A ridosso del ferragosto si è svolto nel sud-est dell’Austria, tra Klagenfurt e Graz, non lontano dai confini con la Slovenia e precisamente presso il Centro “Reiterhof Stückler” di St. Margarethen in Carinzia, un concorso internazionale con valenza anche quale campionato nazionale delle pariglie, che vedeva ai nastri di partenza 46 concorrenti provenienti da 10 nazioni, con annesso concorso nazionale a cui hanno partecipato 17 driver.

Solo le categorie più importanti ai fini delle imminenti partecipazioni ai Campionati Mondiali e della disputa dei Campionati Regionali, sono state valutate da una giuria composta da 5 membri (quindi i 3*), mentre le altre sono state affidate ad una diversa giuria di 3 componenti. Questo ha permesso di effettuare l’intera prova di dressage nella sola giornata di venerdì. Decisione rivelatasi fortunata visto che il giovedì la zona è stata colpita dall’ennesimo acquazzone.

 

 

Quelle del Reiterhof Stückler sono strutture magnifiche che ospitano non solo importanti concorsi internazionali soprattutto nelle tre discipline equestri olimpiche, ma anche eventi di altro tipo, come meeting e ricevimenti, potendo contare su un rinomato ristorante con varie sale di grande impatto. Il tutto immerso in una natura incontaminata, senza alti picchi montani ma molto ondulata e meta turistica per eccellenza. Ottima come sempre l’accoglienza, con un team ben collaudato, il che si è tradotto in un’atmosfera piacevole, sia per gli atleti che per gli ufficiali di gara.

Il tempo, come già detto, ha imperversato fino al giovedì con ampi scrosci di pioggia, rendendo il terreno di gara, soprattutto quello della maratona, a tratti assai pesante. Se a questo si aggiunge la configurazione del suolo nella zona in cui erano stati costruiti gli ostacoli, con solo 3 su 7 in piano, mentre gli altri, ostacolo d’acqua compreso, erano caratterizzati da continui saliscendi, si comprende bene come la conditio sine qua non era una forma fisica perfetta dei cavalli.

Il campo da dressage, per contro, molto generoso nelle proporzioni, con fondo in sabbia, ha retto bene alle avversità atmosferiche, garantendo un buon svolgimento delle prove di dressage e coni.

Ben 9 i concorrenti italiani iscritti al concorso, di cui 8 al CAI, e precisamente:

  • Cristiano Cividini (con 2 attacchi) in cat. 3* cavalli singoli
  • Francesca Consolini e Giulia Ranzetti Bricchetti in cat. 3* pony singoli
  • Bice Castelli (con 2 attacchi) in cat. 2* Junior
  • Rebecca Pizzulli e Michele Cattelan in cat. 2* cavalli singoli

Solo uno dei nostri driver, Enrico Tortella, ha optato per una strategia di crescita graduale, partecipando al CAN in categoria media e presentando un nuovo cavallo Lipizzano di origine romena di 8 anni.

Da segnalare a margine anche la presenza di Gabriele Grasso, che, cessato il rapporto di lavoro con Chester Weber, attualmente lavora in Olanda con la Riant. Grasso era qui nelle vesti di groom del concorrente greco, Athanasios Hatzopoulos che partecipava con una pariglia prestatagli da Vilmos Jambor al solo scopo di qualificarsi per gli imminenti mondiali di categoria, tanto che, dopo il buon risultato nel dressage, ha optato per una gara volta unicamente ad arrivare alla fine.

 

Il concorrente greco alla cui qualificazione ha contribuito Gabriele Grasso nelle vesti di groom/navigatore

 

Per conoscere le impressioni percepite dalle persone a vario titolo coinvolte, abbiamo interpellato in primis il giudice FEI Roland Morat, che rivestiva l’incarico di giudice straniero. Ecco quello che ci ha raccontato.

 

ROLAND MORAT

Roland Morat segue da vicino le fase della difficile maratona

“Il campo da dressage, in sabbia francese, si lascia compattare molto bene ed è quindi rimasto bello fino all’ultima ripresa, prova durata dalle 9 di mattina alle 8 di sera. Dietro alle spalle della postazione del giudice in C era stato eretto, sullo stesso campo, un ostacolo della maratona, anche quello rimasto perfetto fino all’ultimo passaggio. Il campo prova non era proprio regolamentare ma presentava abbastanza spazio per un’adeguata preparazione prima dell’entrata nel rettangolo di gara.

La maratona era veramente impegnativa: persino alcune delle pariglie sono arrivate in fondo col fiato corto. Pur non essendoci la Fase A, sostituita dal riscaldamento controllato, l’intera Fase B prevedeva numerosi saliscendi, non solo negli ostacoli, e inoltre il fondo era stato messo a dura prova dai temporali.

Il percorso coni, all’apparenza molto fluido, con distanze tra le porte abbastanza aperte e misurato in maniera abbordabile, era stato così predisposto per le categorie nazionali e per il 2*, mentre ad esempio per i 3* la traiettoria diretta da una porta alla successiva era stata modificato in modo che la seconda fosse presa in senso contrario, girandoci intorno. Per i singoli erano stati inserite 10 porte con carreggiata ridotta, per gli altri ve ne erano solo 5, come da regolamento FEI. Alla fine il percorso coni si è rivelato molto bello, scorrevole ma non per questo meno insidioso.

Il tempo è stato clemente durante tutti e tre i giorni di gara ed è bastata una sola modifica dell’ultimo minuto al percorso di maratona rispetto a quanto preventivato, per evitare un tratto molto compromesso. L’ostacolo più insidioso, sempre riguardo al fondo, è stato il numero 6, tanto che i cavalli poco allenati ne uscivano al passo.

Per quanto riguarda le prestazioni dei nostri connazionali, ho visto molto bene sia Francesca Consolini che Bice Castelli, ma anche Enrico Tortella, che ha portato a termine veramente una bella gara e sembra aver finalmente trovato un cavallo con cui riesce ad esprimere la sua innata predisposizione per la maratona, pur ottenendo ottime performance anche nella altre due prove.

Tutti gli altri in genere necessitano di fare ancora molta esperienza con i loro attuali cavalli/pony, e di crescere agonisticamente dando tempo al tempo, visto che la qualità dell’elemento propulsivo non manca. Molto conta anche lo spirito del driver, e sia Francesca che Bice hanno dimostrato di essere delle vere guerriere, al pari dei loro pony.

In complesso un bel concorso, in un panorama splendido che definirei come la Toscana dell’Austria, con qualche punta di eccellenza da parte dei nostri binomi e chiare indicazioni sulle possibilità di miglioramento da parte di tutti.”

 

Due le giovani italiane che hanno portato alto il vessillo tricolore, vincendo le rispettive categorie. Incominciamo col resoconto di Francesca Consolini, categoria 3* pony singoli, che non solo è salita sul gradino più alto del podio, ma si è imposta in tutte e tre le prove. E’ pur vero che a darle battaglia erano solo in due: l’altra italiana passata da pochi mesi a cimentarsi in questa categoria, la diciassettenne Giulia Ranzetti Bricchetti, e l’austriaca Viktoria Gösweiner; quello tuttavia che conta, in questo caso, sono i punteggi personali ottenuti, che non lasciano campo a dubbi. Un dressage valutato da una giuria internazionale con 48,84 penalità è un risultato eclatante, soprattutto se confrontato con quello delle avversarie battute di oltre 10 punti. Non da meno la maratona, dove Francesca ha ottenuto il miglior punteggio in 6 ostacoli su 7 per poi terminare con una prova coni che, pur con due abbattimenti, non è riuscita a compromettere la sua predominanza anche nella gara conclusiva. Ma sentiamo da lei cosa ci riferisce.

 

FRANCESCA CONSOLINI

Una splendida vittoria per Francesca Consolini, sempre assistita dal suo trainer Hannes Weitlaner e qui coadiuvata dal groom Alessandro Bonetti

“Questa gara l’ho presa come un’ultima preparazione internazionale prima del Campionato Mondiale, ottenendo con un solo anno di esperienza in questo grafico un 48,84 nel dressage della categoria CAI 3* grazie agli aiuti e suggerimenti dati dal mio tecnico, Hannes Weitlaner e dalla mia istruttrice Bruna Vigasio.

Per quanto riguarda la maratona io e il mio tecnico abbiamo deciso di trovare delle traiettorie molto fluide per non correre rischi prima del mondiale. La prova era molto impegnativa, piena di salite e discese e molti cavalli non riuscivano neanche a finirla o arrivavano stremati.

Per concludere, il percorso coni era molto lineare, sono rimasta nel tempo ma ho ancora delle piccole imperfezioni da sistemare.

In tutte e tre le prove sono riuscita a mantenermi sempre sul gradino più alto del podio.”

 

L’altra nostra giovane driver che si è messa particolarmente in luce è Bice Castelli, entrata da quest’anno in categoria Junior, dopo il bronzo conquistato l’anno scorso ai Campionati Europei Youth in classe Children. Bice era presenta a St. Margarethen sia con il suo pony di punta, Valenzo de Chandieu, con cui conquistava la prima piazza finale, che con il giovane rincalzo, Reneja Casper, alla sua prima stagione agonistica, 4° con risultati del tutto incoraggianti. Sentiamo cosa ci riferisce il papà, Stefano Umberto Castelli, driver di tiro a quattro, anche questa volta super impegnato come groom oltre a dover svolgere tutte le altre mille incombenze di un genitore, supporter, consigliere, organizzatore, parafulmine, ecc.

 

BICE CASTELLI per bocca del papà Stefano

Primo gradino del podio per Bice Castelli, ai nastri di partenza con 2 pony singoli

“Siamo rientrati nella nottata di lunedì, il viaggio è andato bene e i pony sono nuovamente nella loro scuderia per il meritato riposo. In questa gara ci siamo divertiti come al solito, il concorso è andato bene anche se il terreno era un po’ difficile: si tratta della maratona più impegnativa che abbiamo affrontato fino ad oggi, presentando molti dislivelli. Io conoscevo la location già dall’anno scorso, quando Bice aveva riportato un ottimo risultato in categoria Children, però non aveva piovuto così tanto a ridosso del concorso e la maratona era un po’ diversa: essendo cambiato il direttore di campo sono stati inseriti dislivelli di una certa importanza che hanno messo in difficoltà soprattutto i pony. Tuttavia abbiamo fatto un bel lavoro di squadra: io come navigatore l’ho sostenuta molto, l’ho seguita bene perché anche se l’andatura non era molto alta, tenere i 13 km/h fuori da ogni ostacolo significava non mollare mai, non concedersi nemmeno un attimo di riposo, spingere ininterrottamente. Oltre alla fase, anche gli ostacoli erano in pendenza e con il terreno bagnato tirare era proprio un’impresa. Per fortuna il pony ha collaborato, dando tutto se stesso, e con il gioco di squadra ce l’abbiamo fatta a portare a termine una bella maratona, ottenendo persino il miglior tempo in un paio di ostacoli su sei.

Riguardo al resto della gara siamo ovviamente molto contenti. Siamo partiti bene con un bel dressage, con valutazioni favorevoli da tutta la giuria internazionale in carica, con alcuni componenti che già avevano giudicato Bice in precedenti campionati o concorsi internazionali.

Nei coni ha ottenuto un doppio netto, senza errori né agli ostacoli né sul tempo. Bice ha fatto un giro veloce; il percorso, molto lineare e lungo, non era dei più difficili, ma questo per Bice è uno svantaggio perché significa puntare sulla velocità, mentre Bice è più forte nella tecnica. Dato tuttavia che per carattere rimane sempre fredda, non si è fatta prendere dal panico anche se era l’ultima ad entrare in campo perché in testa nella classifica provvisoria e dopo due percorsi netti delle concorrenti che l’hanno preceduta.

Possiamo essere soddisfatti perché quest’anno, facendo poche gare, abbiamo partecipato a 2 internazionali riportando 2 vittorie, per cui incominciamo veramente a crederci. Nel primo internazionale ha battuto parecchi concorrenti molto forti e qui è riuscita a prevalere sia sulla belga Kay Grossenaerts, che aveva vinto un CAI a inizio stagione, che sulla punta di diamante tedesca, Laura Hüsges. Anche se in genere sono pochi i partenti nella nostra categoria, si tratta immancabilmente dei migliori, per cui non possiamo che essere contentissimi.

Per quanto riguarda il pony giovane, si è comportato bene anche lui. Forse nel dressage era un po’ più distratto rispetto a Migliarino e ha mostrato qualche intemperanza a causa del vento che faceva sventolare le bandiere, però nel complesso funziona. Nella maratona era un po’ a terra e negli ultimi 2 ostacoli ha mollato completamente, però, rispettandolo al massimo, l’abbiamo comunque finita, per cui per lui è stata una buona esperienza. Nei coni stava facendo un bel percorso quando, verso la fine, ha avuto una reazione di fronte al gazebo, per cui Bice ha dovuto fare un giro che le è costato delle penalità sia sul percorso per la disubbidienza, che sul tempo. Ad ogni modo ogni gara per lui è una nuova esperienza quindi occorre solo avere pazienza e andare avanti a lavorare.

Adesso facciamo un po’ di riposo prima del completo di Verolanuova, dove andremo sicuramente con il pony giovane, ma forse anche con Valenzo, poi parteciperemo ad una gara in Germania in attesa del Campionato Italiano in ottobre.”     

 

Ascoltato il racconto delle nostre due portacolori che più si sono distinte in questo concorso, passiamo la parola a Cristiano Cividini, trainer nazionale della Federazione, nonché concorrente in campo con i suoi due attacchi singoli di cavalli Lusitani ad inizio carriera. Sarà lui a raccontarci le problematiche incontrate durante la gara. Noi segnaliamo comunque le ottime valutazioni ottenute nel dressage con Nico che ha totalizzato 48,44 penalità e con Ninja che ha conseguito un punteggio di 57,21.

 

CRISTIANO CIVIDINI

Cristiano Cividini, super-impegnato sia come concorrente con 2 attacchi singoli di giovani cavalli Lusitani, sia nelle vesti di trainer nazionale con l’occhio attento soprattutto sulle giovani leve

“Ho portato Nico e Ninja a fare questa gara ma sinceramente non mi aspettavo di trovare una maratona così pesante, così impegnativa: le condizioni climatiche, il terreno, i saliscendi erano veramente importanti per due cavalli così giovani. Nel dressage entrambi i cavalli si sono comportati bene, per quello che potevano. Ninja (il baio) era leggermente più teso: è un cavallo più qualitativo, con più movimento, ma leggermente più teso mentre Nico (il grigio) è un cavallo più tranquillo, più lavoratore, che si è trovato veramente bene e sta incominciando a mettere in campo una buona forza. Penso che sia anche piaciuto ai giudici, così come è piaciuto ai miei avversari, perciò da quel punto di vista sono contento.

Nel giorno della maratona mi sono trovato subito in difficoltà con le salite e il fango e i cavalli facevano molta fatica; data la loro giovane età cercavano di tirare ma li vedevo veramente sforzare tanto e non ho voluto infierire su di loro. Col primo (Ninja) mi sono trovato un po’ in panne nell’ostacolo n. 6, allora ho scelto di finire tutti i chilometri ma di non fare l’ostacolo n. 7, seppure avevo scelto delle linee ampie (risultando alla fine “ritirato” – ndr), mentre con il secondo a partire (Nico) ho fatto la scelta di evitare alcuni punti di saliscendi e fargli fare invece tutta la successione degli ostacoli per un buon training (in classifica finale “eliminato” – ndr). Sono stato contento, i cavalli si sono comunque impegnati e hanno dato ciò che potevano dare.

Il giorno successivo, nella prova coni, i ruoli si sono un po’ invertiti: il cavallo che avevo un po’ più spremuto nella maratona e che risultava un po’ più stanco, ha fatto qualche pallina, mentre il cavallo che avevo maggiormente risparmiato nella maratona, fermandolo prima, ha fatto veramente un bel giro coni e mi è piaciuto guidarlo. In complesso sono soddisfatto di avere due cavalli giovani di 6 anni che se la sono cavata bene in una gara così grossa, con queste condizioni di terreno, anche se con difficoltà. Ci può stare, sono step di crescita. E’ stato importante trovarmi a fianco della canadese Kelly Houtappels, o della belga Laure Philippot e potermi confrontare con i loro punteggi.

Come tecnico della Federazione invece ho da fare due differenti osservazioni. Una riguarda Francesca Consolini che ha fatto l’ultima gara test prima di partecipare al mondiale pony. L’ho trovata veramente in una buona condizione. Deve ancora sistemare qualcosina nel dressage, ma in maratona e coni Francesca è stata veramente performante, non ha preso rischi, ha fatto dei giri ben scelti e il pony è in ottime condizioni atletiche. Le altre due ragazze giovani, che erano sotto osservazione, la Giulia e la Bice, entrambe si sono comportate molto bene, soprattutto considerando che entrambe si sono trovate a gareggiare per la prima stagione in gare più grosse rispetto all’anno passato. Bice ha guidato da adulta, perciò l’anno prossimo nella categoria Junior potrà dire la sua. Allo stesso modo Giulia ha partecipato nel 3*: per lei questa era una gara di arrivo perché chiudeva un ciclo dove ha provato a capire la forza del pony. Devo dire che ne è uscita bene. Nel dressage ce l’ha fatta, la maratona l’ha portata a termine, ha avuto qualche difficoltà nella prova coni su cui dovrà lavorare maggiormente, anche perché ha avuto un cambio di carrozza che ancora non le ha permesso di mettere pienamente a fuoco la scelta delle linee.

Gli altri equipaggi, non di giovani, ma di atleti che stanno crescendo per poter nei prossimi anni competere a più alto livello internazionale, hanno dimostrato una grande forza di volontà e ci mettono un grande impegno. Si è visto che anche loro hanno avuto delle difficoltà e avranno da lavorare, ma con questi presupposti sicuramente faranno dei passi da gigante.

In conclusione sono soddisfatto. Era presente anche il veterinario di squadra, dott. Giacomo Botticini, il quale ha riscontrato come i cavalli, seppure arrivati un po’ stanchi alla fine della maratona, hanno recuperato molto velocemente, segno quindi che per le loro possibilità e per la forma attuale stanno bene.”

 

In gara nella categoria 3* pony singoli anche Giulia Ranzetti Bricchetti, che ha dimostrato di essere sulla buona strada per raggiungere livelli ragguardevoli di competenza, soprattutto considerando la sua ancora relativamente breve militanza nel mondo degli attacchi in generale e visto che solo a partire da quest’anno si è cimentata nella massima categoria riservata ai pony. I risultati ottenuti in gara rivelano delle prestazioni assolutamente dignitose. Con queste premesse ottenere un punteggio di 59,43 nel dressage è un grande successo e il solo fatto di aver portato a termine una maratona così difficile – probabilmente la più tosta della sua vita agonistica – non è impresa da poco. Sul percorso coni c’è ancora da lavorare un po’, ma l’uso della nuova carrozza Lehel ricevuta solo alla vigilia del concorso non le ha certo reso il compito più facile. Sentiamo direttamente da lei come giudica la sua prestazione.

 

GIULIA RANZETTI BRICCHETTI

Giulia Ranzetti Bricchetti: un ottimo secondo posto in classifica, qui in maratona con il suo groom Ivan Melegari

“Innanzitutto è stata una bellissima esperienza che va ad aggiungersi alla precedente partecipazione ad un concorso internazionale in Croazia qualche settimana fa. Del dressage sono abbastanza soddisfatta perché nel giro di neanche un anno sono riuscita a competere in un 3* con un grafico molto difficile: abbiamo fatto qualche errorino, ma in ogni caso si tratta di problemi risolvibili e ovviamente ci sono ancora delle limature su cui lavorare ma il pony si è comportato molto bene. La maratona è stata veramente impegnativa, il terreno era molto pesante e noi non siamo abituati ad affrontare queste condizioni ambientali ma sono contenta di averla portata a termine. Il percorso coni era abbastanza lungo e lineare ma ho avuto qualche difficoltà per l’uso della nuova carrozza.” 

 

Nel CAI 2* due le presenze italiane. Partiamo con la 25enne Rebecca Pizzulli, che fino all’anno scorso si confrontava con i giovani della categoria U25 su un diverso testo di dressage: anche per lei il 2023 ha rappresentato il passaggio ad un nuovo livello agonistico in categoria 2* con difficoltà decisamente maggiori e, soprattutto in campo internazionale, con la prospettiva di misurarsi con atleti stranieri ormai affermati. Ha iniziato abbastanza bene con il dressage riportando con la sua cavallina un punteggio di 62,34, poi ha avuto una seria difficoltà in maratona che sembrava compromettere l’intero concorso e invece tutto si è risolto per il meglio. Infatti è incorsa in un incidente subito alla prima porta del primo ostacolo della maratona: la carrozza è scivolata, ha urtato un albero e si è rotto il sellino. Tortella che le faceva da groom – e da bravo artigiano sa destreggiarsi bene con i lavori manuali – si è subito messo all’opera per confezionare in un lampo un portastanghe d’emergenza fatto con la corda; poi, nonostante lei, assalita dal panico, volesse ritirarsi, sia Tortella che Weitlaner a bordo campo l’hanno convinta a proseguire. Nell’intento di recuperare il tempo nella fase, non ha più mollato un minuto, tanto che alla fine il cavallo era piuttosto provato, ma è riuscito a tagliare il traguardo, che era l’obiettivo che si era prefissata, senza peraltro che il cavallo il giorno seguente dimostrasse di averne risentito. Nei coni qualche penalità di troppo in una categoria dove comunque non c’è stato nemmeno un percorso netto. Ma sentiamo direttamente da Rebecca quali ricordi ha portato a casa.

 

REBECCA PIZZULLI

Rebecca Pizzulli, vittima di un incidente durante la maratona, grazie soprattutto a groom e trainer è riuscita a tirare fuori la grinta necessaria per portare a termine il concorso, aggiungendo una preziosissima esperienza alla sua formazione agonistica (photo credit immagini in basso: Josef Szot per hippoevent.at)

“St. Margarethen è sempre un concorso bellissimo. L’anno scorso avevamo partecipato in Under25, quest’anno siamo invece passate al 2*. Un buon dressage nel quale abbiamo visto dei miglioramenti, grazie anche alla guida del tecnico Hannes Weitlaner che segue gli atleti veneti ed era presente al concorso.

Purtroppo in maratona, a causa di una traiettoria errata, siamo finite contro un alberto ma grazie alla prontezza del mio groom, Enrico Tortella, siamo riuscite lo stesso a finire la prova, anche se questo ovviamente non poteva non penalizzare il risultato finale. Il percorso coni era bello e divertente, anche se difficilmente si riusciva a rimanere nel tempo.

Nel complesso un’esperienza formativa importante che ci porta a lavorare ancora di più per il raggiungimento dei nostri obiettivi.”

 

Passiamo ora al secondo atleta italiano in gara nel CAI 2*.

 

MICHELE CATTELAN

Nell’impossibilità di ricevere un contributo dal diretto interessato, per semplice dovere di cronaca riportiamo quanto riferitoci da chi era presente al concorso, sicuri di fare un quadro obiettivo a seguito di varie verifiche incrociate sui commenti espressi.

Il 33enne maniscalco veneto si sta veramente applicando molto per raggiungere obiettivi agonistici di rilievo, tuttavia questo  concorso ha rappresentato per lui ma soprattutto per il cavallo il suo classico “giorno NO”. Molto al di sotto delle sue capacità fin dal dressage, dove aveva sempre ottenuto valutazioni di almeno 10 punti inferiori a quelle di St. Margarethen, ha poi proseguito con una maratona sotto tono, nella quale il cavallo ha fatto fatica ad arrivare in fondo, per poi migliorare nell’ultima gara la sua performance rispetto agli avversari e risalendo di qualche posizione in classifica finale. C’è comunque da tenere conto che l’anno scorso a St. Margarethen aveva partecipato in categoria CAN, quindi era inevitabile che il nuovo approccio al livello internazionale aprisse scenari completamente differenti.

Michele Cattelan è riuscito con il percorso coni a risalire di qualche posizione in classifica generale, in un concorso partito un po’ sotto tono

 

Per concludere qualche parola su Enrico Tortella, unico nostro rappresentante nel CAN, che ha ricevuto i complimenti sia dal giudice Morat che dal tecnico Hannes Weitlaner, che da tempo segue su incarico della FISE regionale gli agonisti veneti nelle loro preparazioni. Ecco il suo resoconto.

 

ENRICO TORTELLA

Enrico Tortella ha finalmente trovato un cavallo con cui costruire un vero binomio, capace di prestazioni all’altezza di un driver di lunga esperienza (photo credit: Josef Szot per hippoevent.at)

“St. Margarethen, oltre ad essere un bel posto, organizza ogni anno un concorso estremamente selettivo, tanto da essere, a mio parere, ai primi posti come validità agonistica nel panorama europeo, con una maratona tra le più difficili in assoluto.

Riguardo alla mia prestazione, io posso dire di essere molto contento. Non sono neppure due mesi che ho questo cavallo, che era stato acquistato da Giorgio Proietti praticamente sdomo da un agonista romeno. Giorgio ha fatto il primo lavoro di avvicinamento all’agonismo, senza però mai portarlo in gara. A me era subito piaciuto e, poco dopo l’acquisizione, l’avevo portato al completo di Migliarino. Questo è stato il suo debutto in campo internazionale e qui in Austria ha affrontato la seconda maratona della sua vita. Dato comunque che è un soggetto di soli 8 anni, senza esperienza agonistica, va trattato come tale e gli impegni vanno modulati di conseguenza. Questo è il motivo per cui ho preferito iscriverlo al CAN. Il cavallo è bravo e serio, basta saperlo guidare; è facile, non ha grossi problemi, è disponibile a collaborare e sembra funzionare bene.

Per fortuna il tempo non ha rovinato minimamente il fondo in sabbia francese sia del campo da dressage/coni che del campo prova, entrambi spettacolari: quest’ultimo forse un po’ piccolo nelle dimensioni, ma per il resto perfetto.

Ci siamo piazzati al 3° posto in classifica finale, in una categoria vinta dall’austriaco Isidor Weber, un professionista che gareggia ormai da decenni in campo internazionale e che qui, forse, attaccava un cavallo ancora in addestramento. Domenica abbiamo chiuso in bellezza, vincendo la prova coni con un percorso netto e nel minor tempo, con il cavallo che non sembrava aver risentito del gravoso impegno a cui era stato sottoposto in maratona. Ad esempio, per raggiungere uno dei Passaggi Obbligati c’era una salita ripidissima e ogni volta che si raggiungeva la vetta era come se il  cavallo avesse fatto un ostacolo in più. Il percorso coni era bello, fluido, ma ciononostante presentava delle difficoltà e delle combinazioni da non sottovalutare.”

 

Adesso la stagione agonistica internazionale entra nella fase più impegnativa, con il Campionato Europeo Tiri a Quattro, il Campionato Mondiale Pony 1-2-4, il Campionato Mondiale Pariglie e il Campionato Mondiale Giovani Cavalli. Tutti appuntamenti da seguire perché i nostri portacolori sono l’obiettivo a cui tutti i nostri driver che si mettono in gioco a livello internazionale aspirano. Se ce l’hanno fatta loro …

 

classifiche finali CAI

classifiche finali CAN

 

Per le foto si ringrazia la gentile disponibilità di Sonja Bauer e di Josef Szot/Hippoevent che ne hanno scattate tantissime altre molto belle, meritevoli di essere visionate