La FEI, molto riguardosa dei tempi canonici, si è portata avanti e ha già divulgato quelle che saranno le regole per i concorsi dell’anno prossimo: una tempistica perfetta intesa a permettere alle varie Federazioni nazionali di adeguare in tempo utile i propri regolamenti nazionali.

Con l’approvazione da parte dell’Assemblea Generale, la FEI ha quindi definitivamente promulgato il nuovo REGOLAMENTO 2022 per le gare di attacchi e di para driving, ormai definitivamente conglobate in un’unica normativa.

 

 

NOVITA’ 2022

In generale si nota una tendenza alla semplificazione.

Determinante l’adozione del rettangolo “piccolo” (80x40m) per tutte le categorie, tiri a quattro pony compresi, che si estenderà anche ai tiri a quattro cavalli a partire dal 2023, quindi dopo i mondiali di categoria ai Pratoni del Vivaro nel settembre 2022. Per rendere la cosa fattibile, sempre a partire dal 2023 entrerà in vigore il nuovo testo di dressage per i tiri a quattro cavalli che tiene conto delle ridotte dimensioni del campo. Questo non solo facilita il compito per i Comitati Organizzatori (meno spazio necessario e un solo rettangolo per tutti) ma ha l’obiettivo di rendere più breve ogni prova di dressage, che per gli auspicati spettatori meno esperti risulta sempre essere un po’ monotona. La FEI ha già pubblicato da tempo le nuove riprese di dressage per le pariglie (cavalli e pony) e per i tiri a quattro (pony) in vigore rispettivamente per i CAI 2* e per i CAI 3* nel 2022 e che verranno estesi ai tiri a quattro cavalli nel 2023.

Un po’ più lungo l’iter per l’acquisizione della qualifica di Atleta 2* e per il successivo passaggio ad Atleta 3*. Inoltre le qualifiche per la partecipazione ai Campionati potranno essere ottenute SOLO nei CAI 3* e superiori. E qui s’impone una riflessione riguardo all’unico CAI previsto in Italia ai Pratoni del Vivaro nel prossimo mese di maggio, con la funzione di testare quello che sarà il teatro dei Mondiali Tiri a Quattro. Il concorso internazionale 2* è previsto per la sola categoria delle pariglie cavalli. Agli effetti pratici, quante sono le pariglie italiane teoricamente interessate? Diciamocelo chiaramente: uno sparuto gruppetto. Se poi si considera il fatto che un CAI 2* non fornisce neppure le eventuali qualifiche per i Campionati del Mondo 2022 e 2023, parte dell’attrattiva va persa. Questo discorso vale evidentemente anche per la partecipazione straniera: perché gli Atleti d’oltralpe dovrebbero sobbarcarsi una calata nel sud del continente se ciò può al massimo permettere ad Atleti 2* di acquisire una qualifica per il passaggio al livello superiore? Il calendario FEI è pieno di concorsi dello stesso livello, tutti più accessibili in quanto a chilometraggio. Perché dunque non prevedere anche un CAI3*, visto oltretutto che decade il limite minimo per il montepremi? Perché non estendere la partecipazione in entrambi i CAI anche ai Singoli, proprio nell’anno dei Campionati del Mondo con i più motivati ancora a digiuno di qualifiche? Il tutto ovviamente per cavalli e pony. Ulteriore opzione tutta da verificare l’eventuale inserimento delle categorie per Giovani Guidatori, che vengono costretti a recarsi all’estero per confrontarsi con i pari grado, magari pensando a qualcosa che renda la partecipazione più appetibile per chi viene da lontano previa indagine presso le Federazioni più vicine dell’effettivo interesse. Se una verifica su dressage e coni non fanno testo perché sono possibili anche nelle varie combinate in calendario – benché una giuria completamente straniera faccia sicuramente la differenza -, occorre comunque tenere a mente che si tratta di testare le proprie capacità su ostacoli della maratona costruiti per un mondiale, non per un semplice concorsino a portata poco più che locale.

Tutto ciò fermo restando che si tratta di mie considerazioni personali in quanto acuta osservatrice del mondo degli attacchi per oltre trent’anni, una ventina dei quali come giudice FEI. Si tratta in effetti di spunti di riflessione, tenendo ben presente soprattutto la nostra realtà italiana.

Per tutte le altre modifiche rimandiamo al breve sommario allegato in calce.

 

(photo credit Valeria Nicolis)

 

ANTICIPAZIONI

Anche se prematuro, ecco invece qualche anticipazione sul nuovo sistema di calcolo dei punteggi che entrerà in vigore a partire dal 2023 anche se, da fonti ben informate, abbiamo saputo che un ristretto numero di concorsi 2022 verrà selezionato dalla FEI per testarne la validità mentre in tutti gli altri concorsi internazionali viene demandato ai Comitati Organizzatori la scelta tra il “vecchio sistema” e il “nuovo sistema”.

L’obiettivo è di fare in modo che, sull’intero concorso, il dressage conti per il 30%, la maratona per il 40% e il coni per il 30%.

Per il dressage il risultato prende come base la percentuale, partendo dalla migliore prestazione e calcolando la differenza tra questa e tutti gli inseguitori moltiplicata per 4, trasformandola in secondi. Esempio:

  • il primo classificato – che chiameremo attacco n. 1 – ha un risultato di 80%
  • il secondo classificato – che identificheremo come attacco n. 2 – ha un risultato di 75%; la differenza dal n. 1 è del 5% che moltiplicato per 4 secondi, dà un totale di 20 secondi.
  • L’attacco n. 1 non totalizza secondi negativi da aggiungere a quelli della maratona mentre l’attacco n. 2 avrà un carico di 20 secondi da aggiungere a quelli totalizzati nella maratona.

Per la maratona le penalità sul percorso vengono trasformate in secondi da aggiungere al tempo impiegato negli ostacoli, dando un risultato in secondi che va aggiunto a quello del dressage. Esempio:

  • L’attacco n. 1 totalizza 50 secondi dovuti a penalità sul percorso (caduta di palline, discesa del groom, ecc.) più 400 secondi per il tempo impiegato negli ostacoli, in totale 450 secondi da aggiungere ai 0 secondi del dressage per un totale dopo 2 prove di 450 secondi.
  • L’attacco n. 2 è più veloce negli ostacoli e totalizza 435 secondi ai quali vanno ad aggiungersi i 20 secondi riportati dal dressage per un totale di 455 secondi.
  • Dopo le due prove chi ha il totale più basso, nel nostro caso l’attacco n. 1, non riporta secondi aggiuntivi nei coni mentre l’attacco n. 2 che presenta una differenza dal n. 1 di 5 secondi li riporterà nella prova successiva.

Nei coni alle penalità trasformate in secondi vengono aggiunti i secondi impiegati sul percorso, dando un risultato in secondi che va aggiunto a quanto totalizzato dopo le prime due prove. Esempio:

  • Parte per primo l’attacco n. 2 che si ritrova sul cronometro 5 secondi. Alla fine del percorso il cronometro segna 194 secondi, compresi i 5 riportati ai quali vanno aggiunti 15 secondi per l’abbattimento di una pallina, per un totale finale di 209 secondi.
  • Il numero 2 ha quindi un totale di 209 secondi da battere che si ritrova sul cronometro per il countdown. Così tutti possono vedere sul cronometro quanto tempo gli rimane e se abbatte una pallina i 15 secondi vengono scalati immediatamente. Se alla fine ha meno secondi del n. 2 ha vinto. N.B. Nei coni non esiste più un tempo accordato e non viene più misurato il percorso.

Solo l’effettiva applicazione evidenzierà se veramente questo procedimento è di più facile comprensione e più equo nel decretare quale attacco sia stato veramente il migliore, come ipotizzato. La FEI potrà apportare delle modifiche in corso d’opera e se la sperimentazione avrà successo, dal 2023 si partirà all’insegna di questa piccola rivoluzione.

 

 

COSA NE PENSANO I CAMPIONI?

In una recente intervista rilasciata a Hippoevent da Michael Freund, il pluricampione tedesco salito sul podio ben 13 volte ai Mondiali di Tiri a Quattro parte dalla consapevolezza che, se nelle categorie Youth si vede un progresso, nei tiri a quattro c’è un’inesorabile discesa mentre nelle pariglie la tenuta dello sport di alto livello ha un andamento un po’ a macchia di leopardo nelle varie nazioni. Lo stesso dicasi per i Comitati Organizzatori che sono costretti a fronteggiare costi troppo alti. Probabilmente sul fronte dei concorrenti l’impegno economico, di mezzi e di tempo per la trasferta nonché le alte tasse di iscrizione sono fattori determinanti. Il pallino passa al supporto delle federazioni nazionali per le quali tuttavia gli attacchi vengono spesso considerati come la quinta ruota nel carro degli sport equestri. Sul fronte degli organizzatori invece quali i possibili rimedi? Michael Freund ritiene che sarebbe opportuno ripensare se ufficiali di gara e addetti ai lavori sono effettivamente necessari in così alto numero. Considerando anche il problema del benessere dei cavalli, 8 ostacoli di maratona sono proprio necessari? Persino i cavalli più allenati arrivano alla fine assai provati. Aspre critiche vengono indirizzate sia alle continue modifiche nei regolamenti che fanno spesso dubitare di un coinvolgimento di interessi economici personali e di una scarsa visione pratica dello sport. Sempre in tema di cambiamenti, l’introduzione ad esempio di testi di dressage ritagliati sui migliori 10 equipaggi al mondo, lasciando tutti gli altri, solitamente amatori, delusi e demotivati fino a farli smettere, hanno la triste conseguenza che vengono a mancare proprio coloro che supportano il Comitato Organizzatore nel far fronte alle spese. A questo proposito la recentissima introduzione del galoppo nel dressage delle pariglie e dei tiri a quattro suscita nell’intervistato e, a detta sua, nel 95% dei praticanti da lui interpellati, aspre critiche. Perché non valorizzare ad esempio il passo con un coefficiente moltiplicatore? Perché non prevedere più figure guidate con le redini in una mano? L’amara conclusione è riposta nella speranza che almeno i giovani continuino ad attaccare!

Molto critico sull’evoluzione dello sport degli attacchi anche il giudice tedesco Reiner Wannenwetsch, già più volte presente nei concorsi in Italia, che dopo 40 anni di attività, dapprima come concorrente quando ancora la maratona di 5 fasi era lunga fino a 38 km, poi come ufficiale di gara nonché ideatore nel 1986 del primo programma computerizzato per l’ufficio calcoli. Senza alcuna pretesa “né di girare indietro la ruota, né di inventarne una nuova” ha comunque deciso di ritirarsi nel 2022 dalle sue funzioni istituzionali per godersi il piacere di attaccare e di far fronte alle tante richieste, sempre declinate per evitare conflitti d’interesse, di appassionati che desiderano essere seguiti allo scopo di perseguire una guida e un allenamento dei cavalli corretto, non necessariamente a scopo agonistico.

Queste sono le prime interviste a caldo rilasciate ai colleghi della testata giornalistica online Hippoevent. Sono tuttavia in atto varie levate di scudi da parte di numerosi esperti internazionali di primissimo rango nel settore, che contestano la piega che sta prendendo lo sport degli attacchi sia dal punto di vista tecnico (dalle nuove riprese di dressage alla spinta verso l’acquisizione di nuovo equipaggiamento, ecc.) che pratico, con previsioni tutt’altro che incoraggianti.

Se i nostri più qualificati driver, dopo aver letto questo articolo che esce in anteprima assoluta, vorranno inviarci i loro commenti, sarà nostra premura pubblicare i più attendibili in calce a quanto già qui divulgato.

 

Qui di seguito i link alle due interviste in inglese che forniscono interessanti spunti di riflessione.

Michael Freund

 

Reiner Wannenwetsch

 

Riassunto delle modifiche al Regolamento FEI 2022 (scarica)

 

Ripresa di dressage FEI 2022 per pariglie (H+P) e tiri a quattro (P) nei CAI 2* (scarica)

Ripresa di dressage FEI 2022 per pariglie (H+P) e tiri a quattro (P) nei CAI 3* (scarica)