Il tiro a quattro di Roberto Marasco attraversa il Centro Ippico nella sua versione tipicamente autunnale, al suo fianco Gelindo Trevisanutto il quale, provata l’emozione di stare seduto sulla serpa, dopo pochi minuti inforcherà la sella del suo cavallo e partirà per la Caccia in veste di Master

 

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AFAC in festa con Carrozze, Gentildonne e Società di Caccia da Gelindo dei Magredi

In questo 2021 ancora pandemico, l’Associazione Friulana Appassionati Carrozze non ha voluto né potuto fare a meno di festeggiare e premiare i soci più meritevoli che si sono distinti con il loro operato nel corso dell’anno. Con una mossa azzeccata sotto tante prospettive l’AFAC ha rinunciato alla sua sede classica di Villa Manin e si è trasferita per la tradizionale Cena di Gala nell’Agriturismo “Lataria dei Magredi” a Vivaro – Pordenone. Il cambio di rotta ha indubbiamente favorito la visibilità e la promozione del turismo equestre legato sia al territorio che alle innumerevoli specialità locali da gustare a chilometri zero. Rimpianti? Quasi nessuno. In cinque lunghi anni i manager informatici della ex Villa del Doge di Venezia addetti alla promozione turistica degli eventi in Villa, nonostante la presenza di cinque nazioni e relative carrozze al seguito, dedicarono una volta o … forse due alla manifestazione, un trafiletto di 20 righe con foto mignon in bianco e nero! Non ci vuole una grande fantasia per capire che, forse, le carrozze e relativi cavalli al traino non erano troppo graditi. Nulla di male: visti i tempi di cambiamento che si profilano all’orizzonte, il nuovo corso degli eventi legati al turismo equestre devono proseguire ed evolversi nelle sedi più idonee dove sono graditi e rispettati! Ben venga dunque la cordiale e calorosa accoglienza della famiglia Trevisanutto che da anni gestisce con serietà e competenza un vero e proprio Impero del Benessere.

 

In giacca rossa da sin. Master: Gelindo Trevisanutto e con la fascia azzurra il Field Master: Claudio Berra

 

 

Tutti in sella i componenti delle varie Società di Caccia per assaporare la bella giornata di sole

 

“Pure io ho la passione degli attacchi” ci conferma con un sorriso Chiara Trevisanutto  redini alla mano in compagnia del fratello Gelindo.

 

APERITIVO DI BENVENUTO al Centro Ippico

Sabato 20 Novembre 2021

Presso i lussureggianti e accoglienti spazi verdi del Centro Ippico, oggi per l’occasione in versione autunnale, si sono dati appuntamento diversi equipaggi dell’Associazione AFAC con le loro carrozze e alcune Società della Caccia alla Volpe con la muta dei cani e cavalieri in giacche rosse. L’accoglienza di Gelindo Trevisanutto, sempre all’altezza della situazione, non ha fatto mancare il doveroso “Aperitivo di Benvenuto” sfociato poi in una bella passeggiata di pre-riscaldamento che ha visto cavalieri e carrozze intrecciarsi lungo i sentieri boschivi circostanti. Incoraggiati dalla calda giornata di sole, tutti i partecipanti alla Caccia hanno potuto così fare una ricognizione del percorso in vista della Caccia vera e propria dell’indomani. Presenti le più rinomate Società di Caccia italiane: la Milanese, la Bolognese, la Bresciana, il Palmanova hunting e Magredi hunting. L’organizzatore dell’evento, uno di quelli che non molla mai, Gelindo Trevisanutto, ha poi attaccato una carrozza con cavallo alle stanghe per rendere partecipi dell’anteprima anche alcune Signore che si sono gustate con meraviglia una passeggiata sotto il sole, comodamente sedute e rilassate sui sedili della carrozza. Un pubblico abbastanza numeroso iniziava ad affollare il perimetro del Centro Ippico per assistere alle prove e alle sgambature di cavalieri ed equipaggi in vista dell’evento di “Caccia alla Volpe” dell’indomani. Un evento che l’abile ed esperto Gelindo organizza tutti gli anni secondo canoni e schemi ben collaudati che rispecchiano gli attuali tempi moderni pur riproponendo le coreografie di centinaia di anni fa con quasi tutti gli attori che abbiamo visto mille volte sui dipinti inglesi dell’800. Perché “quasi tutti?” Semplice e scontato: manca la volpe. Nella nostra società globalizzata con overdosi continue di informazioni strane e pilotate,  e migliaia di persone che vanno al creatore per troppo ossido di carbonio nei polmoni non fanno notizia, e non scuotono le coscienze, al contrario un cavallo che suda attaccato ad una carrozzella o la volpe inseguita da una “probabile o presunta” banda di pistoleros armati a cavallo, è capace di mobilitare centinaia di persone in piazza con striscioni e urla minacciosi. (vai a capirli quelli là!)

 

Pomeriggio a disposizione per prendere visione del percorso e sgambare i cavalli

 

 

“LA LATARIA DEI MAGREDI”, quanto di meglio si possa trovare da queste parti. Prodotti genuini tipici delle località circostanti e selezionati per noi dal signor Pietro Trevisanutto, titolare di questa dimora storica che offre anche la possibilità di alloggio

Lataria dei Magredi. Vivaro (PN)  Tel. 0427.97099  – www.lataria.bio

 

Per la Regia, colonne sonore, proiezioni video e comparto tecnico uno Staff inossidabile e tutto al femminile! E se fosse mancata la luce? Bastavano i loro sorrisi !!

 

Cena di Gala AFAC

La prassi seguita dall’oramai celebre “Mike Buongiorno dello Stradone della Mainizza”, al secolo Bruno Cotic, rispecchia da anni un copione collaudatissimo e apprezzato da tutti, ma nonostante tutto ogni anno Bruno riesce ad inventarsi qualcosa di nuovo per vivacizzare la serata e tenere soci e ospiti incollati alle sedie fino a tarda ora. Anche se solo di passaggio è stata ospite la Presidente del Comitato Regionale FISE Veneto, Clara Campese, la quale non ha mancato di fare i suoi complimenti a queste interessanti e rare iniziative che riescono a conglobare tante discipline equestri in un solo spettacolare evento come la Caccia a Cavallo. Sia Gelindo Trevisanutto che la sua ospite Clara Campese, notoriamente legati ad eventi Fise di grande livello, hanno potuto assistere alle premiazioni targate AFAC che differiscono “leggermente” dal copione ufficiale FISE. Infatti, adagiati in posizione di riposo sulla lunga tavolata dei premi non erano presenti (e neppure invitate) coppe e coccarde variopinte, ma facevano bella mostra di sé decine di profumati prosciutti di oltre 20 kg l’uno e consistenti forme del tipico formaggio Montasio. Altri elogi sono arrivati all’unica Associazione equestre italiana di attacchi (AFAC) che premia gli indispensabili e dimenticati Groom. Persone di buona volontà che nella maggioranza dei casi sono amici dei guidatori e che con infinita pazienza si prodigano tutto l’anno nel nome dell’amicizia, della passione e dello sport.

 

E’ finalmente arrivata la tanto attesa Lotteria AFAC

 

 

Prosciutti al posto di coppe e coccarde. Reclami? Nessuno!

Gelindo Trevisanutto ringrazia il Presidente AFAC per l’omaggio ricevuto e ricambia i complimenti anche a nome di Clara Campese

 

UN BEL GESTO di vera, autentica e rara solidarietà a chilometri zero

Pochi mesi fa, nel corso di una delle tante passeggiate organizzate dell’AFAC, si unirono al gruppo con le loro carrozze un drappello di ragazzi con diverse disabilità ma che incredibilmente erano in condizioni di guidare correttamente un cavallo a redini lunghe. Il loro istruttore, Luigi Persico, fece presente all’AFAC che la comitiva si era veramente divertita, ma forse non avrebbe più avuto modo di ripetere quell’evento perché il pulmino che li trasportava, vecchio e malmesso, aveva smesso di funzionare. Bruno Cotic, Presidente dell’Associazione Friulana Appassionati Carrozze si è fatto carico di questa problematica e prima dell’inizio della vendita dei biglietti della ricca lotteria ha specificato che tutto l’incasso sarebbe stato devoluto in beneficenza per aiutare quel gruppo di ragazzi meno fortunati di noi tutti.

 

Nelle immagini le battute finali della Lotteria con la vincitrice; Andreina Morassutti in abito rosso-scarlatto che ritira il primo premio dalle mani della valletta “Barbie” nella realtà di tutti i giorni l’affascinante … Renata.

 

INIZIANO LE ESTRAZIONI DEI PREMI

Tutti indistintamente estraggono banconote a ripetizione e la lunga tavola imbandita con quasi 80 persone si colora di variopinti biglietti numerati; i premi disposti su una tavola erano più di cinquanta e alcuni erano di un valore inestimabile come un centro tavola fatto all’uncinetto da una signora di 92 anni! Passa la mezzanotte e ancora ci sono premi in palio, poi finalmente arriva il momento del primo premio. Tutti sapevano che l’anno passato il primo premio era una carrozza modello “Spider” nuova, del valore di migliaia di euro, per questo motivo l’attesa, di minuto in minuto, si faceva frenetica, sia per vedere la faccia del fortunato che per giustificare i 50 euro spesi in biglietti. Ma, come annunciato in precedenza, Bruno Cotic stava per effettuare un colpo di mano con sorpresa finale che avrebbe lasciato tutti senza fiato. L’affascinante valletta in nero con calzatura rosso-fuoco modello “Arriva Cenerentola” estrae il biglietto, si ode un urlo di gioia: è una donna, la moglie di un guidatore, il suo pensiero: “Se l’anno scorso era uno Spider quest’anno sarà un Landau!”. Arriva così al cospetto di Bruno Cotic che da un angolo semi nascosto del tavolo estrae e consegna il meritato e ambito 1° Premio: un pacchetto di “pancarré” con 17 morbide fette di pane semi-fresco acquistato al supermercato in offerta lancio, adattissime per una colazione mattutina o uno spuntino nel primo pomeriggio con burro e marmellata a piacere!

Quattro risate in allegria, felicità da parte di tutti i presenti e ringraziamento pubblico con un po’ di emozione da Bruno Cotic il quale, dopo aver consultato tutti i Soci AFAC presenti, comunicava che i 1.000 euro raccolti sarebbero stati devoluti in beneficenza. La mezzanotte è alle spalle e verso l’una arriva il momento del taglio della torta, poi arriva l’amaro tonificante, poi arriva il caffè, caffè con correzione abbondante per tutti coloro che, alzati dalla tavola, infilavano la scalinata che li avrebbe portati al piano superiore, ognuno nelle rispettive stanze, tutti consapevoli che tra 5/6 ore dovevano avere le redini in mano!

 

Nella foto sottostante

  Polisportiva “Andes H”

Trattoria Isidora
Isidora impresa sociale Onlus- Aps
Largo Primo Maggio, 1 Borgo Angeli MANTOVA
Tel: 3343942717 Cellulare: 3317943447

 http://trattoriaisidora.altervista.org/polisportiva-andes-h.html 

 

 

I ragazzi della Polisportiva “ANDES H” allievi di Luigi Persico

 

Sempre sulla scia dei bei gesti altruistici e solidali, l’Associazione AFAC ha pubblicato un libretto di poesie scritte da uno dei soci Afac “meno fortunato” di altri ma più dotato di tanti sotto il profilo poetico e culturale. Il libricino di poesie, acquistato da tutti, ve lo proponiamo di seguito nel caso qualcuno lo volesse acquistare. Renato Bolzon ha poi ricordato a tutti che purtroppo nel corso di questo anno tre soci AFAC se ne sono andati per sempre: Ottone Orzan, Mario Zorzin e Libero Duca.

 

E’ proprio vero, un libretto da sfogliare e leggere tutto d’un fiato vale molto di più che 1000 ore di TV!

 

 

Roberto Marasco alle redini del tiro a quattro e alle spalle, incuriosita, Clara Campese

 

Angelo Da Frè si prepara alla partenza

 

 

 

L’accogliente locale si riempie fin dalle prime ore del mattino per gustare le abbondanti colazioni realizzate con dolci tipici, ingredienti genuini e l’accattivante sorriso delle bariste

 

 

 

 

Oggi la muta dei cani (il Pack) era composta da Foxhound di proprietà dell’Huntsman: Giorgio Bon

 

Meno di un mese al Natale e l’Agriturismo Gelindo dei Magredi è già pronto per accontentare tutti i suoi clienti con belle ceste regalo, colme di succulente prelibatezze, un regalo unico, esclusivo e oggi più che mai gradito!

 

 

LUI – LEI e il COCCHIERE. Decisamente è meglio LEI !!

 

LE CACCE A CAVALLO ai giorni nostri

Ci pare di capire, uditi i pareri degli addetti ai lavori, che emerga prepotentemente il desiderio di promuovere e diffondere la cultura delle Cacce a Cavallo ed in particolare il Drag hunting, interessando e facendo divertire tutti coloro che si affacciano a questo straordinario e spettacolare modo di vivere l’equitazione di campagna. Quella di oggi è una Caccia “Drag hunting”, una caccia “virtuale” (simulata) che conserva intatte tutte le atmosfere, i rituali e le regole di un tempo, con una sola peculiarità, figlia dei nostri tempi: la volpe lasciamola morire di vecchiaia!

 

Master e Huntsman: Giorgio Bon che vediamo a terra, è colui che ha la cura e responsabilità del “Pak” ovvero la muta dei cani, oggi tutti Foxhound

 

Riconosciamo sui sedili del Break da Caccia Bruno Cotic e Clara Campese

 

Tre gli equipaggi presenti a seguire la Caccia e a fare da contorno al Break da Caccia che trasportava le autorità

 

Sempre presente in carrozza Mario Gambellin

 

Temperatura mite, una leggera nebbia che dava una tipica pennellata inglese alla Caccia

 

 

La caccia a cavallo naque, probabilmente, nel preciso istante in cui un cavaliere divenne tanto abile da inseguire a cavallo una preda. Nell’antichità i Macedoni già cacciavano la volpe ed Alessandro Magno ne era un appassionato. Grandi cacciatori ai tempi della Roma Imperiale furono Traiano, Commodo e Adriano, per poi arrivare al feudalesimo con Federico II di Svevia che scrisse un rigoroso e preciso trattato sull’arte della Falconeria. Nel Rinascimento si cacciava con sfarzosi equipaggi che solo le Corti o i grandi signori potevano permettersi.

La “Vénerie Royale” fu il primo trattato europeo di caccia e costume venatorio, dovuto a Roberto di Salnove, gentiluomo al seguito di Cristina di Francia, sposa di Vittorio Amedeo di Savoia. L’autore dà, in poche pagine, importanti e sempre attuali indicazioni ai cacciatori, limitandosi a raccomandare: cavalli alla mano, sensibili di bocca e obbedienti. In Inghilterra nel 1787 il Duca di Beaufort inventò la caccia alla volpe. Ebbe un grande successo e si diffuse rapidamente dall’Inghilterra all’Irlanda e proprio gli Irlandesi iniziarono a selezionare i loro cavalli unicamente per praticare questa specialità, arrivando dopo pochi anni al Hunter Irlandese, il cavallo da caccia per eccellenza. In seguito grazie a Lord Chesterfield che si trasferì nel 1836 dall’Inghilterra a Roma portando con sé i cani, si diffuse anche in Italia questo sistema di cacciare fino alla nascita nel 1842 della Società Romana per la Caccia alla volpe (la più antica d’Italia).

 

Il “Drug Man” – L’uomo che trascina la strusa oggi: Massimiliano Zanola

 

Il Master: Claudio Berra guida il “Field”

 

La Caccia alla volpe, con le particolari e variatissime situazioni e difficoltà di percorso, aprì alle possibilità ippiche nuovi orizzonti non contemplati allora neppure dall’equitazione militare, così si assiste alla nascita di precursori della nostra “equitazione naturale” (caprilliana), come James Seymour resosi celebre per i suoi “flying leap” ossia salti in andatura, lasciando completamente libera l’incollatura del cavallo.

La Caccia a cavallo oggi. La Caccia a cavallo rimane a tutt’oggi la madre di molte discipline olimpiche, basti ricordare che lo stesso concorso ippico nasce come percorso di prova per allenare e commercializzare il cavallo da caccia. Ecco che alla fine del secolo scorso, riproducendo artificialmente una serie di impedimenti che si potevano incontrare durante la caccia, nascono i concorsi ippici nei quali ancora oggi il nome di alcuni ostacoli porta il nome di tali simulazioni. (es. passaggio di sentiero, cancello di villa, riviera, muro ecc.)

 

Indispensabile la figura del “Whipper-in” possono essere in più di uno, sono membri dell’equipaggio di caccia addetti al controllo della muta dei cani, il “Pack”. Nella giornata odierna: Master e Whipper-in: Zacchè, Whipper-in: Tamara Liberati

 

 

Alberto Picco, maestro di eleganza e bon ton, presente con i suoi allievi

 

 

La muta dei cani, il “PACK” si dirige verso il “KILL” (la presa della volpe)

 

Tante le graziose Amazzoni presenti oggi che hanno voluto una foto ricordo con l’inappuntabile Cocchiere

 

Per le Vostre cerimonie e ricorrenze particolari un solo indirizzo: www.realfriuli.it

Roberto Marasco è a disposizione tutto l’anno con sei elegantissimi cavalli e venti carrozze di svariati modelli per accontentare ogni vostro desiderio. Nella sua rimessa fianco a fianco sono posizionate carrozze da viaggio e carrozze da maratona inoltre troverete carrozze da matrimonio per gli ottimisti e carri funebri per i … pessimisti.

 

 

A curare l’oganizzazione precisa e millimetrica, senza sgarrare di un secondo (da sin.) Patrizia Tramontina e Anna Maria Chiaradia, con lo staff fotografico di “Servizi Studio 88″ di Michela Occhi e Andrea Scandella

 

Per vedere video e foto dell’evento ecco il Link-  https://servizistudio88.pixieset.com/gelindovolpe2021/

Si entra nella gallleria fotografica registrandosi con la propria mail e utilizzando la password: 2021

Si possono scegliere le foto semplicemente cliccando sul cuoricino.  Verranno contattati direttamente via mail per la specifica di acquisto.  STUDIO 88  Via Umberto I , 93 – 33085 Maniago

 

 

 

 

 

Un interessante articolo in tema, che vale la pena leggere, buona visione.

In Carrozza alla Caccia

 

 

Abbiamo parlato dei ragazzi della Polisportiva “ANDES H” e noi li abbiamo seguiti insieme alle carrozze dell’AFAC in una suggestiva passeggiata.

“Nel Mare d’Autunno” Edizione 2021

 

 

Domenica 21 Novembre 2021 – Centro Equestre Magredi, ore 10, cavalieri, amazzoni e cani si avviano alla Caccia

 

Una iniziativa di “Gran Classe” scaturita dalla signorilità del Conte D’Attimis di Maniago e messa in essere da Gelindo Trevisanutto: una bottiglia di vino locale a tutti i partecipanti con etichetta commemorativa dell’evento.

 

 

 

Se passate da queste parti … fermatevi! Non ve ne pentirete. (Pietro Trevisanutto)

 

Invitiamo i nostri lettori a visionare l’album fotografico sulla nostra pagina facebook a questo link