testo di Giuseppe Angiulli

 

Il lento viaggiare, completamente immersi nel paesaggio attraversato, per arricchirsi di un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, fa dell’Italia da sempre una delle mete più ambite

Peregrinando tra antichi libri ci si imbatte in bellissimi scritti che raccontano dei “Viaggi in Italia” effettuati nei secoli scorsi dai giovani appartenenti alla buona società europea alla ricerca di una crescita culturale basata su un’esperienza unica e ineguagliabile; nello scorrere della lettura si percepisce l’immenso valore del lento viaggiare alla scoperta di arte, cultura, paesaggi, cucina e tutto quello che anche il più distratto dei viaggiatori deve avere il tempo di vedere perché il suo sguardo e la sua mente abbiano la possibilità di assimilarli.

Assaporare i ritmi della natura in tutta la sua bellezza al suono cadenzato degli zoccoli sul terreno

Lo spirito del lento viaggiare – o come si direbbe oggi, del turismo slow – deve rimettere in moto questo meccanismo con cui le vecchie carrozze trainate dai cavalli riportano la nostra vita a quei ritmi che hanno accompagnato l’uomo nei millenni per riappropriarci di ciò che la frenesia della vita moderna ci impedisce di cogliere e di gustare.

Partire in carrozza ci permette di vivere il contatto con questo essere vivente, il cavallo, che ha condiviso la sua vita con l’uomo dalla notte dei tempi, avanzando con lui ad un’andatura che ci possa far assaporare i ritmi della natura in tutta la sua bellezza, cullati dal battere cadenzato degli zoccoli sul terreno, e scoprire tutto quello che percorrendo le strade moderne non potremmo notare, vivendo emozioni e sentimenti assopiti e guardando il mondo con occhi diversi.

Poche regioni d’Italia offrono al pari della Puglia un continuo mutamento di scenario e una tale varietà di conoscenze percorrendo solo brevi tratti di strada

Viaggiando in carrozza si privilegiano tutte quelle strade che definiamo secondarie, lontane dai flussi turistici di massa, dove ad ogni angolo si ritrova la vita dell’uomo con tutta la sua creatività e bellezza. Percorrendo strade sterrate si tocca con mano il lavoro dell’uomo dedito alla cura della natura, si trovano i resti delle civiltà che ci hanno preceduto e che mai nessuno segnalerà nei libri, come ad esempio, percorrendo la strada da Vietri di Potenza (Pz) verso Napoli, si possono notare ancora i cippi stradali che indicano la distanza in miglia dalla capitale partenopea, divenuti monumenti della storia italiana preunitaria.

Proprio sulla scorta di queste esperienze nasce il progetto di turismo in carrozza, un turismo fatto di vicinanza all’arte, alla storia, alla natura, al tessuto sociale e al cibo dei luoghi visitati.

Il prestigioso e storico locale milanese del GINROSA ha fatto da cornice alla presentazione del progetto alla stampa e agli operatori del settore

Per conoscere questa iniziativa il 30 giugno 2021, si è tenuta a Milano presso lo storico locale GINROSA nella galleria San Babila, a pochi isolati dal Duomo, una conferenza stampa alla presenza della stampa specializzata per illustrare questo progetto e non solo.

La serata è stata arricchita di quelle eccellenze che si trovano nei vari territori percorsi in carrozza e valorizzati dall’associazione FOOD & FRIENDS, associazione senza scopo di lucro che si occupa di fare conoscere le eccellenze italiane in America.

leggi “Al via il progetto Foods&Friends Association”

Il binomio cibo-carrozza ha destato interesse da parte dei giornalisti accreditati, anche grazie alla presenza delle aziende provenienti da Puglia, Campania e Basilicata che hanno contribuito donando i loro prodotti a fare da squisito abbinamento con l’aperitivo offerto a tutti i presenti dalla generosa disponibilità della proprietà del GINROSA.

Prodotti alimentari tipicamente pugliesi e la presenza delle belle giovani dell’Associazione Monta in Amazzone hanno dato un valore aggiunto alla presentazione condotta dall’ideatore, Giuseppe Angiulli

La serata è stata arricchita dalla presenza di docenti di comunicazione dell’università la Bicocca di Milano e dalla proprietà della rivista “Terra & Cultura” con il Direttore Claudio Franzoni di Castel San Pietro Terme (BO).

Un grazie al GINROSA di Milano per aver ospitato e organizzato la serata, e a tutti gli operatori eno-gastronomici che hanno deciso di far parte del progetto: alla MASSERIA AMASTUOLA WINE RESORT di Crispiano (TA) per l’ottimo vino offerto, al Panificio RECCHIA di Noci (BA) per le friselle ed i tarallini, alla Pasticceria Confetteria CRISTALLI DI ZUCCHERO di Catucci Marilena di Turi (BA) per i dolcetti, a FALDACCHEA, Sapori dell’antica Murgia di Donvito Antonio di Santeramo In colle (BA) per gli ottimi dessert di ricotta cotta al forno nelle sue varietà, al pastificio F.LLI CARDONE di Fasano (BR), per le squisite orecchiette, all’AZIENDA AGRICOLA SUD di Senise (PZ), per gli ottimi prodotti a base di peperoni cruschi e all’azienda casearia TAVERNA PENTA di Pontecagnano (SA) con Filippo Morese per gli splendidi bocconcini di bufala.

Un ricco programma provvede a riempire le giornate con le mille sfaccettature di un territorio magico e poco conosciuto

Il programma di “Percorsi d’Italia In Carrozza” è presente su tutto il territorio nazionale anche se nella serata sono stati presentati solo alcuni dei percorsi. Infatti già definito nei minimi dettagli il gran tour “Sette giorni in Puglia” (vedi locandina allegata) e il “Tour del Salento” che partendo da Gallipoli, passa per Santa Maria di Leuca e Otranto prima di tornare a Gallipoli, a cui si aggiungeranno fra breve il “Tour delle terre manzoniane” che si snoda da Monza a Oreno di Vimercate, Merate, Lecco e Como, il “Tour sulle orme di Goethe” dalla Valpolicella a Venezia, e tanti altri percorsi già in fase di studio.

Immenso è il contributo della signora GISELLA ISIDORI che ha fatto conoscere in modo importante la cultura culinaria italiana in America, così come importante è il supporto dato sia da GIORGIO IMPERATO, già operatore turistico e socio fondatore dell’Associazione “FOOD & FRIENDS”, che dall’UNIVERSITA’ LA BICOCCA per lo sviluppo di sinergie a livello internazionale con la cultura istituzionale.

Alcune delle personalità che hanno accolto con entusiasmo la nuova proposta, garantendo il loro sostegno all’iniziativa

La conferenza ha dato lo spunto ai giornalisti presenti per approfondire il tipo di turismo che si vuole offrire ai viaggiatori in carrozza, facendone scaturire domande pertinenti e mirate per poi poter descrivere ai propri lettori i viaggi nei dettagli.

La prima domanda riguardava il tipo di carrozze che verranno usate e poiché l’incolumità sta alla base di tutto, abbiamo rassicurato che saranno usate carrozze d’epoca dotate di freni a disco o riproduzioni di carrozze tradizionali con caratteristiche tecniche moderne, in modo da poter fermare celermente la carrozza per qualsiasi imprevisto, benché si cercherà comunque di percorrere strade non molto frequentate – ove presenti – e preferibilmente sterrate; inoltre non saranno percorsi più di trenta chilometri al giorno, anche per rispetto del benessere dei cavalli.

Costruzioni caratteristiche, grotte gigantesche, strapiombi sul mare cristallino, viuzze romatiche, severi manieri, scorci mozzafiato: un paesaggio sempre diverso e mai banale

Interessante il complesso dei servizi offerti. Infatti si parte dalla presa in custodia del viaggiatore sin dall’arrivo all’aeroporto più prossimo alla partenza del tour e lo si riaccompagna all’aeroporto a fine viaggio. Durante il percorso con valenza turistico-culturale verranno effettuate visite guidate non solo ai musei ma anche alle eccellenze di varia natura delle città attraversate, accompagnati da guide turistiche abilitate anche in lingue straniere; ad esempio nel caso di Taranto è prevista una gita in barca per poter e ammirare i delfini. L’alloggio avviene in strutture preferibilmente tipiche e di ottimo livello quali masserie e cascine con tutti i confort. Il programma comprende altresì escursioni, corsi di cucina e a Grottaglie si potrà partecipare ad un mini-corso di ceramica. In molte zone sono presenti stabilimenti termali e perché non fermarsi per un bagno rilassante?

Acquasale e cialledda, friselle, cartellate, ‘ncapriata, zuppa di pesce alla pugliese, orecchiette con le cime di rapa, lampascioni, focaccia pugliese – a bordo piscina o sotto i giganteschi olivi, c’è di che viziare anche i palati più esigenti

Tenuto presente che le ore da passare in carrozza non saranno più di quattro al giorno, ci sarà tempo per godersi la natura con la complicità di guide ambientali, permettendo ai viaggiatori di conoscere la ricchezza dei territori percorsi e la biodiversità che li caratterizza, ma anche di scoprire antichi borghi con i loro negozietti di prodotti tipici e artigianato locale, il tutto condito dai racconti di chi coniuga una profonda conoscenza del territorio acquisita fin dai primi anni di vita grazie alla curiosità di chi ama questa terra e la sua vocazione equestre che proprio qui produce e alleva le apprezzate razze autoctone di cavalli Murgesi e asini di Martina Franca e che fornì secoli addietro il capostipite di una delle sei famiglie di cui si compone la razza di cavalli Lipizzani di cui si avvale tuttora la prestigiosa Scuola Spagnola di Equitazione di Vienna: la linea Conversano.

Pernottamenti in tipiche strutture di altissimo livello quali la Masseria Amastuola a Crispiano, la Masseriola Antiche Fogge a Fasano, il Park Hotel San Michele a Martina Franca, l’Hotel Covo dei Saraceni a Polignano a Mare e l’Hotel La Terra ad Ostuni

Qualcuno lo ha definito turismo di alta classe. Certamente viaggiare in carrozza è qualcosa di straordinariamente bello e rilassante ma anche esclusivo, da vivere con stile. Tuttavia perché non uscire per una volta dallo scorrere veloce della quotidianità per regalarsi un poco di tranquillità, coccolati dal leggero dondolio della carrozza a sottolineare i racconti di antiche usanze tuttora fortemente legate al territorio, godendo di scorci mozzafiato da prospettive inusuali e ricavandone una percezione sensoriale che nessun altro mezzo di locomozione è in grado di conferire e permeandosi di esperienze del tutto uniche? Un viaggio il cui ricordo riecheggerà per anni nelle lunghe serate invernali, seduti sul divano di casa, rievocando momenti preziosi e irripetibili.

Distese di vigneti e ulivi secolari a perdita d’occhio, tipici negozietti di prodotti locali tutti da scoprire, allevamenti autoctoni di cavalli Murgesi e asini di Martina Franca, famose ceramiche di Grottaglie, preziosi reperti al Museo Archeologico di Taranto: una ricchezza infinita

I frutti di questo intenso lavoro sono già visibili. Infatti IL MELOGRANO di Monopoli (BA) ha chiesto di poter sviluppare percorsi in carrozza sul territorio circostante e in ottobre un gruppo di operatori economici americani insieme ad un gruppo di giornalisti parteciperà al tour in carrozza del Salento in programma, sia per promuovere proprio questo tipo di turismo che per valorizzare le attività produttive sul territorio.

Ovviamente, a seconda delle richieste, è possibile anche limitare la durata del tour a tre o quattro giorni vuoi accorciando la percorrenza o aderendo ad esempio al più breve Tour del Salento.

In carrozza: si parte!

Tutti a bordo, la carrozza è in partenza: il cocchiere suona il corno e schiocca la frusta in aria, secondo le antiche usanze locali, per invitare i cavalli a mettersi in marcia. Si parte!

scarica depliant dettagliato

del ” Tour dei Sette Giorni” in Puglia