Siamo tornati per la terza volta dopo due anni a Ivrea, conosciuta e pubblicizzata (poco) come “La Città dei Cavalli”. A più riprese la nostra Redazione ha contribuito a propagandare ai massimi livelli tutti gli eventi inerenti i cavalli come prescritto dal tacito regolamento giornalistico e non è poi andata male: ci siamo guadagnati sempre un 2° posto, il 1°posto in assoluto sempre al “clan” delle polemiche & loro supporter.

In questo 2023 a Ivrea abbiamo trovato un nuovo Sindaco, mentre a dirigere le operazioni in maggioranza equine, fortunatamente resta invariato l’abile e intramontabile Renzo Galletto, il quale come Presidente dell’esordiente associazione “Festa e Fiera di San Savino” ha pazientemente raccolto e annotato i desideri e le critiche di tanti per poi elaborare un suo piano che andasse incontro ai desideri di più persone possibile (tutti no perché non fa miracoli al momento).

Nel corso della giornata la città di Ivrea è stata letteralmente invasa dal pubblico, prima in mattinata, poi nel pomeriggio. Con quello che c’era da vedere, sicuramente tutti sono stati accontentati

Il Duomo e, in basso, il momento della funzione religiosa

Ingresso delle Reliquie di San Savino in Duomo

In una chiesa gremita all’inverosimile inizia la funzione religiosa

Giovanni Gianotti (classe 1939) alle redini, a fianco la figlia Giuseppina. Alle spalle le reliquie di San Savino

La mattinata dedicata al Santo Savino

Nella mattinata una folla rispettosa e credente si era silenziosamente radunata nella grande Piazza del Municipio per attendere l’uscita dalla chiesa delle Reliquie di San Savino, le quali dopo pochi metri sono state caricate su di una carrozza trainata da una pariglia di cavalli destinazione: il Duomo Cattedrale di Santa Maria Assunta. Il trasporto dell’urna con le spoglie del Santo si ripete da tanti anni e il guidatore di quella carrozza è sempre lo stesso: Giovanni Gianotti, 83 anni portati in scioltezza, il suo segreto? lo scopriremo nelle righe successive.

Ma chi è oggi Giovanni Gianotti?  Lo abbiamo chiesto alla figlia Giuseppina

Dunque mio padre avrà 84 anni ad ottobre; il 2 giugno 2023 è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana per aver messo a disposizione della comunità e della città di Ivrea i suoi cavalli e la sua carrozza “landau”, per aver portato in giro per l’italia del Nord la tradizione equestre eporediese, per la sua umiltà, onestà e correttezza. E’stato incaricato di trasportare le Reliquie del Santo dal gruppo “AMIS ‘ad Piassa d’la Granaja” nel lontano anno 2000 e non ha mai mancato un appuntamento, nonostante l’ictus che lo ha colpito nel 2017 e gli acciacchi dell’età che rendono ultimamente difficoltosi i suoi movimenti. Quando però sale sulla carrozza per guidare i cavalli, scorda ogni malessere così come quando partecipa a qualche evento che tratti di cavalli.
Quando ha ricevuto la lettera di nomina dal prefetto di Torino, ha esclamato “coca l’è sulì?”, ossia: “cos’è sta roba lì?” e a tutt’oggi è incredulo perché ripete che mai più si sarebbe aspettato che ciò che ha sempre fatto per hobby e per passione lo avrebbe portato così lontano. Noi in famiglia siamo molto orgogliosi di lui e mia madre per prima lo ha sempre sostenuto in tutto e per tutto.

Giovanni Gianotti durante la cerimonia che lo ha consacrato a “Cavaliere della Repubblica Italiana”

Tra le tante Associazioni che da anni lavorano sodo, silenziosamente e nell’ombra di tutte le più importanti manifestazioni ad Ivrea e dintorni, troviamo gli  “AMIS ‘ad Piassa d’la Granaja”, ma chi sono? E in che modo e maniera hanno contribuito in questo 2023 a Ivrea? Lo abbiamo chiesto a una persona che di queste cose se ne intende e allo stesso tempo ci ha fatto un “quadretto” di questi tre giorni della Festa di San Savino, lasciamo dunque la parola all’Avv. Renato Bruzzone.

Ivrea 7 luglio 2023
Ancora una volta la festa patronale di Ivrea in onore del vescovo di Spoleto San Savino ha coinvolto la città tutta, quest’anno ancor più animata dalla coreografica presenza della Fanfara dei Carabinieri a cavallo. I fiati e l’energico rullio delle percussioni, un tempo comunicazioni guerresche, hanno idealmente introdotto la parte laica della manifestazione suscitando patriottico orgoglio allorché le note dell’Inno di Mameli hanno risuonato pervasive lungo il “decumanus maximus ” di Eporedia, denso di popolo plaudente. La cerimonia religiosa ha visto la presenza delle Autorità al seguito dell’urna contenente le reliquie del Santo trasportate su di un “landau” da una pariglia di cavalli stornelli fino al duomo ove è stata concelebrata la Messa Solenne dai Vescovi di Ivrea, Vercelli e Biella.
A chiusura della prima giornata ha preso il via la gaudente sfilata delle carrozze, ben 46 fra tiri singoli, pariglie e tiri a quattro (siamo nella città dei cavalli!); dopo le imperiose note militari la città risuona ora dello scalpiccio degli zoccoli, uno spettacolo d’altri tempi con un tocco di mal celata  albagia, dei cilindri e delle civettuole velette.
Sabato 8
La mattinata appare cheta, ma in realtà ogni buon eporediese “sente” che nei cascinali del circondario, nei maneggi, nei circoli ippici frenetici groom stanno toelettando i cavalli per la fiera della domenica nella quale la severità dei giudici non transige: morfologia, portamento, conduzione, ogni cosa deve essere perfetta! Tuttavia può in Eporedia esserci un momento senza “sua maestà ” il cavallo? E’ così che gli Amis ‘ad Piassa d’la Granaja, riportando in auge una vecchia tradizione detta zingarata, hanno voluto riproporre per le vie cittadine un carro agricolo trainato da cavalli adorni di piumaggio multicolore stracarico di villani del contado, facendo così rivivere al suono di una fisarmonica il folclore del buon tempo antico. Applausi, applausi, applausi, quasi beneaugurante viatico per i fuochi d’artificio della sera.
Domenica 9
Ad opera degli Amis ‘ad Piassa d’la Granaja nella mattinata distribuzione gratuita del “Pane benedetto” in via Palestro; a seguire la tradizionale Fiera Equina, non più in centro città bensì al Parco Dora sotto maestose ombreggianti essenze tipiche della vegetazione del bosco ripariale, vero conforto per gli animali. Qui un pensiero anche ai più piccini con esposizione di pony ed asinelli. Poco più in là esposti i soggetti che appariranno sul ring per la sfida all’ultima coccarda. Rassegna, sapiente didattica dello speaker, premiazione e giro d’onore, fusione perfetta di valori estetici e culurali.”

La cavalla “Marise” ha vinto il premio “Coldiretti”  Nelle foto il proprietario: Cristiano Serra, esibisce con orgoglio i trofei

GRANDE FIERA EQUINA E GARE DI MORFOLOGIA AL PARCO DORA

A cura di Gianna Cerchiaro

Dopo alcuni anni di stallo in questo 2023 si sono iniziati a vedere soggetti di un certo pregio e allevatori consapevoli e interessati i quali, incuranti delle distanze chilometriche, hanno voluto dare il loro contributo alla riuscita della Fiera. A giustificare l’importanza di questa rassegna una giuria internazionale che valutava i soggetti presentati. Ivrea, famosa per i suoi attacchi ed i quasi 100 appassionati sparsi per il territorio, non poteva astenersi dal presentare cavalli singoli e pariglie guidati da terra a redini lunghe. Un successo annunciato che fa ben sperare in un prossimo futuro, non tanto per gli appassionati di questi territori che sono tantissimi da sempre, ma per gli appassionati di altre regioni italiane che per l’acquisto di un bravo “singolo” o una “pariglia” sono ancora “condannati”  (nella maggioranza dei casi) a fare ricerche porta-a-porta o affidarsi alla fortuna!

Tra i tanti Allevatori presenti abbiamo avvicinato Cristiano Serra di Carrù che presentava uno stupendo soggetto di Razza Brabantina (Tiro Belga) di nome “Marise” (punteggio 25). Giudici Olandesi molto esperti che non hanno deluso nessuno.

Una nota simpatica e curiosa tra i box: DEBORA BOLLATI – Hair Stylist 

Un elogio particolare a Debora e altre come lei che si prestano ad acconciare cavalli e cavallini a titolo di pura passione

SOCIETA’ DEI CANOTTIERI – LAGO SIRIO IVREA – Ristorante: “IL CENACOLO”

Una rilassante pausa pranzo con premiazioni varie ed assortite!

Applausi, complimenti ed elogi per tutti coloro i quali, nell’ombra e senza farsi troppo notare, da anni hanno trasformato una antica festa di paese in un evento internazionale

Premiazioni e riconoscimenti ai nuovi “Priori”. A sin. elegantissimo e soddisfatto di queste prime ore della manifestazione il neo eletto Sindaco di Ivrea; Matteo Chiantore il quale lascia ben sperare per il futuro della Città.

Presso la Società dei Canottieri al lago Sirio di Ivrea pranzo con specialità locali, ottime e apprezzate da tutti. Nei grandi saloni  tanti ospiti e personaggi noti del “bel mondo” di Ivrea

Oltre a gustare le specialità locali sapientemente preparate dal Ristorante “Il Cenacolo”, è stato un momento per ritrovare vecchi amici e anche per fare il punto della situazione a poche ore dall’inizio della grande sfilata delle carrozze. Nella foto in basso “quelli che contano” a sin. Renzo Galletto con Signora, elegantissima, e Renato Bruzzone

Dopo la partenza entusiasmante da Piazza Ferruccio Nazionale, la Fanfara dei Carabinieri ha attraversato le vie di Ivrea soffermandosi ripetutamente per esibirsi nel proprio repertorio. In questa maniera si è dato modo a centinaia di persone intervenute di ammirare il primo degli spettacoli più unici che rari di oggi. Il secondo spettacolo arriverà dopo pochi minuti con l’ingresso nella piazza di 46 eleganti carrozze d’epoca trainate da cavalli.

Il Comandante della Fanfara, Fabio Tassinari, esce dalla piazza salutando il pubblico

Un bel mix di novità

La più importante è senza dubbio il percorso dei cavalli e delle carrozze che, a differenza dell’anno passato, ha attraversato il centro storico di Ivrea popolato da centinaia di persone. La differenza con l’anno passato è balzata subito agli occhi: negozi, bar, ristoranti e gelaterie addirittura con la coda di persone in attesa. Anche se dobbiamo parlare di turismo locale, la concomitanza di poter ammirare ben 46 modelli di antiche carrozze trainate da cavalli e la Fanfara Ufficiale dei Carabinieri ha fatto uscire di casa anche i più pigri. E’ abbastanza raro nel mondo equestre sentire applausi a scena aperta da centinaia di persone in contemporanea, però oggi venerdì 7 luglio a Ivrea … è accaduto!

Un momento della sfilata e tutto intorno scene di ordinaria normalità a Ivrea, la città dei cavalli!

Le carrozze trainate da cavalli tranquillamente attraversano la città senza inquinare, senza rumore e da quanto si legge sulle prime pagine dei “giornaloni” non fanno vittime come le auto! Non ne siamo sicuri al 100% ma probabilmente la città di Ivrea si prepara ad una controffensiva massiccia con grande dispiego di uomini e cavalli per contrastare le agguerrite e potenti “armate” che hanno nel petrolio e suoi derivati il loro punto di forza. Anche la nostra Redazione, ben informata sui fatti, non riesce a comprendere bene da dove arrivi tutto questo odio, accompagnato da commenti a sfondo razzista e sessista (Auto SI – Cavallo NO) contro l’animale cavallo, quando cade completamente nel dimenticatoio il gitantesco giro d’affari miliardario del traffico illegale di cuccioli di cani dai paesi dell’Est Europa. Vedremo gli sviluppi degli eventi con Ivrea che si appresta a fare da “battistrada” a questo cambiamento di mentalità, trascinati dall’esperienza e professionalità del nuovo Sindaco, Matteo Chiantore.

Una bella serata con una temperatura ideale per un giro in carrozza

La carrozza (Landau) delle Autorità: il Sindaco di Ivrea Matteo Chiantore e Monsignor Edoardo Aldo Cerrato, Vescovo della Diocesi di Ivrea. Alle redini Giuseppina Gianotti

La carrozza (Break da Caccia) con i Priori. Alle redini Massimo Noviello

Un “legno” bello e particolare il “Private Omnibus”, carrozza molto utilizzata per i viaggi a medio raggio. All’interno possono trovare posto 4/6 passeggeri al riparo dalle intemperie, mentre sopra, nell’Imperiale, oltre a cocchiere e aiuto-cocchiere ci sono altri due posti scoperti per altri viaggiatori più eventuali valigie.

Questo attacco particolare è un tiro a quattro cavalli con i due di “volata” montati alla “postigliona”. Un attacco che è una vera e propria dimostrazione di abilità. A presentarlo Anna Maria Massetto che impugna solo le redini dei due cavalli di “timone” mentre le due amazzoni guidano i cavalli di volata con le redini corte

Spettatori ritardatari? Accontentati!

Causa antiche abitudini mai dismesse, in tanti luoghi le carrozze ed il più o meno lungo corteo, transitano attraverso una via o una piazza e dopo 5/10 minuti al massimo lo spettacolo è finito. Non è decisamente una bella cosa, sia per il pubblico che magari era in un negozio a fare shopping, che per gli equipaggi che hanno impiegato ore per arrivare e ore per sistemarsi nel migliore dei modi. Quest’anno Renzo Galletto è riuscito in un sol colpo ad accontentare entrambi: le carrozze hanno effettuato due giri completi del percorso mentre nella grande piazza antistante il Comune due bravissimi speaker hanno illustrato al pubblico tutte le caratteristiche tecniche degli equipaggi, le razze dei cavalli e tanti dettagli, oltre naturalmente a citare i nomi dei guidatori. Per le gentildonne sulle carrozze, agghindate al meglio con meravigliosi ed esclusivi cappellini e vestiti brillanti somiglianti a comete spaziali, non abbiamo parole, solo le immagini possono testimoniare quelle bellezze. E se il corteo era di per se stesso un capolavoro di bellezza e unicità, che dire della Fanfara dei Carabinieri che ha aperto la sfilata serale? Anche in questo caso non servono parole, bisogna esserci e vedere dal vivo per capire l’entusiasmo della gente, in particolare quando hanno intonato l’Inno Nazionale.

Considerato che a gestire l’insieme dell’equipaggio e pure i cavalli c’erano dei guidatori di lunga e provata esperienza, abbiamo chiesto a uno dei tanti organizzatori la lista dei partecipanti con le relative descrizioni, un grazie a Roberto Anselmo, Presidente dell’Albo Conducenti dei Carri da Getto di Ivrea.

N. / COGNOME / CARROZZA / CAVALLI / RAZZA / MANTELLO

1 / DANIELE QUAGLIOTTI / MILORD / 2 / UNGHERESE / GRIGIO

2 / ANDORNO ALEX / MILORD ‘800 / 2 / KWPN / SAURO

3 / VALLINO ALEX / BREAK WAGONETTE / 1 / KWPN / SAURO

4 / CAVAZZANA GIUSEPPE / PHAETON / 1 / FRISONE / MORELLO

5 / ROSSETTO MARCO / VITTORIA / 2 / FRISONE / MORELLO

6 / FAVARO ELVYS / MILORD / 1 / UNGHERESE / GRIGIO

7 / BROGLIO MANUELE / DORTTORINA / 1 / HAFLINGER / PALOMINO

8 / MOLINATTI MATTEO / BREAK WAGONETTE / 2 / FRISONE / MORELLO

9 / REDOLFI MARCO / BREAK SPORT / 3 / FRISONE / MORELLO

10 / ROTELLA MIRKO / WAGONETTE / 2 / UNGHERESE / GRIGIO

11 / VIRETTO ROBERTO / BREAK SPORT / 2 / FRISONE / MORELLO

12 / BILANZUOLI FRANCESCO / BREAK / 2 / ANDALUSO/FRISONE / GRIGIO/MORELLO

13 / GIANOTTI GIUSEPPINA / LANDAU BATEAU / 2 / KWPN / SAURO

14 / VITTONATTI MATTEO / OMNIBUS / 2 / KWPN / GRIGIO

15 / GIGLIO TOS MASSIMO / BREAK / 2 / KWPN / SAURO

16 / PIGNOCCHINO MARCO / LANDAU CARRE’ / 2 / KWPN / GRIGIO

17 / PICCOLO CRISTIAN / OMNIBUS / 2 / KWPN / BAIO

18 / PASCUZZO DAVIDE / PHAETON / 1 / KWPN / MORELLO

19 / COSSAVELLA MASSIMO / LANDAU / 2 / KWPN / SAURO

20 / PONSETTO CRISTINA / GIG / 1 / FRISONE / MORELLO

21 / FAVRE GIUSEPPE / BREAK UNGHERESE ESTERASI / 2 / FRISONE / MORELLO

22 / MUS CRISTINA / PHAETON / 1 / FRISONE / MORELLO

23 / PAONESSA MARTINA / BREAK / 2 / FRISONE / MORELLO

24 / PEDROTTA SAMUEL / BREAK / 3 / FRISONE / MORELLO

25 / NOVIELLO MASSIMO / BREAK DE CHASSE / 4 / KWPN / MORELLO

26 / MASSETTO ANNAMARIA / VIS-A-VIS / 4 / FRISONE / MORELLO

27 / ZANETTO LUISA / BREAK SPORT / 2 / FRISONE / MORELLO

28 / PEDROTTA ROBERTO / BREAK / 2 / KWPN / MORELLO

29 / RIZZO RENATO / PHAETON / 1 / UNGHERESE / GRIGIO

30 / DORTU’ LORIS / BERLINA DI GRAN GALA / 4 / KWPN / SAURO

31 / PERLA FABIO / VITTORIA / 2 / MURGESE / MORELLO

32 / VARETTO ERIK / BREAK / 4 / FRISONE / MORELLO

33 / LENARDUZZI ANDREA / MILORD / 2 / FRISONE / MORELLO

34 / CROSA GIOVANNI / BREAK / 2 / FRISONE / MORELLO

35 / BAGNOD DARIO / VITTORIA / 2 / FRISONE / MORELLO

36 / MOIRANO CHIARA / PHAETON DE DAME / 1 / MURGESE / GRIGIO

37 / GIVONETTI BRUNO / BREAK / 2 / KWPN / MORELLO

38 / BIANCIOTTO ITALO / BREAK / 2 / KWPN / MORELLO

39 / SENZIANI DAVIDE / VITTORIA / 2 / FRISONE / MORELLO

40 / CIAPPARELLA GIUSEPPE / VIS-A-VIS / 2 / KWPN / SAURO

41 / SADA ALBERTO / BREAK MAROSSI/ 2 / FRISONE / MORELLO

42 / CAVANA GIANMARCO / BREAK A TABACCHIERA / 2 / SPAGNOLI

43 / FRACHETTO DEBORA / BREAK WAGONETTE / 1 / HAFLINGER / PALOMINO

44 / VICARIO JACOPO / PHAETON / 1 / FRISONE / MORELLO

45 / VINCENZI UMBERTO / BREAK / 2 / PAINT / APPALOOSA

46 / PAGLIERINI ALICE / VITTORIA / 2 / FRISONE / MORELLO

Questo elegante “Gig” ce lo presenta Cristina Ponsetto, un’altra bravissima guidatrice che abbiamo visto alla guida di una pariglia al passato Carnevale. Oggi è alla guida di un singolo con perfetta tenuta di redini alla “Achenbach” con i colori dell’insieme che ricordano vagamente quelli … “sacri”

Come salutiamo in carrozza? Nella foto in alto un personaggio-simbolo della città di Ivrea, Felice Moirano con la figlia Chiara che vediamo anche nella foto in basso a destra; lei saluta, come tutte le Signore, senza togliersi il cappellino con il braccio destro teso che impugna la frusta, mentre la mano sinistra tiene le redini. Il guidatore invece (in basso a sin.) con la mano destra si toglie il copricapo in segno di saluto con redini e frusta nella mano sinistra. La figlia Chiara Moirano da qualche anno ha preso “le redini in mano” dell’Azienda conosciuta e apprezzata in tutto il mondo e sfoggia un finimento con una collana particolare che potremmo definire “vezzosa”!. Vezzosa come la famosa “Mugnaia” di Ivrea, dunque siamo perfettamente in tema con la città!

Un riconoscimento “ad memoriam” della scomparsa Silvia Raiteri viene consegnato da Renzo Galletto ad un equipaggio guidato da un giovane driver

In memoria di Silvia Raiteri, una ragazza splendida che amava uscire per le campagne attaccando Nerina. Un binomio perfetto che molti ricordano: Nerina con il suo lucido mantello morello e Silvia con i suoi lunghi capelli biondi. Questo trofeo in sua memoria vuole incentivare i giovani conducenti a continuare il loro percorso, cercando sempre di migliorarsi sviluppando con i cavalli un rapporto di rispetto e attenzione permettendo così di lavorare insieme con fiducia e sicurezza. Il premio Silvia Raiteri da indicazione della famiglia è stato assegnato ad un guidatore presente scelto tra i più giovani, Cristian Piccolo .

L’associazione “Festa e Fiera di San Savino” ha consegnato ad ogni equipaggio un omaggio a ricordo di questa edizione

Un attacco molto particolare che viene omologato come “Poste Allemande”, tradotto, “alla Postigliona”. Seduto sulla serpa del “Break de Chasse” troviamo marito e moglie (solitamente) i quali non hanno redini in mano perchè l’abilissimo “postiglione” seduto sul “timoniere” di sinistra con la frusta lunga e redini, controlla i due cavalli di volata. Nel caso di questa serata, tutto l’insieme dell’attacco è nelle abili mani del “postiglione” Erik Varetto il quale nonostante i soli 20 anni di età, dimostra una manualità non comune. Attacco strano? Inventato? Direi proprio di no, andiamo a vedere nel collage successivo il motivo.

10 giugno 2018 – Villa Manin – Codroipo -Friuli. Concorso Internazionale Attacchi di Tradizione.

1° Classificato “Best in Show” Antonio Repullo Anaya (Spagna). Presenta un tiro a quattro cavalli in “Poste Allemande” con Marco Antonio Ruiz Huertas in veste di “Postiglione”. Nelle tre giornate in cui si svolse il concorso nel 2018 si tenne anche uno stage per qualificare alcuni nuovi Giudici di Tradizione che entravano a fare parte delle giurie che valutano gli equipaggi in tutti i Concorsi di Tradizione italiani ed Europei. Capo equipe il Giudice Internazionale Ivo Baldisseri, a seguire: Giuseppe Carcò, Pasquale Orza, Lucio Formisano, Aurelio e Matteo Bianco.

Alcuni momenti del Concorso Internazionale Attacchi di Tradizione di Villa Manin 2018. Nella foto in basso a des. il Capo equipe e Giudice Internazionale, Ivo Baldisseri, a seguire: Giuseppe Carcò, Pasquale Orza, Lucio Formisano, Aurelio e Matteo Bianco.

Il secondo premio “ad memoriam” intitolato a Matteo Bianco viene consegnato da Monsignor  Aldo Cerrato e Renzo Galletto alla presenza di Eugenia e Aurelio Bianco, genitori dello scomparso Matteo Bianco (19 anni).

Matteo Bianco con i suoi 19 anni era il più giovane Giudice Internazionale dell’Associazione A.I.A.T. Nella sua breve ma intensa carriera si era già distinto più volte in Italia e all’estero per la sua professionalità. In occasione della trascorsa Fieracavalli di Verona alla consegna della targa ricordo “Matteo Bianco” era presente anche il Presidente dell’AIAT,  Barone Christian De Langlade, che vediamo nella foto sottostante.

Un ricordo: https://www.carrozzecavalli.net/2022/09/ricordando-matteo/

Eugenia e Aurelio Bianco, genitori di Matteo Bianco, giovane Giudice AIAT tragicamente scomparso, e la giovane fidanzata Sofia, affiancano il Barone Christian De Langlade che consegna il Premio “Matteo Bianco” ad Alberto Marini, il più giovane guidatore di Attacchi di Tradizione in sfilata

 COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE FESTA E FIERA DI SAN SAVINO

“Abbiamo lasciato decantare le valutazioni e i giudizi su questa edizione della Festa Patronale affinché l’analisi degli avvenimenti fosse la più oggettiva possibile, senza sentire l’influenza di un clima emotivo. È stata senza ombra di dubbio un’edizione significativa, per partecipazione popolare, per l’articolarsi di un corposo programma e per la fortunata circostanza della bontà del tempo. I numeri sono emblematici per un giudizio di positività dell’evento.

46 attacchi, quasi tutti del territorio, sono la testimonianza partecipativa di una cultura del cavallo che l’Eporediese e il Canavese tutto, ha espresso nella serata di venerdì 7 luglio. Circa 100 cavalli in fiera sottoposti alla valutazione di una giuria internazionale, ha permesso quest’anno di garantire ai partecipanti un qualificato e obiettivo giudizio, una serenità partecipativa senza le polemiche del passato con buona pace per tutti i presenti.

La ricomparsa del villaggio delle Proloco del Canavese è stata la dimostrazione dell’alto valore sociale del volontariato del territorio. Un’offerta enogastronomica variegata ha dato lustro alla manifestazione, con cibo di qualità a prezzi contenuti, e ha soprattutto sottolineato un impegno organizzativo che attraversa più generazioni, in un contesto aggregativo trasversale. Lo spettacolo pirotecnico è stato eccezionale per durata e qualità. La presenza lungo la balconata del Lungo Dora di una folla stimata per difetto in 10 mila presenze ha garantito una cornice di pubblico che non si ricordava da anni. Sugli aspetti commerciali i giudizi non sono unanimi e non lo potranno mai essere, vista la molteplicità degli interessi in causa. Noi lo ribadiamo, non può essere San Savino che risolve gli aspetti commerciali della Città. Il nostro compito è di attirare nel contesto eporediese il maggior numero di persone – e questo lo abbiamo fatto – per farle entrare nei negozi, il compito spetta agli operatori del luogo, grandi o piccoli che siano con iniziative derivate dalla propria capacità professionale.

Il Comune faccia la sua parte, come per esempio abbiamo consigliato di fare, abbassando del 50% il plateatico del mercato, con un grande successo partecipativo e finanziario. Per ultimo quando parliamo di commercianti che muovono critiche, la domanda che noi ci facciamo è: quanti sono, chi sono, dove sono? Il commercio della città non è solo Via Palestro, anzi, è un equivoco da superare. Dobbiamo pensare a tutto il resto, con le varie difficoltà del caso: viabilità, spazi pubblici, iniziative promozionali, autotassazione. Nessuno ha l’esclusiva, tutti si devono sentire partecipi nei limiti del possibile.

La sicurezza è stata esemplare grazie alle Forze dell’Ordine: Carabinieri, Polizia, Finanzieri e soprattutto la Polizia Locale. Tutto questo apparato sostenuto da decine di volontari. L’episodio della carrozza rovesciata per paradosso siamo contenti sia avvenuto. Questo ci fa dire che pur con uno spiegamento di decine e decine di persone, non esiste un evento a rischio “zero”. Quindi stare sempre in campana per ogni eventualità, per essere tempestivi e funzionali a risolvere e circoscrivere un problema. In ultimo, due parole sulla presenza della Fanfara del Carabinieri, fiore all’occhiello di questa manifestazione. È stata una presenza che ci è costata sia finanziariamente che organizzativamente ma ne è valsa la pena. Un grande successo partecipativo ed emotivo per una occasione difficilmente ripetibile.

Il Comandante della Fanfara dei Carabinieri a Cavallo; Fabio Tassinari

Il Comandante Fabio Tassinari si è commosso di fonte alla piazza gremita della città che canta l’Inno Nazionale, a testimonianza che la città di Ivrea crede nei valori della Repubblica e nell’Arma dei Carabinieri. Tutto è perfettibile, nulla è scontato, ma la nostra organizzazione senza presunzione alcuna è la garanzia storica di professionalità, competenza e creatività senza etichettature politiche. Noi non siamo semplicemente degli organizzatori di feste. Noi puntiamo a creare un evento non localistico, che abbia come obiettivo una grande visibilità della Città di Ivrea e del Canavese, e che crei quindi un circuito virtuoso funzionale ad una economia turistica del territorio.”

Ivrea, 14 luglio 2023

IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE FESTE E FIERE DI SAN SAVINO: Renzo Galletto

 

Il commento del redattore di  www.carrozzecavalli.net  Ermes Dall’Olio

Festa di San Savino, Ivrea 7/8/9 luglio 2023

Non spetta sicuramente a me fare critiche sulle azioni messe in essere dalle varie Amministrazioni comunali che si sono alternate in passato nella gestione di questa importante Fiera. E’ un mio dovere che affonda le radici nella tradizione dell’informazione, riportare i fatti con l’occhio critico e veritiero dell’esperto di settore. Esperto che, per chi non ci conosce, da oltre 15 anni è slegato da qualsiasi vincolo di finanziamenti pubblici e obblighi “clientelari”.

Quanto visto nella giornata odierna è uno spettacolo unico nel suo genere, intriso di cultura e tradizioni, che in pochissime località italiane è dato vedere. La Cultura, le Tradizioni ed in particolare le passioni di un territorio trasportate in Piazza! Sì, in piazza, dove da centinaia di anni in tutte le località italiane e del mondo intero si svolgevano gli eventi di rilievo. Eventi del genere che rientrano nella norma in tanti paesi come Spagna, Francia, Svizzera, Germania, Olanda, Belgio, Austria ecc., quando da noi sono ancora ostacolati incredibilmente da sparuti gruppi di ciarlatani.

L’iniziativa, che io considero vincente, presa dalla nuova associazione “Festa e Fiera di San Savino” coordinata dal suo Presidente Renzo Galletto è stata un piccolo capolavoro organizzativo; innanzitutto effettuare due tour completi del percorso ha permesso al numerosissimo pubblico di godere dello spettacolo, perché chi solitamente è all’interno di un negozio a fare acquisti o a consumare qualcosa in un bar, si può posizionare meglio per il successivo giro il quale transita per soli dieci minuti, dopodiché tutto finisce. Poi il lavoro enorme dei due bravi ed eruditi speaker che nella grande piazza antistante il Comune hanno illustrato gli equipaggi uno ad uno incluse le razze dei cavalli. Inutile poi sottolineare la pennellata equestre di classe che ci ha regalato la Fanfara dei Carabinieri a Cavallo che ha aperto la sfilata attraverso le vie e le piazze di Ivrea soffermandosi in più posizioni, sempre sommersa dagli applausi del pubblico.

Posso affermare senza tema di essere smentito che ad oggi, luglio 2023, sul territorio italiano ammirare 45 carrozze trainate da cavalli (di livello medio-alto) con tutte le manifestazioni collaterali a contorno, è un lusso che solo la città di Ivrea si può permettere. Il classico evento fa e porta turismo, oltre che accontentare il pubblico ed i guidatori che in troppe occasioni, dopo due ore di viaggio e un’ora a sistemare l’insieme dell’equipaggio, spesso si devono accontentare di 10 minuti di visibilità senza una persona che citi il loro nome!

Le misure di sicurezza.

Possiamo tranquillamente dire che è andata molto bene; tanti i volontari delle svariate associazioni in campo, un servizio d’ordine che, vista la presenza importante della Fanfara dei Carabinieri, è stato superlativo. Per chi ama la perfezione assoluta che dire? Tutto è migliorabile; anticamente c’era uno perfetto ma è deceduto a soli 33 anni! Io personalmente sono abituato a prendere idee da chi è più bravo e abile di me e ho visto poco tempo fa a Londra il corteo dell’incoronazione del Re d’Inghilterra con un servizio d’ordine incredibilmente efficiente. Nonostante tutto un cavallo a sella della Guardia Reale si è leggermente innervosito ed è andato per pochi secondi in mezzo al pubblico: qualche ammaccatura poi tutto a posto. Con i cavalli capita. Ultimamente devo ammettere ci sono molto più terrore e ansia quando ci si mette alla guida di un auto … credetemi!

Ermes Dall’Olio – Fotoreporter e Redattore di www.carrozzecavalli.net

Il commento sopra riportato è stato pubblicato sul giornale “La Voce” al seguente Link: https://www.giornalelavoce.it/news/ed–ivrea/534395/festa-di-san-savino-ivrea-un-commento-tecnico.html

Ringraziamo il Direttore del giornale “La Voce”, Liborio La Mattina, per averci chiesto un parere come esperti di settore. Un’iniziativa valida e in netta contro-tendenza con l’andazzo di tanti “giornaloni” dove a sputar sentenze sui cavalli si leggono pareri di “pennivendoli” veramente poco informati sulle vicissitudini dei cavalli e della “Gente di Cavalli”.

Concludiamo la nostra non-breve cronaca degli accadimenti invitandovi a guardare il nostro album fotografico a questo link