Spettacolare il tiro a quattro mentre transita a fianco dello striscione pubblicitario

 

Giulia Ranzetti

 

A distanza di poche settimane dall’ultimo impegno agonistico di rilievo a Verolanuova/BS il bel mondo degli attacchi sbarca in Emilia Romagna presso gli impianti sportivi del Centro IppicoLo Stradello” di Scandiano – Reggio Emilia. Ci eravamo lasciati ad inizio stagione con la classica frase “Se son rose fioriranno!” e al nostro arrivo veniamo subito intercettati in campo da Cristiano Cividini il quale, facendoci osservare la panoramica del campo ostacoli e la lista dei partenti, ci sussurra all’orecchio: “Caro Ermes, sembra che le rose siano fiorite e anche in abbondanza!”

Infatti si erano registrati oltre 50 iscritti a dimostrazione del grande interesse e forse anche della tanta voglia di ripartire non solo nel mondo degli attacchi ma anche dell’Italia tutta. Per quanto riguarda il grande numero degli iscritti c’è da dare una grossa fetta di merito ai programmi sperimentali messi in essere dalla FISE per mano del Tecnico Cristiano Cividini, meglio conosciuto da un po’ di tempo a questa parte come il giramondo delle redini lunghe. Un suo intervento di successo sono stati gli stage di perfezionamento per i giovani allievi; programmati il giorno precedente la competizione in modo da permettere con un notevole risparmio economico e di tempo, di esercitarsi sugli ostacoli fissi raramente a disposizione altrove, dando la giusta carica ai novelli driver. Sentiamo da lui personalmente come è andata in questo fine settimana al C.I. Lo Stradello:

Cristiano Cividini: “Sono veramente soddisfatto di come i driver abbiano interpretato il concetto di “Completi-Palestra”, utilizzando queste giornate di stage-gara per crescere, puntando ad obbiettivi futuri e non al risultato giornaliero. Un meritato ringraziamento al Comitato Organizzatore che ha creduto in questo progetto nato lo scorso novembre, fidandosi dei miei consigli. Così facendo hanno dimostrato una grandissima voglia di fare che ha saputo coinvolgere anche tutti i componenti del Collegio giudicante il quale è riuscito a condurre in porto l’evento. Ribadisco il concetto molto importante: a mio avviso; una palestra per i concorrenti, una palestra per il Comitato Organizzatore e una palestra per tutto il collegio giudicante. Sono fermamente convinto che il prossimo impegno qui al C.I. Lo Stradello farà un notevole salto di qualità: le premesse ci sono tutte.

 

 

Si alza il sipario sulla seconda giornata di gare

 

 

Silvio Francia

Se Cividini da grande Tecnico navigato ha le idee chiare sul funzionamento della sua macchina organizzativa, non è così per Silvio Francia, padrone di casa e concorrente in campo, il quale si è trovato per la prima volta a gestire un evento così importante presso il suo Centro Ippico. A detta dei tanti concorrenti toscani, piemontesi, veneti e lombardi intervenuti, e da tempo abituati a competizioni di alto livello in Italia e all’estero, sono arrivati grandi complimenti, sia per la posizione geografica raggiungibile facilmente da tutto il Nord ed il Centro Italia, che per la location semplicemente spettacolare. Durante una pausa ci avviciniamo al Giudice Massimo Petaccia che ha definito il percorso “ben fatto, e nell’insieme molto tecnico; c’era da aspettarselo perché gli spazi ampi e ben disposti, uniti al supporto tecnico di uno dei più abili costruttori di percorso attualmente attivi in Italia, il mitico “Panny”, non lasciavano spazio a dubbi”. Nonostante i complimenti, Silvio Francia non nasconde un po’ di preoccupazione per tante piccole imperfezioni che si sono sicuramente verificate, ma nel complesso è molto soddisfatto, primo perché ci ha messo tutta la buona volontà riuscendo in un intento dall’esito non scontato, secondo perché essendo alla sua prima esperienza con un evento di questa caratura le cose sfuggite al suo occhio attento sono state veramente poche e in parte dovute alla pandemia che lo ha messo fuori gioco per due settimane proprio prima del concorso. Sentiamo il suo commento a fine gara:

Silvio Francia: “E’ stata quasi una scommessa con me stesso l’organizzazione di questo evento che mi coinvolgeva anche in prima persona vista la mia passione come driver di attacchi. Ho sudato le famose sette camicie per sistemare correttamente una quarantina di box prefabbricati nelle vicinanze delle scuderie principali del Centro,sempre con la massima attenzione alle regole anti-Covid che andavano rigorosamente rispettate. Ma ci tengo a dire che quando il gioco si fa duro … ecco arrivare le grandi potenzialità della mia equipe del Centro Ippico che ha saputo esprimere al meglio le proprie professionalità in materia di organizzazione, ed è per questo che ci tengo a ringraziarli uno ad uno. Un inaspettato asso nella manica è stata la presenza del costruttore di percorso Panny il quale, a mio avviso, è stato superlativo! Sono consapevole che c’è ancora tanto da migliorare, ma io e tutto il mio gruppo non ci avviliremo, anzi, raccogliamo la sfida e al prossimo appuntamento tra qualche mese ci faremo trovare molto più preparati. Negli ultimi quattro anni, in particolare in Emilia Romagna, gli attacchi erano andati in declino per una serie di motivi, uno dei quali era proprio la mancanza di idonee strutture per questa disciplina sportiva che richiede ampi spazi e strutture ben organizzate. Noi da oggi abbiamo iniziato a fare la nostra parte e crediamo di percorrere la strada giusta. Il Centro Ippico situato a Scandiano di Reggio Emilia è in una posizione facilmente raggiungibile da tutto il Nord Italia dove più grande è la percentuale di concorrenti. Inoltre i nostri impianti sportivi si prestano molto bene per accogliere in grande numero spettatori e curiosi che da oltre un anno non possono vedere eventi spettacolari di questo genere. Un ultimo grazie al comitato organizzatore con giudici e delegati tecnici all’altezza della situazione insieme a tutti i guidatori che hanno dato prova di grande abilità e signorilità, fuori e dentro i campi di gara. Grazie a tutti!“

Grandi manovre a bordo-campo

 

Tatjana Falconi

 

La “pedalata” del Delegato Tecnico: Tatjana Falconi

Alla fine dei due giorni di gara siamo convinti, anzi certi, che Tatjana i suoi 50 chilometri in bici su e giù per le colline del campi ostacoli, coni e dressage li abbia macinati e … per fortuna che c’era! Oltre alla navetta su ruote per passare i risultati provenienti dalle varie postazioni, Tatjana che conosciamo anche come esperta Giudice di Attacchi, ha fornito preziosi consigli e segnalazioni tecniche agli addetti agli ostacoli chiaramente un po’ spaesati per la novità del giorno. Sentiamo quindi cosa Tatjana Falconi, dott.ssa Veterinaria, Giudice di Attacchi e oggi Delegato Tecnico in campo, ha avuto modo di constatare a fine competizione:

Tatjana Falconi: “Sono abituata da anni in veste di Giudice di Attacchi a vedere eventi simili, e quello di oggi più che una competizione esasperata è stata vissuta da tutti i concorrenti come una voglia di rivedersi, portare fuori dai recinti i propri cavalli, constatare personalmente a che punto essi siano come preparazione atletica; un banco di prova per futuri appuntamenti. Questa serenità diffusa tra i driver è stato motivo di grande sorpresa da parte di tutto lo staff organizzativo del C.I. Lo Stradello, abituato a vedere sugli stessi campi di gara nelle prove di Completo montato un ambiente molto più teso e nevrile di quello che si respirava oggi a redini lunghe. Molto ben organizzata la location di scuderie, campi prova, parcheggi van, percorsi di riscaldamento e campi gara, i quali erano ristretti in un perimetro di poche centinaia di metri offrendo un’ampia possibilità di manovra per tutti gli spostamenti, favorendo ed aiutando il comitato organizzatore ad accorciare notevolmente le tempistiche. Da tenere in considerazione anche la posizione stupenda sotto il profilo geografico che colloca il Centro Ippico in una posizione centrale e facilmente raggiungibile sia per le regioni del Nord che per quelle del Centro Italia. Non voglio creare polemiche, ma solo segnalare un particolare organizzativo da migliorare: a fronte di un grande dispiegamento di forze e persone in tutti i settori, non sono disposta a tacere sul fatto di avere messo una sola “eroica” persona alla Segreteria di un Concorso di Completo, per di più con 51 partenti. Ho visto la Signora (di nome e di fatto) Carolina Marenghi,il sabato notte, senza cenare, fino alle 11,30, indaffarata a rielaborare i dati che oramai da anni arrivano agli addetti ai lavori errati, incompleti e disordinati. Mi auguro che in futuro, anzi, a breve, per il bene e lo sviluppo del comparto attacchi la FISE riesca a trovare una soluzione a questo annoso problema.

 

Alcuni scatti rubati in quà e là a rimarcare il piacevole battesimo del fuoco per il C.I. Lo Stradello. In fondo al collage a sinistra la paziente e tranquilla Carolina Marenghi alle prese con il PC che faceva le bizze!

 

Dalla Puglia con onore e con piacere, il Presidente di Giuria, Giuseppe Giacovelli

Abbiamo sentito fino ad ora commenti piacevoli a 360° e in linea di massima non si sono registrati grandi malumori, ma solo piccoli inconvenienti in gran parte dovuti all’inesperienza e alla proverbiale “prima volta”. Come al solito la fortuna fa la sua parte ma anche le capacità di chi è al timone dell’imbarcazione rivestono una grande importanza, ed è il caso del Presidente di Giuria di oggi; Giacovelli, il quale, forte della sua passata esperienza sul campo come guidatore agonistico e da qualche anno in veste di Giudice in svariati Concorsi di Attacchi, ha gestito con serena tranquillità una situazione che poteva degenerare da un momento all’altro in particolare nel corso della lettura delle classifiche. Ha poi premiato nel finale tutti i concorrenti i quali, contenti del risultato e degli abbondanti premi messi a disposizione dal C.O., gli hanno tributato un caloroso applauso.

 

Tatjana Falconi in tour attraverso le immense pianure & colline del percorso di maratona, a sinistra con Lorella Bombassei e a destra con Giuseppe Giacovelli

 

Davide Venanzoni con groom Fortunato Buffoni

 

Travolgente l’attraversamento del fossato di Giulio Tronca

 

Soddisfatto della sua prestazione Giulio Tronca. Sia lui che il suo cavallo li abbiamo trovati in splendida forma e ci ha confidato che sta proseguendo con assiduità e buon ritmo gli allenamenti in vista dei prossimi Campionati del Mondo di Para-driving. Sempre nella categoria para-driving oggi dalla Toscana è sceso in campo Davide Venanzoni; anche per lui una buona prestazione e ne approfittiamo per un commento con il suo Tecnico di riferimento, Michele Della Pace, oggi impegnato anche come Commissario sul percorso:

Michele Della Pace: “ Che dire … ottimo successo per la disciplina degli Attacchi!

Il primo evento dell’anno di interesse federale si è svolto presso il Centro Ippico “Lo Stradello”, una gara di due giorni per un Completo di Attacchi con oltre 50 partenti nelle varie categorie, dalle patenti addestrative ai brevetti junior, senior, paradrivers, 1° e 2° Gradi, composti da attacchi singoli, pariglie, e tiri a quattro di cavalli e pony.

Sono molto felice e soddisfatto nel vedere che i nostri driver hanno creduto nella programmazione del Dipartimento Attacchi che da inizio anno ha pubblicato un calendario pieno di attività agonistiche e nell’ideazione di “palestre / allenamento” con il supporto sul territorio di stages con tecnici federali. Un ringraziamento va al Comitato Organizzatore per l’ottimo svolgimento della manifestazione, al collegio giudicante per la professionalità e ai driver che hanno partecipato alla manifestazione dimostrando un alto livello di crescita nella guida e nella preparazione dei cavalli. Se la prima gara ha avuto questo ottimo successo ci auguriamo che le prossime siano ancor più esaltanti. Avanti tutta, Attacchi, che la strada è giusta!”

Sempre impegnato in campo, abbiamo incrociato un altro pilastro degli attacchi in Toscana, Fortunato Buffoni. Sentiamo un parere anche da lui:

Per quanto mi riguarda ci sono solo parole di lode nei confronti del Comitato Organizzatore che ha saputo gestire in poco tempo il primo concorso di completo della stagione 2021 e fra l’altro anche ben riuscito. Una location da fare invidia a posti che da anni organizzano queste manifestazioni. Sistemazione cavalli al top, ricezione van al top, ostacoli della maratona top e il tutto condito da una cordialità e disponibilità eccellente! Buona ed efficiente la terna di Giudici e Direttore di campo pronti a risolvere, nel possibile, ogni e qualsiasi eventuale problematica fosse insorta mettendo così i concorrenti nelle migliori condizioni possibili. Percorsi ben costruiti nel rispetto della sicurezza di concorrenti e cavalli. In conclusione: due giorni meravigliosi, con la fortuna anche del sole, pronti per la partenza per il prossimo concorso da loro organizzato”.

 

“La prima volta” di … Luana Panichella, groom Ivano Cavina

 

Grande mattatore dall’inizio di stagione con due pariglie a sua disposizione: Ugo Cei

 

Nascosto ma con le redini saldamente in pugno: Alessandro Formia

 

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Come nostra consolidata abitudine dopo aver registrato i commenti in campo e fotografato i guidatori, sentiamo i pareri tecnici di Elvezia Ferrari, frutto di interminabili consultazioni con chi era in campo dall’altra parte dello steccato, avendo così modo di mettere a confronto le varie sensibilità dei soggetti in azione.

Un aspetto è assolutamente inconfutabile: per il Comitato Organizzatore un plauso unanime da parte di tutti i concorrenti. Oltre ad essersi dato da fare al massimo per accogliere tutti gli attori sulla scena in maniera ineccepibile, la cura e disponibilità continua durante tutto lo svolgimento del concorso non è passata inosservata. Insomma, è stato fatto tutto quanto umanamente possibile – anzi, di più!

 

Il “mitico” Panny!

Accanto al Comitato Organizzatore una delle colonne che ha fortemente contribuito alla riuscita dell’evento è senz’altro l’ormai esperto contruttore di percorso, “Panny” (al secolo Gabriele Panier Suffat). A lui, che ha in parte fornito del materiale per gli ostacoli e inb parte ha dato indicazioni abbastanza esaurienti da garantirne una buona fruibilità, abbiamo chiesto un breve commento a caldo.

Panny – Il completo dello Stradello è stato un ottimo concorso in un’ottica di incentivazione dello sport, ideale a inizio stagione per lavorare i cavalli, soprattutto quelli giovani, in un contesto nuovo e con una prova di maratona predisposta secondo i dettami dei regolamenti, cosa della quale nessuno dispone a casa propria. Il tutto ovviamente non a livello di campionati del mondo, ma unanimemente apprezzato tanto da decretarne il successo, anche perché affrontato senza le astruse pretese spesso accampate ma con lo spirito giusto, in totale relax, facendo prevalere un sano buon senso.

Silvio Francia dal canto suo ha messo in campo un dispiego di forze lavoro ragguardevole e durante tutto lo svolgimento delle gare non ha mai fatto mancare il supporto di manovalanza che può fare la differenza. Durante le prove di dressage e coni, ad esempio, dopo ogni blocco di circa 8-9 concorrenti, era puntualmente pronto fuori dal campo ad intervenire con trattore e rullo per spianare il fondo. Certo, si tratta di un’impresa economicamente impegnativa, sostenibile solo se la Federazione non fa mancare il suo giusto supporto in termini di contributi a favore di questo tipo di realtà: un contesto che ha bisogno di crescere e che rappresenta lo scopo principale di un ente dedito quasi esclusivamente all’organizzazione di eventi, non come trastullo da affiancare a tutt’altra attività da cui derivano i propri introiti, ma come impegno lavorativo principale che deve tendere, almeno in futuro, ad un proprio tornaconto per non esaurirsi dopo qualche ottimistico tentativo. Occorre tener conto che proprio per questa impostazione manageriale gli organizzatori hanno un occhio di riguardo per certi dettagli che a volte sfuggono a chi non è del mestiere.

Sia i terreni, mossi e vari, che la logistica, concentrata su spazi piuttosto contenuti, si prestano molto bene per questo tipo di gare. C’è sicuramente spazio per alcune migliorie sulla base di questa prima esperienza ma la strada intrapresa lascia ben sperare.”

 

LUCA CASSOTTANA

 

 

 

In quanto al concorso in sè, come al solito concorrenti suddivisi in una miriade di categorie tanto da perdere talvolta il beneficio di un confronto obiettivo su larga scala.

I giudizi nel dressage in generale un po’ troppo generosi, rasentando spesso le valutazioni dei primi dieci nelle classifiche dei campionati del mondo, mentre a detta dei tecnici, la qualità era decisamente nella norma per i livelli di prestazioni a cui siamo abituati in Italia, soprattutto all’inizio della stagione agonistica. Auspicabile in futuro una maggiore osservanza da parte della giuria degli orari di chiamata in campo dei concorrenti, che a causa di continui briefing hanno spesso dovuto attendere ben oltre venti minuti rispetto alla tabella di marcia.

Percorso coni molto equilibrato e, a detta degli interessati, sufficientemente tecnico per un inizio di stagione come peraltro dimostrato dai risultati, con 5 percorsi netti nel tempo, su 51 concorrenti.

 

PREMIAZIONI

Bella la maratona, curata anche esteticamente con la presenza di piante fiorite, ben studiata per accontentare tutti i concorrenti, dalle patenti ludico-addrestative a quelle di 2° grado, compito che richiede una competenza non indifferente da parte del costruttore.

Purtroppo per i risultati di questa prova il malfunzionamento del programma di calcoli FISE, più volte lamentato ma, pare, senza alcun intervento previsto a livello federale almeno per il presente quadriennio, non ha certo contribuito ad alleggerire il compito dell’unica segreteria disponibile per quella data. Eroica la segretaria che, pur in assenza di precedenti esperienze in uno dei pochissimi concorsi completi in calendario, si è dovuta, suo malgrado, destreggiare senza alcun supporto da parte dei colleghi ufficiali di gara, più addentro nei meccanismi di una gara assai complicata. Se è pur vero che le altre segreterie attacchi – in tutto 3 in attività in grado di gestire un completo – incontrano meno difficoltà, vuoi perché conoscono la materia per essere stati essi stessi agonisti, vuoi perché ricoprono altre qualifiche tecniche all’interno di un concorso, vuoi semplicemente per una competenza informatica acquisita già in sede di prima progettazione del programma, sono molto abili nell’aggirare le manchevolezze del mezzo tecnologico, il minimo che si dovrebbe garantire a chi ogni anno paga un rinnovo è che qualsiasi segreteria sia messa in grado di operare senza dover ricorrere a trucchi anche poco ortodossi.

 

News dell’ultima ora dalla Redazione di Carrozze&Cavalli (di Ermes Dall’Olio)

Nonostante che si sia corso in lungo e in largo per i campi ostacoli e intervistato alcuni dei pricipali attori di questo evento, con relativi commenti, capita che ci si possa dimenticare di qualcuno, e così, anche se con 48 ore di ritardo, sentiamo il commento di Carolina Marenghi:

Buongiorno Sig. Ermes,
la ringrazio per l’opportunità di poter chiarire il dietro le quinte del Concorso di Completo Attacchi svoltosi presso le strutture dello Stradello, innanzitutto è successo quello che ogni Segreteria si augura non debba mai accadere, il computer che si impalla. Ma per gli utenti finali, in questo caso i driver, che si sono oltremodo dimostrati molto comprensivi in detta situazione, hanno il sacrosanto diritto di avere i corretti risultati al di là di ogni problema che venga a verificarsi e con i quali mi scuso nuovamente per quanto successo. La cosa che intendo sottolineare l’ottima intesa e collaborazione tra la segreteria e tutti gli ufficiali di gara presenti a vario titolo alla manifestazione. La fortuna ha voluto che alla manifestazione fosse presente, in qualità di steward, una collega che compatibilmente con lo svolgimento del suo ruolo è sempre stata disponibile a supportarmi proprio nella mia inesperienza con il concorso di Completo. Ringrazio ancora tutti per la disponibilità e comprensione.”  Carolina Marenghi

 

 

Nei prossimi mesi è previsto sempre qui allo Stradello un secondo concorso completo che, visto il successo della prima edizione, vedrà sicuramente in campo tanti concorrenti desiderosi di misurarsi in un ambiente così paesaggisticamente attraente, tecnicamente ben curato e logisticamente accogliente.

ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA!

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classifiche

 

Abbiamo pubblicato una serie di fotografie scattate nel giorno della maratona e raccolte in due album sulla nostra pagina facebook di Carrozze&Cavalli.

Link album fotografico 1

Link album fotografico 2