Lo stupendo e unico esemplare di “PETIT DUC A BALUSTRES AVEC PARASOL”

 

Considerati i tempi che corrono con le carrozze ferme, i cavalli disoccupati, i guidatori preoccupati e il Covid che si traveste, si maschera e muta in tempi record, noi della Redazione di Carrozze&Cavalli siamo tornati a Sarno (SA) nella bottega dell’amico Pasquale Orza per una ventata di cultura che non fa mai male di questi tempi. Come detto in precedenti articoli, Pasquale e il papà Donato Orza non si sono mai fermati con i loro restauri di antiche carrozze e da qualche anno a questa parte sono divenuti l’unico punto di riferimento per tutto il Centro-Sud italiano. E’ oramai di ordinaria amministrazione che certi “legni” di pregio e di riconosciuto valore artistico, si accomodano e sostano piacevolmente nell’antica bottega per un trattamento di bellezza che li farà ringiovanire in media di un centinaio di anni! Attenzione a non confondere le lavorazioni di Paquale e Donato Orza con il “maquillage” estetico femminile, che, dopo una notte insonne, cancella tristemente tutte le lavorazioni estetiche precedenti, riportando la non più giovane signora alla … realtà! Nel caso di Donato e Pasquale, come vedremo dalle foto sottostanti, tante parti della carrozza, irrimediabilmente perdute, vengono sostituite con legno e pellami nuovi, sempre però nel rispetto delle forme e dei colori originali. In pratica le carrozze che escono da questa antica bottega possono a giusto titolo essere considerate “rotabili”, ossia, possono essere attaccate ad un cavallo vivo e vegeto e viaggiare su strada.

 

Le parti in legno dopo oltre 100 anni sono in condizioni disastrose e l’unico sistema possibile è quello di effettuare una lenta e minuziosa ricostruzione, pezzo per pezzo con infinita pazienza e perizia

 

Pasquale Orza ci racconta che, come al solito, la povera carrozzella era arrivata alla bottega veramente malconcia, ma tutto sommato era poi giusto così, perchè se tutte le carrozze d’epoca con oltre 100 anni di vita vissuta fossero miracolosamente intatte … nessuno le porterebbe a restaurare! Gli abbiamo chiesto qualche informazione supplementare su costruttore e vari proprietari ma tutto quello che ci ha potuto dire è che la carrozza attualmente si trova nella splendida cornice della costiera Sorrentina precisamente a Meta di Sorrento (NA).

 

Stesso discorso per la tapezzeria: con il campione dell’antica stoffa inizia la ricerca del medesimo tessuto che dovrà essere il più simile possibile all’originale

 

Poi si arriva alla grande mano dell’Artista Orza che esattamente come centinaia di anni fa procede con lesina per il pellame e pennello per le filettature (qualcuno potrebbe chiedere se serve come aiuto il PC o una App. La risposta è NO – NO e  NO!)

 

A lavoro terminato lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi ha veramente dell’incredibile

 

 

Una delle particolarità di questo “Piccolo Duc” è rappresentata dall’ombrello parasole posizionato sopra la carrozza che serviva a riparare dai caldi raggi del sole la gentildonna alle redini

 

Per tutti coloro che si ritrovano proprietari di antico legno da riportare agli antichi splendori, ecco l’indirizzo giusto:

DONATO e PASQUALE ORZA –  Sarno – Salerno –  E.mail:  pakyorza@hotmail.it

Recapiti telefonici: 334 30 944 38  —  338 98 069 95

 

 

Alcuni dipinti e una vecchia foto ci fanno vedere come l’uso dell’ombrellino da donna, chiamato anche “parasole” fosse in gran voga nel secolo scorso

 

Come testimoniato da centinaia di quadri e immagini, nel finale dell’800 e nei primi anni del ‘900 tutti gli uomini, i ragazzi e le donne, portavano il copricapo, tante donne più agiate di altre avevano l’ombrellino parasole e tutti si spostavano con i cavalli e le carrozze. Trascorsero solo 50 anni e tutto ciò sparì nel nulla e le fabbriche e gli artigiani che vivevano e prosperavano di quelle attività che fine fecero? Morirono di fame e stenti? No, si adattarono alla società che stava mutando e si inventarono nuovi lavori. Credo che anche ai tempi nostri si possa fare un ragionamento similare: tante persone abituate a fare certi lavori iniziati nel 1950 dovranno sospenderli ed attivarsi ad altre tipologie di attività che più si adattano al nuovo secolo. Anche ai nostri tempi nessuno morirà di fame e stenti!

 

Queste immagini tratte da documenti e cataloghi d’epoca “Vittoriana/Edoardiana” in possesso di Pasquale Orza stanno a certificare che le ricostruzioni ed i restauri operati nell’antica bottega non sono frutto di fantasie o favole tramandate, ma si basano su reali testimonianze grafiche dell’epoca (1882) che non lasciano spazio ad alcun dubbio

 

Questo piccolo collage di parasole femminili assolutamente originali dell’epoca è di proprietà di Pasquale e Donato Orza; nel caso che qualche appassionato fosse interessato all’acquisto, alcuni pezzi sono in vendita

 

Abbiamo parlato di belle carrozze e graziosi parasole portati da gentildonne di ogni età ed entrambi avevano una cosa in comune: la passeggiata del sabato o della domenica per farsi ammirare. Ne avevamo sempre sentito parlare di queste passeggiate noi addetti ai lavori e per approfondire l’argomento abbiamo scoperto niente meno che un Museo che tratta l’argomento: Il Museo del Camminare –

http://www.museodelcamminare.org/index.html

Testi tratti da: “Il Museo del Camminare”

Il fenomeno della passeggiata in carrozza e a piedi,esplose nelle  principali città italiane durante il tardo cinquecento e l’inizio del seicento, favorito da una configurazione di elementi chiave che avevano come fulcro una strada del centro relativamente lunga, dritta e larga e che includevano il suo essere zona residenziale dell’alta società; in molti casi, la prossimità alla cattedrale; l’essere storicamente uno spazio funzionale a esibizioni e parate in occasione di eventi politici e religiosi o importanti manifestazioni periodiche come il carnevale.

 

Napoli: la passeggiata di via Toledo vista dalla Piazza dello Spirito Santo. (Gaetano Gigante – 1837 – Napoli – Museo di San Martino )

 

IL CORSO

Via Toledo a Napoli costituisce un esempio straordinario dell’interazione che esisteva storicamente tra pratiche sociali e religiose. Aveva una tale “moltitudine di Carrozze che passavano avanti e indietro” – scrisse Raymond nel 1648 – che nel 1704 il viceré spagnolo ne proibì la circolazione durante il giovedì e venerdì Santo, quando si svolgeva la tradizionale visita ai sepolcri di sette chiese presenti lungo la via. Il fruscìo delle lunghe gonne di seta indossate dalle nobildonne che camminavano lungo la via in quell’occasione o il suono provocato dal trascinarsi dei piedi della gente sembra essere all’origine del termine struscio, che nel settecento iniziò a identificare tale evento e che oggi si riferisce alla passeggiata urbana a Napoli e in molte città italiane.

Il Marchese de Sade si trovò in Via Toledo durante la settimana santa del 1776 e rimase colpito dalla vista delle splendide lettighe che trasportavano le nobildonne, dai valletti, dai portantini e dai signori sontuosamente vestiti. Nel settecento e ottocento Via Toledo diventava una particolare occasione mondana per esibire le mode primaverili durante lo struscio e per sfilare durante il carnevale, per poi assumere dal novecento la sua natura di passeggiata del sabato e della domenica.”  (Testi tratti da: Il Museo del Camminare)

http://www.museodelcamminare.org/index.html

 

Disegno tratto da: “Il Museo del Camminare”

 

Come indicato da Pasquale e Donato Orza, lo splendido esemplare di “Petit-Duc” si trova conservato in località Meta di Sorrento nella romantica cornice della costiera Sorrentina (NA) e noi siamo andati a ritroso nel tempo per vedere cosa succedeva tanti anni fa in quelle stesse località a proposito di carrozze trainate da cavalli.

Per questo ci siamo avvalsi della collaborazione e delle informazioni tratte da:

http://www.penisola.it/sorrento/carrozzella.php

 

 

Il seguito dell’articolo parla del Vetturino “Ciccillo” che si innamorò nel 1955 di Sofia Loren sul set del film “Pane, amore e …” . E’ molto interessante e vi invitiamo a leggerlo seguendo il Link sottostante:

Articolo tratto da:   http://www.penisola.it/sorrento/carrozzella.php

 

Per tutti coloro che si ritrovano proprietari di antico legno da riportare agli antichi splendori, ecco l’indirizzo giusto:

DONATO e PASQUALE ORZA –  Sarno – Salerno  Email:  pakyorza@hotmail.it

Recapiti telefonici: 334 30 944 38  —  338 98 069 95