Dopo l’annullamento della prima tappa del 16 gennaio per questioni sanitarie, ha preso il via la stagione agonistica in Lombardia con il Trofeo Derby Indoor FISE su un’unica tappa svoltasi al Palacittà di Travagliato/BS il 30 gennaio 2022.

 

Il Palacittà di Travagliato, una struttura che si adatta magnificamente ai concorsi indoor, nello specifico con un percorso derby accattivante, ma utilizzabile anche per altre forme di concorso di attacchi

 

La manifestazione prevedeva la possibilità di partecipare a scelta al Trofeo, al solo percorso coni o al Concorso di Sviluppo. Se da una parte ciò permetteva un’offerta ampia capace di attirare ogni qualsivoglia intento da parte degli atleti, sia tesserati FISE che appartenenti ad altri Enti, dall’altra parte ha purtroppo causato una frammentazione che ha visto 29 partenti suddivisi in 14 diverse categorie, ovvero una media di 2 concorrenti per categoria. Una suddivisione che poco giova alla competitività e che meriterebbe, soprattutto per questo tipo di gare, un’opportuna rimodulazione, magari prendendo spunto da quanto avviene nella maggior parte delle nazioni europee. Se è vero che, grazie ancora una volta all’impegno di due tecnici tra i più attivi – notoriamente Larissa Lombardi e Alberto Tosi -, gli Juniores, con qualche new entry, rappresentavano circa la metà dei concorrenti, la defezione dei Seniores appare sempre più evidente. Qualche assenza è purtroppo da attribuire ancora alla quarantena di chi è stato a contatto con soggetti positivi al virus, ma per gli altri una delle scuse addotte sarebbe quella che alcuni tecnici più in auge cercano di dissuadere dalla partecipazione a questo tipo di concorsi perché “metterebbero per aria i cavalli”, insomma li rovinerebbero, tanto che poi ne risentirebbero quando devono confrontarsi con le riprese di dressage. Il risultato è che in effetti in dressage i nostri atleti in generale non se la cavano così male ma è poi in maratona e nel percorso coni che crolla tutto il castello di carte. Per fortuna non tutti i Tecnici di 3° livello la pensano così! Infatti quale migliore occasione, in una stagione in cui le attività sportive languono per questioni climatiche, approfittare di strutture decisamente di ottima qualità e di ufficiali di gara di primissimo livello per esercitarsi, verificare lo stato di preparazione dei propri cavalli, affinare la propria destrezza alla guida ed avere un parere spassionato da parte di chi, nel corso dell’anno, sarà deputato a giudicare competizioni sempre più impegnative. La partecipazione ad un concorso di questo tipo non deve necessariamente focalizzarsi su un confronto con il pugnale tra i denti per vincere, costi quel che costi, ma può essere uno step molto utile nel percorso formativo, tanto più che si ha la possibilità nella seconda manche di rivedere le proprie strategie, di migliorare l’efficacia delle transizioni e di affinare la precisione per non incorrere in errori facilmente evitabili.

 

 

Tutto pronto per ricompensare gli atleti, giovani e meno giovani, che con passione si dedicano allo sport degli attacchi

 

Che le strutture siano di alto livello per le nostre necessità è stato confermato ancora una volta sia dal fondo del palazzetto messo a disposizione dalla S.I.E.C. (Scuola Italiana di Equitazione Classica), che si addice perfettamente alle evoluzioni delle carrozze, sia dalla disponibilità di un ottimo campo prova, oltre a spazi a volontà per van, carrelli, ecc. Se poi aggiungiamo che il tempo atmosferico ha regalato una giornata di sole, le condizioni per una bella giornata di sport tra amici c’erano tutte.

 

Ufficiali di gara di grande competenza: al centro il giudice unico, Roland Morat, affiancato dalla segretaria del concorso, Doriana Mino e dallo Chef de Piste Gabriele Panier Suffat (Panny) che presenta ogni volta percorsi ben studiati per soddisfare tutti e con un tocco di personalizzazione decorativa che certo non guasta

 

Il percorso è stato predisposto da Gabriele Panier Suffat, Costruttore Internazionale di 3° livello, con un tracciato abbastanza semplice e scorrevole, in grado di accontentare tutti i livelli di concorrenti, dal bambinetto con il suo mini-pony al reduce dai campionati del mondo, quindi dal settore amatoriale a quello agonistico di punta.

Nella cabina di regia il giudice internazionale di 3° livello Roland Morat che ha espresso il suo compiacimento nel riscontrare che i cavalli/pony risultavano tutti ben allenati, segno che la loro preparazione non si era interrotta durante i mesi invernali. Sempre efficiente la segreteria di concorso con Doriana Mino che ha gestito la complicata configurazione delle gare con la consueta destrezza di chi ormai è in grado di prevedere tutte le difficoltà che si possono presentare, cercando di appianarle prima che si materializzino.

 

Quando le famiglie si ritrovano: a sinistra papà Francesco Ramella con la figlia Laura, a destra la squadra del C.I. Ruk con le (insostituibili) sostitute-mamme Larissa e Marisa e in basso papà Giancarlo Gigatti con la figlia Angelica

 

 

Nota dolente, come sempre, il bilancio economico, che termina ancora una volta leggermente in rosso, soprattutto per la prevalente presenza di guidatori Juniores con quota d’iscrizione dimezzata e costi organizzativi non aggirabili, con l’ulteriore aggiunta questa volta di un apposito addetto al controllo dei green pass. Tutto ciò ovviamente non penalizza in ugual misura le varie altre associazioni che organizzano concorsi analoghi e che, a fronte della sola presenza di un’ambulanza senza medico a bordo, non dispongono né di veterinario, né di maniscalco, e si avvalgono per tutte le mansioni di soci volontari a costo zero, impensabile per i professionisti che si sobbarcano tutte le spese di formazione e aggiornamento per mantenere la loro competenza, al pari di tutte le altre discipline equestri. Se a ciò sommiamo la maggiore attrattiva per i concorrenti data da una burocrazia ridotta ai minimi termini e quindi potenzialmente una maggiore affluenza, il confronto ovviamente non regge.

 

La premiazione dei giovanissimi, più agguerriti che mai: Margherita Massarenti, Gianluigi Pavani, Angelica Gigatti e Riccardo Testori con il Consigliere Regionale FISE Diego Vanoli e il Referente Attacchi Maurizio Morbis. Ad applaudirli la figlia dell’Organizzatore, Francesca Di Giovanni

 

La nota positiva è la soddisfazione espressa a fine giornata da tutti i partecipanti, nessuno escluso, che hanno goduto di un’atmosfera serena e di una gara ben organizzata, conclusasi con una pioggia di premi e coccarde a testimonianza del loro coinvolgimento in quello che per tanti è lo sport più bello del mondo.

 

Esordio in gara per Gianluigi Pavani: il suo sorriso era troppo grande per trovare posto dietro ad una mascherina!

 

Intervista a Matteo Pavani

Matteo Pavani, appassionato di attacchi con i quali si dedica sia all’attività turistica che di sport amatoriale, è il padre orgoglioso del piccolo Gianluigi, 10 anni, che qui ha brillantemente superato il suo esordio nel mondo dell’agonismo a redini lunghe, partecipando nella giornata di sabato allo stage e mettendo poi in opera il giorno seguente quanto appreso. Al papà dobbiamo un ringraziamento per aver scattato le belle foto della manifestazione (vedi galleria fotografica in calce), mentre per l’intervista ha passato il testimone direttamente al figlio. Ecco quanto ci ha scritto di suo pugno il giovane Gianluigi.

 

“Carichissimi” sono anche i tuoi fan che ti aspettano alla prossima gara!

 

 

Sabato pre-gara dedicato ad uno stage promozionale

Il Comitato Regionale Lombardo aveva indetto, nella giornata precedente la gara, uno stage promozionale tenuto dal Tecnico Alberto Tosi, con l’intento di allargare il numero dei praticanti la disciplina.  Nonostante alcuni interessati abbiano dovuto astenersi dal partecipare sia allo stage che alla successiva gara per quarantena, il risultato della giornata di sabato può senz’altro definirsi positivo, con la partecipazione di otto attacchi, la maggior parte dei quali alle prime armi.

Se, approfittando dell’occasione offerta dalla Federazione, qualche vecchia conoscenza si è cimentata con manovre di affinamento della propria tecnica al fine di perseguire migliori prestazioni che preludano ad un avanzamento di categoria, è soprattutto alle nuove leve che si è rivolta l’attenzione e qui si sono potute già individuare alcune promesse per un futuro agonistico che lascia ben sperare.

Se infatti Alessandra Villaschi e Sonia Rovida sono volti già noti tra i praticanti, il coinvolgimento ad esempio dell’intera famiglia Testori, con il giovanissimo Riccardo affiancato da papà Stefano, amante delle passeggiate in carrozza, e da mamma Sara Ferrari fanno ben sperare in un prosieguo dell’impegno in una disciplina che tende a riunire le famiglie in una pratica comune e in una passione condivisa.

 

Margherita Massarenti aggiunge alle sue competenze equestri già acquisite anche la disciplina degli attacchi partecipando allo stage con Alberto Tosi (in alto) e alla gara con papà Silver (sotto)

 

Primi tentativi da cassetta anche per Margherita Massarenti, figlia di quel Silver che tanti hanno potuto ammirare soprattutto nella disciplina del dressage, sia nei concorsi che negli spettacoli di Doma Classica, Doma Vaquera e Alta Scuola, e facente parte a pieno titolo del Comitato Organizzatore. In questo caso il Tecnico ha avuto vita piuttosto facile perché per la giovane Margherita, che già pratica altre discipline equestri come il salto ostacoli e il dressage, le redini come mezzo di comunicazione con il pony sono realtà ben note. Infatti la giovane esordiente non ha avuto alcuna difficoltà a destreggiarsi nella guida con le redini lunghe in mezzo ad ostacoli mobili e fissi, tanto da rappresentare un buon potenziale per un’eventuale inclusione nella squadra lombarda che ambisce alla partecipazione alle Ponyadi.

In alto Riccardo Testori e in basso Luce Cannistrà: le fila di chi ci prova si allargano, in una disciplina alla continua ricerca di giovani talenti che qui hanno ampie possibilità di affermarsi

 

 

Buone le prospettive anche per un altro “figlio d’arte”, Gianluigi Pavani, il cui papà Matteo già frequenta i concorsi amatoriali di attacchi. Infine è doveroso citare quella che rappresenta il vero progetto di FISE Lombardia incentrato sulla divulgazione presso i giovani della conoscenza di una disciplina affascinante se pur di nicchia: si tratta di Luce Cannistrà, una ragazzina che pratica l’equitazione presso il Centro Ippico “La Camilla” e che ha voluto tentare per la prima volta l’approccio alla guida con le redini lunghe. Un plauso alla lungimiranza di genitori e tutor nell’aprire la giovane mente all’intero comparto degli sport equestri, attacchi compresi.

Per i giovanissimi armati di buona volontà e interesse, prossimo appuntamento agonistico in vista di una selezione per le Ponyadi al concorso multi-disciplinare junior pony di Truccazzano del 26/27 febbraio con una Combinata, seguito da un secondo incontro a Verolanuova/BS il 9/10 aprile.

 

classifiche Trofeo Derby

classifiche percorso coni

classifiche concorso di sviluppo

 

Si ringrazia Matteo Pavani per averci fornito la testimonianza fotografica dell’evento che vedete nella galleria sottostante (cliccare sull’immagine per ingrandirla).