Si parla tanto in questo periodo della resilienza, anche se forse non tutti ne conoscono il significato. Si tratta della capacità di far fronte in maniera positiva alle avversità, coltivando le risorse che si trovano dentro se stessi.

 

 

Ebbene, credo che nessuno abbia dimenticato le immagini dello scorso ottobre quando l’esondazione del fiume Dora ha ridotto gli impianti del Centro Ippico Lo Sperone di Caravino/TO in un immenso lago proprio durante lo svolgimento del Campionato Italiano di Completo Attacchi, distruggendo tutto quanto c’era da distruggere. Van semisommersi dall’acqua, cavalli evacuati a mano fino alla strada in posizione elevata e recuperati da mezzi d’emergenza, gommoni messi a disposizione delle persone – driver e staff – per muoversi in loco: per fortuna questo evento allucinante, grazie all’intervento dei vigili del fuoco e della protezione civile, si è risolto senza danni né ai cavalli, né alle persone. Quello che tuttavia ne ha risentito in maniera sostanziale è stata la struttura che ha richiesto un forte impegno sia operativo che economico per porre rimedio alla devastazione.

 

 

Ora, dopo dieci mesi di intensi lavori, i titolari si rimettono in gioco, non volendo mancare all’appuntamento dell’ormai tradizionale concorso di inizio agosto valido anche quale Campionato Piemontese 2021.

Si tratta quest’anno di una formula che prevede una prova di dressage ed una prova derby che possono essere disputate entrambe come Combinata – abbinamento obbligatorio per ambire alle medaglie del Campionato Regionale – oppure i driver possono decidere di partecipare ad una sola delle due. Questo permette ai puristi dell’addestramento classico di effettuare una ripresa in campo regolamentare con il suffragio delle valutazioni di una giuria accreditata e agli amanti del “fuori strada” di cimentarsi con ostacoli fissi costruiti in maniera altamente professionale da uno chef de piste che sta riscuotendo ampi consensi anche a livello internazionale.

 

 

Questo derby dovrebbe rappresentare una bella sfida anche per i cosiddetti guidatori amatoriali che potranno constatare le proprie reali capacità su un percorso dove lo spirito non è quello di buttarsi a spron battuto in un tracciato le cui distanze generose ben raramente vedono cadere una pallina in un ostacolo mobile o dove le manovre negli ostacoli fissi sono dei meri passaggi agevoli e lineari. Qui il tempo è di secondaria importanza e conta soprattutto la destrezza quasi chirurgica nel dirigere il proprio cavallo lungo le giuste traiettorie, contrastandolo il meno possibile, in modo da completare il percorso in modo pulito e quindi efficace.

 

 

A questo punto è doveroso un esame di coscienza. Per quanti anni Caravino ha rappresentato il meglio che un Comitato Organizzatore italiano potesse offrire a livello nazionale e non solo? Quanti bei concorsi, quante aspettative ha creato l’unico completo offerto alla platea italiana degli appassionati, per quanti agonisti in cerca di affermazioni questa location ha rappresentato il primo trampolino di lancio per un’attività sportiva con la S maiuscola e quante volte i nostri driver di punta hanno goduto del fatto di poter acquisire una qualifica per i campionati internazionali senza oltrepassare la frontiera! Non sarebbe il caso ora, a fronte della sfortuna che si è abbattuta sulla famiglia Filisetti che tanto si è impegnata in passato, di dimostrare la propria riconoscenza per quanto è stato fatto nel corso degli anni, partecipando numerosi all’evento messo in calendario per l’8 agosto? Già ci saranno parecchi che non potranno essere presenti perché in vacanza (speriamo con i loro cavalli!) o perché impegnati a livello internazionale: ecco quindi che chi non ha una valida ragione per disertare la scena, dovrebbe sentirsi quasi in dovere di far sentire che, quando serve, il mondo degli attacchi sa essere una squadra coesa, dove entusiasmo, gratitudine, sportività e buon esempio sono parole che significano qualcosa. Alla giusta causa aggiungete anche la soddisfazione di una buona prestazione ed il piacere di stare insieme: vi pare poco? I disastri causati dall’acqua hanno recentemente colpito pesantemente anche la Germania e subito nell’ambito equestre sono partite le raccolte di fondi per sostenere i centri ippici interessati: se non economicamente, almeno il sostegno morale in termini di partecipazione non deve mancare.

 

 

Di noi dicono sempre che contiamo poco perché siamo quattro gatti: è vero, ma se ci stringiamo tutti intorno ad uno stesso ideale, siamo una forza! Perché non dimostrarlo?

 

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