La cronaca di Ermes Dall’Olio

 

Il massimo degli attacchi – un tiro a quattro, qui in gara guidato da Luca Cassottana – con il massimo delle eccellenze alimentari italiane – il Parmigiano Reggiano – gradito sponsor della manifestazione

 

Eccoci nuovamente al C.I.  “Lo Stradello” di Scandiano (RE) per un’altra gara di Completo Attacchi, quella in programma il 19-20 giugno 2021. Rispetto a quella di un paio di mesi fa, qualche concorrente in meno, alcuni dei quali però giustificati e perdonati da tutti perché sono all’estero a fare esperienza. D’altronde nella vita bisogna scegliere: o stai all’osteria a commentare, o ti piangi addosso, oppure reagisci e fai – cosa? Quello che si può, con tutta la volontà e passione possibile. Unico neo, poco tecnico a dire il vero, è la continuazione di questo stato di emergenza che non permette la giusta affluenza di pubblico che in questa eccezionale sede sarebbe semplicemente fantastica. Un quadro stringato ma esaustivo di questa due giorni di sport con la “S” maiuscola ce lo raccontano i diretti interessati. Iniziamo dalla Presidente di Giuria, Nicoletta Milanese, che in certi tratti di prato con passo veloce e cellulare all’orecchio dava qualche metro a tanti equipaggi attaccati.

 

A destra la Presidente di Giuria, Nicoletta Milanese, con uno degli altri membri a latere, Angela Toschi

 

Nicoletta Milanese: “Ottimo lo svolgimento della gara nonostante le alte temperature, una gara all’insegna dello sport che aveva come valore aggiunto la grande voglia di gareggiare dei concorrenti. Si è rivelata poi una bella dimostrazione di sportività che ha accomunato tutti i driver che oggi allo “Stradello” si sono presentati in campo.

 Questo il commento rilasciato da Angela Toschi – membro della Giuria

Confermo quanto detto dalla Presidente di Giuria e posso aggiungere che c’è stata una grande collaborazione anche da parte dei concorrenti: tutto è filato nel migliore dei modi e si sono visti in campo attacchi molto belli con guidatori molto preparati”

 

Organizzare è un grande impegno ma poterne poi godere in prima persona è una gradita ricompensa: Silvio Francia, proprietario del Centro Ippico ospitante, con il suo fedele cavallo da lavoro Gedeone

 

Con il sole che picchiava senza sosta sul campo e prima delle premiazioni si sono tenute le sessioni di esame programmate per i Tecnici di 1° e 2° livello, mentre già venerdì si erano svolti gli esami per i Costruttori di Percorso. Esami di routine che servono per dare nuova linfa alle varie figure tecniche e a migliorare in tutti sensi il livello qualitativo del comparto attacchi. Da voci raccolte a bordo campo pare che in seguito, di questi corsi ce ne saranno altri e possibilmente in condizioni più ottimali di quelle di oggi, almeno come clima. A questo proposito abbiamo voluto sentire il punto di vista di Cristiano Cividini il quale si è limitato ad un parere tecnico sullo svolgimento del Completo.

 

Cristiano Cividini, con la groom di sempre, Laura Bortolato, e con l’avv. Ferdinando Bruni, presente a Scandiano quale facente parte delle varie commissioni d’esame

 

Cristiano Cividini – “Da quello che si è visto ed è sotto gli occhi di tutti, devo ammettere che l’aver raggruppato in pochi mesi 4/5 gare di Completo ha permesso a tanti guidatori di alzare il proprio livello qualitativo. Io personalmente ricordo che solo pochi anni fa per potermi allenare ad un certo livello disponevo di due o tre gare di Completo in un anno e per farne quattro o cinque dovevo attendere due anni. Al contrario oggi su questi bellissimi campi dello Stradello, non solo io ma anche altri hanno potuto testare il proprio livello di preparazione insieme alla condizione fisica del cavallo. Resta poi cosa normalissima che con un così ricco panorama di appuntamenti ognuno decida con sue motivazioni dove andare o dove non andare. La cosa importante che si è vista nella realtà dei fatti è che questa è la via da seguire: offrire la possibilità di allenarsi in condizioni che più si avvicinano ai concorsi importanti. Non è un segreto dire che in pochi possono permettersi di affrontare in sicurezza un fossato con acqua che in una passata edizione ha causato il ribaltamento di un equipaggio mentre oggi tutto è filato liscio con il massimo della professionalità da parte di tutti. Possiamo affermare ad oggi che il livello qualitativo degli equipaggi è decisamente aumentato e credo, ma posso anche sbagliare, che questa tendenza, di aumentare la qualità del comparto attacchi, si è notata anche durante le sessioni di esame di oggi.

 

Mattioli Giovanni, 12 anni, il concorrente più giovane di questo concorso, con il suo groom e tecnico di riferimento, Paolo Cervi e con il pony Rjord Iaron

 

Inchieste e riflessioni di Elvezia Ferrari

In generale il commento unanime da parte di tutti i partecipanti è che si sono divertiti. E questo non è poco se abbinato ad un impegno serio e faticoso.

Quello che ha più colpito è stato il calo di partecipanti rispetto alla prima tappa svoltasi qui un paio di mesi fa, quando i partenti sono stati 25 in più. La colpa non va certo addossata ai quattro che hanno optato per la partecipazione al concorso internazionale in Austria, il più vicino al loro luogo di residenza, occasione unica da non lasciarsi sfuggire. Possiamo provare a fare delle ipotesi sulle molteplici ragioni che hanno tenuto lontani tanti driver.

 

A sinistra Mirko Cassotti (Cat. Giovani Cavali) – a destra, dalla Toscana, accompagnati da Fortunato Buffoni Gregorio Viti e Arianna Brogi

 

Innanzitutto i concorrenti veneti hanno disputato solo 2 settimane fa un completo + combinata nella loro regione che valeva quale Campionato Veneto 2021, quindi per loro un must, al quale concorso peraltro era presente un solo attacco proveniente dall’Emilia Romagna, salva ovviamente la giustificata assenza di chi era impegnato nel taglio del fieno. A causa di vari altri impegni, non ultimi quelli scolastici, e a così poca distanza dai due precedenti completi, a Scandiano i veneti erano solo due, l’onnipresente Giulio Tronca, elemento trainante della categoria Para-Driving e la giovane Alice Passuello che, ribaltatasi nella precedente gara, ha voluto dimostrare a se stessa che era stato uno sporadico incidente di percorso e che nel frattempo l’addestramento ha portato buoni frutti. Operazione conclusa con successo!

 

Giovani rampanti con grandi aspirazioni FEI (in senso orario): Bice Castelli con papà Umberto (Children), Giulia Ranzetti col tecnico Alberto Tosi (Junior), Gioria Brillantino col tecnico Emilio Gamba (YD), Alessandro Bonetti con Domenico Giacovelli (J/YD)

 

Poi il fatto di concentrare due sessioni d’esame a margine di questo concorso a Lo Stradello, pensato come incentivo rivolto agli esaminandi per allargare insieme ai loro allievi le fila dei concorrenti ha prodotto l’effetto contrario. Se da una parte ciò ha portato un buon numero di persone all’interno della struttura ospitante, è anche noto che se l’obiettivo è quello di presentarsi ad un esame per costruttori di percorso o se qui si conclude la partecipazione ad un corso per tecnici, base portante per disporre di persone valide che contribuiscano allo sviluppo della disciplina, non si può biasimare se qualcuno, affrontando l’appuntamento con la serietà e concentrazione dovuti, ha preferito focalizzarsi su tale obiettivo senza perdersi in altri diversivi come quello di seguire in gara il proprio gruppo di allievi. Per la cronaca, anche il previsto corso di aggiornamento per costruttori di percorso è stato annullato per mancanza di iscritti.

 

Cat. Brevetti Singoli Cavalli: George Tabacaru con Davide Baroni, Carlo Rimondi con Emilio Gamba, Alice Passuello con Luca Cassottana

 

Inoltre proprio la grande quantità di concorsi completi organizzati quest’anno in un periodo di tempo molto ristretto porta inevitabilmente a fare delle scelte. Purtroppo gli agonisti nella disciplina degli attacchi non sono tanti e anzi il loro numero non sembra subire incrementi negli ultimi tempi: sono sempre gli stessi agonisti che si spostano da un campo di gara all’altro. Le trasferte spesso con 2 carrozze al seguito sono tutt’altro che agevoli e anche gli equipaggi hanno bisogno di staccare la spina tra un completo e l’altro lavorando senza stress al miglioramento della propria preparazione. Se poi i concorrenti residenti nella regione in cui si svolge il concorso che si sentono in dovere di sostenere il comitato organizzatore si contano sulle dita di una mano o poco più, il conto è presto fatto. E’ sempre l’unione che fa la forza, o no?

Diciamo comunque che a parte queste premesse, la location offre un’ottima ospitalità, dei campi di gara competitivi, con ostacoli fissi che per il primo anno di attività a questo livello risultano molto validi in ambito nazionale, con un ostacolo d’acqua ed altri che presentano dislivelli, molto utili per una crescita sportiva. In questa seconda edizione i due ostacoli semi-fissi tipo coppa del mondo indoor sono stati inseriti nella boscaglia integrandoli con porte posizionate avvalendosi degli alberi quale gradita parentesi agli implacabili raggi solari. Se l’attività de Lo Stradello come organizzazione di concorsi completi di attacchi si consoliderà, qualche margine di miglioramento c’è, ma le premesse sono già buone. Diamo comunque merito agli organizzatori che pur con poche risorse cercano sempre di migliorarsi per la buona riuscita del concorso e, nonostante fossero consapevoli che il numero dei partenti era inferiore alla precedente edizione, si sono comunque adoperati per eliminare i piccoli malfunzionamenti rilevati in occasione del primo appuntamento, ad esempio modificando il percorso di maratona.

 

Pony a gogò: (a sin. 1° Grado) Andrea Pili con Matteo Crimella e Matteo Orienti con Giulia Anastasia; (a destra 2° Grado) Ivano Cavina e Corrado Cotti, entrambi con groom Gaia Casadio, (in basso) Rita Onofrio con Chiara Usuelli

 

Per quanto riguarda le lacune nella gestione tecnica del concorso, non intendiamo dare voce a quello che potrebbe apparire come gossip ma che, a nostro parere, provenendo dalla maggioranza degli intervenuti, qualche credibilità sicuramente ce l’ha. D’altra parte mancano da anni corsi di aggiornamento seri in cui vengono messi a punto tutti gli aspetti critici di una determinata disciplina, dove alla mancanza di esperienza sul campo può sopperire almeno in minima parte un’approfondita discussione specifica incentrata solo sugli attacchi.

Parimenti sarebbe utile ad inizio stagione chiamare a raccolta tutti i concorrenti – che da parte loro non di rado dimostrano di avere, a qualsiasi livello, qualche défaillance nella conoscenza dei regolamenti, ma non sono gli unici – per illustrare quali sono le direttive, sia organizzative che tecniche, che il settore intende intraprendere nel corso dell’anno in base alle disponibilità logistiche a disposizione, pur rimanendo in ogni caso fedeli ai regolamenti. Non sempre è possibile fare il meglio assoluto ma se agli agonisti vengono illustrate le motivazioni e le alternative, ciò metterebbe a tacere tanti brontolii che, seppure attualmente unico mezzo per cercare di migliorare le cose, rischiano a lungo andare solo di disincentivare i già pochi comitati organizzatori a proseguire nell’impegno e men che meno di trovarne di nuovi.

 

In alto 2° Grado: Matteo Crimella con Giorgia Milesi (Singolo) e Alessandro Formia con Virginia Sategna (Pariglia). In basso cat. Para-Driving: Giulio Tronca con Rachele Cricini e Davide Venanzoni con Fortunato Buffoni

 

In conclusione 26 attacchi nel completo e 8 nella combinata, con una sola categoria che è riuscita a raggiungere il vertiginoso conteggio di 4 concorrenti in gara. Da segnalare il debutto per il 2021 delle categorie Giovani Cavalli suddivise nelle due fasce d’età previste dal regolamento.

 

Prossimo appuntamento il 3-4 luglio 2021 a Verolanuova/BS, sempre per un completo e/o combinata, con le prove di dressage e coni valide quale Campionato Lombardo 2021. L’auspicio è che tutti i concorrenti si sentano moralmente impegnati a dimostrare con la loro partecipazione il contributo fattivo senza il quale una disciplina rischia di scivolare lentamente verso l’oblio.

 

classifiche

 

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