Dopo il reportage sul primo bimestre di concorsi internazionali outdoor a cui hanno partecipato i nostri atleti di punta (marzo e aprile) e dei quali abbiamo riferito nel nostro articolo dell’8 maggio (https://www.carrozzecavalli.net/2023/05/italiani-in-campo-ai-quattro-angoli-del-globo/), eccoci alla conclusione del secondo bimestre (maggio e giugno), dove è proseguito l’impegno ad alto livello in vista degli importanti campionati mondiali e/o europei 2023 ormai alle porte.

Quattro sono stati i CAI che hanno visto la partecipazione italiana ed ecco qualche indiscrezione al riguardo.

 

 

 

STADL-PAURA / Austria, 11-14 maggio 2023

Questo concorso, in cui purtroppo è saltata la presenza di Roland Morat come presidente di giuria per problemi di salute, vedeva nelle liste dei partenti ben 6 concorrenti italiani; si tratta infatti di una location ben nota ai nostri rappresentanti che da anni la frequentano perché si tratta di un concorso all’estero a distanza ravvicinata, considerando che di CAI in Italia per il momento non ne vengono organizzati.

Ecco dunque che si erano iscritti al 2* cat. Singoli Bordignon, Cattelan, Pizzulli e Tortella. Quest’ultimo purtroppo non ha superato la prima ispezione veterinaria, per cui si è dovuto reinventare come groom (indispensabile) e capo equipe (socialmente utile). Nel CAI 3* invece si confrontavano con i top level Cassotti (cavalli singoli) e Consolini (pony singoli)

Alla resa dei conti non è stato il concorso su cui ognuno poneva grandi speranze. Infatti anche Bordignon e Cattelan, dopo un dressage al di sotto delle loro capacità, venivano eliminati nel corso della maratona per ribaltamento.

 

Solo la giovane Pizzulli, impegnata per la prima volta in una categoria di “over 25”, riusciva a portare a termine il completo, con un buon risultato soprattutto nella prova coni. La nuova strada imboccata è cominciata per lei qui, ma ora il motto è: avanti tutta! Sentiamo dalla diretta interessata cosa ci racconta.

  • Rebecca Pizzulli, 26 anni, veneta, con il cavallo PRE Alma XLII di 10 anni

Rebecca Pizzulli con il tecnico Enrico Tortella

“Il CAI di Stadl-Paura è stato il primo internazionale dell’anno che avevamo in programma ed è stata una bellissima esperienza , sia per la location che per il bel clima sportivo che si respirava.

Nella mia categoria (debutto in cat. “Over” 25, nella fattispecie 2* singoli cavalli) eravamo in 12, ed è stato bello confrontarsi con un numero così alto di atleti.

In dressage non abbiamo preso il punteggio sperato, ma questo ci ha permesso di capire su quali aspetti lavorare, soprattutto per competere all’estero.

La maratona che abbiamo affrontato era decisamente più impegnativa rispetto a quelle a cui siamo abituate a casa. I percorsi erano molto belli e divertenti, permettendo al mio cavallo di esprimersi molto di più. 

Il risultato migliore lo abbiamo riportato nei coni: un percorso fluido ma lungo che presentava qualche difficoltà per stare nel  tempo ma, nonostante la caduta di una pallina, ci siamo portate a casa un 5° posto nella prova.

Nel complesso una bella gara che ha permesso a me e ad Alma di crescere come binomio.”

 

In quanto al 3* cavalli singoli, Mirko Cassotti, reduce dall’esperienza di Exloo in apertura di stagione, era l’unico a rappresentare l’Italia in questa categoria e ci affidiamo a lui per un commento sulla sua gara.

  • Mirko Cassotti, 28 anni, lombardo, con il cavallo KWPN Joy Boy di 9 anni

Mirko Cassotti con Justine Balini (photo credit Sonja Bauer)

“Dopo la trasferta olandese ad Exloo, abbiamo deciso di fare un test nella combinata di Verolanuova così da capire quali miglioramenti avevamo fatto nel mese successivo alla nostra prima competizione dell’anno. A Verolanuova avevamo avuto un riscontro positivo da parte del cavallo, per cui abbiamo deciso di partire per Stadl-Paura. Nella categoria singoli cavalli sapevamo di dover competere con mostri sacri quali Jessica Wächter e Marlen Fallak, entrambe in gara con due attacchi, per cui riuscire ad entrare nella prima parte della classifica era davvero dura, ma abbiamo fatto il massimo che potevamo in quel momento.

La struttura e i campi di gara erano ben organizzati; peccato qualche inconveniente dovuto in primis al maltempo, ma anche al nuovo fondo nel campo prova che lo rendeva un po’ pesante e ai lavori in corso per la costruzione di una nuova area box.

Nella prova di dressage non siamo stati molto fortunati: la tensione del nostro stallone ci ha fatto commettere qualche errore, uscendo con una percentuale che non ci aspettavamo sicuramente, certi del fatto che recuperare tutti quei punti nella maratona sarebbe stata un’impresa impossibile.

Abbiamo optato così per una maratona tranquilla; visto che la pioggia aveva reso i terreni scivolosi e visti i 20 punti che ci distaccavano dagli altri driver, non aveva senso rischiare ed abbiamo deciso di “utilizzarla” come prova per confermare la validità del lavoro sugli ostacoli e sulla condizione fatto a casa. Nei 6 ostacoli (un ostacolo è stato chiuso dal comitato organizzatore in quanto troppo pericoloso date le condizioni del fondo dovute alla forte pioggia) il cavallo ha dimostrato di essere in ottima forma, permettendoci di chiudere la maratona a pochi punti dal primo classificato. Eravamo stupefatti soprattutto perché rispetto ad Exloo abbiamo spinto molto meno, ma il cavallo si è confermato veloce e ubbidiente in questa prova.

Nella gara coni, con un percorso secondo me meno tecnico di quello in terra olandese, ci siamo presi una bella rivincita, commettendo un solo errore sugli ostacoli più qualche secondo di fuori tempo e terminando così la prova verso la prima metà della classifica.

Orgogliosi comunque del nostro risultato, con molto lavoro da fare ancora, siamo rientrati in Italia felici di aver “combattuto” con driver davvero straordinari e che ti stimolano tanto a migliorare te stesso.”

 

In conformità al detto “dulcis in fundo”, abbiamo lasciato volutamente per ultima l’atleta che si è distinta maggiormente in questo concorso, dove nella categoria 3* pony singoli riportava un 2° posto in dressage e una magnifica vittoria nei coni, pur dovendo mandare giù il boccone amaro di una maratona non proprio secondo le aspettative sue e di tutti i suoi fan, ma ogni gara, si sa, è un capitolo a sé stante e alla prossima si ricomincia da capo. Da notare comunque che si trattava del suo esordio in un CAI 3* categoria open, quindi con concorrenti che calcano i campi dei concorsi da svariati decenni. Ecco quanto Francesca ci ha riferito.

  • Francesca Consolini, 19 anni, lombarda, con il pony da sella tedesco Minerva Lamborghini di 9 anni

Francesca Consolini con Lisa Laner (photo credit Sonja Bauer)

“Insieme al mio tecnico Hannes Weitlaner ad inizio anno abbiamo stabilito un programma di gare per potermi qualificare per un eventuale mondiale e abbiamo cercato di andare dove c’era più competizione, così anch’io, a livello emotivo, iniziavo a prepararmi per rivaleggiare con grandi driver di massimo livello. Abbiamo deciso di iniziare la stagione partecipando ad una gara in Italia per potermi esercitare sul nuovo grafico CAI 3* per poi arrivare ad altre competizioni di tutt’altro livello. Così nel mese di maggio siamo partiti per andare a prendere la nostra prima qualifica in Austria, a Stadl-Paura dove ho ottenuto un 59,10 che mi ha fruttato il secondo posto nel dressage. Purtroppo nella maratona non sono riuscita ad andare oltre la quinta posizione per un errore da me commesso nell’ostacolo dell’acqua: mi ero agitata sapendo che due italiani prima di me avevano ribaltato e questo mi ha portata ad incorrere in 20 punti di penalità per errore di percorso. Abbattuta e un po’ delusa dallo sbaglio, mi sono detta “il podio ormai è lontano” quindi ho deciso di portare semplicemente a termine la gara per non mettere a rischio la qualifica. Nell’ultimo giorno del concorso ho ricevuto una telefonata da mia mamma poco prima del percorso coni, nella quale mi diceva: “Fammi un regalo per la festa della mamma”. Così mi sono messa d’impegno e sono riuscita a farle il regalo sperato, vincendo la prova coni. Quest’esperienza mi ha fatto imparare che devo superare tutto a testa alta e devo avere il coraggio di affrontare le mie paure.

Al termine del concorso in Austria, essendo molto impegnata per l’esame di maturità, abbiamo deciso di lasciare il mio pony in Alto Adige dal mio tecnico, che poteva così farlo migliorare nelle piccole rifiniture mentre io mi dedicavo allo studio.”

Classifiche finali di Stadl-Paura

 

 

BORNEM / Belgio, 18-21 maggio 2023

Location relativamente nuova, almeno per i nostri portacolori, che ha visto ai nastri di partenza nella categoria pariglie cavalli Rocco Cordera, da anni residente con la famiglia in quel paese dove svolge un’attività legata al mondo dei servizi con cavalli attaccati, e il giovane Andrea Pili, nella categoria 3* pony singoli. Per entrambi si è trattato della seconda uscita del 2023 in un CAI, dopo la partecipazione a Kronenberg, di cui abbiamo già parlato nel nostro precedente articolo. Cediamo quindi la parola ai protagonisti.

 

  • Rocco Cordera, 50 anni, originario di Ivrea / Piemonte

Rocco Cordera con Evelien Huyghe

“Quello di Bornem è stato un bel concorso in una location dove si sono già svolte varie gare di attacchi a livello nazionale. Il CAI è stato organizzato da un gruppo di amici appassionati che hanno messo tutto l’entusiasmo di cui disponevano perché fosse un successo, prontamente ricompensati nel loro intento, nonostante la difficoltà di ottenere un supporto a livello di sponsor, endemica per il nostro sport. Tutto ciò comunque non è stato un caso, visto che a capo dell’intera squadra c’era Eric van Praet, ex agonista di categoria internazionale, che ben conosce le problematiche di un concorso di attacchi nonché le aspettative dei concorrenti.

I terreni erano tutti molto ben preparati, con un buon fondo, soprattutto per i campi gara e i campi prova prima dell’entrata nell’arena; a disposizione c’erano in ogni caso molti altri spazi idonei su cui prepararsi. Anche per la maratona erano stati allestiti un paio di ostacoli nuovi da affiancare a quelli già esistenti da precedenti concorsi nazionali: erano forse un po’ più stretti rispetto a quelli di Kronenberg, cosa sicuramente ben accolta, non trattandosi ormai più di un evento ad inizio stagione. Per contro, rispetto appunto a Kronenberg, la competizione è stata un po’ più facile, non essendovi ai nastri di partenza concorrenti di top level.

Sono ovviamente molto soddisfatto del risultato nel dressage (52,11, 4° posto). mentre so perfettamente che in maratona i cavalli hanno ancora bisogno di maggiore esperienza. Hanno incominciato a carburare a partire dal 3° ostacolo ma confesso che ho cercato soprattutto di guidare tenendo i piedi per terra (in senso figurato, ovviamente!) senza strafare, per non rischiare di mancare la qualifica. Ho attaccato di nuovo i cavalli che avevo portato in gara a Kronenberg, di proprietà del mio amico Hank Vlaming che mi ha fatto anche da navigatore in maratona, mentre nelle altre prove ero affiancato come sempre da mia moglie Evelien Huyghe in veste di groom. Il percorso coni è stato piuttosto tecnico ma ho sentito che i miei cavalli rispondevano bene e non avevano risentito minimamente della maratona del giorno prima. Spero che il buon risultato ottenuto, con netto agli ostacoli e un punto di penalità sul tempo, che mi hanno proiettato al 2° posto nella prova, non sia stato un caso! Non posso che dichiararmi molto soddisfatto del 4° posto nella classifica finale, su un totale di 18 concorrenti in un completo vinto dal tedesco Dennis Schneiders, vincitore della maratona agli ultimi Campionati del Mondo e argento a squadre nel 2017.

Dopo il CAI di Bornem ho partecipato ad un concorso nazionale per verificare l’efficacia dell’allenamento e la prossima tappa importante sarà il concorso di Beekbergen.”

 

  • Andrea Pili, 19 anni, con la pony Welsh Blakt’s Darwina di 12 anni

Andrea Pili con la sua Blakt’s Darwina durante la prima ispezione dei cavalli

“Per quanto riguarda l’organizzazione il commento non può essere che decisamente positivo: tutto era in funzione dei cavalli, molto curato, con un bel campo gara per dressage e coni, e dei begli ostacoli con percorsi giustamente difficili che costituivano un ottimo banco di prova.

In merito alla mia gara, io venivo da un mese di training in Olanda presso la Riant dopo l’internazionale di Kronenberg e le aspettative erano quelle di fare un passo avanti rispetto a quel concorso, cosa che è stata in parte fatta. Tutti i giorni di preparazione alla gara, compreso l’ultimo campo prova prima del dressage, mi avevano dato delle buone sensazioni. Purtroppo 30 secondi prima di entrare per la ripresa di addestramento ho commesso io uno sbaglio di cui mi assumo tutta la responsabilità, avendo cambiato la regolazione della testiera del mio pony, in particolare della catena (barbozzale) e ho ottenuto l’effetto contrario rispetto a quello che mi proponevo di ottenere. Mi è dispiaciuto perché abbiamo fatto veramente una brutta prestazione ma non era assolutamente né colpa del pony né conseguenza di un training errato, anzi: è stato semplicemente un errore mio. Tuttavia sono contento di aver avuto sensazioni così positive fino proprio all’entrata per il dressage.

Abbiamo poi cercato di dimenticare quello che era successo, in quanto era stata in un certo qual modo una giornata “no” e ci siamo concentrati sulla maratona che invece  è andata molto bene essendo rimasti a soli 3 punti da Cédric Scherrer, il campione del mondo, il che ci ha fatto ben sperare in un’ottica proprio di Campionato del Mondo, visto che la nostra preparazione sta migliorando col tempo, e se non è ancora ottimale, crediamo di poter ulteriormente migliorare e competere a livello mondiale.

Riguardo ai coni, anche in questo caso mi assumo la responsabilità delle palline che ho abbattuto. In ogni caso, per tutta la durata del concorso ho avuto delle sensazioni veramente positive da parte del mio pony. Sono super-soddisfatto di come mano a mano stiamo affrontando le gare. Ovviamente non sono contento del concorso di Bornem a livello di numeri perché mi aspettavo qualcosa in più ma devo ammettere che sono insoddisfatto di me stesso, non del mio pony, anzi, sono convinto che insieme possiamo fare qualcosa di bello. Quindi quando siamo tornati a casa non abbiamo pensato di tirarci indietro e di mollare ma abbiamo continuato a lavorare intensamente, tanto che poi a Pleternica qualche risultato in più si è visto e quindi proseguiamo su questa che sembra essere la strada giusta”.  

Classifiche finali Bornem

 

 

BÜHL / Germania, 8-11 giugno 2023

Eccoci finalmente in Germania, dove i concorrenti convergono in massa da ogni dove rendendo i concorsi altamente competitivi. Lo sapevano bene i nostri portacolori, Michele Cattelan al suo secondo impegno di quest’anno in terra straniera, iscritto nella categoria 2* cavalli singoli, e Francesca Consolini, cat. 3* pony singoli, alla ricerca di conferme dopo i risultati ottenuti un mese prima in Austria.

Diciamo subito che Cattelan ha dovuto vedersela con 17 altri concorrenti provenienti da Svizzera, Svezia, Olanda e ovviamente Germania, con alcuni nomi di assoluto rilievo, come una vecchia conoscenza del mondo degli attacchi, la campionessa del mondo Cecilia Qvarnström, già 2 volte argento a titolo individuale (1998 e 2006) oltre a 3 volte oro e 1 volta argento a squadre ai mondiali singoli, qui evidentemente alle prese con un nuovo soggetto all’inizio dell’addestramento.

Lasciamo la parola ai nostri atleti per una breve relazione sulla gara.

 

  • Michele Cattelan, 33 anni, veneto, con il cavallo KWPN Hardy di 11 anni

Michele Cattelan (foto di repertorio, Stadl-Paura 2023 – photo credit Sonja Bauer)

In mancanza di un contributo diretto dai campi di gara, altro non ci rimane che ripiegare sui freddi numeri. Cattelan, che concorreva nella categoria 2* singoli cavalli, ha portato a termine un dressage al di sotto delle sue capacità, totalizzando 69,31 penalità e piazzandosi al 15° posto su 18 concorrenti, alcuni dei quali di top level ma ai nastri di partenza in una categoria inferiore, forse perché alle prese con soggetti ancora in fase  iniziale di addestramento. La cosa si è ripetuta nella prova di maratona, dove il nostro atleta non ha commesso errori e quindi non è incorso in penalità, ma dove sono stati i tempi di percorrenza negli ostacoli che hanno determinato il risultato. Meglio invece la gara coni, che evidentemente ha causato difficoltà non solo al nostro portacolori, ma a tutta la griglia di partenza, visto che nessun concorrente ha tagliato il traguardo indenne da penalità. Con 2 palline e un’infrazione di tempo, Cattelan è comunque riuscito a conquistare un posto a metà classifica, il che tuttavia lo ha fatto risalire di una sola posizione nel risultato finale.

 

  • Francesca Consolini, 19 anni, lombarda, con il pony da sella tedesco Minerva Lamborghini di 9 anni

Francesca Consolini con Lisa Laner (photo credit Brigitte Gfeller)

“Dopo l’esperienza di Stadl-Paura, eccoci per un’altra gara e un’altra esperienza a Bühl in Germania, dove mi sono confrontata con ben 23 concorrenti di età superiore rispetto alla mia. In dressage ho totalizzato 61.54 punti a causa di diverse imperfezioni durante la mia prestazione; i giudici mi hanno molto penalizzata perché il mio pony è partito diverse volte al galoppo, agitandosi, dato che adiacente al campo di gara c’era il campo prova dove venivano girati i cavalli alla corda. A mio parere questa è una superficialità a livello organizzativo, della quale si sono lamentati molti concorrenti.

La maratona era molto bella, con alcuni ostacoli fluidi ed altri molto tecnici, ma tutto sommato l’abbiamo portata a termine in modo soddisfacente, puntando a guidare in modo lineare, il più fluido possibile.

Infine un percorso coni che rispetto ad altre competizioni era molto tecnico: infatti solo un concorrente ha fatto percorso netto sugli ostacoli e sul tempo. Purtroppo con i percorsi di oggi, una volta entrati in campo, non rimane che dire a se stessi: “o vai, o non rimani nel tempo”. Anche qui avrei potuto avvicinarmi al podio ma i voti bassi del dressage hanno penalizzato molto il risultato finale.

La mia prossima gara sarà a Greven, sempre in Germania, dal 2 al 9 luglio. Là sarò l’unica concorrente italiana ma dovrò vedermela con 43 agguerritissime concorrenti provenienti da 10 nazioni diverse!

Classifiche finali Bühl

 

 

PLETERNICA / Croazia, 22-25 giugno 2023

Arriviamo così al concorso appena conclusosi in Croazia, dove si è recata una nutrita schiera di nostri concorrenti.

Nonostante non sia l’anno clou per i singoli, diamo la parola in primis a Cristiano Cividini, il nostro trainer nazionale, che, oltre ad essere concorrente, tiene sotto stretta osservazione per incarico della Federazione tutti gli atleti italiani.

Nell’anno intermedio dei Mondiali Singoli, il nostro Cristiano Cividini presentava i suoi due cavalli Lusitani in singolo, entrambi di 6 anni, al loro esordio in campo internazionale in un CAI 3*. Di seguito la soddisfazione del driver per le ottime prestazioni ottenute, indipendentemente dal fatto che non ci fosse nessun altro concorrente a contendergli la supremazia. Quello che conta sono ovviamente i punteggi realizzati e la sensazione di chi sta all’altro capo delle redini, che così si esprime.

  • Cristiano Cividini, 50 anni, lombardo, con i lusitani Ninja das Figuerias e Nico das Figueiras di 6 anni

Cristiano Cividini con Ninja das Figueiras e la sua allieva Giulia Ranzetti Bricchetti

“Al termine del debutto in campo internazionale a Pleternica dei miei cavalli ancora molto giovani, posso dire di essere molto, molto soddisfatto per come hanno affrontato la prova di addestramento; anche se hanno solo 6 anni non hanno avuto nessun problema su tutte quelle che sono le cose basilari richieste nel dressage, ma solo qualche piccola incertezza che necessita di limature come ad esempio la qualità delle transizioni o altre sfumature e precisioni che comunque per l’età che hanno i cavalli sono assolutamente comprensibili.

In maratona era la prima volta che si trovavano a dover gestire 7 ostacoli per cui li abbiamo affrontati con molta testa, girate sempre ampie, molto comode, linee lunghe e tonde per non andare a disturbare i cavalli, lasciando loro l’impulso e non gravando più del necessario. Mentre Ninja (il baio) che aveva già fatto Migliarino, godeva di una buona condizione, Nico (il grigio), che era stato fermo quasi tre settimane per via di un’infezione, ha accusato un po’ la fatica; partendo alla fine della prova con una condizione fisica più bassa e in una giornata piovosa, quando il fondo era ormai tritato, Nico si è trovato un po’ in difficoltà.

Si sono poi invertite le parti nella prova coni. Ninja era un pochino più carico e quindi ho cercato di contenerlo, mentre Nico si è dimostrato più regolare ed ha messo a segno un bel percorso.

In termini di prospettive future, è stato un vero piacere prenderli, domarli, portarli in un anno o poco più ad affrontare un 3* ed ottenere una qualifica: è veramente un risultato di cui essere fieri.

Cristiano Cividini con Nico das Figueiras

 

Per quanto riguarda il resto degli italiani, devo dire che la categoria in cui è stato bello vederli in gara è stata la categoria 3* pony singoli dove sia Pili che Ranzetti guidano veramente bene. Andrea, dopo questo periodo di stop per ripensare il suo futuro, non avendo trovato un cavallo adatto ha deciso di fermarsi nella categoria pony e ha dimostrato tutta la sua esperienza e il buon livello di preparazione della cavalla, mentre Giulia ha dimostrato che ha digerito bene il salto dalla categoria Brevetti alla categoria 3* – e farlo in un inverno è stata veramente un’impresa – ma ha dimostrato di avere tutte le caratteristiche per poterlo fare, guidando brillantemente. Posso tranquillamente confermare che entrambi hanno guidato bene nel dressage. La maratona Andrea l’ha fatta con linee un po’ più strette e un po’ più agguerrito mentre Giulia ha lavorato un po’ di più sull’intesa del binomio driver-pony. Allo stesso modo nei coni Pili ha fatto veramente un giro spettacolare; in quanto a Giulia, anche lei bene, solo con un errore alla porta numero 1 però la cosa positiva è che, pur avendo abbattuto proprio il primo ostacolo, si è subito ripresa e da lì in poi è partita a guidare veramente bene.

Nelle pariglie cavalli abbiamo avuto un Dibak che ha fatto un’ottima prova di dressage, evidenziando ancora qualche piccolo problema nella maratona e nei coni a livello di “pariglia ideale”. Ha provato un nuovo cavallo da maratona ma non è rimasto completamente soddisfatto. Adesso cercherà di preparare un nuovo cavallo per la maratona. Bene anche Formia con una gara molto regolare. Ha fatto un buon dressage e si è comportato onorevolmente sia in maratona che nei coni.

Per il tiro a quattro Cassottana non è ancora in una forma brillante come l’avevamo visto l’anno scorso ai Pratoni del Vivaro ma ci si sta avvicinando. Deve ancora ritrovare un po’ il ritmo di gara. Il tiro a quattro ora è più composto, più amalgamato e Luca è più sicuro nella guida. Prossimamente andrà a Beekbergen poi si fermerà per un periodo dal suo trainer Bram Chardon prima degli Europei e credo che arriverà anche lui in una buona condizione all’importante appuntamento.

Personalmente penso che andrò anch’io a Beekbergen, dove ci saranno Cassottana, Cei e Cordera e porterò il grigio, Nico, il cavallo che non era in ottima condizione in Croazia. Probabilmente  verranno anche Ranzetti e, forse, un nuovo para-driver. Così anche Giulia può arrivare ad avere la seconda qualifica per entrare a far parte della squadra dei Mondiali Pony. La Federazione vorrebbe infatti avere 3 equipaggi qualificati per poter scegliere i due equipaggi più in forma o, nel caso succedesse qualche inconveniente, avere un terzo equipaggio di riserva.

I numeri dei driver di altissimo livello purtroppo non cresce però chi c’è si sta dando da fare in tutti i modi e questo è già un fatto positivo.”

 

Dopo aver ascoltato i commenti di Cividini in generale, passiamo la parola ai diretti interessati, a cominciare dagli aspiranti al Mondiale Pony, che prevede singoli, pariglie e tiri a quattro, ma dove l’Italia quest’anno riuscirà a presentare solo attacchi singoli, quindi esclusivamente a titolo individuale.

In Croazia si sono misurati Andrea Pili, alla sua terza verifica internazionale del 2023, in gara purtroppo solo con la sua conterranea Giulia Ranzetti Bricchetti, al suo esordio in categoria 3* seniores, alle prese con sfide che per una ragazzina di 17 anni la cui carriera agonistica è iniziata solo 5 anni fa rappresentano un’impresa quasi titanica. Eppure Giulia è riuscita a confrontarsi ad armi pari con il suo quasi coetaneo Andrea, non solo vincendo il dressage con tanto di figure al galoppo e accaparrandosi un magnifico punteggio di 59,03 ma tallonandolo poi fino alla fine. Lasciamo ora ai due giovanissimi il compito di illustrarci le loro prestazioni.

 

  • Andrea Pili, 19 anni, con la pony Welsh Blakt’s Darwina di 12 anni

Andrea Pili (photo credit Matej Lucic)

“Innanzitutto devo dire che il posto è bellissimo e il campo gara è veramente tra i più belli che io abbia mai visto.

Per quanto riguarda la mia gara sono estremamente soddisfatto della prestazione del mio pony. Sono molto contento delle sensazioni che ho avuto nel dressage, anche se un po’ dispiaciuto di non essere riuscito ad esprimere il massimo a livello di punteggio; tuttavia le sensazioni erano veramente ottimali e penso che finalmente abbiamo imboccato la strada giusta. Per quanto riguarda la maratona … piovosa! Sotto quel punto di vista è stato un po’ difficile gestire la carrozza e il terreno, però devo dire che anche lì ho trovato Darwina in piena forma, ha confermato le sensazioni positive avute in precedenza e ha tenuto fede a tutte le aspettative che ci eravamo posti per questa prova; dopo la maratona eccellente a Bornem penso in ogni caso che qui l’abbiamo ripetuta. Per i coni, finalmente dopo due gare in cui non ero riuscito a centrare il doppio zero, questa volta ce l’ho fatta, quindi sono super-contento anche di questo e Darwina mi ha fatto capire che può essere in grado di regalarmi dei gran bei risultati. Mi dispiace che eravamo solo in due in categoria. E’ stato bello comunque gareggiare con un’amica come Giulia, quindi anche se non è stata una gara vera e propria, abbiamo passato una bellissima settimana insieme. Per questo non mi sono assolutamente preoccupato della classifica ma sono estremamente contento delle prestazioni del pony e questo è altrettanto gratificante”.

 

  • Giulia Ranzetti Bricchetti, 17 anni, con la pony Welsh Starwin’s Fendt di 11 anni

Giulia Ranzetti Bricchetti con Giorgia Brillantino

“Posso dire che, essendo stato il mio primo concorso 3*, sono molto soddisfatta dei risultati ottenuti e di essere riuscita a prendere la prima qualifica per un’eventuale partecipazione ai Campionati del Mondo Pony. Soprattutto però sono contenta di come io e il mio pony stiamo crescendo assieme. Ora vedremo con le prossime gare di aggiustare ancora qualcosa e di cercare di prendere l’altra qualifica in altri internazionali.”

Per la cronaca Giulia, dopo il bellissimo dressage, ha eseguito una maratona fluida e senza incorrere in alcun errore, solo leggermente più lenta del suo antagonista, e totalizzando nella prova coni qualche penalità per superamento del tempo accordato oltre a quelle per la caduta di una pallina. Un risultato decisamente promettente per il futuro di questa giovane driver.

 

Sempre alla ricerca di conferme positive anche il nostro attualmente unico concorrente di tiri a quattro, Luca Cassottana, che sta veramente facendo miracoli per trovare il tempo, accanto alla sua attività lavorativa di imprenditore, anche per seguire gli allievi che frequentano sempre più numerosi il suo neonato centro attacchi, sia la sua preparazione agonistica che quest’anno vede quale meta l’Europeo di categoria. Chi meglio di lui può commentare lo svolgimento della gara in Croazia?

 

  • Luca Cassottana, 43 anni, piemontese, con un team di cavalli KWPN a formazione … variabile

Luca Cassottana (photo credit Tiho Dragunic)

“Per quanto mi riguarda sono molto  soddisfatto dell’uscita perché, nonostante la giuria fosse abbastanza severa con le valutazioni, sono riuscito ad avere un punteggio positivo nel dressage. I cavalli sono molto migliorati, più rilassati rispetto a Kaldruby, e anche se il punteggio era analogo io penso di aver fatto in Croazia un rettangolo molto migliore, impressione condivisa dai tanti che mi hanno fatto i complimenti. Ci sono ancora delle sfumature da mettere a posto, ma l’atteggiamento dei cavalli era molto positivo e sereno e questo per me è quello che conta.

In maratona sono incorso purtroppo in un errore di percorso nell’ostacolo n. 2 che mi è costato 20 penalità però mi sono divertito moltissimo, i cavalli sono andati molto bene, hanno risposto con prontezza anche nelle girate difficili, rimanendo fluidi e in avanti e mostrando un netto miglioramento rispetto sia a Kladruby che all’anno scorso. E’ vero, c’erano pochi concorrenti e non di altissimo livello ma io mi sono proprio divertito e penso anche i cavalli. Ho un cavallo di volata che è ancora un filino indietro ma lavorerò per creargli la condizione perché prenda più coraggio e si metta in avanti. Nei coni credo di aver fatto un bel percorso, anche se purtroppo i cavalli erano un po’ in avanti e pesanti nella mano, tanto che in una girata un po’ difficile non sono riuscito a mantenere la giusta traiettoria, un cavallo di volata ha toccato un numero e quindi sono incorso in 3 penalità, poi, essendo costretto a fare una volta a destra per riprendere il tracciato ho perso tempo. Comunque sono contento di non aver abbattuto nessuna pallina e tutto il resto del percorso è venuto bene.

Avevo già delle sensazioni positive a casa che sono state confermate in gara, quindi sono soddisfatto per questa uscita.

 

  • Ugo Cei, 69 anni, piemontese, con una pariglia di KWPN bai

Ugo Cei (photo credit Matej Lucic)

(dal racconto di Luca Cassottana) “Cei è stato un po’ sfortunato. I cavalli erano belli, in ordine, tranne che uno tirava fuori la lingua durante il dressage e questo lo ha penalizzato pesantemente ai fini delle valutazioni. Con il debutto in qualità di driver di Anzalone, che finora si era limitato a fare da groom a Cei con il quale formava da tempo un team affiatato, l’idea era stata quella che si scambiassero i ruoli nelle rispettive categorie. Purtroppo nessuno, me compreso, ha pensato che, se questo era permesso con l’attacco di Cei/driver e Anzalone/groom, non altrettanto è previsto per l’inverso, quindi Cei, non avendo il diritto di fungere da groom al ragazzo in maratona, è stato eliminato. Una leggerezza pagata cara! (Ecco dove si fa evidente l’importanza di un capo equipe che conosca a fondo i regolamenti FEI, molto chiari in materia – ndr). Nei coni ha fatto un percorso discreto, anche se piuttosto lento, forse demoralizzato dalla situazione. Se l’esito non è stato positivo come si sperava, è pur sempre un’esperienza motivante che insegna come non adagiarsi sugli allori se le cose vanno tutte bene ma per contro non demoralizzarsi se vanno male. Adesso Cei cercherà di trovare un rimedio al problema della lingua in vista di altri impegni internazionali, primo tra tutti Beekbergen.

 

Tra gli allievi tesserati presso il centro di Cassottana, anche il giovane Francesco Anzalone, del quale il tecnico ci illustra l’esordio in campo internazionale nella categoria U25 (Under 25).

  • Francesco Anzalone, 16 anni, piemontese, con il cavallo slovacco Maestoso X-41 di 16 anni

Quale miglior esordio per un sedicenne? Francesco Anzalone con Ugo Cei

(dal racconto di Luca Cassottana) “Francesco è un ragazzino talentuoso, con grinta e tanta voglia di far bene. Ha dovuto per la prima volta vedersela con una giuria molto più severa di quelle che incontra solitamente in Italia. Ha quindi un po’ pagato sia per l’inesperienza, sia per gli input fuorvianti che riceve in patria, che portano a farsi grandi speranze prontamente ridimensionate appena si esce dal contesto nazionale dove alcune cose che da noi non vengono rimarcate, sono invece oggetto di attenta critica da parte dei giudici FEI. In maratona si è reso conto che il percorso era molto più impegnativo di quelli da lui affrontati in precedenza, con un ostacolo in più e una porta in più in ogni ostacolo; la scelta di linee a volte un po’ difficoltose hanno fatto sì che il binomio arrivasse alla fine un po’ stanco. Nei coni ha fatto un percorso pulito, pagando ovviamente il salto di categoria dal Brevetto all’Under 25, dove la velocità aumenta e le porte si stringono ma se l’è cavata egregiamente. In conclusione un’uscita positiva per mettere delle buone basi per il futuro.”

 

Nell’anno dei Mondiali Pariglie Cavalli, quattro gli atleti italiani in gara: Jozsef Dibak, Alessandro Formia, Ugo Cei e Francesco Aletti Montano. Chiediamo a quest’ultimo qualche sua impressione sul concorso in Croazia, dato che, avendo abbandonato la gara dopo il dressage, ha avuto modo di osservare con più attenzione i nostri atleti da bordo campo.

  • Francesco Aletti Montano, 66 anni, varesino

“La cosa su cui vorrei mettere l’accento è l’ottima impressione che mi hanno fatto i giovani, seri, preparati, con buone prestazioni e quindi molto promettenti per il futuro agonistico italiano. Parlo ovviamente di Pili e Ranzetti, ma anche di Anzalone e, parlando di giovani “ormai maggiorenni”, anche di Formia, un ragazzo in gamba, in continua crescita, sincero, con una guida sicura, freddo e lucido, dotato di ottima memoria.

Alessandro Formia (photo credit Tiho Dragunic)

Riguardo a me stesso, sia io che i miei cavalli abbiamo risentito moltissimo del caldo infernale che abbiamo sofferto fin dal giorno dell’arrivo, lunedì 19 giugno, e fino al giorno della maratona, in cui la canicola ha lasciato il posto a solenni acquazzoni. Al centro del tendone dei box si è arrivati a registrare fino a 60°C e anche noi, che eravamo in prossimità dell’uscita, ci siamo dovuti confrontare con i 45°. Forse questa è stata la ragione per cui, una volta terminato il dressage con una certa soddisfazione per il buon punteggio ottenuto di 58,02, dato che uno dei miei cavalli era veramente fiacco – e io non lo ero di meno – abbiamo rinunciato a proseguire. Per la cronaca io attaccavo una pariglia di cavalli grigi, uno appartenuto a Cavallari ed uno comprato qualche anno fa in Francia. Nel prossimo futuro penso di dedicarmi alla mia nuova pariglia di KWPN sauri di 5 anni, piuttosto piccoli (160 cm) ma scattanti, presi da Boyd Exell, con l’intenzione per il momento di divertirmi.

La pariglia di Francesco Aletti Montano: sognando i verdi pascoli…

In quanto a Dibak, molto buono il dressage in cui spuntava un magnifico punteggio di 49,55 che lo proiettava al 2° posto su 32 concorrenti. Questa pariglia di cavalli KWPN sauri è composta di soggetti ancora giovani (8 anni) che tuttavia dimostrano già di essere molto competitivi. Purtroppo un’imprecisione in maratona, dove ha dovuto fermarsi per non attraversare una porta errata, se da una parte gli ha fatto risparmiare la penalizzazione di 20 punti, gli è costata parecchio sul tempo relegandolo a metà classifica nella singola prova e facendolo retrocedere in sesta posizione provvisoria prima della prova coni, posizione mantenuta fino alla fine.

Jozsef Dibak (photo credit Tiho Dragunic)

Da non sottovalutare l’ottima ospitalità e l’atmosfera festosa e conviviale, alla quale ha contribuito anche la disponibilità di “nonno Tameni”, sempre pronto a farsi in quattro per tutti. Proprio quest’ultimo è stato causa involontaria di una penalizzazione di 5 punti del nipote, Andrea Pili, ai limiti della credibilità. Diramata attraverso i microfoni l’autorizzazione a presentarsi in campo senza giacca data la calura insopportabile, l’errata interpretazione della concessione che si credeva estesa ad una generale tolleranza sull’abbigliamento, portava il nonno/groom a non infilarsi i guanti, condizione non accettabile in quanto i guanti hanno una loro precisa funzione e non fanno parte dell’abbigliamento. Un’altra esperienza!

 Classifiche finali Pleternica

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Sono passati solo pochi giorni da Pleternica e già riprende il giro dei concorsi internazionali che prevede nel mese di luglio, tra gli altri, i CAI di Greven/Ger, Altenfelden/Aut e Beekbergen/Ned, e in agosto il concorso di St. Margarethen/Aut, dove potremo seguire nuovamente le imprese dei nostri portacolori, prima che prendano il via gli appuntamenti più importanti della stagione agonistica di alto livello per i vari Campionati Internazionali.