Lipiça è sempre un concorso ambito dai nostri concorrenti, vuoi perché si trova a pochi chilometri dal confine est e quindi comodo per chi proviene dal nord Italia, vuoi perché sempre molto frequentato e quindi in grado di offrire buone indicazioni sulla progressione dell’addestramento a fine stagione.  Quest’anno per noi non è andata proprio così, visto che i concorrenti italiani presenti erano solo due: forse ha inciso la data, troppo vicina a quella del Campionato Italiano di Completo. Bisogna tuttavia riconoscere che l’allevamento dei cavalli Lipizzani è un posto bellissimo, con un’ottima accoglienza, ampi spazi totalmente dedicati ai cavalli, e pertanto una location ideale per manifestazioni di massimo livello.

 

Sentieri ombreggiati a perdita d’occhio

 

La categoria più frequentata è stata quella delle pariglie 3* con 32 concorrenti, ai quali si sono aggiunti alla spicciolata altri 15 concorrenti nelle varie altre categorie 2* e 3* per un totale di 45 partenti.

 

Jozsef Dibak, 3° nel dressage con cavalli giovanissimi

 

Alessandro Formia, alla sua seconda uscita con una pariglia di cavalli di 6 anni

 

Gli unici nostri portacolori che si sono avventurati sono stati Jozsef Dibak e Alessandro Formia, entrambi con pariglie di cavalli molto giovani al loro secondo concorso internazionale dopo il Test Event di maggio ai Pratoni del Vivaro. Il primo aveva infatti a disposizione Kallistos e Karel, entrambi di 7 anni, ai quali per Lipiça ha aggiunto Lancelot di sei. Anche Formia ha attaccato due cavalli ancora all’inizio dell’addestramento, Leandre e Luxor S di 6 anni, con i quali aveva debuttato ai Pratoni al pari di Dibak. Se consideriamo che a 5-6-7 anni i cavalli da attacco solitamente partecipano alle competizioni dedicate espressamente ai Giovani Cavalli, con prove molto più blande, il solo fatto di essere arrivati senza problemi alla fine è da considerarsi una vera impresa. Anzi: il driver più esperto, Dibak, è riuscito persino a piazzarsi 9° su 32 partenti nella stessa categoria, dopo un ottimo 3° posto in dressage.

 

Ottimo comnportamento di Dibak in maratona

 

Per Formia, arrivato in fondo alla maratona con i cavalli in ottima forma, grandi aspettative per il futuro

 

Nella prova di dressage imbattibile come sempre l’ungherese Martin Hölle, unico a rimanere sotto la soglia dei 40 punti, accompagnato come sempre dal trainer Claudio Fumagalli; con questi favolosi cavalli, il morello Dior (14 anni) e il grigio Eppie (13 anni), lo stesso Fumagalli vinceva proprio a Lipiça nel 2015 la prova di dressage ai Campionati del Mondo Pariglie per poi aggiudicarsi con la squadra la medaglia d’argento, unica medaglia a squadre mai vinta da una squadra italiana di attacchi. Nel 2017 i due cavalli passarono a Hölle e da allora non hanno perso un colpo: oro individuale a tutti e 3 i campionati del mondo disputati (2017/2019/2021), 1° nel 2021 ai tre CAI a cui ha partecipato, impresa replicata quest’anno sia a Beekbergen che adesso a Lipiça. Il tempo, previsto disastroso, ha per fortuna attenuato il suo impeto giusto prima del concorso, limitandosi di tanto in tanto ad una spruzzata di pioggia, che ha caratterizzato purtroppo anche la performance di Dibak.

 

Dibak, un solo errore sugli ostacoli

 

Cavalli ancora un po’ irruenti, data la giovane età, quelli di Formia

 

Onorevoli sia i percorsi di maratona che coni di entrambi i guidatori italiani considerando la giovanissima età dei cavalli. Si vede che devono ancora maturare fisicamente, soprattutto quelli, più giovani, di Formia, che hanno bisogno di costruire una buona muscolatura per essere competitivi. Entrambi i driver stanno lavorando da inizio stagione con queste nuove pariglie in vista di una crescita proiettata verso obiettivi ambiziosi per il 2023, anno dei mondiali di categoria.

Sempre a causa del tempo variabile che ha peggiorato le condizioni del terreno, facendo spuntare in superficie i sassi che caratterizzano il terreno carsico, nella maratona la prevista Fase A è stata sostituita all’ultimo momento con il riscaldamento in campo. Gli ostacoli della maratona erano stati disegnati in modo da permettere ai concorrenti larghi giri esterni, più veloci e più scorrevoli, con meno possibilità di rimanere incastrati. Peccato l’eliminazione di due concorrenti per eccessivo uso della frusta: i giudici sono, giustamente, molto severi a tale riguardo.

 

Vincitore incontrastato, il driver ungherese Martin Hölle

 

Il percorso coni invece prevedeva tanti dietro-front con i tratti iniziale e finale piuttosto arzigogolati, dove solo i top driver con cavalli ben lavorati sono riusciti ad effettuare un percorso con 0 penalità totali. Così è stato per i due concorrenti svizzeri, il giovane Stefan Ulrich (che qui si misurava con il padre Werner, ugualmente in gara) e Bruno Meier.

 

In alto lo svizzero Bruno Meier e sotto il connazionale Stefan Ulrich, rispettivamente 2° e 3° nella classifica finale

 

Purtroppo in Italia i driver di pariglie ad alto livello sono al momento pochi e tutti sono in fase di ricerca di nuovi soggetti da affiancare o da sostituire ai loro attuali. Abbiamo sentito in una recente intervista che anche Cividini sta pensando ad un passaggio di categoria dal singolo alla pariglia, e non è detto che Grasso, sponsor permettendo, non speri di fare altrettanto. Vedremo quali novità si concretizzeranno all’apertura della nuova stagione.

Nella serata di sabato, al termine delle premiazioni sia del dressage che della maratona, ha avuto luogo il tradizionale party nel Hotel Maestoso che si trova all’interno dell’allevamento ed è stato completamente rinnovato, offrendo peraltro un’ottima cucina.

 

Premiazioni della categoria Pariglie 3*

 

Vincitrice della Coppa Alpi Danubio 2022 la Svizzera

 

Dopo anni di interruzione, questo concorso ha fatto rinascere la Coppa Alpi Danubio, riservata alle pariglie dei paesi che si affacciano su queste due realtà geografiche, organizzata negli anni intermedi rispetto ai campionati del mondo e dedicata alla classifica a squadre. Vincitrice del trofeo di quest’anno la squadra Svizzera 1, seguita rispettivamente da Ungheria 2 e Ungheria 1. Anche a titolo individuale gli elvetici hanno spadroneggiato, classificandosi al 2° posto con Bruno Meier, al 3° con Stefan Ulrich, al 5° con Beat Schenk e al 6° con Werner Ulrich. Ovviamente l’ottimo risultato di Martin Hölle, vincitore della categoria pariglie, è stato determinante per la seconda posizione della squadra ungherese da lui capitanata.

Se non altro questo concorso ha evidenziato come i concorrenti italiani presenti a Lipiça possano vantare ottime prospettive per il futuro: ora c’è un lungo inverno in cui lavorare in progressione, sperando che l’anno prossimo altre pariglie si rimettano in pista per rendere i nostri concorsi nazionali più competitivi.

 

Cavalli promettenti

 

Per le immagini si ringraziano Krisztina Horvath/Hoefnet. Molte altre foto sono visibili su www.hoefnet.nl

 

classifica finale

classifica Coppa Alpi Danubio