Il Campionato Europeo per Giovani Driver di Sélestat (Francia) che si è concluso il 29 agosto 2021 è stato a detta di tutti i partecipanti italiani un’esperienza indimenticabile ed insostituibile per la crescita agonistica dei nostri atleti.

Visto poi che alcune prestazioni sono state in linea con i compiti assegnati, si può dire che anche in presenza di una sola medaglia nella categoria Young Driver Pariglie Pony, ad opera di Sara Bombelli, l’esito è senz’altro positivo. Le malelingue hanno subito avuto da ridire anche in merito a questo traguardo raggiunto, essendo solo tre gli attacchi in gara in quella categoria, ma la preparazione è iniziata ben 3 anni fa e non si sa mai a priori quanti saranno ai nastri di partenza. La colpa non è mai di chi c’è, ma di chi non c’è. Inoltre Sara quest’anno ha dovuto applicarsi molto per gli studi quindi ha avuto poche occasioni di mettersi in gioco con lo sport, altrimenti, siamo sicuri, avrebbe ottenuto un risultato anche migliore.

 

Sara Bombelli (groom il papà) durante il dressage, a destra mentre riceve il riconoscimento per il secondo posto in maratona e a sinistra mentre porta al collo la medaglia di bronzo finale

 

Ottime le prestazioni di Francesca Consolini, quinto posto in classifica finale della categoria Junior Singoli Pony, dopo che era seconda nella classifica provvisoria prima della prova coni. Innanzitutto uno splendido risultato nel dressage: scendere sotto i 50 punti di penalità non è da tutti e la terza posizione nella prova è una meritata ricompensa al lungo lavoro di preparazione con il Tecnico che la segue ormai da anni: Johann Weitlaner, che al termine della ripresa ha commentato “Adesso, Francesca, ti sei fatta un nome a livello internazionale”. Francesca però si è comportata benissimo anche in maratona, dove ha terminato quinta, segno che le lunghe uscite sulle colline altoatesine hanno messo il pony in fiato e garantito un adeguato allenamento atletico, cosa molto più difficile da ottenere se si risiede in pianura. Infatti Francesca ha affrontato tutti gli ostacoli della maratona al galoppo, senza perdere un colpo, aiutata in questo dalla disponibilità del suo Minerva Lamborghini. Peccato le piccole sbavature nell’ultima prova che hanno infranto il sogno di una fino a quel momento meritata medaglia.

 

Francesca Consolini (groom Johann Weitlaner) in dressage, a sinistra mentre riceve il premio per il terzo posto in tale prova e a destra mentre sfila orgogliosa con la bandiera italiana

 

Un’altra prestazione di tutto rispetto l’ha portata a termine una new entry, Giorgia Brillantino nella categoria Young Driver Singoli Cavalli, con l’assistenza del suo trainer Luca Cassottana che aveva gareggiato in precedenza con lo stesso cavallo Caprichoso. Anche se Giorgia conosce ancora poco questo cavallo, 55 penalità nel dressage di un campionato sono decisamente un fiore all’occhiello se si considera che in questa categoria gareggiavano nomi presenti regolarmente a concorsi seniores se non addirittura a campionati internazionali e che figurano in posti di prestigio nella ranking list FEI. Ad esempio l’unica lussemburghese in gara, figlia “d’arte” visto che il padre frequenta i concorsi di attacchi da ormai qualche decennio, Marie Schiltz, può vantare un 15° posto nell’ultimo Campionato del Mondo di Attacchi Singoli di Pau. Peccato per l’eliminazione nella prova coni per errore di percorso che ha privato la squadra del suo ottimo punteggio in dressage. Qui andrebbe fatta una riflessione ovvero se sia giusto che in un campionato europeo dedicato alle nuove leve destinate a rimpiazzare chi si avvicina alla fine della propria carriera agonistica sarebbe più consono escludere chi ha già partecipato ad un Campionato del Mondo.

 

Giorgia Brillatino (groom Luca Cassottana)

 

Veniamo ora alla nostra più giovane rappresentante, Bice Castelli, che ha veramente fatto passi da gigante negli ultimi tempi in quanto a capacità agonistiche. Se è pur vero che già il papà era un guidatore di tiri a quattro, questa prestazione se l’è costruita tutta da sola con il suo Tecnico, Cristiano Cividini. Più o meno a metà classifica nel dressage, Bice ha poi dovuto fare i conti con i suoi avversari indiavolati che sembrano volare sia negli ostacoli fissi che nella prova coni. Quest’ultima non era troppo difficile ma il tempo era strettissimo. In effetti su un totale di 90 concorrenti solo 6 hanno portato a termine il percorso senza errori e senza superare il tempo accordato, segno che si va sempre di più verso una prova cosiddetta a punti ma che in realtà diventa a tempo. Un’altra considerazione da fare è che, a parte la Castelli, in Italia non c’era nessun ragazzo tra i 12 ed i 14 anni in grado di competere a questi livelli, cosicché tutto il peso di portare la squadra fino alla classifica finale era nelle mani di Bice. Speriamo che per la prossima edizione, quando Bice passerà alla categoria Junior, ci sia qualcuno da inserire nei Children. Al momento c’è ben poco all’orizzonte: tutto sta nel fare un progetto intensivo di crescita, come d’altronde fanno ad esempio in Germania, dove investono parecchie risorse ma alla fine possono fregiarsi di aver vinto, a solo titolo individuale, ben 6 medaglie, oltre all’oro a squadre.

 

Bice Castelli (groom Cristiano Cividini)

 

Proseguendo con le nostre nuove leve, ecco Giulia Ranzetti Bricchetti, un’altra ragazzina talentuosa che è cresciuta rapidamente grazie all’impegno profuso dal suo tecnico Alberto Tosi con il quale, tra l’altro, quasi tutti questi ragazzi hanno iniziato la loro vita agonistica per merito delle sue innegabili capacità di motivare i giovanissimi ad intraprendere uno sport un po’ fuori dagli schemi. Nel dressage Giulia ha un po’ sofferto il fatto di essere entrata dopo due concorrenti di primissimo rango: un po’ insicura all’inizio, cosa assai comprensibile per il suo primo approccio con un concorso oltre confine, si è poi man mano rinfrancata. Nella maratona invece ci sarà da lavorare un po’ di più, segno che  “la palestra” dei completi disputati quest’anno nella tarda primavera in Italia non è sufficiente per affrontare percorsi pieni di saliscendi, con ostacoli lunghi, dove i cavallini devono avere notevoli riserve di energie da spendere. E’ anche vero che questo è stato un periodo anomalo, con una pandemia che impediva di fare progetti a lungo termine: speriamo che in futuro la situazione si normalizzi lasciando il campo ad una più proficua  programmazione, iniziando fin da ora a costruire la squadra per il prossimo Europeo.

 

Giulia Ranzetti Bricchetti (groom Alberto Tosi)

 

Abbiamo lasciato per ultimo l’unico maschietto della compagnia, Alessandro Bonetti, alla sua seconda esperienza in un Campionato Europeo, anche se con un diverso pony. Per lui una prova coni deludente ha compromesso il risultato finale. Quello tuttavia che colpisce è il suo attaccamento al suo pony vezzeggiato da lui e dalla mamma: sicuramente al momento di entrare in campo il suo cuoricino batteva a mille all’ora e la voglia di far bene c’era tutta: poco importa se gli altri hanno pony da svariate decine di migliaia di Euro.

 

Alessandro Bonetti (groom la mamma Ilaria)

 

In quanto alla location, la si potrebbe definire come un po’ spartana ma sicuramente tutto ha funzionato per il meglio e l’organizzazione era eccellente.

Le figure istituzionali, nella fattispecie il Capo Equipe con incarico di trainer nazionale e selezionatore da parte della Federazione, Cristiano Cividini, e il veterinario di squadra, dott. Giacomo Botticini, hanno svolto il loro lavoro in maniera professionale, con un costante monitoraggio dalla mattina presto fino alla sera tardi dovunque fosse prevista la presenza dei nostri atleti e dei loro pony – e qualche volta hanno dovuto tenere a bada anche i genitori!

 

Lo staff tecnico, sempre presente: Cristiano Cividini, trainer e capo equipe, e Giacomo Botticini, veterinario di squadra

 

Diciamo che rispetto agli altri concorrenti, i nostri sono un po’ verdi ed i loro pony necessitano di maggiore allenamento affinché la prova di maratona non tagli loro le gambe già a partire dal 2° o 3° ostacolo.

Quello che rimane di questa kermesse sono le tante, belle emozioni che solo un ritrovarsi tra atleti di 14 nazioni diverse sa dare, giovani driver tutti animati dalle stesse aspirazioni pronti a battersi per le medaglie per poi a fine giornata giocare e sorridere insieme. La nostra squadra è stata abbastanza coesa e guarda già al prossimo campionato – e noi con loro!

 

E’ qui la festa?

 

 

Dato che le bellissime foto professionali sono già state viste, riviste e condivise, questa volta abbiamo voluto dare credito ai genitori dei ragazzi e al loro entourage che si sono reinventati quali fotoreporter e ci hanno inviato le loro istantanee lungo tutto il corso del Campionato. Grazie a tutti per la collaborazione!

 

 

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