Siamo ormai a pochi giorni dal 1° Completo di Attacchi all’Ippodromo di Padova, importante evento nel quadro italiano della disciplina rimasto inspiegabilmente in sordina se non fosse per gli sforzi messi in campo da FISE Veneto sia per l’organizzazione che per la necessaria promozione.

In attesa di nuove opportunità in ambito nazionale, di cui ci occuperemo in seguito, c’è chi non si è lasciato sfuggire l’occasione di confrontarsi con altri agonisti di pari grado nei paesi confinanti e questa volta si può proprio dire che il gioco è valsa la candela!

Infatti nel weekend di Pentecoste, dal 21 al 24 maggio 2021, due nostri atleti si sono sobbarcati la trasferta a Viechtwang in Austria dove era stato organizzato un Concorso Nazionale a cui hanno partecipato – udite, udite – ben 92 concorrenti! Se teniamo conto che l’Austria conta solo 9 milioni di abitanti rispetto ai 60 milioni dell’Italia, ovvero il 15%, una tale partecipazione è veramente di tutto rispetto. Sarebbe come se da noi in un completo convergessero 600 concorrenti!

Il percorso coni a fondo valle in un paesaggio idilliaco

Ma veniamo all’impresa dei nostri portacolori.

Nella categoria “Junior 14-18 anni – Pony Singolo” partecipava la giovane driver italiana Francesca Consolini, passata quest’anno in categoria 1° Grado. Per eliminare ogni pathos diciamo subito che Francesca in Austria si è classificata prima in tutte e tre le prove del Completo riportando una splendida e incontrastata vittoria finale.

Francesca Consolini con il suo Minerva Lamborghini durante il dressage, fortunatamente nel rettangolo piccolo con fondo in sabbia

La sua stagione alla guida del pony di origine tedesca di 7 anni Minerva Lamborghini era già iniziata nel migliore dei modi, con un piazzamento in tutti e tre i concorsi a cui ha partecipato nel 2021, ovvero la vittoria nella Combinata di Verolanuova/BS e nell Completo di Scandiano/RE, entrambi in aprile, nonché la medaglia d’argento conquistata ai Campionati Italiani di Combinata in maggio. Seria, motivata, costante, ambiziosa e tecnicamente ben preparata dal suo istruttore, l’altoatesino Johann Weitlaner, Francesca con il sostegno della sua famiglia non esita a rinunciare ad altri svaghi durante i week-end per trasferirsi armi e bagagli da Travagliato, dove risiede, fino quasi al confine austriaco, dove opera il suo mentore presso il centro ippico del Hotel Post – Tolderhof di Martin Prugger a Valdaora/BZ. Altoatesina è anche la sua nuova groom, quella stessa Lisa Laner che ha fatto più volte parte della squadra regionale vittoriosa in più di una edizione della Coppa delle Regioni ed allieva dello stesso Weitlaner, che tra l’altro quest’anno è stato nominato trainer ufficiale della squadra austriaca pony (singoli, pariglie e tiri a quattro) in preparazione dei Mondiali.

Piuttosto impegnativi sia la maratona che il percorso coni ma Francesca Consolini se la cava alla grande, vincendo entrambe le prove grazie all’intensa preparazione e agli ormai oltre 7 anni di militanza a livello agonistico

Ricordiamo che Francesca può a ragione vantare già due partecipazioni ai Campionati Europei Giovani Guidatori nella categoria Children: appena dodicenne a Schildau/Ger nel 2016 e poi in Ungheria nel 2018 dove riportava un ottimo 6° posto in dressage. Arrivare a questi risultati non è certamente un gioco. Infatti la giovane atleta può contare su un team di professionisti, a partire dalla sua istruttrice di equitazione Bruna Vigasio il cui indottrinamento giornaliero con il pony montato le ha aperto la strada ad un sempre maggiore affiatamento, importante soprattutto quando nello sport delle redini lunghe ben pochi sono i mezzi di comunicazione con “l’altro atleta” che fa parte del binomio. Molto opportuna e lungimirante – e non scontata – la disponibilità del Comune di Travagliato che permette alla nostra atleta di usufruire dei campi adatti per allenarsi. Sempre presenti anche l’osteopata Johannes Spitaler, il veterinario Giulio Magoni e il maniscalco Daniele Perri.

Francesca Consolini in una foto di repertorio del 2021 con il suo trainer, Johann Weitlaner, nelle funzioni di groom

Il Tecnico Weitlaner, da noi interpellato, si è dichiarato molto soddisfatto delle prestazioni fornite dalla sua allieva con questo pony, acquistato due anni fa all’età di 5 anni e lavorato con molta gradualità fino ad ottenere un soggetto equilibrato, sempre più sicuro e molto promettente.

Passiamo ora all’altro nostro portacolori, il veneto Michele Cattelan, un driver ancora al debutto della sua carriera agonistica iniziata nel 2019 che tuttavia ha deciso di fare il punto sulla sua preparazione affrontando per la prima volta un concorso all’estero, dopo essere arrivato 2° nella Combinata di apertura della stagione 2021 a Sommacampagna e aver vinto nella sua categoria il Completo di aprile a Scandiano/RE. Si è quindi presentato fiducioso nella categoria Brevetti Singoli Cavalli, forte di 17 partenti, alla guida di ben due attacchi, ovvero il KWPN morello Axel e il cavallo Hannover Hardy, quest’ultimo un cavallo da sella che è stato attaccato per la prima volta ad una carrozza lo scorso autunno. Con il primo riusciva addirittura a vincere in Austria la prova coni con un magnifico percorso netto, ottenendo nella classifica finale due buoni piazzamenti rispettivamente al 6° e all’8° posto: non male per una prima esperienza!

Michele Cattelan, super concentrato durante la ripresa di dressage, con il magnifico sfondo dei campi in fiore

Cattelan, di professione maniscalco, è uno della sparuta schiera di appassionati di attacchi che ha fatto il salto dalla sfera amatoriale in concorsi organizzati prevalentemente da un gruppo di appassionati del Veneto, per dedicarsi allo sport cosiddetto impegnato, sottostando alle lunghe ore di lavoro sulle figure del dressage per poi respirare nuovamente a pieni polmoni nelle prove a lui più congeniali, ovvero la maratona e il percorso coni. Molto importante anche per Cattelan la regolare partecipazione agli stage organizzati dalla FISE Veneto con il Tecnico di 3° livello Johann Weitlaner che con pazienza e perseveranza da qualche anno a questa parte sta allenando i driver veneti fino ad ottenere significativi miglioramenti nella loro preparazione. Anche l’impegno di Cattelan è encomiabile, dato che a volte, quando ha un giorno libero a disposizione, si accolla con il suo trailer 4 ore di strada per raggiungere il suo Trainer e fare lezione con lui, per poi rifare altre 4 ore di viaggio per rientrare, stanco ma soddisfatto.

Maratona e coni: a Viechtwang un’ottima occasione per Michele Cattelan di fare esperienza in contesti sconosciuti dove si pratica lo sport ai massimi livelli

In quanto al concorso austriaco in generale, benché le giornate non siano state benedette dal sole, si respirava un’atmosfera di assoluta tranquillità e armonia, senza neanche l’ombra di una lamentela, con tutti i concorrenti felici di aver potuto finalmente riprendere le gare e grati che il comitato organizzatore abbia deciso di rischiare, mantenedo in calendario l’evento nonostante le difficoltà e gli imprevisti dovuti alle pandemie, sia umana che equina e dimostrando la propria riconoscenza presentandosi in massa ai nastri di partenza. Sicuramente una grande soddisfazione per il padrone di casa, quell’Albert Pointl che è stato in passato per qualche anno il trainer ufficiale degli atleti italiani di punta.

Riguardo al percorso di maratona, Francesca ha dovuto affrontare 5 ostacoli fissi con 5 porte ciascuno su un fondo reso pesante dalla pioggia e con passaggi piuttosto stretti, dato che il tracciato è stato progettato già in funzione dell’Internazionale spostato a giugno. Per la nostra Junior nessun problema mentre qualche difficoltà in più è stata riscontrata da Michele Cattelan i cui cavalli sono poco abituati ai continui saliscendi tipici di Viechtwang.

Il percorso coni è stato invece disegnato in maniera fluida, tenendo conto che la maggior parte degli atleti ha avuto per più di un anno e mezzo ben poche possibilità di gareggiare. Ciononostante il terreno fangoso ha fatto la sua parte, rendendo difficile ai concorrenti rimanere nel tempo accordato.

Albert Pointl osserva attento che tutto si svolga senza intoppi: scommessa riuscita!

I prossimi appuntamenti sono ormai alle porte. Come accennavamo in apertura, il Completo di Padova ha sofferto per la grossa concentrazione di attività collaterali fatte confluire in toto sull’analogo concorso di due settimane più tardi in Emilia Romagna, attività intese anche a dissuadere gli atleti italiani dalla partecipazione al Concorso Internazionale in Austria in pari data che gode di 45 iscritti, di cui 4 italiani, oltre ai 60 che parteciperanno al Nazionale, per un totale di 105 concorrenti. Ricordiamo che sia come Presidente di Giuria che come Delegato Tecnico sono stati ingaggiati due ufficiali di gara italiani: Roland Morat e Gabriele Panier Suffat. Peccato solo che i Comitati Organizzatori italiani non ricevano tutti uguale sostegno e visibilità da parte della Federazione centrale.

Le tribune dell’Ippodromo di Padova aspettano che gli spettatori incitino i loro beniamini verso la vittoria: corse al trotto ma quest’anno anche il completo di attacchi che verrà ripreso con un drone dalla sede RAI locale

A margine risulta nel calendario FISE in contemporanea con Padova una gara di Combinata in Umbria, valida quale 1^ tappa del Campionato Umbro, della quale a distanza di una settimana nulla si sa.

Per fortuna i nostri agonisti più impegnati, seppur decimati nei numeri, non demordono e cercano strenuamente di raggiungere gli obiettivi che si sono posti. E’ un po’ preoccupante tuttavia osservare come manchino quasi totalmente gli atleti di rincalzo agli attuali campioni nazionali. Speriamo che si tratti di un trend provvisorio e che dalle fila dei praticanti lo sport amatoriale si sviluppi un movimento di crescita agonistica seria, nonostante anche tale vivaio non goda di numeri sufficienti per garantire nuova linfa là dove una disciplina FEI vorrebbe che fossimo. Forse servono nuove strategie per rendere gli attacchi accattivanti, forse un confronto con quanto viene intrapreso dalle nazioni straniere molto meno dissanguate della nostra. Si dice sempre che quando si è in difficoltà “occorre copiare dagli altri”: ma perché questi “altri” riescono nel loro intento, e noi no?

Quest’anno sei sono i Campionati del Mondo o Continentali in calendario: dall’Europeo Giovani Guidatori al Mondiale Giovani Cavalli, dal Mondiale Pariglie al Mondiale Pony, dal Mondiale Para-Driver all’Europeo Tiri a Quattro. Una bella infornata di eventi top, alcuni spostati dal 2020 al 2021 a causa della pandemia. Quello che non dovrà comunque mancare ai nostri impavidi condottieri è il nostro calore, il nostro sostegno morale e il nostro proverbiale “tifo latino”. Se poi ci scapperà anche una bella medaglia forse la voglia dell’emulazione potrebbe operare il miracolo.

 

Per le foto di Viechtwang si ringrazia Sonja Bauer

 

classifiche finali Consolini e Cattelan