Un “Mito” che viaggia al lento passo del cavallo

 

 

 

 

Cirque Bidon (FR) e François Rauline


produzione Cirque Bidon (FR) e Teatro Necessario Circo – centro di produzione di circo contemporaneo (IT)

La compagnia porterà in scena, o meglio “in pista”, il nuovo viaggio del Cirque Bidon, in cui il teatro si unisce alla danza e al circo, la comicità alla poesia. Canzoni, coreografie, mimo, musica, clownerie: tutto contribuisce a creare un’atmosfera unica, in cui questioni metafisiche trovano una soluzione circense. Questo progetto desidera mostrare e condividere l’urgenza, la necessità del seguire i propri sogni.  Sogni da realizzare a tutti i costi, anche nell’incertezza e sbagliando. Ciò che conta è l’energia che si investe in questo percorso, sono gli sforzi per avanzare nella direzione che si è scelto di seguire che ci possono portare lontano, verso la felicità. Lo spettacolo è una pagina bianca, su cui gli artisti – acrobati, attori, musicisti – scrivono le proprie emozioni. Accoglie i loro sussurri o forse le loro grida contro le ingiustizie e le crudeltà di chi vende falsi miti, bugie, miraggi inaccessibili, tra gag esilaranti e momenti lirici. A contribuire a rendere magico ogni momento sarà la musica, originale ed eseguita dal vivo: violino, fisarmonica, sax, clarinetto, pianoforte, percussioni. È così che il pubblico realizza che in fondo con pochissimi mezzi e nessun effetto speciale si possono inseguire e infine acciuffare persino i sogni più lontani. Il Cirque Bidon crede nella realtà dei desideri, nella possibilità di tracciare la propria rotta, immaginare una destinazione possibile possibile …

 

Qualche minuto prima della partenza. Osserviamo i due cavalli di taglie differenti con un “bilancino” posizionato sulla destra a fianco del cavallo anziano ed esperto. Il tutto fa parte di antiche tradizioni “gitane” che vedevano persone costantemente in movimento e l’addestramento del giovane puledro per imparare il mestiere avveniva durante gli spostamenti e non come oggi nei “tondini” con l’istruttore a fianco. Molto coreografico il “seggio di guida” di François!

 

Perché tutti possono eccellere nell’arte della vita!

Ho lasciato tutto per seguire un destino
Che probabilmente non era il mio
Sono stato spesso rimproverato per questo
E a volte ne ho dubitato
Eppure insisto
Un po’ d’amore, un po’ di vino
Un’avventura alla fine del cammino
È come una festa
E se la mia stella fortunata fosse ancora lì domani
Arriverò fino alla fine del mio sogno e oltre
E un’altra mattinata piovosa
E con la nebbia profonda negli occhi
Sembro triste e per un po’
Getterei le mie poesie nel fuoco
Eppure insisto
Un po’ di fortuna, un po’ di pane
Amici trovati lungo la strada
È come una festa
E se la mia stella fortunata fosse ancora lì domani
Arriverò fino alla fine del mio sogno e oltre…    (F. Rauline)

 

François Rauline  controlla personalmente ad ogni partenza ed arrivo la vestizione dei cavalli e le condizioni fisiche degli stessi: pure loro fanno parte dello spettacolo che “Va ad iniziare!”

 

Abbiamo chiesto a François Rauline detto “Bidon” i nomi ed i volti dei più giovani e pure del più anziano; li vediamo nel collage sopra: Simon l’acrobata, Elena la violinista ed Emma Lou … apprendista-artista! Inutile citare il veterano Rauline con il ruolo di “comédien”

 

IL CIRQUE BIDON E LA SUA STORIA
Testimone di una scelta di vita controcorrente, unico esempio di un circo d’arte che
incrocia teatro e poesia, il Cirque Bidon è nato in Francia negli anni ’70, in netta controtendenza rispetto al circo tradizionale, quello degli animali esotici e delle grandi famiglie circensi. Niente chapiteau e numeri mozzafiato, solo la pista e l’idea di raccontare storie grazie all’abilità degli interpreti: una miscela di teatro, acrobazie, musica dal vivo e clownerie che rappresenta ancora oggi grande ispirazione. Un circo felliniano, che si è trasformato in leggenda e ha aperto la strada al nouveau cirque, che ha oggi conquistato anche i teatri.

François Rauline detto “Bidon” è il mitico creatore e il cuore pulsante del Cirque Bidon. Dopo essere stato uno dei “padri” del movimento dei Brozeurs parigini, che animò il maggio francese del ‘68, François diede vita all’idea del Cirque Bidon, un progetto artistico e rivoluzionario, che ha iniziato il suo girovagare per l’Europa nel 1976. Tre anni dopo, nel 1979, approdò in Italia, dove rimase per circa vent’anni, partecipando ai più importanti festival dell’epoca, dando origine a molte delle compagnie di teatro-strada nate nel nord Italia negli anni ‘80 e ‘90. Al giorno d’oggi, il circo di François Bidon è l’unico in attività che continua, come scelta di vita, a spostarsi con carrozze trainate da cavalli, “consumando erba e non benzina”.

 

Il noto professionista Cristian Turrini ha il suo Centro Equestre a poca distanza da Spilamberto (MO) e si è offerto volontariamente di accompagnare la carovana del Circo fino a destinazione, percorrendo strade e viottoli poco trafficati da auto e mezzi pesanti. Un bel gesto che aiuta moltissimo chi si mette in viaggio con mezzi a trazione animale.

 

François Rauline in compagnia di Cristian Turrini di Piumazzo (MO), a cui spetterà il compito di guidare la carovana del Circo attraverso strade secondarie con poco traffico per evitare intralci alla circolazione stradale

 

Cristian Turrini alle redini della sua elegantissima pariglia di cavalli ungheresi avrà il compito di scegliere il percorso meno stressante per i cavalli. Buona fortuna!

 

Dopo 15 anni di assenza, nell’estate 2016 Teatro Necessario ha ideato e realizzato il ritorno in Italia del Cirque Bidon; nel 2018 il successo si è ripetuto e ora nel 2023 siamo pronti a una nuova avventura – forse l’ultima – insieme a questa meravigliosa compagnia. Il debito artistico e spirituale di Teatro Necessario nei confronti del Cirque Bidon è grandissimo, ecco perché il tour del 2016 si è concluso con la nomina di François Rauline a Presidente Onorario del festival internazionale di circo contemporaneo Tutti Matti per Colorno che anche quest’anno ospita la chiusura del tour.

SPILAMBERTO (MO) – Dal 29 giugno al 2 luglio

MODENA (MO) – Parco Amendola –  Dal 4 luglio 2023 all’11 luglio 2023

CORREGGIO (RE) – Parco della Memoria – Dal 13 al 18 luglio

QUATTRO CASTELLA (RE) – Area verde Scuola Mameli / Conad via Togliatti, loc. Montecavolo – Dal 21 al 24 luglio

SAN BARTOLOMEO  (RE) – Area Verde Chiesa di San Bartolomeo – Dal 26 al 29 luglio

La tournée del Circo “Bidon” si concluderà il 30 Agosto 2023 nel Parco della Reggia di Colorno, a seguire il link per tutti gli appuntamenti della stagione.

https://www.tuttimattipercolorno.it/index.php/non-solo-festival/tournee-cirque-bidon

 

Ci siamo presentati in mattinata abbastanza presto presso il luogo dove avevano posizionato carri e cavalli gli artisti del Circo “Bidon” in una bella area verde in prossimità di San Giovanni in Persiceto (BO). Cavalli posizionati al fresco sotto gli alberi del parco alberato pronti per il viaggio che li porterà alla destinazione successiva per gli spettacoli circensi.

 

Cavalli in perfette condizioni e pronti all’uso. Un antico detto dei “birocciai” di questi luoghi diceva che per avere cavalli docili, forti e tranquilli bisognava “fargli vedere dei campanili“. E più ne vedevano e più stavano bravi e tranquilli! (Motivo: in ogni paese che si attraversava c’era la chiesa con il suo campanile a fianco, ogni paese distava svariati chilometri dall’altro, pertanto …)

 

In mattinata, dopo una salutare colazione, si iniziano le lavorazioni in vista della partenza, una di queste è il posizionamento dei carri uno dietro l’altro

 

I carri servono anche da coreografia posizionati in circolo nel corso degli spettacoli

 

Gli artisti di questo Circo non devono avere solo la patente per l’automobile, ma devono anche saper gestire il loro mezzo a trazione animale. Clown, acrobati e giocolieri accudiscono e guidano personalmente i propri cavalli che poi dovranno trainare i carri

 

Tutti indaffarati, qualcuno è più pratico di un’altro ma nel complesso tutti si aiutano a vicenda e Rauline passa e controlla accuratamente i movimenti di ognuno, spiegando e consigliando.

 

Cavalli alle stanghe! Con movimenti precisi e coordinati i cavalli vengono posizionati alle stanghe (singolo) o al timone (pariglia). I due artisti in posizione e Rauline (nei paraggi) che effettua la “messa a punto” dei quadrupedi

 

Ma quanti sono questi vostri cavalli? Quanti km percorrono? E di che razze sono?

François Rauline: “Noi in questo Tour 2023 abbiamo 10 cavalli che attacchiamo ai nostri carri  i quali effettuano una media di 20/25 chilometri ogni tre quattro giorni, per spostarsi da una località all’altra e complessivamente nel corso di questa stagione percorreranno circa 600 km. Le razze di cui disponiamo sono: Percheron, Comtois e Bretoni.”

 

Il Clown e la Violinista alle prese con reggi-stanghe, tirelle e cinturini vari. Sono brave, svelte e intelligenti: ce la faranno anche questa mattina!

 

Gli artisti vivono nei loro carri e conseguentemente ognuno lo personalizza come meglio crede

 

Cavalli e groom – tra le altre cose anche di bella presenza.

 

François Rauline effettua gli ultimi ritocchi poi dà il via, si parte, e il viaggio continua

 

Guidatori, carri e cavalli si preparano per un’altra meta, un’altra avventura. Buona fortuna ragazzi!

 

                         Un Attacco singolo entra nel campo da Dressage durante i Campionati Europei?           Ma no dai è il Circo “Bidon” che ci fa sognare!

 

Auguriamo a tutti i nostri lettori un buon divertimento perché lo spettacolo a detta di tutti è veramente bello, rilassante e ottimale per trasorrere una serata al fresco senza la solita TV-spazzatura. I proprietari di cavalli a sella o carrozze si possono fare avanti e chiedere se avessero necessità di qualcosa, in questi lunghi viaggi ogni aiuto ricevuto è sempre ben accetto. GRAZIE.