Al termine di quello che si può a ragione definire come un annus horribilis, dove invece che di cavalli e carrozze, di gare e manifestazioni varie con le relative attività di preparazione e allenamento, si è parlato di obblighi e restrizioni, di eventi cancellati, di attività in tono minore a porte chiuse, ecco che la FISE è riuscita in un’impresa che mancava sul fronte programmatico da alcuni anni: la pubblicazione a ridosso del Natale del calendario attacchi per il 2021. Che sia la famosa luce in fondo al tunnel? Che voglia essere di buon auspicio per una ripresa, anzi, direi, per una rinascita? Sì, perché se  in Italia la pandemia non ha fatto altro che aggravare una situazione economica già disastrosa, lo stesso può applicarsi al settore degli attacchi, dove il trend del numero di tesserati era in forte e costante discesa ben prima che scoppiasse la guerra impari contro il nemico invisibile.

Se questo regalo natalizio è il primo atto di un futuro che vogliamo immaginare in ripresa, su questo ci baseremo per fare qualche riflessione in base ai dati resi noti.

Innanzitutto diamo il bentornato alla regione Puglia, che per il 2020 non aveva previsto e quindi non ha effettuato alcuna gara in ambito FISE. Per il 2021 ne ha preventivate ben 6, di cui già in febbraio uno Jump & Drive in una cornice mozzafiato, 4 Combinate con annesso derby amatoriale per poi concludere la stagione con un derby puro, sia agonistico che amatoriale. In quanto alle altre regioni del sud, queste rimangono fortemente ancorate al solo settore amatoriale del “mordi e fuggi” e sono completamente assenti nello sport che si prefigge obiettivi di crescita.

Anche in Toscana si respira finalmente aria di uscita dai regionalismi più o meno noti tanto che sono previsti, oltre all’ormai tradizionale manifestazione di Tradizione a ferragosto, ben 4 Combinate valide ai fini del Campionato Regionale, tutte condite con gare amatoriali, senza escludere un occhio di riguardo per gli attacchi integrati.

In Umbria, dopo un timido esordio nel 2019, ecco che le intenzioni si fanno serie: Campionato Regionale di Combinata su 4 tappe, una delle quali affiancata da una gara derby.

Dell’Emilia Romagna abbiamo già intessuto le lodi nel 2019 per l’intensa attività messa in campo dopo anni di silenzio dal Comitato Regionale. Nel 2021 si replica, puntando decisamente più in alto. Oltre a 3 gare di Combinata con varie digressioni anche in categorie amatoriali, i seri propositi vedono proporre ben 2 concorsi di Completo in 2 giorni oltre all’organizzazione della Coppa delle Regioni, svincolata questa volta dal Campionato Italiano di Combinata, così come accadeva nei primi anni dalla sua ideazione, quando la massiccia partecipazione era a dir poco proverbiale.

Quattro invece le gare offerte dalla regione Veneto tra le quali, oltre a tre combinate classiche, primeggia un Completo organizzato per la prima volta nell’ambito di un ippodromo. Un progetto ambizioso che, se incontrerà il favore degli atleti, potrà essere praticato anche in altre realtà simili.

Anche per la Lombardia quattro gare, tutte nella stessa location ormai super collaudata e comoda da raggiungere per tutto il nord Italia, con 3 Combinate di cui una di Campionato Italiano in varie categorie, dall’agonismo classico agli Under 16, dal Para-Driving agli attacchi integrati.

Dulcis in fundo rispunta all’orizzonte il Lazio, non perché in questa regione vi sia un revival della disciplina, ormai dormiente da parecchi anni se non sporadicamente a livello puramente amatoriale e fine a se stesso, ma per l’assegnazione ai Pratoni del Vivaro dei Campionati del Mondo per Tiri a Quattro 2022. Dato che una manifestazione di questa portata, per non rivelarsi un flop, deve prevedere nell’anno precedente un test event internazionale in cui da una parte i concorrenti possono prendere visione delle condizioni in cui si troveranno a disputarsi le tanto ambite medaglie e dall’altra gli organizzatori possono limare tutte le criticità che inevitabilmente si prospettano quando una determinata disciplina manca per lungo tempo dalla location. Ideale sarebbe che il test event del 2021 seguisse nella settimana immediatamente successiva un concorso di completo montato, visto che questo è uno dei lati più delicati da gestire nei prossimi WEG sia per l’avvicendamento della scuderizzazione dei cavalli (una sessantina non ancora usciti e 250 davanti alla porta che aspettano di entrare) e dell’approntamento definitivo del percorso di maratona in soli 3 giorni tra un campionato e l’altro.

Assente a tutt’oggi in calendario purtroppo il Piemonte, dove esiste un solo centro collaudato per l’organizzazione di concorsi di attacchi e non solo a livello nazionale, ma anche di caratura internazionale, caduto vittima della devastante alluvione di ottobre durante lo svolgimento del Campionato Italiano di Completo. Le ricostruzioni comportano un notevole impegno sia di manodopera che economico e benché i lavori siano già iniziati, con la costruzione di un secondo campo da dressage in erba e un ostacolo con laghetto di dimensioni generose pensato per eventi FEI, il ripristino totale dell’impianto non è attuabile in tempi brevi. C’è la speranza di poter organizzare nel corso del 2021 almeno delle manifestazioni one-day, soprattutto per andare incontro alle esigenze degli atleti piemontesi, ma al momento la prudenza impone ai proprietari di muoversi con cautela.

Riassumendo, ecco gli appuntamenti di interesse federale stabiliti per il 2021:

  • Campionati Italiani di Combinata – 23/05 – Verolanuova
  • Coppa delle Regioni – 25/07 – Ferrara
  • Campionato Italiano di Completo – data da definire – Pratoni del Vivaro
  • Ponyadi – 1-4/09 – luogo da definire
  • Coppa Italia Amatoriale – 19/09 – Migliarino (candidatura)

 

(foto di Krisztina Horvath/Hoefnet)

Questo è l’orizzonte nazionale. E’ ovvio dunque che, in mancanza di concorsi di livello sufficiente per valutare la solida preparazione dei nostri atleti in vista degli importanti appuntamenti internazionali, essi saranno costretti a partecipare ad eventi all’estero, sia per ottenere le necessarie qualifiche in ambito FEI, sia, per chi ne è esentato, per valutarne la competitività che ci permetta in ogni caso di ben figurare. E qui l’elenco fortunatamente è molto lungo, in vista dei Campionati con relativa pioggia di medaglie:

  • 05-08/08 – Schildau/Ger – Mondiale Para-Driving
  • 25-29/08 – Lamotte-Beuvron/Fra – Europeo Giovani Guidatori (Youth)
  • 30/08-05/09 – Budapest/Hun -Europeo Tiri a Quattro
  • 08-12/09 – Kronenberg/Ned – Mondiale Pariglie
  • 16-19/09 – Le Pin au Haras/Fra – Mondiale Pony
  • 30/09-03/10 – Mezohegyes/Hun – Mondiale Giovani Cavalli

Tanta carne al fuoco e speriamo che il nemico invisibile non continui a renderci difficile la realizzazione di tutto quello a cui abbiamo dovuto rinunciare nel 2020. La voglia di riprendere alla grande c’è quindi fiato alle trombe e che ognuno faccia la sua parte per imboccare finalmente la strada, non della ripresa, ma della rinascita di una disciplina equestre troppo spesso sottovalutata, non capita e quindi non supportata a dovere, evitando i mille dissapori, le manovre di palazzo, la poca trasparenza, l’improvvisazione, la reiterazione di strategie già sperimentate in passato e naufragate. Tutti insieme ce la faremo, non solo a sconfiggere la pandemia, ma anche ad andare incontro ad un futuro di grandi soddisfazioni.

(foto di Valeria Nicolis)

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