Cinquecento anni portati con classe

Poggio Bartoli è una splendida villa d’epoca medicea risalente al XV secolo, situata sulle dolci colline di Vicchio del Mugello. Costruita dalla famiglia dei Bartoli, inizialmente ricopre il ruolo di casa-torre con scopi bellici ma presto si trasforma in un’elegante e maestosa residenza di campagna dove veniva praticata l’arte venatoria. Villa Poggio Bartoli oggi è una raffinata residenza di charme ed event location disponibile per affitto con centro benessere dove passare le proprie vacanze in un contesto da favola.  http://www.villapoggiobartoli.it/it/la-villa.php

 

Apre il corteo delle carrozze il mitico cavallo GIGIO. 29 anni portati con classe, con grinta e temperamento da vendere e come si nota dalla foto un fisico e un portamento da fare invidia ad un puledro! Il fortunato proprietario alle redini è Renzo Pezzutto e al suo fianco Angelo Da Fre, proprietario della cavalla di razza Haflinger di 35 anni (oggi a casa nel suo box), mamma di Gigio!

 

Durante il percorso e nelle soste tante le persone intervenute a godersi per un giorno questo ritorno al passato organizzato magistralmente da Antonio Lippi (al centro sempre circondato da belle Signore) e Bruno Cotic

 

Stessa prassi per il Presidente dell’AFAC, Bruno Cotic, organizzatore dell’evento insieme ad Antonio Lippi, sprovvisto di bicchiere in mano, di barba ma, pure lui … circondato da belle Signore!

 

In Carrozza sulle orme di Giotto a Vicchio (FI) presso il Resort di Villa Poggio Bartoli.

Iniziamo la cronaca di questa elegante passeggiata in carrozza organizzata da Bruno Cotic (AFAC) e Antonio Lippi (Villa Poggio Bartoli), parlando del contesto nel quale si è svolta, il Mugello, località toscana incastonata come un diamante nella nostra bella Italia e colpevole, anzi, responsabile di attrarre turisti da ogni parte del mondo. A questo punto qualcuno potrebbe dire che siamo tremendamente ripetitivi, la frase è già stata detta milioni di volte, tra poco faranno un vessillo e un inno dedicato! Frase corretta, è vero, e tutti gli anni ad inizio stagione (giugno) parolai & tuttologi la sbandierano ai quattro venti. Queste passeggiate in eleganza sapientemente organizzate attirano, come nel caso odierno, decine di uomini e mezzi provenienti da svariate regioni italiane distanti dai due ai trecento chilometri; il tutto per l’amore a la passione dell’amico cavallo. Da voci raccolte abbiamo appreso che in questo 2023 si è ancora “in salita”: tre anni di Covid, poi la guerra commerciale ancora in corso, da pochi giorni alluvioni e frane in giro non aiutano sicuramente il morale e il portafoglio di nessuno. Grandi enti come la FISE da anni non ritengono meritevole di attenzione (e contributi) questo piccolo ed insignificante segmento equestre rappresentatato dai Concorsi di Tradizione. Sempre a proposito di turismo internazionale in carrozza, ospite di riguardo, sempre in terra toscana, il famoso organizzatore di Tour in carrozza Andreas Nemitz il quale per la 66esima volta il mese scorso sbarcava in Toscana con i suoi cavalli e le carrozze necessarie a trasportare turisti da tutta Europa in crescita anno dopo anno. La loro sete di avventura è stata soddisfatta, tutto bene e tutti contenti dei paesaggi e delle specialità eno-gastronomiche toscane, unico neo la visita negata al Museo delle Carrozze di Firenze, purtroppo chiuso per lavori di ristrutturazione da oltre 10 anni! (probabilmente dovranno ricostruire pezzo per pezzo le antichissime “Berline”). Alla fine della fiera, per rilanciare il turismo in carrozza e l’equitazione che ci va dietro si è dovuti ricorrere alla solita buona volontà, alla passione e al “borsellino” di un gruppo di appassionati altruisti che come dei vecchi fornai hanno sfornato per tutti i partecipanti e per chi ci legge queste profumate e calde “pagnotte” di turismo a redini lunghe. Buona visione a tutti.

 

Momenti prima della partenza. Notiamo un particolare interessante nell’immagine in basso a sin.: due piccole “flûte” in cristallo firmati AFAC

 

Due parole riguardo alla bella ed ecologica iniziativa messa in essere anni or sono dall’Associazione Friulana Appassionati Attacchi – AFAC. Ad ogni nuovo Socio viene consegnata una “flûte” in cristallo firmato AFAC con un’apposita custodia in legno anti-urto, che ogni persona utilizzerà per degustare i vari assaggi di bevande offerte nei vari punti di sosta. Per fare un esempio pratico e quantificare, possiamo affermare che i sei equipaggi presenti con circa 20 persone al seguito, utilizzando nei due giorni di viaggio i propri bicchieri hanno fatto a meno di buttare nell’ambiente 150 bicchieri di plastica! Forse per qualcuno non sarà un gran ché, ma se nessuno inizia a fare qualcosa il problema poi diventa irrisolvibile. Bravi i Soci AFAC – e l’ambiente ringrazia.

 

 

Sabato mattina con tranquillità i driver consumano la loro elegante ed abbondante colazione in un salone principesco per poi procedere più in basso verso le eleganti scuderie annesse alla Villa e dotate di ogni possibile confort.

 

Un’antica amicizia, lega tutti i Soci dell’Associazione Friulana Appassionati Carrozze – AFAC – con Antonio Lippi, già da anni titolare del Resort Villa Poggio Bartoli, il quale insieme al suo grande amico e uomo di cavalli Oberdan Valli (scomparso recentemente), titolare della Scuderia La Torre di Borgo San Lorenzo, avevano per primi, anni or sono, organizzato grandi eventi con carrozze in località rinomate come Montecatini Terme e supportati come sempre da tutto il team dei ragazzi dell’AFAC – Associazione Friulana Appassionati Carrozze.

Nel collage vediamo alcune immagini della prima edizione di “Incanto Liberty” del 2016 che si svolse a Montecatini Terme registrando un grande successo di pubblico e di consensi. Oberdan Valli purtroppo ci ha lasciati per sempre mentre Antonio Lippi (entrambi nella foto in basso a des.) prosegue le attività equestri presso le scuderie del suo attrezzatissimo Resort

 

Passeggiate a sfondo culturale

Ci tiene a fare questa precisazione il Presidente dell’AFAC, Bruno Cotic, il quale ribadisce il concetto e il filo logico dell’Associazione a cui fa capo, la quale non si ferma ad un ristretto numero di adepti che sgambano i cavalli silenziosamente tra i boschi; al contrario, tutti i proprietari di equipaggi (decorosamente agghindati) ed eventuali ospiti, sono, previa segnalazione, sempre i benvenuti. Non per caso tra i soci spiccano presenze di equipaggi da Slovenia, Germania, Austria, Francia e Svizzera. La strategia di questo successo tipicamente friulano parte da un principio semplicissimo: ascoltare i consigli dei soci, proprietari di cavalli, e gestori del loro tempo libero. Dunque non un “direttorio” con qualche dittatore che poco sa e meno intende del settore con la solita colla vinavil sulla poltrona, ma persone abili e capaci le quali hanno capito da anni che una passeggiata in carrozza tra amici è come un lungo fine-settimana da trascorrere non solo a cassetta, redini alla mano, ma anche tra amici vecchi e nuovi, vicino ad una tavola imbandita con un bicchiere di frizzantino e, come nel caso odierno, con buona musica di classe.

Doveroso citare i partecipanti: Bruno Cotic (driver) con Chiara e Cristina Donati, M.F. Michelutz. Renzo Pezzutto (driver) con Angelo Da Fre, Marco Puntin (driver) e Signora con Gianluigi Orsenigo, Claudio Tronci (driver) con Diana Garcia, Ramona Bigatto (driver) con Gianni Mangano e Adamo Martin.

 

 

Per le testimonianze fotografiche e l’organizzazione un doveroso ringraziamento alla consorte del Sig. Antonio Lippi; Signora Amelia con i loro due figli, Cesare e Pietro. Fotografi e Videomaker: Cesare e Teresa con il supporto tecnico di Albi, Fabrizio e Teresa, tutti presenti nel collage qui sopra, impegnati nella buona riuscita dell’evento

 

Per le vostre cerimonie, di qualunque genere esse siano, dal matrimonio in stile “Amore è la prima volta!”, ai 50 anni di “sopportazione” fino alla passeggiata sulle colline con tutta la famiglia, Antonio Lippi con i suoi cavalli e le sue autentiche carrozze d’epoca vi farà rivivere le magiche atmosfere di fine ‘800

 

Il Team vincente ed esclusivo della famiglia Lippi

Prima di chiedere (come nostra abitudine) informazioni dettagliate ad Antonio Lippi, ci teniamo a precisare che nella Toscana del turismo verde eco-compatibile e nei resort di prestigio, quello di Villa Poggio Bartoli è uno dei pochi, se non l’unico, il quale ai suoi ospiti offre box e sistemazione per cavalli e cavalieri, oltre a passeggiate in carrozza nei dintorni, matrimoni e cerimonie eleganti con piccola Cappella Privata all’interno. Un vantaggio di non poco conto visto che sempre più persone disdegnano il mezzo a motore e prediligono quello antico a trazione animale. Per fare un esempio pratico, considerato che tra poco con l’arrivo della bella stagione le campagne e le colline del Mugello si popolano di cavalieri a sella e anche di carrozze con relativi appassionati, il Resort di Villa Poggio Bartoli è una perfetta “fotocopia” delle antiche Stazioni di Posta, dove i viaggiatori ed i loro animali si potevano fermare per una notte o per una settimana in attesa di proseguire il viaggio.(Solitamente tutti i servizi e confort inerenti i cavalli, presso Villa Poggio Bartoli sono riservati ai clienti che vi soggiornano)

Quali attività particolarmente interessanti oltre a quelle equestri, si svolgono a Villa Poggio Bartoli?

Antonio Lippi: “L’azienda agricola Poggio Bartoli è un’Azienda che lavora in regime biologico e produce nelle proprie terre alimenti zootecnici e fieno in “ballette”, speciazizzata anche nella coltivazione di ortaggi e dedica particolare attenzione alla produzione di farine di grani antichi tutte macinate a pietra come pure la farina di ceci e la farina di Marrone IGP Mugello. Di elevata qualità anche la produzione di varie tipologie di legumi come l’antico cecino-rosa toscano, i fagioli rossi di Lucca, antica varietà quasi dimenticata e da noi riproposta, poi i fagioli zolfini, i cannellini di Montalbano, il Coco-nano e i borlotti.”

 

Nelle immagini una carrellata dei prodotti dell’Azienda Agricola “Poggio Bartoli”

Altre attività e servizi:  http://www.villapoggiobartoli.it/it/la-villa.php

Le confezioni dei prodotti dell’Azienda Agricola Poggio Bartoli sono particolarmente rispondenti alle aspettative dei moderni ed attenti consumatori dei giorni nostri. Meritano un plauso anche da parte nostra perché da più parti abbiamo rilevato il malcostume, la pessima abitudine e un diffuso menefreghismo nei confronti dell’ambiente e dell’ecologia in genere, osservando tanti, anzi, troppi prodotti esposti in Centri Commerciali e Supermercati, simili a pacchi-regalo natalizi dove prima di arrivare a vedere e assaggiare il prodotto all’interno dobbiamo buttare nell’immondizia grandi quantità di carta, cartone e plastica. Una triste abitudine forse presa dalle Aziende farmaceutiche le quali per acquistare al banco 10 compresse per il mal di denti da un grammo l’una ci consegnano una confezione grande come un … panettone! (motivo?)

27 maggio 2023, ore 9: gli equipaggi sono indaffarati negli ultimi ritocchi, Antonio Lippi sistema in bell’ordine sull’automobile di supporto le vettovaglie per i buffet volanti che verranno posizionati di volta in volta nei punti strategici del percorso, la consorte Signora Amelia coordina la cena di gala con intrattenimento musicale della serata, i due figli; Cesare e Pietro, punti cardine di tutta l’organizzazione, si sistemano sul percorso per visionare e fotografare l’evento. Tutto è pronto, redini alla mano e … si parte!

 

 

Sul Colle di Vespignano ecco perfettamente ristrutturata e visitabile al pubblico la casa in cui nacque Giotto di Bondone

 

Per informazioni su luoghi da visitare:  Comune di Vicchio  https://www.comune.vicchio.fi.it/

 

In cima alla salita ci accoglie la scultura lignea di Giotto, come un antico gesto volto a salutare e ringraziare per la visita.

 

Un brindisi per festeggiare questa prima tappa dal grande contenuto culturale senza disdegnare il suggestivo panorama che ci circonda

 

Sempre bello ritrovarsi tra vecchi amici insieme ai propri cavalli in una bella giornata di sole

 

Una dopo l’altra le carrozze infilano il lungo viale alberato che dalla Villa porta al vicino paese, illuminate e riscaldate da un tiepido sole, preludio ad una bellissima trottata attraverso queste colline ricche di vegetazione lussureggiante e di storia. In tarda mattinata l’elegante corteo di carrozze arriva in cima al colle di Vespignano dove nel 1267 da una povera famiglia di contadini nasceva Giotto di Bondone. I baldi giovani dell’organizzazione nel frattempo avevano già predisposto un piccolo rinfresco con le tipiche focacce toscane, acqua fresca per equipaggi e quadrupedi e gli immancabili calici del prezioso “nettare di Bacco” tanto graditi ai guidatori. A turno gli ospiti sopra le carrozze e altri arrivati in auto si dirigono per una fugace visita al complesso museale della Casa natale di Giotto, due commenti in compagnia, una carezza al buon cavallo e poi tutti pronti per il prosieguo del viaggio, come anticipato nel titolo (sulle orme di Giotto), che porterà il corteo delle carrozze davanti al suggestivo Ponte della Ragnaia, ribattezzato ai giorni nostri come il ponte di Cimabue.

 

 

 

Gli equipaggi ad uno ad uno transitano sopra l’antico ponte

 

Cavalli e carrozze immobili all’ombra del piccolo bosco antistante il ponte e Antonio Lippi che da padrone di casa e guida artistica autorizzata (da tutti noi!), racconta del famoso incontro di Giotto con il maestro Cimabue.

Anche se si parla di vicende accadute alla fine del XII secolo, decine di studiosi hanno in pratica confermato che l’artista Canni di Pepo, detto Cimabue avrebbe osservato il giovane pastore Giotto di Bondone mentre disegnava sopra una roccia una pecorella del suo gregge. L’abilità nel disegno fu tale da convincere il Cimabue a portare il giovane pastore presso la sua bottega. Il luogo di questo incontro che aprì le porte del successo al giovane Giotto, pare fosse il ponte della “Ragnaia” che ora tutti noi in carrozza attraverseremo.

 

 

 

Gli equipaggi attraversano il ponte della “Ragnaia”

 

 

Rosso di sera … bel tempo si spera!

 

Le carrozze sostano nella Piazza sotto il monumento di Giotto

 

Accompagnati dal ritmico e cadenzato trotto dei baldanzosi destrieri il capo-carovana Bruno Cotic, in compagnia sempre di Antonio Lippi ci conduce alla piazza centrale di Vicchio dove sorge il monumento al sommo Giotto. Ancora una volta l’instancabile Lippi ci illustra qualcosa di interessante su questa statua.

Nel 1895 Giosuè Carducci fu nominato Presidente del Comitato per erigere nella piazza del paese di Vicchio questa statua a memoria del sommo artista. Giosuè Carducci era spesso ospite dalla nobile famiglia Giarrè Billi poiché amico della poetessa Marianna Giarrè Billi, una delle più raffinate e colte scrittrici mugellane. Il Carducci giungeva da Bologna con il treno fino a Borgo San Lorenzo per poi raggiungere in carrozza la villa Giarrè Billi a Pilarciano con le carrozze dei Mascherini di Borgo e degli Ardiccioni di Vicchio.

Una sosta e un cordiale brindisi presso l’Azienda “Santelli e Bargiotti”

Non si può vivere solo di ricordi ma dato che il passato è oramai passato, la nostra guida autorizzata a parlare e … bere, ci porta dal Sig. Nicola Santelli, titolare di una nota ditta di trattori e macchine per l’agricoltura del posto.

 

Eccoci arrivati presso l’Azienda “Santelli e Bargiotti” e in men che non si dica, bicchieri alla mano e bottiglie senza tappo! Carrozze alle spalle e Nicola Santelli in compagnia di Antonio Lippi alzano i calici e brindano alla buona riuscita di questa iniziativa turistica che tanto bene fa a questo territorio

 

Il viaggio continua, il sole corona degnamente questa incantevole passeggiata e dai sedili della carrozza ammiraglia di Bruno Cotic, l’immancabile commento storico di Antonio Lippi il quale con il dito ci indica il Monte Giovi alle cui pendici si intravede il paese di Barbiana, dove nel 1954 arrivò come priore don Lorenzo Milani. Don Lorenzo per quasi tredici anni visse qui la propria esperienza di uomo, di sacerdote, di maestro fino al giugno del 1967 quando morì all’età di 44 anni. La Scuola di Barbiana, sotto la sua direzione stimolò ai tempi un grande dibattito pedagogico ed educativo anche attraverso testi, lì elaborati e poi diffusi come “L’obbedienza non è più una virtù” e la “Lettera a una professoressa”.

Sempre con riferimento alla cultura con la “C” maiuscola un doveroso cenno a Bianca Bianchi, insegnante, politica e scrittrice nata a Vicchio nel 1914. Sull’onda di un suo sempre crescente successo in campo lavorativo il 2 giugno 1946 si presentò candidata nel collegio Firenze-Pistoia e venne eletta all’Assemblea Costituente riportando uno straordinario successo di consensi. Entrò a far parte del ristretto gruppo delle 21 donne deputate, su un totale di 556 membri. La vita del parlamentare a quei tempi, dove dominava una notevole serietà, era però difficile per una donna, ed infatti come racconta lei stessa in un suo libro, è un diritto che le venne spesso contestato in nome di regole politiche non scritte ed evidentemente perché … donna. Comprendiamo bene noi oggi (anno 2023) le difficoltà incontrate ai tempi con quelle problematiche ancora oggi irrisolte o sbeffeggiate fino al ridicolo (quote rosa).

 

A.S.D. Sagginale. Sport Folklore e Tempo Libero. Il locale giusto, al momento giusto, nel posto giusto e …

 

Continua la trottata e arriviamo in via Ponte D’Annibale in Loc. Sagginale a Borgo San Lorenzo (FI) dove ci attendono dei “tortelli alla toscana” di tutto rispetto: non è una leggenda e non si tratta di vecchi ricordi del passato, solo buona tavola e bella compagnia, dunque, buon appetito a tutti da parte della  A.S.D. Sagginale. Sport Folklore e Tempo Libero. Mentre i titolari ci offrono gentilmente caffè e degustazioni semi-alcoliche di varie tipologie scopriamo che la nostra colta guida turistica è anche un’ugola d’oro, dunque spazio e voce al trio musicale più gettonato della giornata che viene sommerso da applausi a non finire.

 

Inutile sottolineare le qualità di due gentleman come Antonio e Bruno, i quali per fare sentire a proprio agio anche le persone venute da lontano (Cuba) intonano canzoni tipiche che ricordano il mitico Che Guevara.

 

Abbiamo citato personaggi famosi, perlopiù artisti e alla collezione manca uno scienziato inventore: Archimede. A volte, con opportune modifiche, possiamo affermare che anche dopo migliaia di anni certe considerazioni tecnico-fisiche trovano conferme nei reali fatti ed accadimenti di questo nostro secolo.

Il principio dei liquidi inventato da Archimede (foto collage sopra).  Esso afferma che un corpo immerso in un fluido ideale (frizzantino fresco) è soggetto ad una forza, diretta verso l’alto (cervello e scatola cranica) e in modulo pari al peso del volume di liquido (ingerito oppure) spostato dal corpo immerso. La spinta ricevuta dal corpo a volte va sotto il nome di spinta o forza archimedea, o anche spinta idrostatica. (o anche tipo che barcolla in qua e là).

 

Proseguono senza sosta le canzoni tipiche cubane con riferimenti rivoluzionari ma che non hanno assolutamente nulla a che vedere con i tranquilli e rilassati personaggi delle foto

 

Dopo il simpatico e allegro pranzo presso A.S.D. Sagginale, si riparte alla ricerca di un ulteriore caffè più ammazza-caffè 

Ci accolgono con i loro sorrisi e la loro simpatia i ragazzi del Bar “ATELIER”.  Flavio e Stefano iniziano a fare gli onori di casa e si dirigono verso gli equipaggi (assetati e con le gole secche) schierati nelle vicinanze.

 

Ristoro d’obbligo presso l’elegante Bar “Atelier” dove Flavio e Stefano e tanti amici intervenuti per l’occasione, brindano all’arrivo delle carrozze

 

A completare l’eleganza di questo locale, gentilezza e cortesia, particolari da non sottovalutare che richiamano alla memoria antiche regole di comportamento scritte sul Galateo

 

Continua in maniera inarrestabile la carrellata di personaggi famosi che in queste zone hanno soggiornato o vissuto

Anche in questo caso quando si arriva in casa d’altri fondamentale è il rispetto e l’educazione che tanto tempo fa vennero messi nero su bianco da Monsignor Giovanni della Casa nel suo “Galateo” e ancora una volta Antonio ci fa osservare che il celebre autore nacque nel 1503 in una villa conosciuta come “La Casa”, poco distante da Borgo San Lorenzo. Non stanco di farci ingoiare pillole culturali tra una patatina fritta e una nocciolina, Antonio incalza dicendo che a Vicchio soggiornò saltuariamente anche Benvenuto Cellini, il noto orafo e scultore. Tutti i partecipanti lentamente si avviano alle carrozze dove ad attenderli, immobili sul posto di guida con redini e frusta in mano, sono gli indomiti cocchieri i quali sanno che anche ai giorni nostri il Codice della Strada prescrive che nessun animale deve restare incustodito. Sulla strada del ritorno qualcuno sparge la voce che forse tutta questa quantità di menti geniali e intelligenti che qui hanno vissuto o soggiornato debbano avere avuto una motivazione: l’acqua di una fonte magica? La casa di una strega? L’aria che si respira? Il cibo che si mangia? Chi lo sa? In tutti i casi gli equipaggi prendono la via del ritorno passando attraverso boschi e sentieri oggi semi-deserti ma che anticamente erano percorsi da frotte di viandanti e pellegrini.

Ci troviamo a poca distanza dalla “Via degli Dei” l’antica strada etrusca che parte da Piazza Maggiore (Bologna) e arriva a Piazza della Signoria (Firenze), attraversando i Comuni di Bologna, Casalecchio di Reno, Sasso Marconi, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Firenzuola, Barberino dI Mugello, Scarperia e San Piero, Borgo San Lorenzo, Vaglia, Fiesole, Firenze.

Si racconta che lungo l’antica strada che congiungeva il Mugello alla Pianura Padana – quella che oggi è chiamata la Via degli Dei – vi fosse un’osteria che aveva una triste fama. I viandanti che vi trovavo rifugio nottetempo venivano uccisi e cucinati per gli avventori del giorno seguente. In questo modo la dispensa della “struttura alberghiera” non era mai vuota. Un giorno un viandante riuscì a fuggire dall’osteria e corse a denunciare gli albergatori assassini. A quei tempi la giustizia era spesso sommaria e non meno violenta dei criminali che perseguiva: l’osteria fu bruciata e demolita pietra su pietra e i gestori subirono una sorte adeguata ai loro misfatti. Si ritiene che questa leggenda sia molto antica infatti già in una mappa della zona risalente al ‘500 i ruderi erano indicati come “ospedaletto rovinato”; inoltre le guide di quel periodo riferiscono che l’albergo era stato incendiato e distrutto perché sede di delinquenti non meglio specificati.

 

Come è strano il destino: oggi 2023 la vecchia carrozza entra nel folto del bosco e dopo poco si ferma alla Locanda, lì gli occupanti mangiano e poi ripartono. Anno di Grazia 1300: la vecchia carrozza spariva nel folto della vegetazione, poi gli occupanti si fermavano alla Locanda e venivano mangiati,

 

La lunga serata a Villa Poggio Bartoli è alle sue prime battute e nessuno degli ospiti si può immaginare quello che succederà. Tra una portata e l’altra, intermezzi musicali, riprese cinematografiche e niente meno che fuochi artificiali. Veramente al TOP. Antonio Lippi e la Signora Amelia non hanno voluto fare mancare nulla ai loro invitati.

 

Ancora pochi chilometri ci separano dall’arrivo in villa e ….

Bruno Cotic in veste di Presidente dell’AFAC gioca una carta a sorpresa. Sappiamo che non passa mese che nuovi Soci entrino a far parte della grande famiglia a redini lunghe friulana e visto il contesto artistico in cui gli equipaggi sono immersi, ecco la nuova Socia e Poetessa; Maria Teresa Michelutz la quale, appositamente a ricordo di questa due giorni in carrozza, dedica a tutti una sua poesia.

 

 

 

Alcuni momenti della piacevole “Trottata sulle orme di Giotto”

 

 

Al rientro degli equipaggi presso Villa Poggio Bartoli, la Signora Amelia con tutto il suo staff aveva predisposto una coreografia da sogno, particolarmente adatta a questo mondo a redini lunghe popolato da tanti sognatori

 

Una bellissima e interessante serata coronata da tante bellissime novità ed una buona cucina che ha lasciato tutti pienamente entusiasti, non per nulla tanti cibi cucinati provenivano dalle coltivazioni biologiche dell’Az. Poggio Bartoli, raccolte nei campi adiacenti solo poche ore prima

 

Tre grandi Artisti che hanno allietato la serata con le loro musiche: Gentjan Llukaci al violino, Giorgio Casciarri, tenore e in basso Alessandro Di Marco al pianoforte

 

La ballerina di Flamenco

 

Bella serata, bella compagnia, bella gente, riassumendo: un posto da visitare, la Villa Poggio Bartoli

 

Non sono mancati i brindisi ben auguranti. Forse per paura della siccità in arrivo nei mesi estivi il consumo di acqua sui tavoli è stato limitatissimo…

 

 

Vi invitiamo a vedere altre immagini sulla nostra pagina FB dove troverete il nostro Album Fotografico

Seguiranno (prossimamente) alcuni interessanti filmati dell’evento corredati di foto a cura della Villa Poggio Bartoli di cui troverete qui il link