Alessandro Formia

 

Oronzo Nardelli, dalla lontana Puglia fino al profondo nord

 

In primo piano un attacco “singolo” (Luca Cassottana), segue un “tandem”

 

Marco Pascuzzo

 

Iris Petenzi, una delle “canarine” del Circolo Ippico Ruk

 

Nel collage una carrellata di foto con alcuni dei principali interpreti della tre giorni di attacchi. Iniziamo dal Presidente di Giuria Massimo Buzzi, sempre presente in campo e disponibile, intento a visionare con cura tutte le postazioni con giudici e cronometristi, e infine colto in flagrante anche nei 4 minuti e 35 secondi di relax che si è concesso! Passiamo ad una immagine rarissima da fototeca: l’indiscusso artista dello scatto sportivo Paolo Biroldi insieme a Diego Vanoli e impegnato a distanza ravvicinata in un brindisi con la Delegata Tecnica Giulia Amorena. Da elogiare sempre e comunque lo speaker della manifestazione Marco Grossi oramai celebre per le accattivanti e indispensabili colonne sonore che fanno da giusto sottofondo alle performance dei driver impegnati sul tappeto verde

 

 

 

 

Emozioni e schizzi d’acqua nell’oasi naturalistica “Bertocchi”

 

 

Anita Salghini alle redini del suo nuovo pony, contenta per il meritato terzo posto. In un Campionato difficile e impegnativo un posto sul podio è già un successo.

 

Alcuni scatti “rubati” qua e là

 

(Il Report di Ermes Dall’Olio)

Campionato Italiano di Completo Attacchi a Verolanuova

Con questo appuntamento clou si chiude la stagione agonistica attacchi 2021. Come è andata? Per un verso noi che siamo abituati a raccontare la realtà oggettiva dei fatti, la risposta potrebbe essere: no comment! E invece per l’etica professionale che ci contraddistingue dobbiamo ammettere che è andata bene e che siamo sulla buona strada! Il trend che si è manifestato ai Campionati del Mondo attacchi appena conclusi ha messo in evidenza il grande numero di nuovi agonisti sotto i 30 anni a livello mondiale, trend emulato anche in territorio italiano. Da quanto visto a Verolanuova (BS) presso le Scuderie San Giorgio, possiamo azzardare l’ipotesi che sia in atto un’interessante ricambio generazionale. Ricambio portato avanti a forza dalla poderosa macchina bellico-pacifista della Federazione Italiana Sport Equestri. Esperienza e professionalità emergono prepotentemente in questi momenti cupi e pieni di ansia, anche nei piccoli particolari che, se in apparenza possono essere piccoli, ebbene … non lo sono! Possiamo registrare con piacere che nessuna epidemia di Coronavirus è dilagata nel mondo delle redini lunghe e da quanto sappiamo anche in quello equestre in generale. Fortuna? No, all’ingresso dell’unico varco di accesso agli impianti sportivi delle Scuderie San Giorgio era posizionato il personale addetto per un rigoroso controllo del Green Pass a tutti coloro che accedevano alle strutture. All’interno degli impianti sportivi la Crème dei Tecnici di Attacchi attualmente in Italia, impegnati con i loro allievi. Trattandosi di un evento importante la Fise ha schierato un pool di professionisti nelle segreterie e sul campo, coadiuvati da una magistrale prestazione dai  Cronometristi “Brixia Crono”, in modo tale da non lasciare adito a nessun dubbio per quanto concerne la regolarità delle prove. E gli ostacoli fissi, i passaggi tra le porte, le distanze? Il problema non esiste da quando in campo è presente “Panny”. Per quanto riguarda il bar con servizio ristoro non si poteva pretendere più di così, veloci e professionali con un caffè espresso di una rara bontà. Quanto descritto fino ad ora poggiava su prati con siepi ed alberature da Giardino Botanico grazie alla indiscussa professionalità del titolare Mauro Bertocchi. L’ostacolo n. 4 ricreava il paesaggio fiabesco di un’oasi Sahariana con un laghetto artificiale che ha fatto la felicità degli appassionati di fotografie e non solo: negli intervalli qualche romanticone sotto il palmizio ha sussurrato a qualche appassionata guidatrice come tenere frusta e redini in mano correttamente. Vai Carlo, dopo di te il nulla!

A questo punto troppa enfasi Fise? Forse, ma vi siete guardati intorno? Cosa diceva il mitico Senatore G. Andreotti? “Il potere logora … chi non ce l’ha!“

 

Sotto la palma la redine campa … forza Carlo che sei un mito!

 

Spettacolare il passaggio dentro il laghetto

 

Un bel massaggio rinfrescante per le gambe dei cavalli … e della groom

 

Torniamo sui nostri passi iniziali e sul “no comment”

Inutile negare che nel corso dell’anno si sono registrate piccole polemiche, alcune ancora in essere, ma d’altronde cari lettori dov’è il luogo fiabesco dove non ci sono polemiche? Negli ultimi due anni tutti i principali mass-media, social e stampa ci propinano al 90% polemiche e fake: come difendersi? Noi lavoriamo contro corrente, al 99% realtà certificata, per il resto, con la massima educazione possibile, a chiuderci occhi e orecchie davanti all’evidenza dei fatti … proprio non ce la facciamo!

E se proprio dobbiamo ammetterlo, una parte di colpa ce la prendiamo, volentieri e con soddisfazione, perché fino a 10/12 anni fa dove erano in esilio gli Attacchi? C’erano alcune fotografie in bianco e nero corredate da una piccola cronaca dei fatti a cui avevano accesso quelle poche centinaia di persone con la tessera del GIA in tasca. E le polemiche? Erano a km zero! Oggi, 2021, è cambiata la musica; gli attacchi sportivi sono diventati importanti grazie a chi prosegue da anni ad informare correttamente tutti gli appassionati di attacchi. Per capire l’evoluzione dello sport a redini lunghe basta confrontarsi con il calcio e vedere rapidissimamente gli accadimenti: 25 anni fa tutti davanti alla TV per 90° minuto con tutti i goal in rapida successione e arrivano successo e soldi. 10 anni fa (causa i soldi) calcio-scommesse e partite truccate. Ultimamente non sappiamo più dove vedere i goal, a che ora, in quale giorno della settimana ma … polemiche calcistiche a tutte le ore del giorno! Non imitiamoli !

 

Silvio Francia

 

Rebecca Pizzulli.

 

Giorgia Brillantino, seria e concentrata, cerca di registrare le indicazioni del suo trainer, Luca Cassottana

 

Come difendersi dal successo?

Bisogna tenere ben salde le redini con il pugno di ferro, ordine, disciplina e la buona e corretta censura scolastico-educativa, che non ha mai fatto male a nessuno. Fortuna ha voluto che erigendo un muro invalicabile contro i pettegolezzi stile facebook ed i bugiardi millantatori che invano tentano di screditare ed ostacolare in ogni modo il bel mondo delle carrozze sportive, carrozze turistiche e carrozze d’eleganza, un certo seguito siamo riusciti a crearlo.

Commenti a caldo e a tavola – Sabato 9 ottobre 2021 ore 19 – Premiazioni Cat. Giovani Cavalli

La tradizione centenaria dei nostri nonni è stata rispettata: i buoni affari si fanno a tavola. Al termine delle premiazioni nella Categoria Giovani Cavalli è iniziato un buffet con aperitivo di vaste proporzioni come di rado è capitato di vedere. Immediato il commento positivo del Presidente di Giuria di oggi Massimo Buzzi: Purtroppo mi capita di rado di vedere simili dimostrazioni di signorilità enogastronomica, ed invece è un vero peccato: simili intrattenimenti aperti a pubblico, guidatori e personale addetto ai lavori fanno solo del bene allo sport perché aiutano a stemperare la sempre grande tensione di questi momenti e allo stesso tempo rinsaldano vecchie amicizie, nuovi rapporti di lavoro e collaborazioni future”. Aggiunge la giudice Nicoletta Milanese: ”Emozionante e positivo vedere in campo l’impegno e la carica agonistica dei giovani e giovanissimi e pure quella dei meno giovani i quali, sotto la guida degli esperti Tecnici di attacchi hanno fatto vedere il meglio del loro repertorio.” Approfittiamo del terzetto di esperti presenti e ci facciamo portavoce di qualche lamentela accaduta riguardo ai famigerati “Regolamenti”. 

 

Da sin. Nicoletta Milanese, Massimo Buzzi e Giulia Elena Amorena

 

Tranquilla, pacata, sicura di se stessa, sfoggiando un sorriso da presentatrice RAI, ci risponde Giulia Elena Amorena ricordandoci che fuori dai riflettori e con molta professionalità la Fise tutti gli anni si attiva per migliorare e rendere più fruibili agli agonisti i regolamenti, nel nostro caso della disciplina degli Attacchi. Però in questo universo equestre non siamo soli, c’è anche la FEI.

Continua Giulia Elena Amorena: “Che non si creda che qualcuno si alza una mattina e dopo caffè e bombolone stila una modifica al regolamento applicabile da subito, non è così. Quest’anno a marzo 2021 la FEI ha dato alle Federazioni equestri di tutte le Nazioni l’opportunità di indicare modifiche al regolamento attacchi. Il regolamento è stato poi distribuito a tutti i referenti nazionali di disciplina. In agosto tutte le Federazioni dovevano inviare le loro osservazioni in FEI che ha deciso: questa sì, questa no ecc. La FEI si riserva poi di ratificare entro la fine di questo anno tutte le varie modifiche che entreranno in vigore il prossimo anno 2022.“

Ringraziamo i nostri compagni di tavola e con l’arrivo di dolci assortiti e dal bell’aspetto proseguiamo ad onorare la gradita ospitalità delle Scuderie San Giorgio di Verolanuova.

 

Paolo Cervi mostra i meritati trofei vinti come 1° Class. Categoria “Giovani Cavalli”. Lo scatto fotografico pare abbia colto l’attimo in cui uno spettatore gli chiedeva in quanti erano i “Giovani Cavalli” di oggi, e lui … c’ero solo io!

 

Carlo Mascheroni, l’agonista più attempato, invitato a premiare la concorrente più giovane, Bice Castelli

 

A MARGINE DEL CONCORSO

di Elvezia Ferrari

 

L’affluenza a questo Campionato Italiano di Completo, la manifestazione annuale più importante nel quadro della disciplina Attacchi FISE, non è stata secondo le aspettative: 38 partenti a livello nazionale sono decisamente pochi ed è principalmente nella forte presenza dei giovani che l’evento ha trovato una sua plausibile connotazione. In tutto 5 le regioni ai nastri di partenza: Lombardia (12 concorrenti, nessuno di 2° Grado), Veneto (11 concorrenti), Piemonte (7 concorrenti), Emilia-Romagna (5 concorrenti), Puglia (3 concorrenti … e tanti km!). A questi si sono affiancati una dozzina di driver iscritti alla sola Combinata che hanno affrontato entrambe le prove previste nella giornata di domenica.

Ancora una volta va fatto un plauso ai tecnici che hanno schierato un bel numero di allievi, in primis Alberto Tosi con una dozzina di driver, senza i quali la partecipazione sarebbe stata veramente miserevole.

In quanto all’organizzazione: INSUPERABILE! Al padrone di casa, Mauro Bertocchi, andrebbe assegnata la medaglia d’oro sia per la preparazione ante-campionato, che per l’assistenza durante tutto lo svolgimento delle gare. Pulizia assoluta, tutto previsto per evitare qualsiasi tensione, sempre disponibili ad andare incontro alle richieste dell’ultimo minuto con pacatezza e professionalità, e poi … un sabato sera con un vero banchetto luculliano capace di appacificare anche gli animi più focosi, altro che semplice buffet! Grazie, signor Bertocchi, da parte di tutti, ufficiali di gara, concorrenti e supporter.

 

Tutti insieme per godere di un’inaspettata quanto gradita festa da grande, anzi grandissimo evento

 

Le precarie condizioni atmosferiche dei giorni precedenti la gara avevano provocato qualche perplessità sulla tenuta dei campi, a parte quello grande in erba all’entrata del centro ippico che non ha problemi in questo senso, ma per fortuna un’oculata organizzazione degli accessi per le fasi di riscaldamento, movimento, familiarizzazione con i campi di gara (alleluia: è stata inventata una nuova necessità che non trova applicazione negli Attacchi nemmeno a livelli di Campionati del Mondo). Poi il tempo ha deciso di collaborare e la gara si è potuta svolgere regolarmente, senza creare difficoltà, tanto che anche in maratona si è verificato un solo ribaltamento, oltre ad una manovra poco centrata prima della prova coni che ha costretto il concorrente al ritiro.

 

(photo credits FISE Lombardia)

 

Sempre belli gli ostacoli di maratona preparati da Gabriele Panier Suffat, tecnici al punto giusto, sempre con un occhio di riguardo alla sicurezza e molto apprezzato dai concorrenti anche il percorso coni.

Se nelle categorie Juniores si sono cimentati ben 4 su 6 portacolori italiani (Sara Bombelli assente giustificata in quanto all’estero per motivi di studio), è stato un peccato che uno solo dei partecipanti ai Mondiali Seniores 2021, Ugo Cei, abbia deciso di mettere in gioco le sue capacità, assumendosi il rischio di un risultato che lo ha visto fortemente penalizzato da una maratona deludente, seppur decisamente premiato nel dressage dove ha ottenuto un punteggio che ai massimi livelli internazionali lo avrebbe visto ai primi posti in classifica. Un grande merito gli va comunque riconosciuto: grazie alla sua incrollabile passione ha permesso ai concorrenti di pariglie 2° Grado di formare una categoria con un numero maggiore di concorrenti rispetto alle medaglie in palio, il che a livello agonistico, nella nostra disciplina, spesso è un’utopia.

 

Ugo Cei: quando la passione ha radici profonde, nessuna occasione per mettersi in gioco viene sprecata

 

Proprio questa frammentazione in innumerevoli categorie è uno dei vulnus nello sport degli Attacchi, ma pensare ad una compattazione appare possibile solo in maniera molto limitata. A parte il livello pre-agonistico, dove si potrebbe ipotizzare un’unica categoria open, le tre patenti agonistiche vengono comunque suddivise in singoli cavalli, singoli pony, pariglie cavalli, pariglie pony, senza contare che esigenze internazionali impongono ulteriori frammentazioni per gli juniores con velleità extra-territoriali. Questo porta ad una proliferazione di categorie che difficilmente soddisfa le giuste aspirazioni competitive dei concorrenti. Quindi chi critica il fatto che vengano elargite le medaglie anche in categorie con meno di 3 partenti forse non si rende conto che quei concorrenti si sono dati da fare partecipando a vari concorsi durante l’anno per prepararsi a dovere, che si sono sobbarcati trasferte a volte di parecchie centinaia di chilometri e soprattutto che non è colpa loro se a conti fatti sono soli alla partenza: la colpa è e rimane di chi non c’è! E meno male che, sebbene venuti a conoscenza del fatto di non costituire una categoria completa secondo i sacri dettami sportivi, non desistano dalla partecipazione, altrimenti cosa ne sarebbe dell’impegno profuso dai comitati organizzatori? Ormai se ne sono resi conto tutti: un grande lavoro di preparazione che, nella migliore delle ipotesi, permette a malapena di coprire i costi.

 

(In senso orario) Paolo Cervi, Silvio Francia e Luca Cassottana. “Siamo soli? Ma che colpa abbiamo noi?”

 

Che colpa hanno ad esempio Luca Cassottana con l’unico tiro a quattro – che tra l’altro progredisce ad ogni nuovo concorso mostrando una guida pulita, efficace e molto bella da vedere – oppure Silvio Francia con l’unico cavallo da lavoro – categoria oltretutto ostacolata dai limiti imposti dal famoso “non DPA” –  o da Paolo Cervi, unico partente nella categoria giovani cavalli? Questi appassionati hanno dato il meglio di cui sono capaci, si sono impegnati lungo tutto il corso dell’anno e nonostante la consapevolezza di essere “soli al comando” non si sono tirati indietro. Allora, nemmeno un riconoscimento? Il rischio è che la prossima volta, invece di veder aumentare il numero, perdiamo anche questi.

Esiste una soluzione? L’unica via di uscita pare essere quella di far lievitare il numero degli agonisti puntando molto sui tecnici, che a parte i soliti (encomiabili) noti fanno spesso fatica a motivare i propri allievi a praticare uno sport con molte difficoltà intrinseche, e cercando dall’altro lato di supportare la disciplina rendendola sostenibile per gli organizzatori e allettante per i praticanti autodidatti, a cui manca il sostegno di un tutor. In pratica, se vuoi raccogliere devi prima seminare ma per fare ciò bisogna innanzitutto crederci e non considerare gli attacchi come “un vuoto a perdere”.

Questa stagione ha visto già tanti fattori positivi, con l’organizzazione ad esempio di un numero di completi decisamente importante rispetto agli ultimi anni, ovvero da quando l’entusiasmo di Adolfo Paul Gross era riuscito a creare l’humus per una diffusione capillare della disciplina in regioni ora del tutto assenti – o quasi – dalle scene, con numeri attualmente del tutto impensabili. Ebbene: lui ci credeva!

A conclusione di questo 2021 ancora pesantemente influenzato dai postumi di un deleterio lockdown, l’auspicio è che il 2022 riparta con il piede giusto, ponendosi tante domande e cercando di dare delle risposte.

 

classifiche del Completo

classifiche della Combinata

 

 

 

Per acquistare le fotografie:  https://www.facebook.com/gemmamorandiphotography/

 

link all’album di immagini scattate da Carrozze & Cavalli sabato 9 ottobre durante la maratona