… Piazza del Rondolino, all’ombra della romanica torre di S.Stefano: qui la sensazione è di esser travolti da un’orda indistinta di medioevali combattenti e destrieri di …

 

… Pariglie, tiri a quattro (nel gergo locale QUADRIGLIE) aggiogati a carri dai …

 

Renato Bruzzone ci racconta …

 

 Carnevale 2024 – Presentazione carri da getto  (a cura di Renato Bruzzone)

Quest’anno, nella domenica antecedente il Carnevale 2024, vi è già gran movimento, le vie e le piazze di Eporedia sono “paludate” a festa con i folcloristici stendardi dei carri da getto (delle arance) e dei vessilli delle squadre degli aranceri; un tripudio di colori e di riti la cui storia ogni autentico eporediese si vanta di ben conoscere.

Non più decumanus maximus, bensì spartizione territoriale della città da parte dei contendenti, quasi sorta di usucapione ancestrale. Le vetrine dei negozi del corso, adornate con i simboli dell’imminente tenzone: cappelli frigi, feluche e spade, tra fotografie di mitici Generali ed indimenticate Violette (eroine del carnevale) fanno a gara nell’esporre chicche di ricordi prima d’esser ben protette dalla sanguigna battaglia, mentre nella Dora, anch’essa presaga dell’imminente tenzone, si specchia “fosca l’ombra di Re Arduino”.

E intanto arrivano arance, arance, arance ……

 

… Le vetrine dei negozi del corso, adornate con i simboli dell’imminente tenzone …

 

E’ festa nell’aria.  E’ giorno di Presentazione dei carri da getto.

Dai vecchi stallaggi ancor oggi tenuti con particolare cura e dalle cascine viciniori, 52 carri, stracolmi di “guerrieri “, percorrono in parata le vie del centro cittadino ciascuna al grido del proprio inno di battaglia; il riflesso baluginante delle vetrine duplica l’effetto scenico, così si giunge nell’accogliente piazza del Rondolino, all’ombra della romanica torre di S.Stefano: qui la sensazione è di esser travolti da un’orda indistinta di medioevali combattenti e destrieri di tutto punto agghindati, pronti per primeggiare nella presentazione ufficiale; non solo spettacolo imperdibile, ma quasi sogno da fermare nel tempo!

Pariglie, tiri a quattro (nel gergo locale QUADRIGLIE) aggiogati a carri dai nomi dell’evo antico: I Boia del Tiranno, Gli Arceri del Re, I Cavalieri del Castellazzo, I Templari, I Nobili Alfieri, I Giustizieri, I Grifoni e poi .., I Conti di San Lorenzo, La Contea di Montenavale, Le Vecchie Mugnaie, Il Consiglio della Credenza … tutti s’appressano; dolce è la tensione dei cavalli nel far ingresso nell’apposito ring sull’onda della musicalità indistinta delle sonagliere (ciuchinere) accentuata dalla cadenza degli zoccoli; emergono i piumaggi variopinti delle testiere dei cavalli dai finimenti impeccabili: per gli eporediesi son questi i veri gioielli di famiglia!

La tradizione è cosa delicata e va maneggiata con cura; su tutti domina il Capo carro ed i cavalli quasi consci della propria “missione”, s’atteggiano guardinghi, l’impeto di quella pariglia attira l’attenzione, i morsi luccicano al sole, qualche redine maldestramente scompiglia ancora le criniere.  A mano a mano la piazza si anima sempre più di cittadini e forestieri, c’è chi ammira quel Gelderland di volata, chi commenta l’imboccatura del Lipizzano, chi ancora non conosceva l’attacco di murgesi e se ne meraviglia. Euforizza ancor più l’evento il vociare degli Aranceri nelle loro casacche contraddistinte dai simboli di appartenenza: Assi da Picche, Diavoli, Scacchi, Mercenari, I Credendari, Gli Scorpioni d’Arduino, Pantere Nere, … e i bimbi guardano estasiati!  Ma anche per loro è previsto un attimo di protagonismo; infatti l’Associazione AMIS D’PIASSA D’LA GRANAIA, come per il passato, il giovedì grasso nell’omonima piazza (e pochi sanno che la sua architettura è pressoché identica alla corte interna del Quirinale!) ha riservato un carro apposito per la battaglia a suon di arance di gommapiuma: protagonisti del domani? Altre Associazioni sono al lavoro, nell’aria c’è già profumo di fagioli grassi della tradizione …..

e intanto arrivano arance, arance, arance ……

La Canzone del Carnevale di Ivrea

 

… carri dai nomi dell’evo antico “I Paladini di Sant’ Ulderico, I Boia del Tiranno, Gli Arceri del Re, I Cavalieri del Castellazzo e poi ….

 

… la sensazione è di esser travolti da un’orda indistinta di medioevali combattenti  …

 

Una bellissima cornice di pubblico accoglie l’arrivo dei Carri da Getto

Andiamo un po’ al bar a fare quattro chiacchiere tra amici!

Poi, ad una certa ora, sempre tra amici, andiamo al Ristorante!

 

La città di Ivrea si anima lentamente, nei locali prendono posto a sedere noti personaggi del mondo degli attacchi che si ritrovano puntualmente ogni anno, le tifoserie si preparano a sostenere i propri beniamini, tutto è pronto per una edizione molto importante di questo Carnevale Storico, un’edizione che lascerà un’importante traccia da seguire per le edizioni future

 

Ai giorni nostri questi momenti di convivialità sono importantissimi! Ci si trova muso a muso tra appassionati ed amici che distano centinaia di chilometri gli uni dagli altri, disseminati in regioni diverse, tutti con la stessa passione e tutti che per tante ore non sono stati davanti alla TV a vedere degli “asini azzurri che volano!”. In questa tavolata chi racconta “favole” viene subito mangiato dal “lupo cattivo”.

(a cura della Redazione di C&C)

Ivrea 4 Febbraio 2024, penultima domenica di carnevale, va in scena la presentazione al pubblico dei Carri da Getto che animerà per l’ennesima volta le vie e le piazze di Ivrea. La lunga notte dei preparativi volge al termine, il sole si alza all’orizzonte e dopo gli ultimi frenetici ritocchi 36 pariglie e 16 tiri a quattro con i loro carri entrano da ogni via all’interno della città per posizionarsi uno dietro all’altro in via Massimo d’Azeglio. Da quella postazione 136 cavalli con i 52 carri attaccati si dirigeranno in Piazza del Rondolino dove ad attenderli oltre alle migliaia di persone ci saranno anche due giurie formate da esperti di settore che faranno le loro valutazioni.

 

In alto a sin. quello che potremmo definire un Tris di Assi: Lorenzo “Paco” Gatti, Tatjana Falconi e Fiorenzo Erri, nelle foto successive tanti addetti ai lavori ed esperti professionisti del mondo degli attacchi che si scambiano interessanti punti di vista su questa “Presentazione” che è in decisa crescita ogni anno. Nelle foto oltre ai Giudici vediamo: Adriana Furno, Massimo Nicolotti ed Enrico Cerutti. E se improvvisamente fosse calata la nebbia sulla Piazza? Nessuna paura, i due sorrisi di Chiara ed Elena avrebbero illuminato la Piazza a giorno!

 

Abbiamo citato le due Giurie presenti ed ecco come lavoreranno: una prima giuria composta da tre persone valuterà cavalli, finimenti e guida, l’altra il design. La giuria a cavalli finimenti e guida è composta da Lorenzo Paco Gatti, Giudice di Tradizione Fise, guidatore e Tecnico di Attacchi, nonché esperto conoscitore di fruste da carrozza, coadiuvato da Tatjana Falconi, Giudice Fise e veterinaria specializzata in medicina equina. Terzo componente Fiorenzo Erri, pluri-vincitore per tanti anni di importanti Concorsi di Tradizione in Italia e all’estero con la sua importante collezione di carrozze storiche, oggi appassionato driver sportivo impegnato in concorsi agonistici di attacchi in Italia e in Europa. La seconda giuria che si occuperà del design, è composta da Guido Giono, architetto che si occupa di design, profondo conoscitore del Carnevale. Con lui, ci sono Galliano Gallo, artista figurativo e astratto, che dipinge su vari supporti, autore di apprezzate opere ospitate in varie collezioni all’estero. Per la prima volta farà invece parte dei giurati Roberto Necco, architetto, grafico e illustratore. Per cercare di valorizzare di più la mattinata di presentazione dei carri da getto è salita sul palco una delle più affermate speaker del momento: Chiara Caponetti, indiscussa voce autorevole nelle più importanti fiere e rassegne equestri italiane. La sua dettagliata e colorita cronaca ha tenuto il pubblico attento ed interessato dal primo all’ultimo carro.

 

La classica “Ciliegina sulla torta” non poteva mancare: Chiara Caponetti. Chi frequenta le più importanti fiere equestri italiane la conosce da anni, e con tutto il rispetto per i cavalli e relativi proprietari, bisogna ammettere che se viene a mancare la persona che, microfono alla mano, illustra ciò che si sta vedendo, tutto lo spettacolo perde tremendamente di importanza. Da aggiungere in questo nostro mondo dall’informazione “drogata” e poco veritiera che Chiara quando apre la bocca sa perfettamente quello che dice! Nelle foto la vediamo affiancata dalla biondissima e bravissima Elena facente parte dello Staff dello Storico Carnevale di Ivrea

 

Nella foto i Dottori Veterinari Ufficiali del Carnevale di Ivrea; Alice Cagna Vallino e Marco Grosso, tutti pronti all’azione insieme al loro Staff

 

E poi c’è sempre qualcuno che si perde per la strada …

 

 

 

2024 – Volti del Carnevale di Ivrea

 

2024 – Volti del Carnevale di Ivrea

 

2024 – Volti del Carnevale di Ivrea

 

2024 – Volti del Carnevale di Ivrea

 

Gianna Cerchiaro intervista Paolo Vicario

 

“Gli Araldi della Regina” con Paolo Vicario alle redini

 

Giacomo Moirano  all’interno della sua selleria presenta il finimento a Paolo Vicario

 

Paolo Vicario alle redini lunghe durante l’allenamento del tiro a quattro

 L’ IMPORTANZA DELL’ ALLENAMENTO PRE-CARNEVALE

Essendo il Carnevale d’Ivrea uno spettacolo unico nel suo genere a livello mondiale, è giusto concentrarci sull’allenamento dei cavalli impiegati al traino dei carri da getto. Abituare i cavalli ad un contesto simile è praticamente impossibile per cui l’animale oltre ad essere naturalmente predisposto, dev’essere anche ben allenato. Ce lo spiega Paolo Vicario, Tecnico di attacchi, nonché driver e primo conducente dal 2015:

“Dal punto di vista atletico la preparazione è sempre graduale ma costante 365 giorni l’anno. Il cavallo, in questo caso, dev’essere opportunamente preparato a sostenere il lavoro, sia fisicamente che psicologicamente. Il lavoro alla corda, in primis, è un eccellente allenamento per la muscolatura e per una postura corretta. Bisogna lavorare i cavalli in modo consono affinché non si creino difficoltà, abituarli ai finimenti, abituarli alle sonagliere, sincronizzare i tempi delle partenze e renderli affiatati tra di loro. Ultima, ma non meno importante, è farli sentire sicuri e rassicurati tramite il contatto delle redini e dalla voce del Driver. Creare una sintonia è fondamentale per una buona riuscita!”.

 

Damiano Vicario si prende cura dei cavalli dopo l’allenamento del tiro a quattro.

 

 

Paolo Vicario

 

2024- Volti del Carnevale di Ivrea

 

2024- Volti del Carnevale di Ivrea

Gianna Cerchiaro intervista Osvaldo Andorno e famiglia

 

In alto a destra: Alex e nonno Fiorenzo, in basso a sinistra: Osvaldo e suo figlio Alex da piccolo, il tutto in una cornice di premi e ricordi

 

Ricordi di famiglia

 

Ivrea, 4 febbraio 2024. Alle prime luci del giorno tutti sono già al lavoro

 

Dopo poche ore eccoli arrivare alla Piazza del Rondolino

Quando si parla col Sig. Osvaldo, si parla di famiglia. Si parla di attaccamento alle tradizioni e ai valori di un tempo. Tutto ha avuto inizio nel 1989 e tutto da lì continua con tre generazioni di Cavallanti: Fiorenzo, Osvaldo ed Alex. Quest’ultimo a cassetta da quando aveva 2 anni, ha lasciato ben presto il biberon per tenere in mano le redini lunghe. Con il loro carro “I Tiranni di Sant’Ulderico” fanno parte della storia del Carnevale di Ivrea da ben 35 anni! Grandi appassionati di cavalli, cominciarono con una pariglia di cavalli Ungheresi passando poi per una pariglia di Gelder. Insomma: “Gente di cavalli”. Persone che i cavalli li tiene davanti a casa, cavalli che ti guardano mentre sorseggi un buon caffè preparato con la moka. Uno di questi si chiama Montana, regalo dei figli ad Osvaldo: quest’ anno è al suo debutto in onore del nonno “Fiore”.

 

Finimenti della Selleria Moirano di Strambino, impeccabili dal 1990. Al centro toelettatura e acconciature dei cavalli realizzati da Silvia Giordano

A 64 anni il Sig. Osvaldo vorrebbe andare in pensione, ha già lasciato nel 2020 la conduzione del carro a suo figlio Alex ma per trasformare la tua passione in un lavoro ci vuole tempo, ma basta un attimo per mettere passione in quello che fai, e Osvaldo Andorno di passione ne ha tanta!

Non so voi … ma io la pensione di Osvaldo la vedo ben lontana!

Dedicato a chi non è più tra di noi …

 

Certi legami sfidano la distanza, il tempo e la logica perché semplicemente sono legami destinati ad esserci sempre”

 

2024- Volti del Carnevale di Ivrea

 

2024- Volti del Carnevale di Ivrea

 

2024- Volti del Carnevale di Ivrea

 

Gianna Cerchiaro intervista Sara Anrò

 

Alle redini Sara Anrò, primo conducente donna

Sarà Anrò – Primo conducente donna – Carro n. 49 “I Cavalieri del Re” – Pariglia KWPN

“La fija dal panaté”
Sara, appassionata sin da piccola di cavalli, segue le orme di suo papà, Paolo Anrò, e dal 2008 partecipa allo Storico Carnevale di Ivrea. Inizialmente con una pariglia di cavalli Ungheresi, fin quando ad un San Savino rimane folgorata dai cavalli frisoni – suoi compagni di tanti carnevali!
Quest’anno Sara, insieme al suo secondo conducente Nicola Paino, per non farsi mancare nulla, ha pensato bene di debuttare con la nuova pariglia di cavalli Kwpn: Boet ed Ewot che vediamo nelle foto indossare dei finimenti della Selleria Moirano gentilmente prestati dalla Famiglia Furno-Nicolotti.
Sara Anrò, primo conducente donna, insieme alla veterana Anna Maria Massetto, Elisa Anselmo e alla debuttante Debora Bollati porta avanti con orgoglio il gentil sesso alle redini lunghe.

Seppur in un contesto di “battaglia” ci tiene a far risaltare la femminilità a cassetta con un bel corpetto di cuoio.

Nel 2016 vince il primo premio “allestimento e immagine”.
Nel 2017 vince il terzo premio “allestimento e immagine + combattività”.
Chissà quest’ anno se l’impegno per il nuovo look verrà premiato? Ai giudici l’ardua sentenza.

Restyling del carro in occasione del Carnevale 2024. Dipinti a cura di Rossana Mancuso

 

Sara Anrò sfila nella piazza del Rondolino

 

2024 – Volti del Carnevale di Ivrea

 

Gianna Cerchiaro intervista Debora Bollati

 

Debora Bollati alle redini … Complimenti!

 

DEBUTTO ROSA PRIMO CONDUCENTE – CARRO 20 “GLI SCUDIERI DEL CASTELLO”

Per questa edizione 2024 si aggiunge un’altra donna a cassetta: Debora Bollati, sentiamo cosa ci dice:
” La passione per i cavalli ce l’ho sin da bambina. Il mondo del Carnevale ho iniziato a frequentarlo aiutando Giovanni Boasso del Circolo Ippico Horizon, accompagnando i cavalli in sfilata per lo Stato Maggiore. Dopodiché, con l’amico Franco Brocco, ho iniziato ad intraprendere gli attacchi e con lui anche il Carnevale con il carro 37 “I difensori della corona”. Sono stata al suo fianco come secondo conducente per 11 anni: emozionante tutta la preparazione dei cavalli per poi condurli al tiro delle arance.

Debora ricorda così l’amico Dino Caserio

Quest’ estate sono stata contattata da Bucci Paolo, capo-carro della squadra “Gli scudieri del castello”, Carro 20 che era condotto dall’ amico Dino Caserio, prematuramente scomparso. Con entusiasmo e molta emozione ho accettato, e ripresentiamo il carro per questa edizione 2024! Iniziando così, questa nuova avventura come primo conducente!
Da quest’ estate, lavoro una pariglia di cavalli frisoni di proprietà dell’ amica Cristina Ponsetto, cercando il giusto feeling e preparandoli al meglio per l’ impegno carnevalesco. La prima uscita ufficiale, Domenica 4 febbraio “Presentazione dei carri da getto” è stata ricca di eccitazione, dall’ orgoglio alla responsabilità … un’emozione unica! “.

 

Debora Bollati attraversa la piazza con sicurezza e disinvoltura … bravissima!

 

2024- Volti del Carnevale di Ivrea

 

2024- Volti del Carnevale di Ivrea

 

Particolari sull’intreccio delle code dei cavalli, una tradizione che continua

 

Dall’archivio fotografico di Aldo Bessero vediamo nel tris di foto a destra Dino Garda grande driver di tiri a quattro negli anni ’60, in basso a sin. una pariglia di TPR condotta da Pierino Mino per gli amici “Pierino dei Tre Re” , vecchia trattoria di Ivrea con stallaggio (entrambi defunti da anni). Nella foto in alto a sin. un tiro a quattro di cavalli ungheresi di cui Aldo Bessero non ha riferimenti precisi, solo che sfilavano a carnevale ma non erano coinvolti nella Battaglia delle arance

 

Abbiamo chiesto ad Aldo Bessero qualche informazione in più sulla tradizione di intrecciare le code dei cavalli in occasione del Carnevale di Ivrea:

Fin dagli anni ’40, nel primo dopoguerra e forse anche prima, nelle grandi occasioni come la Fiera di S.Savino, la presentazione morfologica e in occasione del Carnevale di Ivrea, i vecchi cavallanti, con gli stessi cavalli da tiro pesante rapido che utilizzavano per il loro quotidiano lavoro, usavano intrecciare le code dei loro soggetti con rafia, in corrispondenza delle prime vertebre “coccigee”.

Questa usanza oltre che arricchire il posteriore del cavallo in parte suppliva alla mancata “caudotomia” (taglio della coda), purtroppo praticata in quegli anni. Abilissimi ed esperti maestri intrecciatori, nelle prime ore del giorno, raggiungevano le scuderie e si mettevano all’opera. Questa abile e tramandata passione, per nostra fortuna, non è tramontata. Ancora oggi, in particolare per i cavalli dei carri da getto del Carnevale di Ivrea, come alcune foto testimoniano, quest’arte viene ancora praticata.”

Dall’archivio fotografico di Aldo Bessero, osserviamo due abili intrecciatori di code: (in alto a sin.) il più anziano, il maestro: Maggiorino Getto, defunto anni fa, nelle due foto a fianco il suo allievo, Mauro Barbiero che opera ancora oggi

 

Una rassegna fotografica di code intrecciate viste al Carnevale Storico di questa Edizione 2024

 

2024- Volti del Carnevale di Ivrea

 

2024- Volti del Carnevale di Ivrea

 

 

“Una Pariglia sono due cavalli attaccati insieme ma che quando li vedi passare ne vedi e ne senti … uno solo!”

 

 

2024- Volti del Carnevale di Ivrea

 

 

2024- Volti del Carnevale di Ivrea

 

Speriamo di non esserci dilungati troppo e qualcuno forse si è annoiato, ma riteniamo sia giusto così perchè nel panorama italiano delle notizie varie, assortite, false, inutili e fuorvianti, quello di Ivrea è l’ultimo baluardo a difesa dell’autentico e vero mondo del cavallo, con le sue tradizioni e le sue (ancora oggi) valide regole del saper vivere! Ed è per questo che ci teniamo a raccontare le notizie vere e autentiche senza lasciarci “stregare” o corrompere dal mondo del “Business”.

Tra pochi giorni uscirà un Album fotografico sulla nostra pagina Facebook di Carrozze&Cavalli. Inoltre ricordiamo ancora una volta che in fondo ad ogni nostro articolo compare la scritta STAMPA e con un paio di clik potrete stampare tutto l’articolo foto incluse a colori. Consigliabile recarsi in un negozio attrezzato per ottenere un buon lavoro. Per certi eventi o certe notizie esclusive è importante averle sempre a portata di mano nella propria libreria.

( D.O. Ermes – Redazione C&C )