testo e foto di Giuseppe Angiulli

 

Ci sono incontri che nella vita ne determinano un nuovo corso; se poi i protagonisti sono gli amici cavalli ci sono svolte che nessuno avrebbe mai sognato.

Nel nostro caso i protagonisti sono una puledrina destinata al macello ed una signora svizzera di nascita ma salentina nel sangue: Tina Licci.

Tina, grande appassionata di cavalli, ha un bagaglio di esperienza da fare invidia, una formazione che va dall’attacco tipico pugliese, anzi salentino, al salto ostacoli, alla monta americana, tanto che vanta il titolo di istruttore sia di salto ostacoli che di monta americana.

Altro protagonista è il compagno di Tina, Andrea, tecnico di monta americana, salentino nel sangue. Il tutto nasce da un loro incontro da cui inizia un percorso con la creazione del Centro Ippico A.S.D Windstorm Horse Club.

 

 

Complici della loro vita i cavalli, la loro voglia di trasmettere la loro passione li porta ad iniziare un percorso innanzitutto formativo per offrire ai loro allievi tutto il meglio che la moderna equitazione insegna, quindi collaborazione con il cavallo e metodi di doma dolce per poter creare tra l’uomo ed il cavallo quel rapporto di fiducia reciproca che ha bisogno di metodo e conoscenza.

Un giorno per puro caso vengono a conoscenza di una puledrina destinata a diventare bistecche da cuocere ed è proprio questo che fa scattare un momento di amore per lei; senza batter ciglio pagano la cavallina un prezzo molto più alto del suo valore pur di salvarla da morte sicura.

La cavallina cresce è diventa una bella cavalla, anche se le mancano i documenti di cavalla da tiro pesante rapido: lei è una TPR iscritta solo all’A.R.A.

E’ il momento di decidere cosa far fare a questa cavalla, e lì, senza se e senza ma, anche grazie alla conoscenza del signor Pasquale Scorrano bravissimo driver di tradizione, si inizia l’addestramento all’attacco. I risultati sono straordinari. La calma del signor Scorrano unita alla sua competenza sono i migliori ingredienti per la buona riuscita del progetto, infatti la cavallina risponde ai comandi senza mai opporre resistenza.

Il ritorno in maneggio crea la curiosità degli allievi per questa disciplina in un territorio dove gli attacchi sono sì molto presenti, ma solo per il lavoro; per la carrozza bisogna cambiare l’approccio.

Una telefonata tra me e Tina ed ecco che nasce la necessità di dover andare in Salento per dare agli allievi di Tina quei suggerimenti che nel corso di tanti anni mi sono stati insegnati.

 

 

Un grazie doveroso da parte mia lo devo in primis al gentilissimo Lorenzo Gatti, Paco per gli amici, il quale nei lunghi anni di frequentazione mi ha trasmesso una parte del suo immenso sapere sull’arte di attaccare i cavalli; inoltre un ringraziamento anche a Cesare Martignoni, Francesco Mattavelli, Elvezia e Franco Ferrari, Antonio Broglia e tantissime persone con le quali sono venuto in contatto in questo bellissimo mondo del cavallo attaccato.

La prima domanda fattami da Tina fu quanto costa. La mia risposta fu niente; bisogna iniziare e, stabilita la data, decidiamo di organizzare tutto presso il Resort Le Sirene di Gallipoli facente parte del gruppo CAROLIHOTELS.

La disponibilità del signor Attilio Caputo Amministratore Delegato del gruppo CAROLIHOTELS ad ospitare la giornata di formazione presso la propria struttura a titolo gratuito, offrendoci un salone con tutti i confort per una giornata di formazione, è la manna dal cielo.

 

 

Sabato 30 aprile 2022 tutto è pronto per iniziare, gli allievi ben lieti di essere informati su questo che per loro è un nuovo percorso formativo.

Forte della piattaforma studiata e messa a punto dal gentilissimo Paco Lorenzo Gatti iniziamo a parlare di attacchi; l’attenzione è tanta, le domande le più varie ma sempre tutte pertinenti.
L’ultima parte della mattinata è dedicata al simulatore di guida, oggetto indispensabile per poter permettere ai giovani allievi di familiarizzare con la tenuta delle redini nelle mani oltre che con le varie manovre per poter condurre una carrozza in modo professionale.

 

 

Il tempo vola, si fa ora di pranzo, tutto è pronto: si pranza nell’ottimo ristorante del Resort.

Il pomeriggio è dedicato al cavallo attaccato dal vivo, innanzitutto cercando di vestire il cavallo in sicurezza per lui e per noi; il passaggio successivo riguarda come bisogna comportarsi in carrozza.

 

 

Il primo ostacolo da superare nella nostra giornata di lavoro con il cavallo attaccato è stato quello di una cavalla giovane con poco lavoro ed un passo incerto; infatti avanzava a passi molto brevi ed è lì che abbiamo iniziato a farle allungare la falcata, risultato raggiunto con facilità vista la buona predisposizione della cavalla al lavoro. Il secondo obbiettivo è stato quello di far aumentare il ritmo: anche questo traguardo è raggiunto, anche se questo non toglie che con in cavallo giovane ci vuole perseveranza nel lavoro quotidiano, sempreché fatto con costanza e senza mai eccedere.

 

 

Una giornata piena di soddisfazione sia per i tecnici Tina e Andrea, sia per i loro allievi e per me che mi sono offerto di indicare loro quei suggerimenti che i miei citati amici mi hanno inculcato negli anni e quanto mi hanno trasmesso in particolare mio padre e i miei nonni che poi sono coloro che guidano le mie mani nel momento del bisogno.