A sinistra un bellissimo esemplare di giovane aquila, simbolo della Nazione Lakota, posa sul simbolo di Firenze davanti a Palazzo Vecchio, il cui originale, oggi al Bargello, fu realizzato nel XV secolo da Donatello: il Marzocco. A destra l’attore e sostenitore della causa dei Lakota, Moses Brings Plenty

 

 

Testo:  Susanne E. L. ProbstFoto: (Lulu) Costel Dorneanu

“LA FIORENTE” 2021 – Passeggiata urbana a cavallo e in carrozza in onore dei Nativi d’America

Quando un uomo si allontana dalla natura il suo cuore diventa duro”  (Proverbio Lakota)

Da sempre colleghiamo i nativi d’America a scene viste e riviste nei classici film western. “Ombre Rosse”, “Sentieri Selvaggi”, e perfino il cult che rivoluzionò il mito cinematografico del Far West, “Piccolo Grande Uomo”, mostrano i temibili indiani a cavallo che assalgono diligenze e attaccano i carri di pionieri e cercatori d’oro che invadono i loro territori natii. Il finale è quasi sempre scontato. Arrivano “i nostri”, ossia l’eroica cavalleria che rincorre (e massacra) gli uni e salva gli altri.

 

Dove ci sono cavalli non possono mancare le carrozze, nella foto Alberto Bellini

 

Domenica 10 ottobre a Firenze si presentava agli spettatori uno scenario completamente diverso nella città medicea del Giglio: una settantina di amazzoni e cavalieri insieme ad alcune carrozze scortavano, sotto un cielo splendente, i rappresentanti della Nazione dei Lakota a cavallo vestiti del loro costume tradizionale in un corteo d’onore. L’evento, che ha avuto luogo nelle antiche vie e piazze del centro storico, è stato magistralmente coordinato dall’Ordine di Parte Guelfa. L’antica Arciconfraternita, ben nota ormai su tutto il territorio nazionale ma anche all’estero per le sue rievocazioni di cavalleria storica e il suo impegno per l’ambiente, ha voluto dedicare l’annuale magnifica passeggiata urbana “la Fiorente” alle vittime dello sterminio dei nativi americani.

 

Momenti della sfilata attraverso il centro storico di Firenze. La tribù dei Lakota fa parte della Grande Alleanza  Sioux

 

I rappresentanti della Nazione dei Lakota sfilano per le vie di Firenze nei loro costumi tradizionali.

 

 

L’autunno fiorentino 2021 si è fatto portavoce, con una serie di manifestazioni, di una realtà ancora poco conosciuta nel Vecchio Continente: il dramma dei nativi americani. Per l’occasione il 4 ottobre è stata celebrata “La Giornata Internazionale del Ricordo per tutti i Popoli Indiani delle Americhe”. A Palazzo Medici Riccardi le autorità hanno voluto siglare, nella sala affrescata da Luca Giordano, “il Patto di Amicizia” tra la Città Metropolitana di Firenze ed i nativi americani Lakota Sioux. Inoltre il palazzo ha ospitato per tutto il mese nella sua Galleria delle Carrozze la mostra intitolata “Older than America”. Vi sono stati esposti ben 180 reperti di particolare interesse etnologico e antropologico, tra cui copricapi preziosi, abiti rari e oggetti rituali provenienti da collezioni private.

 

Alcuni momenti della sfilata organizzata da “Parte Guelfa” a Firenze

 

I cavalieri dell’Arciconfraternita di “Parte Guelfa” sfilano per le vie del centro

 

Il forte legame tra la Parte Guelfa e la Nazione Lakota nasce dal grande rispetto per la natura nonché per ogni essere vivente. Entrambe sono costantemente impegnate nella sensibilizzazione riguardante le problematiche ambientali. Custodi di memorie storiche, i Lakota si dedicano a salvaguardare la spiritualità, la cultura e le usanze dei popoli nativi americani, mentre la Parte Guelfa preserva le antiche tradizioni fiorentine da trasmettere ai posteri. Ma è soprattutto l’amore per il cavallo che fa da trait d’union. Nata come Ordine Cavalleresco, il cavallo è da sempre al centro delle proprie attività e per questo motivo l’Arciconfraternita sostiene i Lakota nella loro lotta contro lo sterminio dei mustang selvaggi in America.

 

Alberto Bellini, Giudice e Tecnico Attacchi Fise durante la sfilata

 

Certamente c’erano anche le carrozze. Grazie a loro in molti avevano la possibilità di usufruire di un passaggio nel tragitto che andava dalle scuderie del Visarno nel Parco delle Cascine (sede di Parte Guelfa), per poi arrivare in Piazza delle Signoria davanti a Palazzo Vecchio. Tra i cocchieri merita menzionare un’autorità nel mondo degli attacchi: Alberto Bellini, Tecnico e giudice nazionale di attacchi FISE. Habitué di cortei di rappresentanza, Bellini in passato ha avuto molte volte l’onore di ospitare nelle sue carrozze personaggi di gran rilievo, tra cui anche teste coronate.

 

Il corteo con cavalli e carrozze attraversa la città

 

Il fiaccheraio fiorentino Giacomo Goldkorn Cimetta con la sua pariglia oggi ha attraversato con la sua carrozza da otto posti alcuni tra i luoghi più importanti di Firenze: Piazza della Signoria, davanti alla Loggia dei Lanzi, Palazzo Vecchio passando accanto al David di Michelangelo

 

Presente anche uno dei più noti fiaccherai fiorentini, Giacomo Goldkorn Cimetta alla guida della sua pariglia di grigi di razza francese Percheron. L’ex professore che qualche anno fa ha lasciato la cattedra di Geopolitica alla Cattolica di Milano per il mestiere di vetturino, ha avuto come passeggero nel suo Coach il Console di Parte Guelfa, Luciano Artusi. Noto scrittore e massimo esperto di cultura fiorentina, Luciano è anche il nipote del celebre padre della cucina italiana Pellegrino Artusi.

 

Un giovane rappresentante dei Lakota viene onorato da Luciano Artusi

 

Il panoramico “Break da Caccia” del Cocchiere fiorentino Giacomo Golkorn Cimetta

 

Tra i rappresentanti che hanno partecipato in sella ai cavalli messi a disposizione dal Club Ippico fiorentino la Baita, c’erano i delegati del “Lakota Youth Development di Rosebud” tra cui Marla Bull Bear, Charles Bull Bear e Wayne Weston. Non mancava la stella del cinema hollywoodiano Moses Brings Plenty. L’attore, noto al grande pubblico per i suoi ruoli in numerosi film di grande successo tra cui “Hidalgo” e “I Pirati dei Caraibi”, è uno dei più autorevoli attivisti nella causa del popolo dei Lakota Sioux. Diretto discendente da un guerriero che ha combattuto nella battaglia di Little Bighorn contro il Reggimento di Cavalleria comandata dal tenente colonnello George A. Custer, Moses Brings Plenty è anche membro fondatore della CANA Foundation che si occupa della salvaguardia dei cavalli selvaggi, i leggendari Mustang. La popolazione dei Mustang, considerata oggi da molti patrimonio storico-culturale, è stata sterminata nell’ultimo secolo passando da circa 1.000.000 di esemplari ai primi del Novecento a 60.000/80.000 capi attualmente ancora in libertà sul territorio americano.

 

L’attore di Hollywood Moses Brings Plenty, difensore della causa dei Lakota

 

Il fotografo “Lulu” Costel Dorneanu in armatura storica insieme a Luciano Artusi sul Ponte Vecchio

 

Il fotografo Costel Dorneanu, per gli amici “Lulu”, rumeno di nascita ma fiorentino d’adozione, vive a Firenze insieme a sua moglie ormai da oltre vent’anni. Grande appassionato di storia e delle tradizioni, è un testimone prezioso di cultura che documenta grazie al suo talento fotografico. Confratello dell’Ordine Cavalleresco di Parte Guelfa per la quale si occupa del ruolo di iconografo.