testo di Giuseppe Angiulli

 

 

Leggendo vari libri sull’argomento “Itinerari d’Italia” stampati nel diciannovesimo secolo, la fantasia viaggia con la carrozza che solca la strada al suono degli zoccoli procedendo guidati dalla descrizione dell’autore tra curve, salite, paesi, monumenti, chiese e tutto quello che s’incontra.

Proprio la rilettura di questi testi genera la nostalgia e la voglia di ripercorrere il territorio con i ritmi della carrozza trainata da cavalli e da qui nasce il progetto “Tour del Salento”, terra dalle mille risorse paesaggistiche tra mare, terra, tradizioni culturali millenarie, balli al suono della Taranta e inimitabili espressioni del barocco Salentino.

 

Gallipoli con la sua pittoresca penisola. In basso vista su Gallipoli dal C.I. Itri, punto di partenza per il Tour

 

La collaborazione con il Laboratorio di Comunicazione televisiva applicata al turismo del Corso di Laurea in Scienze del Turismo e Comunità del Dipartimento di Sociologia presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e la Direzione della Caroli Hotels, principale sponsor dell’impresa, ha permesso di realizzare un evento socio-turistico-culturale, inserendo le attività produttive del territorio come parte attiva del viaggio.

Obiettivo del tour, oltre che viaggiare in carrozza per godere delle bellezze del territorio, è di mettere in evidenza le eccellenze del territorio, siano esse di carattere gastronomico e culturale che di carattere artigianale e a tal fine, dopo il benvenuto presso il Resort Le Sirenè di Gallipoli, l’azienda Hanton Cavalier di Casarano (LE) ha esposto la sua collezione di calzature dedicate al mondo dell’equitazione dimostrando come sia possibile, mantenendo i legami con le proprie radici, espandersi anche su mercati internazionali.

 

Ospiti dell’Ecohotel Le Sirenè, i partecipanti si apprestano ad intraprendere il viaggio

 

Accolta con entusiasmo l’iniziativa dell’Associazione Food & Friends impegnata nella valorizzazione sui mercati americani ed australiani delle eccellenze eno-gastronomiche del territorio, forte anche della collaborazione della rivista Terre & Culture editata in italiano e in inglese, distribuita in tutto il mondo.

Il tour che prevede un tragitto di circa duecento chilometri è suddiviso in tre eventi: il primo da Gallipoli a Santa Maria di Leuca, il secondo da Santa Maria di Leuca ad Otranto, il terzo da Otranto a Gallipoli.

Nei giorni 13 e 14 novembre 2021 si è svolto il percorso inaugurale da Gallipoli a Santa Maria di Leuca.

 

Trascorsa una notte corroborante presso il Centro Ippico Itri di Gallipoli, i cavalli sono pronti a mettersi in marcia

 

La scelta di una data che potrebbe sembrare non proprio ottimale è stata dettata da motivi tecnici e climatici; infatti in questo periodo la stagione balneare è finita, ma questo non significa che non si possa andare nel Salento dove il clima mite del Mediterraneo offre temperature ottimali sia per viaggiare in carrozza sia per fare escursioni senza la calura estiva. Inoltre la Caroli Hotels, capofila e sponsor del progetto, ha la possibilità di ospitare gli equipaggi senza dover rinunciare agli impegni che portano utili alle proprie strutture.

Sabato 13 novembre cinque equipaggi composti da tre singoli e due pariglie, sono partiti dal Centro Ippico Itri di Gallipoli, a pochi chilometri dal centro abitato, dove il signor Albino Rainò, istruttore di equitazione coadiuvato dalla moglie e dalla figlia, in un ambiente unico inserito armonicamente nella natura, offre ospitalità ai suoi cavalli in spazi unici in cui il cavallo è libero di muoversi in ampi paddock circondati da alberi e forniti di confortevoli capannine in attesa degli allievi, sia per lezioni personalizzate che per rilassanti passeggiate nel Parco Naturale di Punta della Suina e Isola di Sant’Andrea.

In alto Pasquale Giampietruzzi riceve alcuni omaggi dal Direttore della Caroli Hotels, dott. Caroli e dal Presidente della Pro Loco, affiancati dal coordinatore Giuseppe Angiulli e dall’accompagnatore Mario Fenocchio. In basso, sorseggiando il classico bicchiere della staffa, Angiulli con la dott.ssa Anna Chiara Concedi, Assessore al Turismo del Comune di Ugento

 

Preziosi suggerimenti sono stati dispensati dal signor Mario Fenocchio,  uomo che da sempre vive il mondo del cavallo tanto da essere autore di un libro sugli attacchi, spunti di riflessione accolti con attenzione dai partecipanti.

Eccoci alla partenza alla volta del Resort Le Sirenè della Caroli Hotels per il brindisi di benvenuto alla presenza del Direttore Dott. Attilio Caroli, che ha salutato gli equipaggi degli attacchi, del signor Pasquale Giampatruzzi da Santeramo in Colle (BA), proprietario delle masseria Grottillo, allevatore di cavalli di razza murgese alla guida di una pariglia di soggetti di tale razza, del signor Pasquale Scorrano di Taurisano (LE), alla guida di uno splendido cavallo andaluso, del signor Carmine Stifani di Taurisano con un magnifico frisone, del signor Michele Roberto con un bellissimo cavallo lipizzano-murgese ed il sottoscritto, Giuseppe Angiulli, alla guida di un break wagonette con attaccate due cavalle di origine ungherese.

 

I protagonisti del viaggio inaugurale: in primis i cavalli

 

I protagonisti del viaggio inaugurale: i guidatori (in senso orario) Carmine Stifani, Pasquale Scorrano, Michele Roberto, Ggiuseppe Angiulli e Pasquale Giampetruzzi

 

Lo scalpitio degli zoccoli suona come musica alle orecchie degli equipaggi che godono di un paesaggio unico tra il mare e la terra con scenari bucolici che danno linfa alla fantasia, sino all’arrivo ad ora di pranzo a Torre San Giovanni comune di Ugento presso il Resort SPA Parco dei Principi dove il signor Giuseppe Sereno e consorte ci accolgono con un magnifico buffet, presente il sindaco di Ugento Salvatore Chiga accompagnato dall’assessore al turismo Dott.ssa Anna Chiara Concedi.

 

Pranzo a Torre San Giovanni, ospiti del Parco dei Principi, trattati come … dei veri principi!

 

Il sole di novembre rischiara l’aria, ma le giornate corte ci impongono di proseguire lungo la litoranea per raggiungere la prossima fermata presso il Complesso Turistico nonché Centro Ippico delle Rose presso Morciano di Leuca, là dove è in corso un concorso sociale di salto ostacoli sotto la stretta sorveglianza tecnica del proprietario Francesco Spano. Il centro è in fermento: profumi arrivano dalle cucine dove il signor Antonio, papà di Francesco, con i suoi collaboratori sta preparando un pranzo per gli atleti ed il pubblico presente. Un pubblico di giovani genitori seguiva i propri figli in concorso in un ambiente dove nulla è lasciato al caso: ampi paddock ospitano i cavalli e una scuderia di alto livello permette di alloggiare un rilevante numero di cavalli; ci sono inoltre un albergo ed un ristorante che permettono a chiunque di poter passare un fine settimana diverso, tra viaggi in carrozza per visitare il territorio, passeggiate e aria salubre, là dove lo smog cittadino è solo un lontano ricordo mentre quello che abbonda è lo iodio spinto dalla brezza marina che soffia a seconda del vento da est o da ovest.

 

La costa della Puglia è bella sempre ma in bassa stagione offre un contatto ancora più stretto con la natura circostante che si fa più godibile ed incontaminata

 

Certamente la fine del viaggio è vicina ma la notte tra sabato e domenica un rumore strano ci sveglia: un acquazzone ha investito in tacco d’Italia. Ospiti presso l’Hotel Terminal della Caroli Hotels, nel silenzio della notte lo scoscio di acqua del temporale viene accentuato dalle onde del mare che in salentino è bene declinare come “lu rusce de lu mare” e nulla fa presagire che la trottata possa essere portata a termine, ma la quiete arriva dopo la tempesta e un raggio di sole rischiara il cielo riaccendendo subito la speranza di terminare l’avventura.

Si riparte dunque per portare a termine queste due meravigliose giornate tra paesaggi unici e gente accogliente.

In carrozza siamo accompagnati da Francesco che ci guida in tratturi incomparabili tra ulivi che resistono all’attacco dei parassiti e muri a secco che raccontano la storia; gli ultimi dieci chilometri lungo la litoranea tra la terra ed il mare ci gratificano con un percorso da sogno sino ad arrivare al tacco d’Italia, la punta estrema dove il mare Adriatico ed il mare Jonio s’incontrano nel Mediterraneo, mentre il signor Giovanni Spano, appassionato di cultura indigena, su un’altra carrozza ci parla di Liborio Romano, avvocato e politico  vissuto nel milleottocento tra la fine del Regno delle Due Sicilie e l’Italia Unita.

 

Nell’avvicinamento a Santa Maria di Leuca dietro a una curva spunta uno scorcio indimenticabile che il passo lento dei cavalli permette di godere pienamente

 

Santa Maria di Leuca ci accoglie con le sue splendide ville mentre una folla festante applaude il passaggio delle carrozze. Al termine, davanti al Hotel Terminal della Caroli Hotels, ci accoglie il pubblico della domenica tra acclamazioni e complimenti. Alla presenza del Direttore Attilio Caputo, del presidente della Proloco Vincenzo Corina,  dell’assessore al turismo di Castrignano del Capo la dott.ssa Isabel Diso Pisani un brindisi finale ed un arrivederci alla prossima tappa da Santa Maria di Leuca a Ostuni.

Quello che non viene descritto nei libri dei viaggi del 1800 è la parte più significativa di un itinerario in carrozza: i cavalli, senza i quali non si viaggia in carrozza. A prescindere dal percorso da fare è indispensabile tenere presente le razze dei cavalli più idonei per una tale impresa. Tutti  possono essere utilizzati per la passeggiata domenicale o per brevi tratte, ma se il percorso da compiere è lungo e non proprio pianeggiante è indispensabile avere cavalli preparati, che abbiano un passo abbastanza lungo con una cadenza che ci possa permettere di avere un’andatura al passo di sette chilometri all’ora di media, quindi cavalli che coprono, mentre sono sconsigliati cavalli che hanno andature rilevate.

 

Un paesaggio mutevole, fatto non solo di mare ma anche di ulivi secolari, muretti a secco e masserie tipiche, il tutto condito con un’ospitalità che non può lasciare insensibili

 

Il buon giorno si vede dal mattino e iniziare a lavorare di buon’ora significa guadagnare tempo e strada.  I vecchi carrettieri iniziavano tre ore prima di attaccare e i signori avevano i loro uomini che durante la notte governavano i cavalli; anche noi che viaggiamo per diletto e abbiamo a cuore il benessere dei nostri cavalli dobbiamo iniziare tre ore prima di partire, dando loro la prima razione di fieno. Intanto cominciamo a preparare la carrozza con tutto quello che serve e dopo circa un’ora iniziamo a strigliarli. Per i cavalli è un massaggio quindi oltre a pulirli stiamo riattivando tutti i loro muscoli e la circolazione sanguigna. E’ consigliato l’uso di striglie di ferro con una mano leggera, perché efficaci e ben tollerate dal cavallo; per ogni cavallo occorre circa un’ora. Al termine possiamo dedicarci alla vestizione e quindi attaccare, non prima di aver passato il grasso sugli zoccoli facendo attenzione a passarlo anche sulla suola e utilizzando il grasso più adatto al nostro cavallo.

 

Dietro le quinte, un grande lavoro di preparazione fatto con cura e cognizione

 

Gli inglesi hanno un motto “niente piede, niente cavallo”: è indispensabile che le ferrature siano state fatte da gente competente (spesso per risparmiare ci si serve di “attacca ferri”). E’ consigliabile l’uso di ferri con applicate le punte al widiam: eviteremo così scivolate sull’asfalto, visto che di strade sterrate ne troviamo sempre meno e siamo costretti a percorrere molti tratti su manto stradale. Poiché l’imprevisto sta dietro l’angolo e può capitare che qualche ferro si stacchi, è opportuno avere al seguito una o due scarpette da usare per continuare il viaggio senza danneggiare lo zoccolo sferrato.

Certamente quanto meno carichiamo sulle carrozze, tanto meglio si viaggia, ma un secchio per l’acqua sarà utile in caso di necessità per abbeverare i cavalli, sempre senza esagerare.

 

Anche i tratti cittadini riservano scorci inaspettati di opulente ville e preziosi edifici storici

 

Risparmiare i cavalli alla partenza significa arrivare con certezza a destinazione, per cui partenza al passo poi piccolo trotto alternato al passo, ad una media che non dovrebbe superare i nove chilometri all’ora, così  avremo i cavalli pronti a superare le difficoltà che via via incontreremo quali salite e discese, tenendo presente che queste ultime impegnano i cavalli tanto quanto le salite.

Nei testi consultati la media di percorrenza è di circa dodici chilometri all’ora, con cambio di cavallo ogni trenta chilometri circa; oggi se vogliamo fare un viaggio lungo – vedi quello realizzato da Napoli a Martina Franca nel 2007 senza cambio di cavalli – è indispensabile non superare la media di nove chilometri all’ora con sosta di un’ora a metà percorso per il pranzo, dando la precedenza al pasto dei cavalli. Partendo di buon’ora riusciremo a percorrere in tutta rilassatezza anche cinquanta chilometri senza alcun problema.

 

 

E’ un vero peccato che il Tour volga alla fine anche se non è finita qui: ci sono altri due eventi in programma per completare un’esperienza fuori dagli schemi

 

Certamente per ogni carrozza è indispensabile essere almeno in due che si occupano dei cavalli e della carrozza; oltre che per motivi di sicurezza è impossibile viaggiare da soli o meglio, anche se ognuno è libero di fare quello che vuole, il buon senso ci suggerisce di essere in due per una pariglia e in più persone per un tiro a quattro.

L’alimentazione è il carburante del viaggio e a seconda della razza di cavalli che attacchiamo dobbiamo alimentare i cavalli in modo diverso. Se usiamo cavalli ungheresi derivati lipizzani, dobbiamo ben calibrare l’alimentazione al loro temperamento: un eccesso energetico potrebbe creare qualche difficoltà; se invece ci serviamo di cavalli di minore temperamento dovremo scegliere alimenti che danno più energie.

Un signore in una chiacchierata ebbe a dire che i cavalli, qualsiasi andatura facciano, per loro non c’è differenza. Sta di fatto che arrivava sempre a destinazione con i suoi cavalli distrutti. Quindi se vogliamo bene ai nostri cavalli e desideriamo viaggiare in sicurezza, procediamo con prudenza e cerchiamo di fare più passo che trotto così arriveremo alla fine del viaggio con i cavalli … che ci vogliono più bene.

 

Una delle realtà imprenditoriali di successo della zona, la stivaleria Hanton Cavalier

 

All’arrivo è obbligatorio passeggiare i cavalli; se sono sudati, occorre farli asciugare e spazzolarli, quindi lavare le gambe, bagnare gli zoccoli verificando le ferrature e lavare le parti intime per fare in modo che siano più rilassati e più freschi, governandoli a piccole razioni mentre puliamo i finimenti e li prepariamo per la mattina successiva, facendo attenzione che tutto sia in ordine.

La scelta dei finimenti è importante. Il finimento deve essere adatto per misura ai nostri cavalli, inoltre è importante che sia ben tenuto e morbido. I grassi in commercio ci permettono di curarli in modo adeguato, perché se non sono ben indossati e ben curati, possono creare abrasioni alla pelle e noiose fiaccature, compromettendo il prosieguo del viaggio. I tanti testi in uso da oltre due secoli possono suggerire e guidare alla buona riuscita di qualsiasi nostra iniziativa, ovviamente imperniata sulla trazione animale, oggi come allora.

Questo nostro modo di viaggiare è la quintessenza del cosiddetto “turismo lento” nato in risposta alla frenesia che caratterizza le nostre vite quotidiane e che non ci permette di rilassarci e prenderci un po’ di tempo per ammirare le bellezze che ci circondano. Si tratta di una filosofia che pone l’attenzione sui dettagli e accompagna il viaggiatore, inserito in piccoli gruppi che condividono le stesse aspettative e sapientemente guidato da gente del luogo che può trasmettere tutti i colori di una realtà difficilmente penetrabile in altro modo, attraverso un itinerario di scoperta di luoghi nascosti, culture diverse e prodotti locali, nel pieno rispetto dell’ambiente, procedendo lentamente per coglierne ogni straordinario particolare. L’obiettivo ultimo è quello di lasciare un ricordo indelebile dei luoghi visitati, arricchendo l’esperienza di emozioni e sensazioni indimenticabili.

 

Giuseppep Angiulli, coordinatore del progetto

 

Ecco quindi che questo primo avvicinamento al progetto, inteso per collaudare tutti gli aspetti sia tecnici che organizzativi eventualmente da fronteggiare nel corso di veri e propri pacchetti turistici, ha visto la partecipazione di un piccolo gruppo di appassionati del luogo motivati e pronti, se necessario insieme ad altri, a trasformarsi in cocchieri/guide per l’attuazione di quello che, a nostro avviso, è la realizzazione di un sogno. Non si è trattato dunque della solita passeggiata tra amici fine a se stessa, ma di una ricognizione per un programma che porti viaggiatori di fuori regione e, speriamo, di oltre confine, ad avvicinarsi ad una parte estremamente affascinante del nostro territorio con una formula “full immersion” molto coinvolgente e sicuramente inconsueta. Per i futuri viaggiatori che parteciperanno al tour verrà ovviamente ampliato l’avvicinamento sia ad esperienze culinarie di primissimo piano che a realtà produttive assai peculiari in campo eno-gastronomico e di artigianato locale.

All’inizio del 2022 verranno comunicate le date di effettuazione del Tour, ma potete fin da ora mettervi in contatto con il coordinatore al numero +39 360 301919, sia per mettervi in nota e chiedere informazioni su tempistiche e costi, sia per concordare eventualmente un periodo di effettuazione a voi più consono. Si tratterà in ogni modo di gruppi assai contenuti dai quali ci si aspetta soprattutto l’apertura a nuove esperienze con spirito positivo e di adattamento, anche se siamo certi della validità e qualità dell’iniziativa.

 

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Per calarsi appieno nell’atmosfera, ecco un breve video girato durante la realizzazione del primo approccio al più ampio progetto a venire.

 

 

www.carolihotels.com

 

 

 

 

 

www.hantoncavalier.com

 

 

 

 

 

Segnaliamo e ringraziamo la disponibilità della rivista Terre del Benessere che ha pubblicato sul proprio sito numerose foto scattate durante il tragitto, alcune delle quali inserite in questo nostro articolo, oltre a tre reportage sul viaggio e ad un interessante video. Questo il link