Sono svariati anni che è abbandonato, peccato.

 

Questo modello di carrozza-turistica, vagamente ispirata agli antichi Omnibus da viaggio è ferma da svariati anni causa l’invecchiamento del … suo proprietario! E chiaramente il proprietario ha pensato che ferma in un capannone non rendeva nessun servizio a nessuno, anzi, visto il modello interessante, bloccava lo sviluppo del Turismo eco-compatibile che tanto di moda stà per affermarsi.

Modello nuovo, robusto, solido e sicuro.

Non tiriamo in ballo Omnibus antichi che hanno già fatto il loro tempo e come credenze o lampadari artistici occupano i loro spazi in Musei e collezioni private. Qui stiamo parlando di una carrozza coperta capace di trasportare 10 passeggeri e due guidatori alle redini. La parte superiore del tetto, come negli antichi Omnibus, serve a sistemare valige e bagagli dei passeggeri oltre che offrire un riparo per improvvisi temporali.

I cavalli che devono trainare.

Questa carrozza in passato ha viaggiato per oltre 100 chilometri, trainata da una pariglia di robusti cavalli “Ungheresi” con sopra 10 passeggeri. Si è rivelata oltremodo sicura per i quattro freni a disco sulle ruote e il tettuccio prolungato che permette un sicuro riparo anche ai guidatori. Il percorso che effettuò ai tempi era quasi tutto in pianura con leggeri sali-scendi che non hanno mai creato problemi perchè la carrozza risulta molto scorrevole. Indubbiamente a pieno carico un bel tiro da quattro cavalli rappresenta una gioia per gli occhi, però come praticità anche due robusti cavalli e bene allenati si prestano allo scopo. Anticamente in alcune zone d’Italia c’era l’usanza di attaccarne tre in “linea” uno al fianco dell’altro (La Triga) e chi avesse vera passione per le redini lunghe ed i viaggi potrebbe fare l’esperimento ai giorni nostri. Assolutamente sconsigliato il cavallo singolo!

 

Nel collage i dettagli dell’Omnibus-replica

 

Dove andiamo e con quale obbiettivo?

L’abbiamo citato per primo nel titolo, rilanciare il turismo in carrozza, lentamente, senza inquinare e senza fretta. Non è cosa nuova che anni addietro intere popolazioni nomadi si spostavano proprio con questi mezzi, visto che non c’era altro sistema. Ai giorni nostri io personalmente ho seguito qualche anno fa il gruppo di carri a trazione animale del Circo “Bidon” in arrivo dalla Francia e il problema degli anni 2000 è rappresentato solo dalla logistica. Cinque carri con cavalli a 7 Km. orari su di una strada statale con traffico normale creano un caos come una scossa di terremoto!! Per viaggiare con un mezzo simile l’Italia è favorita al massimo perchè Parchi Naturali, Riserve faunistiche e pianure poco trafficate se ne trovano ancora in grande quantità.

Quanti chilometri si percorrono giornalmente?

Anni addietro un gruppo di appassionati capeggiati dal Dott. Lelio Giusti di Modena, tutti gli anni percorreva dai 500 ai 1.000 km in carrozza suddivisi in tappe da 40/60 km giornalieri con cambio cavalli a mezzogiorno. Volendo evitare il cambio-cavalli per ovvi motivi di costi e praticità potremmo considerare i 25 km al giorno suddivisi equamente tra mattina e pomeriggio. Rispettando poi le stagioni, in luglio e agosto il sole picchia diversamente che ottobre e novembre. Anticamente c’erano le Stazioni di Posta con alloggio per animali e umani, ai tempi odierni gli organizzatori si devono accertare di trovare nel finale di ogni tappa il rifugio per i cavalli con a poca distanza il letto per i passeggeri. Per la pausa pranzo un Omnibus del genere si presta a romantici e rilassanti pic-nic in mezzo ad un bosco, in riva al mare o accanto ad un fiume.

 

Altre immagini dell’Omnibus

 

E’ molto costoso?

Siamo nel 2021 e come costi abbiamo delle sorprese di non poco conto, infatti per trasportare un cavallo ci vogliono almeno due euro al km. mentre per trasprtare questo ingombrante Omnibus serve un camion abbastanza lungo e pure quelli hanno tariffe particolari. Infatti il prezzo di questo oggetto “oscilla” in relazione al trasporto, se l’interessato arrivasse personalmente a caricarlo la cifra non supererebbe i 6.000 euro. Questo Omnibus si trova a pochi chilometri da Pordenone in Friuli, pertanto gli interessati si possono regolare di conseguenza.

Sempre a tema soldi ma abbinato a Sponsor, facciamo presente che sulla struttura del mezzo c’è tanto spazio per eventuali Sponsor che possono essere la Regione di appartenenza, una Azienda di vini o altri prodotti “eccellenze” del Made in Italy. Spero di avervi dato una descrizione abbastanza esaustiva e per contatti riservati agli interessati … senza chiacchere, ma con moneta sonante un Clik da noi di C&C alla voce CONTATTI e probabilmente il vostro sogno si avvererà!