Un centro ippico coi fiocchi quello di Exloo, con strutture all’altezza di gare internazionali importanti

 

Si è svolto nell’ultimo fine settimana di marzo il primo appuntamento internazionale per gli atleti italiani della stagione 2022. A dire il vero tre settimane prima, oltre oceano, si era già distinto il nostro connazionale Gabriele Grasso che aveva partecipato al CAI di Live Oak, Florida, nella categoria Singoli Cavalli classificandosi al 2° posto, dopo una splendida vittoria in maratona. Gabriele lavora ormai da anni nelle scuderie del campione statunitense di Tiri a Quattro Chester Weber che sembra apprezzare molto le sue doti di guidatore, tanto da affidargli spesso uno dei suoi cavalli in occasione di competizioni di alto livello. Un bravo al nostro portacolori, ma anche al magnanimo sostenitore!

 

Chester Weber si congratula con il nostro Gabriele Grasso per la vittoria nella prova di maratona al Live Oak International di Ocala/Florida

 

Qui dove il caldo si fa attendere un po’ più a lungo, ha dato il via al confronto internazionale Exloo nei Paesi Bassi, dove si sono trovati ai nastri di partenza ben 96 concorrenti da 14 paesi diversi suddivisi in 12 categorie, con 24 driver nel concorso a 2* e 72 nel 3*, dove una schiera molto nutrita di ben 29 partenti ha preso parte alla categoria Singoli Cavalli.

 

Una trasferta di oltre 1.200 km nel cuore della notte, con 5 cavalli, 2 carrozze e … tanta voglia di esserci!

 

La lunga trasferta non ha intimidito i nostri rappresentanti, Ugo Cei per le Pariglie 3* e Luca Cassottana per i Tiri a Quattro 3*, quest’ultimo alla ricerca di una prima qualifica per i Campionati del Mondo di settembre ai Pratoni del Vivaro. Purtroppo per lui l’impresa è sfumata per un errore di percorso nella prova conclusiva dei coni, dopo che aveva ottenuto un buon secondo posto in dressage, con 61,88 penalità che gli sarebbero bastate abbondantemente per raggiungere lo scopo. Una piccola défaillance nella quale, siamo certi, sarebbe incorso più di un concorrente e avrebbe messo in difficoltà forse anche qualche giudice. Se infatti nel salto ostacoli uno scarto davanti ad un elemento di un ostacolo multiplo richiede di riprendere tutto l’ostacolo dall’inizio, negli attacchi ciò si verifica solo se nel corso della disubbidienza viene abbattuta una parte dell’ostacolo a cui fa seguito il suono della campana, viene fermato il tempo, l’ostacolo viene ricostruito, quindi ad un nuovo suono della campana il concorrente ripete l’ostacolo dall’inizio, ovvero dalla porta A. Se invece, come per Cassottana, non viene abbattuta alcuna parte dell’ostacolo, il concorrente deve riprendere dalla porta che ha mancato, nel suo caso la porta C. Se nella fuoriuscita dallo zig-zag è difficile non urtare un cono, nell’ostacolo dell’onda questo è plausibile, data la conformazione dell’ostacolo: occorre allora essere preparati, coscienti che non è suonata la campana, e reagire con assoluta prontezza – il tutto con quattro cavalli che, evidentemente, in quel momento stanno attraversando un momento di difficoltà.

 

Un ostacolo che sembra essere fatto apposta che uscire dalla giusta traiettoria; l’importante però è riprendere al punto giusto

 

Tutto bene invece per Ugo Cei, che ha ottenuto un ottimo primo posto in dressage con 62,48 penalità, risultando alla fine quarto in classifica generale e raggiungendo l’obiettivo di una prima qualifica per l’eventuale partecipazione, alla fine di settembre dell’anno prossimo, ai Campionati del Mondo di Pariglie che si svolgeranno al Haras du Pin in Francia.

Abbiamo interpellato Luca Cassottana perché ci relazionasse su qualche dettaglio della trasferta sua e di Cei. Ecco il suo racconto.

”E’ stato proprio un bell’Internazionale, con tanti concorrenti ed una grande affluenza di pubblico come non eravamo più abituati a vedere dopo 2 anni di parziale lockdown. I terreni  di gara in sabbia erano eccezionali e per fortuna anche nel campo dell’ultimo warm-up il fondo era uguale, in modo da permettere una risintonizzazione dell’attacco dopo che il riscaldamento aveva avuto luogo su campi in erba un po’ meno curati.

A noi sono toccate le scuderie in muratura, un grosso vantaggio sia dal punto di vista delle dimensioni, decisamente generose, che dell’efficace coibentazione. Organizzazione perfetta come si conviene ad un centro super collaudato per eventi equestri internazionali in tutte le discipline: tanto personale, sempre presente, a garanzia di uno svolgimento del concorso senza intoppi, imprevisti, e quindi malcontenti.

 

 

In fase di riscaldamento, sul campo in erba, lontani dalla confusione, i cavalli sembrano rispondere alla perfezione, salvo poi…

 

Nel dressage la giuria composta da 3 giudici (Hermann van den Boesch/Ned, Jaap Boom/Ned ed Elimar Thunert/Ger) nelle due categorie a cui partecipavamo noi italiani ha prodotto una sola valutazione sotto le 60 penalità. Ovviamente siamo all’inizio della stagione e non facevano parte del gioco i top driver, quindi ciò è comprensibile. Quello che ha sorpreso maggiormente i miei cavalli, tutti giovani ed inesperti, è stato il forte impatto nell’entrata in campo, con pubblico, bandiere e distrazioni di ogni genere a bordo campo, tanto che si sono subito messi indietro ed ho faticato non poco a farli avanzare a dovere. Questo ha provocato molta tensione sfociata in qualche rottura ed imprecisione che mi sono costati almeno 5-6 punti. D’altra parte, ripeto, un cavallo di volata ha solo 6 anni ed un timoniere 7 e non hanno mai partecipato a gare importanti, nemmeno in singolo o in pariglia. Per fortuna verso la fine si sono rilassati e la prossima volta spero che abbiano capito che non c’è nulla da temere, rimanendo più concentrati e controllabili.

La maratona, praticamente tutta in piano, con una Fase A normale, lunga 6 km, contrariamente all’attuale propensione per il riscaldamento controllato in campo, presentava nella Fase B ostacoli un po’ stretti per i tiri a quattro, dove la tecnica prevaleva sulla velocità, con soli 3 ostacoli fissi e gli altri mobili pesanti, secondo le moderne tendenze. E’ stato applicato il nuovo regolamento con il primo controllo veterinario prima della Fase A e il secondo alla fine del periodo di cool-down.

 

In maratona Luca Cassottana non ha problemi: l’obiettivo è quello di portarla a termine, visto il risultato qualificante nel dressage (foto Hoefnet/Bianca Douwes)

 

Sempre in tema di inesperienza, non mi era mai capitato di dover affrontare con questi cavalli la prova coni per ultima, dopo il percorso di maratona, il che ha provocato qualche difficoltà nella ricerca dell’appoggio. Ho quindi optato in campo prova per un aggancio delle redini ad una chiamata più dolce ma una volta entrati in campo gara “tiravano come bufali”. Peccato per l’errore di percorso che ha dato luogo all’eliminazione e mi costringe ora a partecipare al CAI di Kladruby/Cze dal 21 al 24 aprile, prima di presentarmi al Test Event ai Pratoni del Vivaro in maggio.

Sono comunque soddisfatto perché il mio attacco sembra piacere ai giudici e tutto sommato sono convinto di essermi comportato in maniera decorosa, nella media, uguagliando velocità e tecnica degli altri concorrenti. E’ stata un’esperienza insostituibile, dato che i “completi palestra” in Italia non offrono né la possibilità di confrontarmi con altri, né un ambiente tale da provocare le normali reazioni di cavalli all’inizio della loro carriera agonistica. Certo: 21 ore di viaggio per andare e quasi altrettante per tornare, con van per 5 cavalli e rimorchio per due carrozze con relativi finimenti, non è quello che si dice una passeggiata. Tuttavia, quando c’è la passione…

 

Ugo Cei ha trovato una buona intesa con la sua pariglia di KWPN e, pur disputando una maratona sulla difensiva, non incontra grosse difficoltà (foto Hoefnet/Bianca Douwes)

 

In quanto a Cei, ho notato che i suoi cavalli sono migliorati tantissimo. Erano rilassati e anche lui riesce a guidarli agevolmente. Buono il risultato della prova di dressage, ha poi disputato un’onorevole maratona, anche se con qualche errore di poco conto, e nel percorso coni ha dimostrato di essere pienamente in controllo. In conclusione un’ottima partenza per la stagione agonistica appena iniziata”.

 

Arrivederci alla prossima edizione!

 

 

Ringraziando Luca Cassottana per il minuzioso reportage, gli auguriamo miglior fortuna nel prossimo concorso in Repubblica Ceca, sicuri che l’esperienza porterà i suoi frutti.

 

classifiche finali

 

 

 

Per le due foto in gara si ringrazia Hoefnet/Bianca Douwes

Foto di altri concorrenti su Hoefnet a questo link

Classifiche dettagliate delle varie prove su Hoefnet a questo link