Decisamente un bel modello di “Militari” originale e ben conservato

 

Non vogliamo parere noiosi o ripetitivi pubblicizzando la vendita di un normalissimo calesse che uno dei tanti appassionati di redini lunghe ci ha incaricato di vendere. Il calesse è ben conservato ed ha mantenuto la sua originalità di quando uscì dalla bottega artigiana di tanti anni fa. Quanti anni sono passati da quando il piccolo calesse circolava in tranquillità trainato dal veloce cavallo o dal tranquillo pony! Leggendo l’apposita targhetta sistemata sul parafango vediamo un Bollo di 1.000 Lire pagato come tassa di circolazione nel 1949 a Udine e presumibilmente poteva essere stato acquistato 15/20 anni prima: ci troviamo dunque al cospetto di un legno di 92 anni di età! Il proprietario per mille motivi ha deciso di cederlo ad un appassionato che possibilmente gli attacchi davanti un cavallo per dare seguito nel tempo alle dimenticate abitudini contadine. La richiesta è modica: solo 1.200 euro con la solita piccola integrazione per il trasporto.

Vogliamo ricordare ai pochi o tanti appassionati dei piccoli due ruote che articoli del genere ben tenuti e dai prezzi similari ce ne sono tanti, e tutti sono in cerca di un nuovo proprietario che li strappi dal triste destino di marcire in una soffitta o andare in pasto ai tarli.  Detto questo per chi fosse interessato potete scrivere a noi della Redazione di C&C alla voce Contatti per ulteriori informazioni.

 

Veramente un bel calesse, ricorda il classico “Militari” in tantissimi particolari eccetto i piccoli parafanghi laterali sopra le ruote che sono sagomati invece che diritti, per tutto il resto nulla da ridire un bel legno originale e ben tenuto.

 

ALCUNI COMMENTI A TEMA … DIVAGAZIONI PROMOZIONALI

Approfittiamo di questo annuncio per divagare e approfondire l’argomento dei rotabili a due ruote

 

Non credo sia un mistero per nessuno dire che il mercato dei calessi è un po’ fiacco, anzi, molto stanco e non dà, a parer nostro, segnali di ripresa. Al momento non si intravedono prospettive lusinghiere per questi due ruote ed è un vero peccato! Al contrario nei pochi mercati che iniziano a riprendere vita si nota una fortissima spinta nell’acquisto di cavalli o pony addestrati e anche equidi in generale da macellare per arricchire le nostre tavole, ma di calessi proprio non se ne parla. Il problema è rappresentato da una considerazione semplicissima: “quando ho il cavallino e il calesse … dove vado?” Purtroppo questi due-ruote, quando nel 1800 circolavano, erano come le nostre utilitarie di tutti i giorni e potevano scorazzare liberamente, oggi non è più così. Per questi calessi dalla guida bassa che offrono una buona visuale di guida solo con un pony o un cavallo di taglia media è sempre un problema avventurarsi su una strada più o meno trafficata e inoltre c’è il problema dell’usura; infatti questi calessi quasi interamente originali ed in legno sono difficili da riparare in caso di rotture. La sola sostituzione di una ruota di dimensioni medie e gommata comporta una spesa di 1.000 euro. In tanti, per sgambare o allenare il cavallo, preferiscono (giustamente) una pratica carrozza a 4 ruote mod. Maratona con guida alta, in ferro e con freni a disco. Allora che si fa? Ci arrendiamo al progresso e acquistiamo una moto o un’auto a benzina?

Cerchiamo di resistere.

In questi oramai due anni di patimenti da Covid-19 il mondo degli appassionati di attacchi in generale ha sofferto e in tantissimi casi ha accusato il colpo; ancora più colpiti coloro i quali, senza nessuna velleità agonistica, intendevano semplicemente farsi un giro in calesse in mezzo al verde insieme al proprio cavallo e ad alcuni amici con la stessa passione. Pochissime le idee valide emerse al riguardo in questi due anni con un bombardamento mediatico giornaliero incentrato esclusivamente su due o tre argomenti che nulla avevano a che fare con lo sviluppo del nostro settore, anzi, tutto al contrario, con fake news su misura, calunnie vergognose e una accurata, mirata e professionale disinformazione, hanno contribuito a demoralizzare ed avvilire il già provato sparuto gruppo di appassionati! Tra tutte le idee, confuse alle lamentele che abbiamo udito riguardo all’utilizzo del modesto calesse a trazione animale, solo una ci pare realizzabile e degna di nota: ve la proponiamo a titolo di curiosità statistica nella speranza che qualcuno se ne faccia carico.

LA RIEVOCAZIONE “STORICA” DELLE CORSE DEI “BARROCCINI”

Conosciamo tutti la “Rievocazione Storica” del famoso Palio di Siena che tutti gli anni si ripete sempre più arricchita di prove ed eventi collaterali che richiamano un pubblico numerosissimo. Lamentele nessuna o inesistenti da quando si è fatta la comparazione tra incidenti in auto con morti e feriti e incidenti a cavallo. Statistiche alla mano, dobbiamo ammetterlo: un ambiente sano, sicuro, sereno ed altamente educativo. Alla luce di quanto detto perché non fare un salto di qualche centinaio di anni e dalle Giostre Medievali del 1600 proiettarci nel 1930/1950 quando alla domenica mattina dopo l’uscita dalla Santa Messa ci si recava a fare un picnic in campagna e per digerire il tutto si aprivano le scommesse su chi avesse avuto il cavallo più veloce? La cosa ai giorni nostri è facilmente proponibile e deve essere gestita da una seria organizzazione che curi la serietà ed il divertimento di pubblico e partecipanti. Poi la cosa principale, indispensabile, nessun premio in danaro! Salciccie, salami, prosciutti, formaggi e vini di qualità, rigorosamente da mangiare in compagnia sul posto!

Nota Bene ( Con il monte premi proposto si potrebbe innescare il fenomeno del divertimento generalizzato per tutti – e se invece ci mettiamo dei bei soldi? Idea vecchia e già sfruttata da anni: richiama un pubblico selezionato e non è molto educativa, il suo nome è “Corse Clandestine!” )

 

Una testimonianza fotografica storica e rarissima, risalente agli anni 50/60 sui ritrovi tra amici nelle zone della Romagna (Massalombarda e Lugo). Ringraziamo il Sig. Giovanni Bucchi che ci ha aperto il suo album fotografico dei ricordi di famiglia. E dalle sue stesse parole abbiamo appreso che vincitori e vinti a fine corse si ritrovavano seduti ad una tavola a brindare in allegria.

 

 

 

 

Ripetiamo; Ci sono a portata di mano e vendibili subito tanti modelli di rotabili a due ruote i cui prezzi oscillano dagli 800 ai 1.500 euro, tutti perfettamente pronti da circolare su strada. Contattateci per qualsiasi info.