Dopo la cancellazione del precedente “Concorso Completo Palestra” di Ravenna per le note e tragiche vicende alluvionali, ecco ripresentarsi sulla scena degli attacchi a livello nazionale a distanza di qualche anno la Toscana, con un analogo concorso che si è svolto al Centro Ippico Migliarino nelle giornate di sabato e domenica, 10-11 giugno 2023.

La pineta di Migliarino fa da splendida cornice ai campi di gara

Il Centro Ippico Migliarino, situato nel Comune di Vecchiano, si trova nell’area naturale protetta del Parco di Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli. Qui si sono svolti per anni importanti concorsi sia di salto ostacoli che di completo con cavalli montati ma anche di attacchi. Grazie all’interessamento del Presidente dell’associazione Marco Porciani e del giudice di attacchi FISE Massimo Petaccia, già Presidente del Comitato FISE Toscana, che ha collaborato alla recente ristrutturazione del centro di proprietà della famiglia Salviati, ecco che anche le carrozze hanno avuto nuovamente il privilegio di immergersi in questo ambiente ancora intatto, in quella che con i suoi 3.700 ettari di estensione costituisce una delle sette tenute di cui si compone il comprensorio del Parco, là dove il grande sport ben si concilia con il piacere del benessere, creando le premesse ideali sia per l’addestramento dei cavalli che per le attività agonistiche – e non solo.

Terminato l’impegno di lavoro e agonistico, ufficiali di gara e concorrenti non resistono al richiamo dei gioielli artistici italiani a pochi chilometridi distanza, torre pendente di Pisa e litorale marino a Vecchiano (con tanto di ottima cena di pesce) compresi

Non dimentichiamo infatti che la vicinanza, ad una manciata di km, della città di Pisa con la sua splendida Piazza dei Miracoli da una parte e del litorale marino, in questo periodo dell’anno ancora poco frequentato e con gli imprenditori molto disponibili verso chi fa sperare in una buona ripresa della stagione turistica dall’altra, forniscono un’attrattiva ulteriore per godere di mete irripetibili per il relax serale, ideale coronamento dopo una giornata di forte impegno agonistico.

Per questi motivi il concorso è stato molto apprezzato dai concorrenti, che hanno giudicato in generale l’esperienza positiva, tanto da far passare in second’ordine le eventuali piccole manchevolezze dovute sia alla natura del luogo che alla inesperienza nell’organizzazione di una gara impegnativa come un concorso completo di attacchi.

Per la cronaca, 29 in tutto i concorrenti (6 dal Piemonte, 7 dalla Lombardia, 5 dal Veneto, 4 dall’Emilia-Romagna, 6 dalla Toscana e 1 dall’Umbria), di cui solo 2 impegnati nella Combinata, 1 nella categoria Giovani Cavalli ed i restanti 26 suddivisi nelle 10 categorie del completo.

Invece di addentrarci in strane elucubrazioni, abbiamo ancora una volta preferito riportare le impressioni a caldo di chi era presente ed ha vissuto la gara in prima persona. Ecco il loro racconto.

Una carrellata dei concorrenti provenienti dalle varie regioni presenti

 

CRISTIANO CIVIDINI – Trainer nazionale e driver internazionale top level, qui oltre che in veste di concorrente, anche con un paio di giovani allievi già attivi in importanti concorsi all’estero

Cristiano Cividini (photo credit Marco Villanti)

Possiamo dire che dopo l’annullamento di Ravenna c’è stato questo concorso e meno male che ha potuto svolgersi regolarmente. Erano parecchi anni che aspettavamo di avere un completo in Toscana e finalmente ce l’abbiamo fatta. La location è piacevole, c’è un bel campo da dressage e il percorso di maratona era veramente bellissimo. Peccato la scarsa disponibilità di campi prova all’altezza dell’importanza dell’evento, ma il comitato organizzatore ha trovato comunque il modo per far sì che si potesse lavorare intorno al campo da dressage. Per il futuro sono certo che si provvederà a mettere mano a questo particolare.

Per il resto l’organizzazione è stata ottima e la partecipazione direi buona. Sarebbe forse stata auspicabile una maggiore presenza di attacchi provenienti dalla Toscana stessa al fine di garantire una maggiore competitività. In merito alla qualità dei driver, si è visto qualche ragazzo giovane che potrebbe promettere bene.

Io personalmente, a causa di un piccolo problema fisico per una stupida infiammazione batterica di uno dei miei cavalli, sono stato costretto a partecipare con un solo attacco. Ho quindi portato in gara Ninja das Figueiras che, con i suoi soli 6 anni, ha esordito nel 3*. Avrei voluto portare anche Nico das Figueiras perché la prossima settimana sia Ninja che Nico esordiranno nel 3* internazionale di Pleternica in Croazia. Sono stato contento perché il cavallo, nonostante la sua giovane età (negli attacchi 6 anni è l’età minima per gareggiare nelle categorie superiori) ha affrontato abbastanza agevolmente il 3* e questo mi fa ben sperare.

Personalmente ho consigliato al Comitato Organizzatore, stante la tipologia dei terreni e tenuto conto della location, che, se vogliono ripetere la gara, il periodo migliore sarebbe ad inizio stagione, ovvero fine marzo – inizio aprile.

 

LUCA CASSOTTANA – driver internazionale di tiro a quattro, qui in veste di trainer dei tesserati presso il suo centro ippico in Piemonte.

Veronica Sedran alla sua prima uscita in gara, con il suo trainer Luca Cassottana

Come manifestazione e completo “palestra” direi che l’evento è riuscito, nel senso che è stata un’ottima palestra per i cavalli. Il terreno era pesante però è servito per portare avanti la preparazione dei cavalli. Il posto, con la sua inimitabile pineta, è sempre bellissimo. Peccato la mancanza dei campi prova con un terreno idoneo alla preparazione per il dressage, perché essendo il terreno previsto molto sabbioso, si è rivelato eccessivamente pesante per le carrozze. Il campo gara era invece bello e prestante.

Unico neo la scuderizzazione. Le scuderie erano piuttosto vecchie e usurate: io ho avuto un cavallo che si è quasi tirato addosso la parete del box. Direi che se si mettessero a posto le scuderie e si riuscisse a ricavare un campo prova decente sarebbe un ottimo posto.

L’organizzazione in generale è stata buona. I punteggi del dressage, come sempre in Italia, erano un po’ troppo generosi, il che rende difficile fare dei confronti per gli allievi o driver che andranno poi all’estero. Un esempio per tutti: Giorgia Brillantino, reduce da un concorso in Repubblica Ceca dove totalizzava 57 punti con un dressage di qualità analoga a quello di Migliarino, qui prendeva quasi 20 punti in meno, un 39 a cui ambirebbe persino il campione del mondo. Il campo coni era un po’ lontano dalle scuderie e dal campo gara e quindi non permetteva al pubblico un facile accesso per vederne lo svolgimento, tanto che ci andavano solo giusto i diretti interessati. Però il terreno lì era buono. Infatti ha piovuto parecchio ma i fondo ha tenuto bene. Quindi direi che nel complesso è stata un’uscita positiva.

Dal Piemonte un’altra new entry, Cristian Forniris, alla guida del cavallo del tiro a quattro di Luca Cassottana (photo credit Marco Villanti)

Sicuramente è da capire che comunque il mondo degli attacchi è sempre un mondo oneroso, e dal punto di vista organizzativo è poco proficuo a livello economico, quindi apprezziamo l’impegno che è stato fatto dal Comitato Organizzatore.

I miei allievi erano: Emily Pecollo con uno dei miei cavalli del tiro a quattro, Cristian Forneris che guidava un cavallo con cui io ho partecipato al mondiale, poi Veronica Sedran, la mia fidanzata, che ha iniziato da qualche mese e ha partecipato alla categoria elementare vincendola; inoltre seguivo anche Ugo Cei che guidava i cavalli che ho a casa io in allenamento e ha fatto un ottimo dressage e poi un ragazzo che è tesserato da me ma si prepara un po’ di più a casa da solo, Francesco Anzalone.

 

STEFANO UMBERTO CASTELLI, papà della driver BICE, di livello internazionale e già reduce dai Campionati Europei per Giovani Guidatori

Bice Castelli con Valenzo nella prova coni (groom Giulia Ranzetti Bricchetti)

Siamo di ritorno da Migliarino Pisano. In teoria dovevamo essere a Bühl in Germania ma dopo Sélestat il pony di punta di Bice, Valenzo, è tornato con la febbre che è durata per 20 giorni. L’abbiamo curato per cui abbiamo ritardato un po’ la preparazione e abbiamo dovuto rinunciare alla trasferta in terra tedesca, quindi abbiamo optato per sfruttare questo appuntamento a Migliarino come allenamento, visto che comunque proponeva anche una maratona.

Devo dire che è andata bene, ci siamo divertiti anche questa volta. Per quanto riguarda i risultati, niente da dire. Anzi Valenzo nel dressage sta tornando a dei livelli veramente alti: ha preso 40 in un dressage proprio da manuale con pochissime sbavature. Dal canto suo, il pony giovane (Casper) è in costante crescita dopo la Francia. Ha ottenuto in dressage un 46, con una ripresa spettacolare, leggero, veramente rilassato, entrato nella verdeggiante arena con grande sicurezza. Zero penalità nei coni, velocissimo anche lui e poi una bella maratona: finalmente questa volta abbiamo potuto testarlo un po’ di più, tirare un po’ più la gara e lui ha risposto bene. Bice arriva prima e seconda. Anche se le classifiche tra pony e cavalli erano distinte, sarebbe arrivata comunque prima e seconda anche con i cavalli e quindi zero problemi, anzi forse ha fatto il miglior dressage di tutto il concorso. Per quanto ci riguarda, direi tutto bene. Il pony nuovo è in netta crescita e penso che diventerà un pony veramente competitivo mentre Valenzo è sempre una garanzia: nonostante sia stato male per 20 giorni, questa volta nel dressage è ritornato veramente a livelli molto alti. Tutto il resto lo fa bene, addirittura la maratona la stravince, galoppando in tutti gli ostacoli ma in una maniera sicura, facile – e poi devo ammettere che Bice guida benissimo.

Per quanto riguarda il posto, è molto bello e ci siamo veramente divertiti: l’ambiente è top. Hanno sfruttato al massimo la naturalezza del comprensorio, i paesaggi naturali di cui dispone, il profumo che lo pervade: insomma, tutto bellissimo. Io conoscevo il centro da anni, avendo partecipato a dozzine di concorsi di salto ostacoli nella mia gioventù: direi che ci ho passato parecchi anni della mia vita. Chiaro, adesso il posto è un po’ in disuso, un po’ anche trascurato, se vogliamo, però sempre col suo fascino, che poi nelle gare di attacchi ci vuole perché l’ambiente fa tutto.

Bice Castelli con papà Stefano, navigatore e attento osservatore delle imprese della talentuosa figlia

Panny, il costruttore dei percorsi (Gabriele Panier Suffat), mi ha stupito ancora una volta in positivo perché ha saputo approfittare di un problema che è successo sabato mattina, con un diluvio pazzesco nelle prime ore della giornata proprio prima del dressage, tramutandolo in un’opportunità: ha infatti rivisto i percorsi, ha sfruttato le macchie di terreno, che lì è molto pesante, sabbioso, e ha saputo inventarsi una maratona che non ha distrutto i cavalli. E’ stato veramente molto bravo. Per la prova coni ovviamente non abbiamo potuto usufruire del bellissimo prato verde dove si svolgeva il dressage, e così siamo stati costretti ad utilizzare una parte che non è pianeggiante: lì, essendo tutto il territorio ondulato, non c’era un posto in piano disponibile ma Panny è stato molto bravo a sfruttare una zona dove fanno completo montato e l’ha tramutato in un buon campo coni, tanto che alla fine è venuto un bel giro. Non ha calcato la mano con le difficoltà ma è stato equo, per cui devo dire che quando c’è lui è una garanzia e io mi fido al 100%. Abbiamo fatto bene a partecipare perché è stato un ottimo allenamento, per cui devo dire tutto bene anche questa volta. L’unico rammarico è che come al solito non eravamo in tanti però questo oramai è una costante nel nostro sport, soprattutto qui in Italia.

Per quanto riguarda i nostri progetti, dopo questa bella gara penso che andremo o ad Altenfelden o a St. Margarethen in Austria e penso che, se tutto lo permette, parteciperemo forse con Valenzo al campionato italiano di combinata a Padova sempreché non siamo all’estero, perché pensiamo di andare in Olanda per un concorso di allenamento dove possiamo confrontarci con categorie più frequentate. Altre date non le so ancora. Bice ha terminato con buon profitto anche la scuola, promossa nonostante tutti gli impegni agonistici a cui è stata sottoposta nel corso dell’anno scolastico, sia in Italia che all’estero, per cui siamo contenti su tutto il fronte. Quindi partiremo per uno di questi due internazionali e per il resto cercheremo di far combaciare le date.

Bravissimi i giudici, l’organizzazione e tutto quanto: sono stati disponibilissimi, ci hanno aiutati in tutto, e belle anche le premiazioni.

 

GIULIO TRONCA, para-driver di livello internazionale

Giulio Tronca, para driver (groom Rachele Cricini)

L’ambiente naturale della pineta di Migliarino – San Rossore è meraviglioso però il fondo di sabbia a quel livello lì è molto impegnativo per i cavalli e per me personalmente la situazione è stata anche abbastanza complessa. Gli ostacoli e il tracciato della maratona, molto belli. Il campo coni era un po’ piccolo e con un fondo invivibile. Io sono andato piano, facendo quello che ho potuto perché i contraccolpi mi spaccavano la schiena. Il campo da dressage invece molto bello, però è uno solo e non ci sono campi prova. Quindi la situazione di Migliarino ha dei limiti non trascurabili anche se il clima e l’ambiente sono meravigliosi. Comunque nell’insieme il concorso secondo me è stato piacevole. E’ andato bene, sono state belle le premiazioni, veloci, e i cavalli mi sembra che nell’insieme stessero bene.

Per quanto mi riguarda, sono contento dei miei risultati nel dressage e nella prova coni, mentre sono meno soddisfatto della mia maratona perché non avevo potuto fare una buona ricognizione del percorso a causa delle difficoltà che avevo di muovermi con i sabbioni che c’erano. Per il resto tutto ok.

 

ENRICO TORTELLA, driver internazionale con un cavallo ancora verde in addestramento

Enrico Tortella e il cavallo Lipizzano con il quale ha recentemente ripreso a gareggiare

Il posto sarebbe bellissimo e merita veramente. Peccato che la mancanza di esperienza in questo settore abbia fatto sì che si dovessero gestire i problemi tutti all’ultimo momento; però alla fine tutto è andato bene e il concorso è stato portato a termine con soddisfazione. Se per la prova di dressage si è sentita molto la mancanza di un adeguato campo prova, la maratona è stata molto piacevole, con ostacoli scorrevoli e un tracciato che ha permesso a cavalli e driver di divertirsi. Si è notata ancora una volta la scarsa presenza di concorrenti toscani nonostante questa volta il concorso fosse stato organizzato in territorio regionale: già i numeri negli attacchi sono sempre risicati, se poi non c’è un consistente afflusso locale, la situazione diventa ancora più difficile da gestire.

La maratona è piaciuta proprio a tutti, dai concorrenti nella categoria integrati, che abbisognano ancora di assistenza in una gara così complicata, al guidatore di pariglie, aspirante nenbro della squadra italiana ai prossimi Mondiali

 

CONCLUSIONI

A giudicare dai commenti, sia quelli qui riportati, sia quelli oggetto di lunghi resoconti a voce, la manifestazione sembra aver avuto il successo che meritava, dato l’impegno profuso nel mettere in piedi un completo partendo da zero. Se ci sono state delle manchevolezze, alcune sottolineate dai driver, altre di cui loro non si sono forse nemmeno accorti, essendosene resi conto solo quelli dall’altra parte della staccionata (ufficiali di gara, soprattutto quelli di maggiore esperienza), l’unicità della location ha sicuramente preso il sopravvento ed è sempre piacevole poter concludere così: i concorrenti – quelli che investono in prima persona – hanno apprezzato e si sono divertiti, i cavalli hanno tutti terminato la gara in ottima forma, non è successo nessun imprevisto spiacevole. Per le limature ci sarà modo di “crescere” anche in quel senso: come si suol dire in un’altra parte dello stivale “nessuno nasce imparato”. Al Comitato Organizzatore va quindi la riconoscenza per aver messo in piedi un concorso di questa portata … mandando tutti a casa contenti!

Da notare l’inossidabile signora Paul Gross che ha voluto ancora una volta presenziare alle premiazioni, accolta dall’affetto di tutti i partecipanti, soprattutto di quei concorrenti che già frequentavano i campi di gara quando, sotto la reggenza del Dipartimento da parte del suo compianto marito, nel priodo d’oro degli attacchi in Italia, affluivano nella bella Toscana in cento ed oltre.

Ufficiali di Gara al gran completo attorniano la madrina d’eccezione, la signora Paul Gross (terza da destra)

 

A MARGINE FORMAZIONE ED ESAMI

Il Centro Ippico Migliarino questa volta è stato teatro anche di corsi di formazione ed esami sia per giudici di attacchi che per costruttori di percorso, un’occasione di ritrovarsi finalmente in presenza, dopo anni di stop per Covid, per sessioni molto apprezzate da tutti. E’ innegabile che la qualità dell’insegnamento se ne giova in maniera consistente e bene ha fatto la FISE a decidere di investire in questo senso anche per le discipline non olimpiche, segno che qualcosa si sta muovendo.

Incaricati della formazione dei giudici Nicoletta Milanese e l’avv. Ferdinando Bruni, quest’ultimo impegnato altresì nella sessione d’esami insieme a Massimo Ciolli e alla rappresentante del Dipartimento Formazione FISE, Rossella Romano.

Quando i corsi di aggiornamento ed i conseguenti esami terminano con docenti, esaminatori e esaminandi sorridenti, vuol dire che la soddisfazione è condivisa

Hanno partecipato alla sessione di aggiornamento giudici Tatiana Fioriolli, Luigi Marinoni, Rita Onofrio e Angela Toschi, nonché Mirko Belli per il reintegro mentre Piero Acquaro e Giuseppe Giacovelli si sono anche sottoposti all’esame per il passaggio dal 2° al 3° livello, e Luana Panichella per l’acquisizione della qualifica di giudice di 1° livello.

Per quanto concerne i costruttori di percorso, affidati per la formazione a Cataldo Scatamacchia e per gli esami a Gabriele Panier Suffat, Ferdinando Bruni e Massimo Ciolli, sono intervenuti Ivano Cavina, Paolo Cervi, Pier Francesco Cocchio, Michele Della Pace, Carlo Girivetto, Michele Gullace, Flavio Lunardon e Alberto Tosi, oltre a Mirko Belli per il reintegro.

A tutti loro l’augurio di buon lavoro!

 

Gianluigi Pavani – bravo driver – e, a bordo campo, papà Matteo – bravo fotografo

 

Per le foto, in parte pubblicate in questo articolo e tutte raccolte in un album fotografico sulla nostra pagina facebook (visibile a breve), si ringrazia ancora una volta Matteo Pavani – papà di Gianluigi – prezioso collaboratore a bordo campo.

 

ARRIVEDERCI AL PROSSIMO APPUNTAMENTO!

 

Classifiche finali