del barrage vincente di Bram Chardon