Spostato in extremis da Scandiano a Ravenna, si è svolto per la prima volta in questa location il “Completo palestra” in calendario nel fine settimana del 18-19 giugno 2022, preceduto nella giornata di venerdì da uno stage tenuto dal Tecnico Federale Cristiano Cividini e indirizzato soprattutto alle giovani leve.

 

A sinistra l’effervescente Angela del Comitato Organizzatore e a destra il Costruttore di Percorso Corrado Cotti, lo Steward Roland Morat e la Presidente di Giuria Nicoletta Milanese in una pausa del lavoro in campo

 

Purtroppo pochi hanno risposto all’appello: un vero peccato perché le strutture del Circolo Ippico Ravennate avrebbero meritato molto di più. Il centro gode infatti di ampi spazi su terreno demaniale, è circondato da una folta pineta che lo divide dal mare distante solo un paio di chilometri, ed è dotato di campi e servizi all’altezza di una struttura che ospita da decenni ormai concorsi di completo montato di successo.

 

 

Da sin. i 3 componenti del collegio giudicante (L. Marinoni, R. Onofrio e N. Milanese) con il Chief Steward Roland Morat

 

Molto disponibile e cordiale la dirigenza, magnificamente ed attivamente rappresentata da Angela, che ha dovuto confrontarsi con un mondo pressoché sconosciuto, riuscendo tuttavia ad offrire dei campi di gara ed allenamento decisamente all’altezza di impegni anche più importanti, nonché di box fissi sufficienti per questa occasione. Lo chef de piste Gabriele Panier Suffat vi si era recato qualche giorno prima della gara per allestire gran parte dei percorsi, compito poi lasciato nelle mani di Corrado Cotti che, con il fattivo ausilio del Delegato Tecnico Massimo Ciolli e del Chief Steward Roland Morat, è stato portato a termine con la soddisfazione di tutti.

 

 

La giovanissima e grintosa Anita Salghini con il tecnico Ivano Cavina nelle vesti di groom

 

Il tempo, se pur caldo, ha goduto di una piacevole ventilazione che rendeva la situazione accettabile. Unico neo prettamente stagionale – peraltro sormontabile grazie ai moderni ritrovati – la presenza di tante zanzare, soprattutto nella boscaglia, dove tuttavia non erano stati inseriti ostacoli di maratona, un fattore da tenere in considerazione in caso che l’esperienza si ripeta in futuro.

Sempre legati al periodo ormai entrato a pieno diritto nel clima vacanziero, sia il fattore traffico che presenta spesso forti rallentamenti soprattutto nel nodo viario di Bologna, sia l’aumento delle tariffe per gli alberghi. Diverso sarebbe ad esempio un Campionato Italiano nel mese di ottobre.

 

Giorgia Monti, allieva di Ivano Cavina, con un pony Bardigiano

 

Molto gradita la generosità del padrone di casa che ha offerto a tutti, concorrenti compresi, il pranzo di sabato.

Veniamo ora al punto dolente dell’impresa, ovvero la scarsissima affluenza di concorrenti: 19 in tutto di cui 10 nella Combinata e solo 9 nel Completo. Quanto sforzo per un ben misero ritorno! Abbiamo più volte ribadito che questo è il modo più sicuro per giocarsi la disponibilità dei Comitati Organizzatori ad ospitare concorsi di attacchi, tanto è vero che ormai si possono contare sulle dita di una mano o poco più.

 

Con il referente FISE Attacchi Emilia-Romagna Paolo Cervi i concorrenti felici delle loro prestazioni (in alto Arianna Salghini e Giorgia Monti con il tecnico Ivano Cavina, in basso Giovanni Mattioli ed Emanuele Pevere)

 

 

A parte i partecipanti provenienti dalla regione, quasi la metà erano allievi del Tecnico lombardo Alberto Tosi, al quale non si renderà mai sufficiente merito per la forte spinta che riesce a dare alla disciplina, esempio raro di impegno sia agonistico che psicologico. Essendo stato catalogato come “completo palestra” il livello dei concorrenti rispecchiava a pieno l’indirizzo previsto, con nessun concorrente di 2° Grado e solo 2 nelle categorie di 1° Grado, ovvero l’inossidabile para-driver Giulio Tronca e Michele Gullace, alla sua prima esperienza agonistica con una pariglia di pony. Da segnalare la presenza in campo gara dell’intera famiglia Testori, papà, mamma e figlio, secondo l’antico motto “La gioia se condivisa si raddoppia”. Non è passata inosservata neppure la partecipazione alla Combinata di Fiorenzo Erri, che, dismessi i panni dell’eccellente cultore della tradizione, ha deciso di mettersi in gioco nel settore dell’agonismo.

 

Ampi spazi e persino un ostacolo con acqua a disposizione dei concorrenti

 

Riguardo al concorso in sé, buono il fondo in erba del campo per dressage e coni. Il terreno in genere è di tipo sabbioso ma compatto, il che offre una garanzia di tenuta anche in caso di pioggia. In tutto 4 gli ostacoli della maratona, di cui uno con vari attraversamenti nell’acqua. Visto l’esiguo numero di partenti, la maratona è terminata già a mezzogiorno di domenica, poi le premiazioni e la possibilità di rientrare al proprio domicilio battendo il traffico del rientro.

In conclusione un concorso in cui tutto lo staff ha profuso l’impegno e l’energia necessari affinché potesse definirsi un successo, quasi un miracolo visto il brevissimo preavviso.

 

per le foto migliori si ringrazia il mitico Speedy

 

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