Si ripresenta l’occasione di parlare del passaggio, un po’ tormentato, che avvenne nell’ultima metà dell’800 tra i cavalli con zoccoli e criniera ed i più moderni HP molto più brutti esteticamente ma con dei requisiti tecnici che fecero subito breccia nelle vecchie abitudini dell’Italia contadina dei tempi. Il 16 maggio 2021 ci trovavamo presso la Fondazione Emanuele Cacherano di Bricherasio a Morzano-Roppolo (Biella) e alla presenza di illustri esperti si parlò del passaggio di consegne tra carrozza e automobile come da link sottostante:

 https://www.carrozzecavalli.net/2021/05/alla-fondazione-emanuele-cacherano-di-bricherasio-trionfa-la-cultura-del-cavallo-e-della-carrozza/

 

 

La carrozza lentamente dovette cedere il passo all’automobile

 

 

 

Sono trascorsi sei mesi ed eccoci nuovamente a trattare l’argomento in una diversa sede con l’aggiunta del mezzo volante.

SABATO 16 Ottobre 2021 presso Villa Bottini una interessante conferenza con mostra a tema organizzata dalla “Società Toscana Caccia alla Volpe”

 

 

 

Il nuovo che avanza e il vecchio che non se ne vuole andare … eterna lotta!

 

Sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021 a Lucca si svolgerà l’evento che evoca tre eccellenze che hanno contribuito alla storia illustre di questa città:

il cavallo, l’automobile e il volo

Cominciamo con il cavallo: la città ha ospitato tra Otto- e Novecento quello che fu uno dei reggimenti d’élite dell’Italia postunitaria, il “16° Cavalleggeri di Lucca”, già di stanza nella ex Caserma Lorenzini in Piazza San Romano, oggi sede del Museo Italiano del Fumetto. Il Reggimento faceva parte della Regia Cavalleria a cui apparteneva un altro personaggio illustre nato nella vicina Livorno, il capitano Federigo Caprilli, considerato unanimemente l’ideatore della moderna equitazione.

Le glorie del Cavalleggeri e la fama che ha dato alla città di cui porta il nome sono magistralmente narrati nei libri di Bruno Giannoni, Il reggimento cavalleggeri di Lucca 16°, Garfagnana Editrice e Il reggimento cavalleggeri “Lucca” in guerra, Ed.Tra le righe libri.

A due cittadini lucchesi spetta il merito dell’invenzione che aprirà la strada al progresso ma contribuirà anche al tramonto della Cavalleria nonché del cavallo come principale mezzo di locomozione: nel 1853 gli ingegneri Eugenio Barsanti e Felice Matteucci depositarono per primi il brevetto per il “Motore a Combustione Interna” ossia il motore a scoppio che cambierà il futuro della storia dell’uomo. Di questo radicale passaggio tecnologico parlerà il bestseller, ormai alla sua decima ristampa, uscito dalla penna dello scrittore Giorgio Caponetti, Quando l’automobile uccise la cavalleria, pubblicato da UTET. Attraverso le vicende di due personaggi, il capitano Caprilli e il suo grande amico il conte Emanuele Cacherano di Bricherasio fondatore della F.I.A.T e dell’A.C.I., Caponetti ricostruisce nel suo romanzo la storia della nascita dell’industria dell’automobile in Italia.

Lucca ha dato anche i natali all’aviatore Carlo Del Prete, medaglia d’oro al valore aeronautico. Divenne famoso per le sue trasvolate oceaniche, ma soprattutto per aver conquistato, assieme ad Arturo Ferrarin, nel maggio del 1928 il record mondiale di lunga distanza. Decollando da Montecelio (Rm), i due piloti atterrarono con il loro Savoia Marchetti S.64 sulle coste del Brasile dopo un volo lungo oltre 7000 km senza mai effettuare uno scalo intermedio.

E fu proprio merito di un’altra medaglia d’oro del volo che uno dei simboli più celebri nel mondo dei motori, il Cavallino Rampante, entrò nella storia. Francesco Baracca, già ufficiale del 2° Reggimento Cavalleria Piemonte Reale, nel 1917 adottò, quando ormai era passato all’aviazione, lo stemma per la 91^ Squadriglia Aeroplani, a dimostrazione della sua grande passione per il cavallo. Sarà la madre di Baracca, la contessa Paolina Biancoli, a consegnarlo dopo la morte del figlio a Enzo Ferrari come portafortuna per la sua nascente scuderia. Il Cavallino Rampante diventerà ben presto famigliare ai Lucchesi essendo la città una delle tappe storiche per il passaggio della “corsa più bella del mondo” come amava definire la 1000 Miglia lo stesso Ferrari.

Sono questi gli argomenti del dibattito che sabato 16 ottobre alle ore 15.30-19.30 si svolgerà a Lucca all’interno degli splendidi saloni affrescati di Villa Bottini e al quale parteciperanno i due autori:

Giorgio Caponetti: scrittore di grande successo, è nato a Torino e vive a Tuscania in Maremma. Vincitore di importanti premi letterari, collabora con la Rai per il programma Linea Verde e con la rivista Airone. Uomo di cavalli, è stato allievo di Alberto Moyersoen e ha curato numerosi spettacoli alla Fiera Cavalli di Verona.

Bruno Giannoni: è nato a Firenze ma vive dal 1976 a Lucca; da sempre appassionato di storia, è stato presidente dell’Associazione Lucchese Historica Lucense. Autore di libri riguardanti il territorio e la storia militare.

Interverranno inoltre il fisico ed esperto di motori Giacomo Ricci della Fondazione Barsanti e Matteucci e il maestro maniscalco Stefano Falaschi, già allievo della prestigiosa scuola militare di cavalleria e di mascalcia di Pinerolo.

Il conduttore è Enrico Nistri, ben noto al grande pubblico per i suoi contributi ai programmi Rai, La Storia siamo noi, Mizar, Dossier e gli incontri culturali al Caffè la Versiliana. Autore di importanti volumi in particolare sulla storia del Novecento, ha publicato molti testi di storia per le scuole medie e superiori e scrive per le maggiori testate italiane.

Contemporaneamente il sabato sarà aperta nella Villa la mostra “Cavalli tra le nuvole” con le opere fotografiche di Giovanni Del Bianco, curatore di numerose mostre tematiche sul territorio e collaboratore della stampa locale. L’esposizione è impreziosita dai cimeli gentilmente concessi dalla raccolta Carlo del Prete. A fine serata seguirà un Vin d’Honneur offerto dalla Tenuta Maria Teresa.

Come citato nel programma, le povere bestioline dal pelo-rossastro non verranno molestate o cacciate da nessuno, ci si limiterà ad una bella domenica passata insieme tra cavalieri e appassionati dell’equitazione di campagna. In diverse occasioni durante queste cacce, era presente una comoda carrozza per dare modo di seguire le evoluzioni dei cavalieri comodamente seduti. Nelle foto del collage una Caccia del 2019 presso la Tenuta Alberese con 50 binomi e a disposizione degli ospiti; “Carrozze di Maremma” con Enrico Cheli alle redini e Susanne E.L. Probst ospite d’onore.

 

Alberese (GR) – Caccia a cavallo con Carrozze, Butteri e Cavalieri

 

Domenica 17 ottobre 2021 ore 9.30, Centro Equitazione La Luna

Il programma prosegue con la mattinata dedicata agli amanti dell’equitazione per una Caccia alla Volpe simulata sulle antiche ippovie lungo il fiume Serchio, organizzata dalla Società Toscana Caccia alla Volpe. La Caccia alla Volpe simulata, già menzionata da William Shakespeare nel suo Amleto, è una pratica ludica equestre nella quale un cavaliere funge da “volpe” e viene inseguito da “cacciatori” a cavallo per essere poi alla fine “catturato” su un percorso prestabilito reso ancora più arduo dalla presenza di ostacoli naturali. Originaria dell’Inghilterra, la passione per questo sport si diffonde ben presto anche in Italia e alla fine dell’Ottocento nascono sulla Penisola le prime società che promuovono tale attività sportiva. Intrapresa in passato soprattutto per la formazione dei giovani ufficiali, la “Caccia” era anche molto amata da personaggi di spicco tra cui Francesco Baracca e Gabriele D’Annunzio che non perdevano l’occasione di partecipare in sella ai loro purosangue.

L’evento nasce da un’idea di Mattea Piazzesi, che ne è anche la curatrice. Fiorentina d’origine ma lucchese d’adozione, gestisce il Club Le Pergole Equitazione (ASD) in località San Martino in Vignale e svolge continuamente attività di ricerca per evocare gli aspetti di storia locale legati al cavallo sul territorio. Già autrice nel 2012 della manifestazione di successo per la celebrazione dell’arrivo a Lucca del reduce della Divisione Buffalo, Ivan J.Houston. Manifestazione organizzata in collaborazione con l’Associazione Linea Gotica della Lucchesia e il Tenente Colonnello Vittorio Lino Biondi.

L’evento è realizzato grazie al contributo del Comune di Lucca e promosso dalla Società Toscana Caccia alla Volpe che da quasi trent’anni si occupa di salvaguardare le antiche tradizioni equestri della regione.

In collaborazione con: Amici di Barsanti e Matteucci, Centro Equitazione La Luna, Club Frecce Tricolori 67* Mario Naldini, Club Le Pergole Equitazione, Historica Lucense, Lucca Sapiens Libreria, Linea Gotica della Lucchesia, Parte Guelfa. Collezionisti privati: Alessandra Del Prete, Giovanni Del Bianco, Luca Antonio, Severino Pieretti. Sponsor: A Mimmi Pinseria, Publiartex Srl, Tenuta Maria Teresa, Villa la Dogana

Anche se si tratta di una allegra scampagnata atletico-sportiva in compagnia di amici e del nostro amico cavallo, qui più che mai, sono d’obbligo le buone regole scritte sul Galateo. Tenuto conto di quello che si vede quotidianamente su social e TV potrebbe essere un’occasione per andare … controcorrente!

 

Lucca: cavalleria, cavalli vapore e rampanti

Sabato 16 ottobre Lucca Villa Bottini, Via Elisa 9, ore15.30-19.30

Domenica 17 ottobre Lucca Club La Luna A.S.D., via Terrazza Petroni, ore 9.30-12.30

Ingresso libero con accesso tramite presentazione di green pass, come da decreto-legge n.111/2021 per misure urgenti anti Covid

Per ulteriori informazioni:

Mattea Piazzesi, email – matteapiazzesi@yahoo.it, telefono +39 340 5984359

Tiziana Tosti, email – tiziana71.tosti@gmail.com, telefono +39 347 775 4518

 

A proposito di “Progresso” abbiamo voglia di aprire un dibattito-conferenza tra il “Messaggio d’amore” sopra illustrato di 130 anni fa e le “mail & Sms” di oggi?