Cristiano Cividini controlla le regolazioni e la qualità dei finimenti. Se non adatti o regolati male è inutile vestire il cavallo … lasciatelo al prato!

 

 

 

Ad un anno di distanza eccoci nuovamente qui, in terra di Romagna ed esattamente a Forlì, presso gli impianti sportivi del Gruppo Romagna Attacchi. Ivano Cavina e Luana Panichella con passi da gigante stanno letteralmente bruciando le tappe per quanto concerne la disciplina degli attacchi. Alcuni anni fa hanno sposato l’idea innovativa del Tecnico Cividini che si accollò l’onere di girare per tutti i C.I. italiani a promuovere la disciplina a redini lunghe del settore sportivo-agonistico, e hanno giocato la carta della formazione di nuovi allievi e appassionati driver. Alla luce dei risultati odierni i fatti gli hanno dato ragione; anni or sono alla Coppa delle Regioni l’Emilia Romagna non era neppure presente, mentre l’anno passato si è presentata con 15 binomi. Ivano Cavina, Tecnico Fise e responsabile del Centro Ippico, si è affidato ai consigli del Tecnico bergamasco che per ben 15 volte ha partecipato ai Campionati del Mondo di attacchi.

 

Nella foto Ivano Cavina, eternamente ottimista, una dote rara di questi tempi! Siamo stati quì l’anno scorso con le mascherine indossate, siamo tornati oggi dopo un’anno e ancora troviamo gente … mascherata!

 

I tempi cambiano con rapidità e alcune volte in meglio. Senza bisogno di urlare a 100 metri di distanza per non essere sentiti, ecco il piccolo microfono auricolare da applicare al guidatore che ascolterà in viva voce le istruzioni del Tecnico Cividini con serenità e chiarezza

 

In questo lungo periodo di ferma forzata per pandemia umana, alla quale poche settimane fa si è aggiunta anche una mini-pandemia equina, era necessario tirare fuori dal cilindro un’idea per rivitalizzare il morale degli atleti ed in questa ottica Ivano Cavina ha prontamente messo a disposizione i suoi spazi per la preparazione agonistica dei guidatori e per gettare le basi del progetto sperimentale. Negli ultimi anni sappiamo tutti bene che nello sport ippico non ci sono più i ritmi, le cadenze, i movimenti e gli ossequi della Corte dei Gonzaga nel 1700, e tutto si è sintetizzato, accorpato e rimodulato con tempi tecnici più ristretti, c’è un rimedio? No, come le automobili, le imbarcazioni o gli aerei, inizialmente tutti i guidatori sono un po’ impacciati e titubanti, poi, con la mamma-esperienza e il papà-passione tutto diventa più fluido e facile.

 

Gaia Casadio, una delle tante allieve promettenti di Ivano Cavina

 

Abbiamo sentito da Ivano Cavina alcuni commenti del giorno dopo che ribadiscono quanto detto in precedenza, tutti e quattro gli allievi hanno superato brillantemente l’esame e sono divenuti a tutti gli effetti guidatori di 1° Grado Attacchi. Ecco i loro nomi: Luana Panichella, Paolo Cervi, Rosalba Governatori e Clemente Forni. Ivano Cavina si complimenta anche con tutti gli allievi che hanno partecipato con successo allo stage di attacchi: Giovanni Mattioli (B-Attacchi Junior) ed Emanuele Pevere (B-Attacchi Senior) del C.I. Crazy Deers – Gaia Casadio (B-Attacchi Senior),  Anita Salghini (B-Attacchi Junior), Fulvia Fiorentini e Giacomo Porcarello (entrambi con patente Addestrativa Attacchi).

Da sin. in senso orario: Fulvia Fiorentini, Emanuele Pevere, Anita Salghini, Giacomo Porcarello e Giovanni Mattioli

 

Un ringraziamento ad Andrea Leoni (in arte Speedy) per le belle fotografie che ci ha inviato.

 

Da sinistra in piedi  “Speedy” il mago del web, ovvero Andrea Leoni con Ivano Cavina, in panchina con mascherina nera Anita Salghini e una allieva promettente, con mascherina fucsia: Fulvia Fiorentini

 

Attimi decisivi prima della partenza per Emanuele Pevere, l’allievo di Paolo Cervi che ascolta le ultime direttive da Cristiano Cividini

 

Ecco Cividini che piazza la scatoletta magica al fianco del concorrente il quale, tramite un auricolare, potrà ascoltare in viva voce gli ordini del Tecnico

 

In questa foto vediamo Gaia Casadio, emozionata, un attimo prima della partenza con l’auricolare già posizionato per sentire, e più in basso il piccolo microfono per rispondere al Tecnico

 

Pronti, via! Alle redini Emanuele Pevere, groom d’eccezione Paolo Cervi, titolare del C.I. Crazy Deers e suo mentore

 

Una meritata sosta a base di piedina romagnola, rigorosamente distanziati!

Paolo Cervi e il gruppo agguerrito della sua scuderia “Crazy Deers” durante la breve pausa-piadina. Causa il distanziamento obbligatorio Paolo si è infilato in mezzo alle rotoballe mentre il giovane Giovanni Mattioli è già in carrozza con mamma e papà

 

Tutto quello che succede in campo e fuori campo, viene tassativamente immortalato da “Speedy” – per gli amici Andrea Leoni -, assoldato dalla Scuderia Romagna Attacchi

 

Buona Pasqua 2021 dal Gruppo Romagna Attacchi

 

Rosalba Governatori in azione, concentratissima. Alle spalle, come groom, Anita Salghini, un’altra allieva del Tecnico Ivano Cavina

 

Guida ad una sola mano: non è cosa facile!

 

 

Clemente Forni, un guidatore attento, preparato, preciso e con classe!

 

Nella giornata di sabato 27 marzo abbiamo seguito gli allenamenti in vista anche dell’esame che si è tenuto puntualmente il giorno dopo con l’arrivo del Giudice Federale Nicoletta Milanese

 

Clemente Forni durante la prova d’esame

I neo-guidatori di 1° Grado Attacchi, dall’alto in senso orario: Rosalba Governatori, Paolo Cervi e Luana Panichella

 

Da sin. Ivano Cavina, Nicoletta Milanese, Clemente Forni, Rosalba Governatori, Luana Panichella, Paolo Cervi e Cristiano Cividini. I nostri più vivi complimenti a tutti!

 

Questo stage di fine marzo, aperto a tutti i guidatori dell’Emilia Romagna, di qualsiasi livello, ha permesso dunque ad alcuni agonisti ormai consolidati di raffinare le proprie conoscenze ed accedere all’esame per il rilascio della patente di 1° Grado Attacchi. Questo in vista della partecipazione al percorso formativo sperimentale per Tecnici di Attacchi di 1° livello che inizierà tra breve con unità didattiche di teoria via web, integrate da sessioni di pratica in campo, un iter che si concluderà nel mese di ottobre con l’esame finale.

A tale proposito abbiamo rivolto al docente una breve intervista chiarificatrice.

Intervista a Cristiano Cividini

C. Cividini – “Questo <Corso Sperimentale di formazione per Tecnici Attacchi 1° Livello> è da inserirsi nel quadro più ampio di una sperimentazione che è iniziata quattro anni fa quando il sottoscritto, in accordo con la Fise iniziò a fare degli stage sul territorio per rendersi conto della situazione nella quale versava il settore degli attacchi agonistici. L’anno scorso durante lo stage finale in Umbria si sono tratte le conclusioni. Dopo oltre un anno di stage in quasi tutte le regioni italiane e alla presenza del Presidente Fise Di Paola e la Vice Presidente Grazia Rebagliati Basano, nonostante le enormi difficoltà dovute all’emergenza sanitaria da covid19, abbiamo gettato le basi per ampliare ulteriormente questo progetto. In collaborazione con la Dott.ssa Ardu, Responsabile Area Formazione e Progetti Speciali, e il Consigliere Federale Luca d’Oria che sin dall’inizio ha sostenuto la mia idea, abbiamo dato forma assieme anche alla Sig.ra Rossella Romano del Dipartimento Formazione a questo progetto, perché abbiamo valutato che il percorso per arrivare alla qualifica di Tecnico fosse decisamente macchinoso. In questo modo abbiamo cercato di renderlo più semplice e più adatto alle nuove realtà.”

C&C – In cosa consiste in pratica?

C. Cividini – “Si tratta di un corso sperimentale di formazione basato su tre diversi step teorici e pratici della durata di circa 8 mesi con la particolarità di prevedere ingressi differenziati, mirati alla partecipazione di allievi con gradi di conoscenza diversi. Il primo step è dedicato ai driver in possesso dell’autorizzazione a montare di IG Attacchi: è atto alla conoscenza di base, e prevede la frequenza di unità didattiche dedicate agli argomenti veterinaria, pedagogia e horsemanship. Nella fase intermedia potranno inserirsi gli Istruttori Federali di I, II livello e superiore i quali ovviamente in passato hanno già percorso l’iter delle unità didattiche formative, dove alla normale conoscenza dell’equitazione si unisce l’esperienza degli attacchi, ed uno step finale specialistico per la nostra disciplina.

L’ultima fase denominata di specialità, vedrà l’unificazione di tutti i partecipanti in un’unica classe con unità didattiche in presenza e on line. L’esame finale con esito positivo li vedrà investiti della nomina di Tecnici Attacchi di 1° livello e consentirà loro di ampliare le conoscenze per far crescere i loro allievi e lo sviluppo tecnico dei loro cavalli.

Corrado Cotti e Cristiano Cividini

 

C&C – Quali figure professionali sono ammesse al Corso?

C.Cividini – “Sono ammessi al corso tutti i driver con autorizzazione a montare di 1° Grado Attacchi e tutti gli Istruttori Federali di 1°, 2° livello ed oltre, che intendano portare la disciplina degli Attacchi nei loro centri .

C&C – Quali i costi?

C.Cividini – “La nostra Federazione ha dimostrato di andare incontro all’utenza, autorizzando dei costi decisamente più accessibili rispetto alle normali quote di iscrizione alle varie unità didattiche. Il Corso, comprensivo di tutto anche dell’esame finale, (tranne che per le ore di scuola guida dedicate) ha un costo di 450 euro e, considerato quanto viene dato in cambio, devo ammettere che per gli appassionati è un’occasione da non perdere”.

C&C – Gli obbiettivi che si vogliono raggiungere?

C.Cividini – “L’obbiettivo principale è allargare la base sperando di poter entrare in nuovi circoli attraverso gli Istruttori Federali. Facendo un rapido ma esaustivo calcolo possiamo stimare che al termine di questo corso sperimentale saranno disponibili circa 20 nuovi Tecnici di Attacchi di 1° livello i quali, se nello svolgimento delle proprie attività riusciranno a portare a gareggiare due concorrenti ciascuno, avranno incrementato il “parco-guidatori” di 40 nuovi concorrenti.

Il Tecnico Cividini istruisce Rosalba Governatori sulla guida con una mano sola

 

C&C – Quale lo scenario in un futuro molto prossimo?

C.Cividini – “In questo 2021 abbiamo intenzione di portare alla Coppa delle Regioni 100 Attacchi! Un programma ambizioso ma possibile visto il sostegno del Presidente Fise Marco Di Paola che si è fatto prendere da una spontanea passione per questa disciplina e con la collaborazione fattiva della vice Presidente Fise Grazia Rebagliati Basano. Per la prima volta abbiamo 4 completi al di fuori del Campionato, cosa mai accaduta nella storia degli attacchi, quindi possiamo offrire una palestra ai nostri guidatori di interesse federale ed ai guidatori nazionali. Eventi che possano diventare per loro motivo di crescita. Per il secondo anno consecutivo è stata affidata al Comitato Regionale Emilia Romagna la Coppa delle Regioni che con una location come l’ippodromo Arcoveggio di Bologna, ci porta a sperare di ottenere numeri mai avuti prima. A conferma di questo interesse per gli attacchi è di questi giorni la notizia di un bando di concorso appena uscito che riconosce un sostanzioso contributo di ben 6.000 euro a chi organizzerà il Campionato di Completo Attacchi in idonea struttura che ci porterà a sperare in una adeguata adesione.

C&C – Veniamo ad oggi: in cosa consiste la prova d’esame che andrete a svolgere?

C.Cividini – “I quattro guidatori presenti oggi qui a Forlì presso gli impianti del G.R.A. dovranno eseguire un percorso coni ed una prova di dressage con difficoltà equiparate ad un percorso di 1° Grado. La giuria esaminatrice sarà composta da un giudice Nazionale (Nicoletta Milanese), da un Tecnico Federale di 3° Livello (Cristiano Cividini) e da un Tecnico-Presentatore (che ha presentato gli allievi all’esame, Ivano Cavina). Se tutti e tre concordiamo nelle valutazioni che l’allievo guida in maniera decorosa e ha le capacità per disputare una prova di 1° Grado, l’allievo potrà dal Brevetto Attacchi, conseguire l’autorizzazione a montare di I Grado Attacchi.

Quest’anno il dipartimento ha già autorizzato per 3 volte questo tipo d’esame in Puglia, in Toscana e in Emilia Romagna per sopperire ai pochi concorsi effettuati nella stagione 2020 a causa della pandemia, dando così la possibilità agli atleti che non hanno potuto conseguire i risultati sportivi necessari per il passaggio al I Grado senza dover ricorrere alla prova d’esame, di poterlo ottenere comunque”.

Cristiano Cividini con Clemente Forni

 

Ringraziamo Cristiano Cividini per la completezza di informazioni che ci ha fornito al fine di fare chiarezza sull’argomento. Dobbiamo ammettere che abbiamo insistito noi della Redazione, volutamente, per due motivi principali: il primo è che dopo un anno di Covid-19 chiusi tra le mura domestiche a sentire voci e commenti uno diverso o contrario all’altro, pettegolezzi, chiacchiere da barbiere e commenti da Bar Sport, abbiamo dato voce con semplicità  a chi sa le cose! La seconda motivazione invece è il difetto standard che vediamo da anni applicato a tantissimi settori economici e politici: “Criticare un’idea ancor prima che sia operativa”. Sono momenti duri e faticosi per le cellule cerebrali di tante menti bombardate da un’informazione oramai drogata e succube di una esagerata libertà di linguaggio. Che dire? Io speriamo che me la cavo! Continuate a seguirci.

 

 

 

La giornata volge alla fine, carrozze immobili a bordo campo, domani sarà un altro giorno!

 

A chi non piacerebbe rivedere un simile schieramento di ben oltre 100 attacchi come nella Coppa delle Regioni del 2006?

 

RIFLESSIONI di Elvezia Ferrari

Ben lungi dal voler “criticare un’idea ancor prima che sia operativa”,  va detto che, sulla base delle vie già percorse nell’ultimo ventennio, appare lecito quantomeno esprimere alcune perplessità. L’auspicio è che, alla prova dei fatti, i tempi siano veramente cambiati e che questa iniziativa volta all’allargamento della base di agonisti abbia un grande successo.

In effetti il “Corso Sperimentale di Formazione per Tecnici di Attacchi di 1° livello” non è, come farebbe supporre la parola sperimentale, un’idea nuova: già una quindicina di anni fa qualcuno ebbe la stessa idea e furono formati con corsi full immersion oltre 100 Istruttori Federali e Tecnici di altra disciplina che ottennero la Specializzazione in Attacchi, con l’auspicio che essi portassero la disciplina all’interno dei centri ippici esistenti nei quali già operavano. A distanza di tre lustri, quelli che risultano tuttora in attività sono quasi la metà, ma questi quanti allievi hanno portato in concorso? ZERO. Se la storia insegna … C’è da augurarsi che ciò non sia sempre vero.

Molto diverse sono invece le prospettive per chi, già agonista nelle gare di attacchi, anche se a livello di brevetto, la disciplina la conosce, la pratica, è capace di trasmettere il proprio entusiasmo e viene a contatto con chi per un motivo o per l’altro si avvicina a questo mondo: per il neofita il più potente incentivo è l’emulazione, quindi in questo caso le aspettative sono ben riposte e ai neo-patentati di 1° Grado laureati qui in Romagna, oltre alle felicitazioni per il superamento dell’esame, va il nostro augurio più sincero per un’intensa e gratificante attività di divulgazione.

Alla fine comunque quelli che contano sono i fatti, sempre sperando che nel tempo il raggiungimento dell’obiettivo non si riveli ancora una volta un fuoco di paglia, come per l’impresa mai più replicata ritratta nell’immagine ormai ingiallita di cui sopra.

 

programma Corso Sperimentale di Formazione per Tecnici Attacchi 1° livello

 

 

Tra non molto la speranza è di ripartire e l’equitazione, da sempre sport sano all’aria aperta, è quello che ci vuole per un futuro eco-compatibile. Presso il C.I. del Gruppo Romagna Attacchi è in funzione da poco un’avvincente Scuola di equitazione per piccoli, con programmi di primi passi per l’avviamento a sella e a redini lunghe. Non lasciatevi sfuggire l’occasione: Ivano Cavina e Luana Panichella vi attendono a Forlì in Via Borghetto Ferrovia n. 4 (366.652 8443)

 

Link all’album delle immagini pubblicate sulla pagina facebook di Carrozze & Cavalli