Mentre è in pieno svolgimento il circuito internazionale della World Cup Driving FEI con le tre tappe di Lione/Francia, Stoccolma/Svezia e Ginevra/Svizzera già archiviate, anche l’Italia ha progettato un mini-circuito indoor che ha visto il suo primo appuntamento con il derby di domenica 12 dicembre 2021.

 

La squadra degli addetti ai lavori al completo: (da destra) il tecnico Alberto Tosi, il giudice Mario Gennero, lo speaker Marco Grossi, il costruttore di percorso Gabriele Panier Suffat, la segretaria Doriana Mino, infine il referente attacchi Lombardia Maurizio Morbis affiancato da due bionde vallette d’eccezione, Giulia Ranzetti e Giorgia Brillantino in rappresentanza di tutti i concorrenti

 

E’ toccato ancora una volta alla Lombardia concludere la travagliata stagione 2021 a … Travagliato, presso il Palacittà, con una gran festa tra amici delle redini lunghe, un concorso pre-natalizio interamente all’insegna dei Babbi Natale e il tradizionale scambio degli auguri con tanto di panettone e tè caldo per tutti.

La scena è stata sapientemente preparata dal fine cesellatore dei percorsi, Gabriele Panier Suffat, alias Panny, e dall’efficiente segretaria di gara Doriana Mino che ha fortemente contribuito con le sue idee e la collaborazione fattiva nella realizzazione della sceneggiatura. A loro va il merito di aver creato l’atmosfera e gettato le basi di un concorso godibile, che ha accontentato proprio tutti, dal comitato organizzatore nella figura di Riccardo Di Giovanni, al Comitato Regionale FISE qui rappresentato dal referente Attacchi Maurizio Morbis, dai concorrenti sia tesserati FISE che di altre associazioni, per una volta uniti in un unico obiettivo, quello di misurarsi su un percorso impegnativo al punto giusto da soddisfare sia agonisti incalliti che amatori rampanti, al tecnico lombardo per antonomasia, Alberto Tosi, al quale facevano capo ben la metà dei concorrenti.

 

Un bel percorso, impegnativo al punto giusto per tutti, esordienti ed esperti, per l’occasione vestito in puro stile natalizio

 

C’è stato persino un momento di commozione generale quando è stato tributato il giusto onore al Giudice Unico, Mario Gennero, che qui ha concluso per raggiunti limiti di età la sua carriera di Giudice FISE; da un quarantennio nelle fila degli ufficiali di gara della Federazione e dopo esattamente 25 anni dal suo esordio come giudice di attacchi nel lontano 1996, la lacrimuccia semi-nascosta dalla mascherina era inevitabile.

Sempre scoppiettante lo speaker, Marco Grossi, in grado di riscaldare l’ambiente anche in una fredda giornata d’inverno che tuttavia ha richiamato in presenza, anche se appiedati, numerosi curiosi del settore, probabilmente intenzionati, visto il successo della manifestazione, a partecipare ai successivi concorsi indoor in programma in Lombardia nei mesi di gennaio e febbraio 2022. Dal prossimo appuntamento dovrebbe partire un Trofeo Derby Indoor su tre tappe e l’auspicio è che il numero dei concorrenti lo renda competitivo in ciascuna delle categorie che qui si sono cimentate nella gara di assaggio.

 

Lo speaker Marco Grossi, con le due vallette Giorgia e Giulia, pronto a distribuire i meritati premi

 

La gara di domenica 12 dicembre ha visto lo svolgimento sia di una gara agonistica per i tesserati FISE, con patenti dalla Addestrativa Attacchi al 2° Grado Attacchi, sia un concorso amatoriale di sviluppo, aperto ai patentati Attacchi di tutte le Associazioni legate alla FISE da appositi accordi. Entrambe le gare si sono dipanate in due manche e la cosa interessante è stata che tutti, nella seconda, hanno migliorato il risultato della prima, sia in termini di errori sugli ostacoli che di velocità nel portare a termine il percorso. Segno evidente che anche gare a cui talvolta si attribuisce uno scarso valore di preparazione, in effetti sono estremamente formative.

 

In alto l’inossidabile e sempre presente Ugo Cei, al quale andrebbe assegnato un premio speciale per l’assiduità nella partecipazione a tutte le manifestazioni. In basso Alessandra Villaschi con “Babbo Natale” (alias Alberto Tosi) nelle funzioni di groom e a destra un felice ritorno alle gare di Matteo Papetti

 

Nella giornata precedente la gara aveva avuto luogo l’ultimo appuntamento dell’anno con il Tecnico incaricato Cristiano Cividini nell’ambito del progetto Academy Driving Lombardia al quale avevano partecipato 5 giovani talenti, di cui una, Giulia Ranzetti con 2 pony, driver che poi domenica hanno messo alla prova quanto appreso durante lo stage. Ecco quindi che le due sorelle Brillantino, Giorgia e Benedetta, e Laura Ramella non si sono lasciate sfuggire l’occasione per mettersi alla prova, mentre Giulia Ranzetti si è cimentata per la prima volta in gara anche con il suo nuovo acquisto, il pony che ha partecipato al Mondiale Pony con Rita Onofrio. Francesca Consolini si è limitata invece, su consiglio del suo tecnico di riferimento, Johann Weitlaner, appositamente sceso a Travagliato dalle sue innevate Alpi tirolesi, a cimentarsi in due percorsi di soli coni, più in linea con quelli che saranno i suoi impegni agonistici in programma per la prossima stagione che prelude nuovamente al Campionato Europeo per Giovani Guidatori, in calendario in Ungheria nel mese di agosto 2022.

 

Foto di gruppo delle partecipanti all’ultimo stage di quest’anno dell’Academy Driving Lombardia

 

Purtroppo il tecnico lombardo Cristiano Cividini non ha potuto trattenersi domenica per il concorso, al quale in un primo tempo aveva intenzione di partecipare in prima persona, e non ha così potuto verificare il recepimento dei suoi insegnamenti da parte degli allievi. Questo ha comportato altresì la mancata partecipazione di altri suoi allievi: d’altronde gli impegni stagionali a ridosso delle feste natalizie vedono i nuclei familiari spesso impegnati in altre incombenze da tempo programmate. Sicuramente nei successivi incontri meno concitati anche Cividini contribuirà a polarizzare l’interesse dei suoi allievi verso una delle poche attività agonistiche che la fredda stagione invernale consente di svolgere.

Assenza più che giustificata anche per il consistente gruppo delle Canarine, capitanate dal tecnico tuttofare Larissa Lombardi che, complici le strade ancora in parte innevate ma soprattutto ghiacciate della Valle Camonica, ha fatto desistere la pur coriacea rappresentante del cosiddetto sesso diversamente debole, a mettersi in strada con camion e carrelli in condizioni climatiche incerte. Ciò non le ha impedito di presenziare appiedata, perché è difficile resistere al richiamo quando nelle vene scorre la passione. Teniamo le dita incrociate affinché a metà gennaio, quando il gioco si farà duro, si incominci già a percepire un lieve sentore di primavera, di cui le pennellate di giallo del loro abbigliamento di club sono l’espressione gioiosa che qui è mancata.

 

Il referente attacchi Maurizio Morbis, ideatore di questo circuito che il Comitato Regionale Lombardo FISE ha accolto con grande favore, sia in veste ufficiale che finalmente di nuovo alle redini – dopo aver opportunamente preparato a casa il suo veicolo in modo da sorprendere tutti

 

Ecco dunque che si è concluso un anno di forti aperture nel settore attacchi, con vari nuovi comitati organizzatori di gare impegnative che intendono riconfermare la loro disponibilità purché tanto il sostegno della Federazione che una più ampia partecipazione di concorrenti rinfranchi il loro entusiasmo. Sarebbe auspicabile un maggiore trasbordo di driver amatoriali nelle file degli agonisti: tutti sono consapevoli che la prova di dressage non è allettante per chi si dedica allo sport per fini non prettamente imperniati su obiettivi precisi, bensì principalmente come attività per il tempo libero; tuttavia una bella maratona non ha prezzo! E i comitati organizzatori possono sopravvivere solo a fronte di un cospicuo numero di partecipanti.

Quindi quale migliore occasione se non il Capodanno per formulare buoni propositi. Lo sport degli Attacchi ha bisogno di nuova linfa da parte di giovani e meno giovani. Lo disse già un certo personaggio dal vago nome di De Coubertin: l’importante è partecipare. Poi l’opportunità di prevalere magari su agonisti incalliti è una soddisfazione impagabile. Provare per credere. In ogni caso l’unica strategia possibile per contare di più – ed è facile capire cosa ciò significhi – è dimostrare di essere in tanti e di aver voglia di competere. Ecco un piccolo spunto che deve far riflettere tutti.

Quindi Buone Feste a tutti anche dalla Redazione di Carrozze & Cavalli e per l’Anno Nuovo arrivederci, sempre più numerosi, sui campi di gara.

 

Il Patron della struttura, Riccardo Di Giovanni, consegna al Giudice Mario Gennero un riconoscimento per la sua lunga carriera di Ufficiale di Gara: a conclusione della piccola cerimonia, per stemperare la commozione, tutti a rifocillarsi con tè caldo e panettone

 

Classifiche derby agonistico

Classifiche derby amatoriale

Classifiche solo coni