Ovvero, quando le cosiddette “nazioni forti” si fanno sentire, anche i vertici devono addivenire a più miti consigli.

Mancano ormai pochi giorni all’entrata in vigore del Regolamento Attacchi FEI in vigore dal prossimo 1/1/2022 e approvato ufficialmente nel novembre scorso durante l’Assemblea Generale. Da allora il mondo internazionale delle redini lunghe, capeggiato da addetti ai lavori di indiscutibile peso, si è messo all’opera per indurre la FEI a qualche ripensamento e – udite, udite – la manovra ha avuto successo!

Testi di dressage

Partiamo con la questione più controversa: il galoppo nel dressage delle pariglie (dal 2022) e dei tiri a quattro (dal 2023). Osteggiato dai più insigni esponenti di settore, driver, trainer ed esperti di ben 18 Federazioni Nazionali che si sono prontamente attivate, tutti con motivazioni indiscutibili, il galoppo è stato cancellato, almeno per il 2022. La FEI infatti, pur aderendo alla richiesta in quanto la sostituzione con il trotto medio e con la distensione del profilo vengono ritenuti per il momento sufficientemente impegnativi, si riserva di reintrodurlo nel 2023 per le sole pariglie perché ritiene che “sia importante per lo sviluppo dello sport e in linea con l’obiettivo di migliorare ulteriormente le capacità di guidatori e cavalli. Inoltre fornirebbe una chiara distinzione tra concorsi di alto e di basso livello”. Vedremo se ci saranno ulteriori ripensamenti in quanto appare assai inopportuno che proprio nell’anno del Mondiale Pariglie, con l’iter per le qualificazioni peraltro già a metà strada, si cambi la ripresa di dressage, cosa che solitamente avviene all’indomani del Campionato in modo da lasciare due anni di tempo per raggiungere delle buone prestazioni.

 

 

In particolare le attuali modifiche rappresentate dalla “versione 3” riguardano le figure 14 e 16. In calce al nostro articolo questa nuova versione FEI della ripresa di dressage CAI 3* HP2-HP4 per pariglie e tiri a quattro, anche se questi ultimi continueranno presumibilmente ad eseguire nei concorsi qualificanti in calendario nel 2022 il vecchio testo del 2021, visto che sarà ancora la ripresa CAI 3*B HP4 quella richiesta ai Campionati del Mondo di settembre ai Pratoni del Vivaro.

Per alcune altre modifiche al Regolamento FEI, sono stati rilasciati soprattutto dei chiarimenti sui moventi che le hanno generate.

Nuovo sistema di calcolo dei risultati

Fermo restando che il 2022 sarà un anno di transizione e che il nuovo sistema verrà applicato solo in alcuni concorsi selezionati dalla FEI oltre che eventualmente in altri su specifica richiesta dei Comitati Organizzatori, la giustificazione pare essere quella che a causa delle numerose trasformazioni/modifiche dei punteggi nel corso delle diverse prove, il risultato finale non rispetti con chiarezza le prestazioni fornite da ciascun concorrente. Durante il corso del 2022 l’applicazione di questo sistema verrà attentamente monitorata e potrà subire degli aggiustamenti prima di entrare definitivamente in funzione per tutti nel 2023.

 

 

Rivediamo a grandi linee la procedura.

  • Per il Dressage viene presa a base la percentuale. La differenza di percentuale tra i concorrenti viene moltiplicata per 3 secondi. Tutte le penalità attualmente previste nel regolamento vengono moltiplicate per 3 dando un risultato in secondi (per esempio: entrare nel rettangolo senza la frusta comporta 5 punti di penalità. 5×3=15 secondi di penalità)
  • Nella Maratona tutte le attuali penalità in punti vengono moltiplicate per 4, dando un risultato in secondi (per esempio, far cadere una pallina su un ostacolo fisso prevede 2 punti di penalità. 2×4=8 secondi di penalità)
  • Anche nei Coni tutte le penalità in punti vengono moltiplicate per 4 in modo da ottenere penalità in secondi (esempio, ad un atleta che entra in campo senza il casco vengono assegnate 5 penalità. 5×4=20 secondi di penalità)

La FEI ha redatto un apposito documento esplicativo sul nuovo sistema di calcolo dei risultati reperibile solo in lingua inglese a questo link con il titolo di “FEI Driving Alternative Scoring System”.

Controllo veterinario prima della Maratona

Il controllo precedentemente previsto durante la sosta dei 10 minuti, viene spostato a prima dell’inizio della Fase A o del Riscaldamento controllato.

Carrozze autorizzate

La precedente formulazione aveva generato qualche malinteso inducendo alcuni a credere che fosse permesso l’uso di una terza carrozza. Questa non è mai stata l’intenzione della FEI che anzi punta ad arrivare ad un uso di carrozze sempre più “polivalenti” in grado di affrontare tutte e tre le prove, con un sempre maggiore discostamento dai canoni della tradizione, fatto peraltro già introdotto con la nuova impostazione di pensiero riguardo al voto della presentazione. Rimane quindi confermato che le carrozze da portare in gara sono al massimo due e il concorrente è libero di scegliere con quale affrontare ciascuna prova.

 

 

Sempre in tema di carrozze, la proposta della diminuzione del peso minimo per le carrozze da maratona dei tiri a quattro proveniva dalla Federazione Ungherese con la motivazione della salvaguardia e protezione dei cavalli, sostenendo quanto segue. Nella maratona, soprattutto negli ostacoli fissi, sono solo i due timonieri che tirano la carrozza, come è il caso anche delle pariglie, e c’è oltretutto una persona in più a bordo. Quindi, se per le pariglie il peso minimo era di 400 Kg, lo stesso veniva proposto anche per i tiri a quattro.

La FEI, nell’ottica di salvaguardare il benessere dei cavalli e al contempo garantire una buona stabilità dei veicolo, ha definitivamente fissato i seguenti pesi minimi, con validità dall’1/1/2023:

Tiri a quattro cavalli: minimo 500 Kg

Pariglie cavalli: minimo 300 Kg

Pariglie pony: minimo 200 Kg

Ovviamente nessuna imposizione: tutti liberi di utilizzare le carrozze attualmente in dotazione.

Tabella velocità nella maratona

Viene integrata la velocità nella fase A per J e U25 che risultava mancante nella versione del novembre scorso, fissandola a 11-13 km/h per i cavalli e 10-12 km/h per i pony.  

Altre questioni sul tappeto

Rimangono in essere le modifiche così come approvate in novembre per (a) le qualifiche per i Campionati del Mondo e/o Europei, (b) le dimensioni del rettangolo da dressage, (c) le limitazioni alla comunicazione in tempo reale dei risultati di ciascun concorrente.

Viene invece confermato quanto previsto nell’attuale Regolamento 2021 per l’ordine di partenza.

 

 

Conclusioni

Un plauso a chi non si è arreso nonostante l’ormai avvenuta pubblicazione del nuovo regolamento 2022 e si è battuto per ottenere le modifiche auspicate da tutti gli attivi del settore. E’ evidente che solo brontolare a bordo campo, come spesso accade nel nostro ambito nazionale, non serve se non a creare malumore.

Un plauso però anche alla Federazione Internazionale che ha ascoltato, riflettuto e, sulla base delle argomentazioni fornite, ha dato in parte ragione ai promotori della protesta dando prova di lungimiranza e fattiva collaborazione. Anche i vertici non sono infallibili e il confronto è sempre costruttivo.

In via del tutto ufficiosa pare che si stiano già attivando i costruttori di carrozze per produrre nuovi modelli di veicoli rispondenti alle aspettative della FEI, con ruote più piccole, nuove sospensioni, pesi ridotti, predisposizione per l’adattamento dello stesso veicolo a tutte le prove, ecc. Oltre alla Ferrari, però, occorre anche il pilota…

 

 

Probabilmente qualche aggiustamento a livello di regolamento sarebbe opportuno anche a livello nazionale ma tutto sembra tacere e soprattutto si è notata finora una certa incomunicabilità tra le diverse anime del settore sportivo: se da una parte occorre che i praticanti si attivino nelle sedi preposte, ci si aspetta che l’altra parte sia tanto illuminata da aprirsi a nuove proposte, consigli di modifiche per concorsi più in linea con la nostra realtà, frutto di esperienze acquisite sul campo e sempre con un unico obiettivo: rendere lo sport competitivo ma piacevole, godibile sia per chi lo pratica che per chi vi assiste. Proprio sul modello FEI che invita gli utenti – in quel caso le Federazioni Nazionali che a loro volta interpellano dei tavoli di lavoro e nel nostro ad esempio i tecnici e i driver di più lunga data – a fare proposte per poi esaminarle e, qualora ritenute opportune, implementarle nei propri regolamenti, diffondendo altresì il pensiero che sta alla base delle decisioni.

Chissà se Babbo Natale, tra le tante letterine, ne abbia ricevuta una che auspichi una svolta in tal senso e, fedele alla sua fama, riesca ad esaudire anche questo desiderio.

 

 

ripresa di dressage CAI 3* HP2-HP4 – versione 3 del 17/12/2021