E’ con vero piacere che scriviamo un piccolo resoconto sull’andamento dei Seminari sulla Tradizione a Redini Lunghe in diretta web che stanno catalizzando l’interesse di un numero sempre crescente di persone le quali, come in un salotto d’altri tempi, si incontrano tutti i mercoledì sera per scambiarsi cognizioni e pareri. Pareri che di volta in volta vengono portati alla ribalta dall’organizzatore e ideatore, Avv. Carlo Misasi. A dare manforte e curare la novità web Ivo Baldisseri un po’ fuori dal tempo inizialmente ma che, grazie al suo bagaglio culturale inossidabile, ha impugnato bene le redini-web della situazione per dare supporto nella non facile conduzione delle trasmissioni in diretta. Data l’inesperienza di tutti gli addetti ai lavori, l’inizio è stato un po’ tribolato con attacchi di hacker disturbatori e la conseguente blindatura degli accessi, per dare modo solo agli invitati di intervenire. Per fortuna ora, dopo svariate puntate, la tenacia e la volontà dell’organizatore, dei relatori e degli ospiti sta avendo la meglio sul cretinismo diffuso che da quasi un anno su quasi tutti i mezzi di informazione sta bombardando i cervelli di tutti! Abituati in tanti a vedere gli esoterici e millantatori autori di dibattiti sulle grandi emittenti televisive, conditi e punteggiati da offese e menzogne, arrivare sulla piattaforma Zoom dei Seminari di Tradizione è stato per molti come entrare in un altro mondo. Pietra su pietra i vari ospiti ed esperti di settore hanno innalzato un invalicabile muro all’ignoranza dilagante sparando a raffica, non pallottole, ma pillole di cultura che sicuramente hanno arricchito le menti di molti degli intervenuti.

Il calendario degli appuntamenti con l’ultimo aggiornamento

 

Giugno 2018 le carrozze del Quirinale. Un percorso culturale iniziato anni or sono da Carlo Misasi che vediamo insieme a Michele Santoro con alle spalle la carrozza “Telemaco”.

 

Si pensava (a torto) che solo oltre frontiera si potessero acquistare libri, manuali o trattati sulle carrozze e sulle loro tradizioni, invece abbiamo scoperto con piacere che un appassionato ricercatore e studioso come Fabrizio Canali in collaborazione con Bruno Cotic, Presidente dell’Associazione Friulana Appassionati Carrozze – AFAC –  da anni stampano a getto continuo interessanti monografie inedite e particolari, basate su preziosi libri difficilmente reperibili nelle normali biblioteche o musei. Tali trattati, da informazioni dell’ultima ora, hanno subito un’impennata nelle richieste per merito chiaramente dell’innovativa tecnologia di presentazione on-line. Cinque anni fa era possibile acquistare un libro esclusivamente tramite il passa-parola di un esperto che dopo varie lungaggini e peripezie riusciva a spedire il tanto amato libro in Sicilia, Sardegna o Piemonte: oggi gli appassionati di ogni regione italiana hanno potuto sfogliare in diretta per mano di Fabrizio Canali tali pubblicazioni per poi ordinarle via mail.

Un altro miglioramento si è registrato con la visita virtuale del Museo di Villa Pignatelli a Napoli, un Museo ricco di testimonianze culturali del passato, da pochi anni arricchito con un reparto dedicato alle carrozze d’epoca. Chi vaga con attenzione nei musei sarà al corrente che tanti di essi offrono online una visita virtuale senza fornire troppe informazioni, con lo scopo di attirare i visitatori i quali, dopo aver pagato i due o tre euro dell’ingresso, se vogliono capire qualcosa di quello che vedono devono affidarsi alle cure della Guida Turistica.  Nell’ultimo Seminario siamo stati ospiti della Direttrice del Museo Pignatelli, la Dott.ssa Rosanna Naclerio che, grazie al suo charme e alla sua disponibilità, ha illustrato nei minimi dettagli carrozze, finimenti, bardature e accessori per la guida, come fruste e fanali di rara bellezza. Nei trenta minuti di dibattito finale non sono mancati i complimenti arrivati da ogni latitudine inclusi quelli del Giudice di Tradizione Dirk Depaepe e Signora collegati dal Belgio. Presenti al dibattito anche alcune personalità che di questa raccolta sono stati gli iniziatori attraverso lasciti testamentari. Grazie a questo vero e proprio giro turistico attraverso la storia ed i tanti aneddoti che costellano gli antichi mezzi a trazione animale, la dott.ssa Naclerio, storica dell’Arte e nostra spumeggiante guida turistica, ha collezionato svariate prenotazioni per prossime visite dal vivo negli stupendi locali dell’antica villa.

Il dibattito ed i commenti finali, si sono dipanati come al solito all’insegna della cordialità e del bon-ton che regna sovrano in questi incontri. Ha colpito piacevolmente una frase pronunciata nella penultima puntata da Mario Fenocchio il quale notò come gli intervenuti e relatori fossero dotati sia di grande cultura che di altrettanta modestia. Un altro augurio ci viene da un Giudice di Tradizione e più volte relatore in seminari sulla Tradizione, Lorenzo Paco Gatti, il quale si augura che con il tempo la breve e stringata discussione su tante tematiche possa trasformarsi in un vero salotto d’altri tempi con più spazio per approfondimenti.

P.’s Whips : fruste da carrozza ,carriage driving whips.

 

Abbiamo chiesto un commento ad alcuni degli interessati in vista del prossimo appuntamento di mercoledì 28 aprile 2021.

Avv. CARLO MISASI

C&C: Quale è stata per Lei fino ad oggi la cosa più bella di questi Seminari sulla Tradizione?

Carlo Misasi:  L’avere messo insieme un gruppo di relatori veramente in gamba e vedere collegati, ogni mercoledì sera, volti nuovi.

C&C: Qual è la cosa che in un prossimo futuro la fa più sperare?

Carlo Misasi:  Che possano mettersi in rete i musei, a partire da quelli delle carrozze.

C&C: Quale la grande sfida per le prossime settimane, visto il grande interesse da parte del pubblico?

Carlo Misasi: Realizzare alcuni reportage che vedano le collezioni di carrozze e quanto gira attorno al loro mondo, affiancate da scorci e racconti di storia del territorio su cui insistono, in un mix di tradizioni, cultura e storia.

Giovedì 12 Giugno 2014, inaugurazione del Museo di Villa Pignatelli

 

Passiamo ora ad un’altro commento, questa volta al femminile, di un’esperta storica dell’arte:

SUSANNE E.L. PROBST

Visitare, anche se solo virtualmente, il Museo delle Carrozze di Villa Pignatelli a Napoli è stata una sorpresa per tutti. Non solo per la guida magistrale della vicedirettrice Rosanna Naclerio che con competenza e garbo ha illustrato questa raccolta pressoché unica nel suo genere, ma anche e soprattutto per la qualità dei reperti storici ivi conservati e la sua ottima esposizione a livello didattico. Insieme alle carrozze sono esposti, in grandi vetrine ben visibili, i finimenti, le imboccature e le fruste, ma anche gli attrezzi per la cura quotidiana del cavallo. L’esposizione dimostra la scelta intelligente dei curatori per aver chiamato in supporto gli esperti delle redini lunghe durante l’allestimento.

D’altronde cosa ci si poteva aspettare in una città che per secoli è stata la mecca dei cavalli in tutta l’Europa? A partire da Federico II, che scelse Napoli come sede di studio e vi fondò nel 1224 l’università, la città partenopea è stata al centro della ricerca per l’incremento e il miglioramento delle razze equine. Con l’avvento della stampa, i grandi maestri come Federico Grisone vi pubblicarono i loro libri sull’equitazione, che vennero tradotti in molte lingue ed ebbero una straordinaria fortuna editoriale. L’allievo del Grisone ed omonimo del Museo, Gian Battista Pignatelli, aprì a Napoli nella metà del Cinquecento il primo maneggio “pubblico” dove impararono a cavalcare i rampolli della nobiltà di tutta l’Europa e poi diffusero la moderna arte equestre in Francia alla corte del re.

E sempre a Napoli, Vincenzo Lombardi fece stampare nel 1778 le sue ...regole per domare i cavalli ad uso delle carrozze ..., uno dei primi manuali pervenutici sugli attacchi.

Le riforme sulla viabilità instaurate da Gioacchino Murat durante il Regno di Napoli hanno anticipato un concetto urbanistico che poi sarà applicato in tutte le grandi città europee a partire da un mezzo secolo più tardi con Haussmann a Parigi: una città a misura delle carrozze. Un invito che la nobiltà partenopea insieme agli ospiti stranieri aveva subito accolto e che è stato anche tema di convegno qualche anno fa.” Vedi: http://www.osservatoriooggi.it/notizie/attualita/5306-convegno-carrozze-calessi-regno-napoli-fasano