Quella terminata il 20 settembre 2020 è stata la conclusione per quest’anno dello sport amatoriale che ha visto in campo in contemporanea due eventi a livello nazionale organizzati rispettivamente a Monteleone (AQ) e Montelibretti (RM). Anche se con piccole variazioni sul tema, si è trattato di percorsi noti ai praticanti di più lunga data come “derby”, ovvero tracciati contraddistinti da porte delimitate da coni sormontati da palline inframmezzati da ostacoli fissi o passaggi obbligati o difficoltà che dir si voglia e che ricalcano solitamente la struttura di piccoli labirinti o prove di abilità.

Grandi spazi sia per Montereale (in alto) che per Montelibretti (in basso)

 

In Abruzzo la FISE

Il doppio appuntamento che prevedeva presso lo Shenandoah Ranch di Montereale (Aq) la Finale della Coppa Italia Amatoriale Attacchi 2020 sotto l’egida FISE ma aperto a tutte le associazioni convenzionate e il Campionato Italiano Derby FISE ha visto purtroppo l’annullamento del secondo evento, probabilmente per carenza di iscritti. Infatti nessuno dei convenuti sui campi di gara è un assiduo frequentatore dei concorsi agonistici FISE.

Ha avuto un certo seguito invece la manifestazione amatoriale alla quale hanno partecipato 16 concorrenti con un totale di 20 attacchi suddivisi, indipendentemente dalla perizia dei driver, tra Singoli Cavalli, Singoli Pony e Pariglie Pony, in provenienza dall’Italia del nord, del centro e del sud, 15 dei quali hanno portato a termine le 3 manche senza eliminazioni o ritiri.

Un campo di gara tipico da campagna nel quale è stato ricavato persino un guado

Molto lungo il percorso su una grande prato naturale, ideato dal costruttore Carlo Girivetto che, su un tracciato di 2.200 metri ha previsto 32 porte tra le quali persino dei passaggio nell’acqua. A sorvegliare il tutto il Consigliere Federale Nicola Boscarelli, mentre la segreteria era affidata a Giuseppe Giacovelli. Si è trattato in sostanza di un percorso piuttosto lineare, con passaggi molto larghi che invitano alla velocità, tanto che non è raro vedere l’intero tragitto effettuato ad un galoppo più o meno sostenuto. Per fortuna il carattere della gara, destinata ad un’utenza amatoriale, è concepito in chiave scarsamente tecnica, con lunghi tratti diritti e curve ampie, in modo da limitare al massimo il pericolo di incidenti.

Il grafico del percorso ideato da Carlo Girivetto

Quasi scontata la vittoria di Pasquale Pisani nei Cavalli Singoli e di Luca Silvino nei Pony Pariglie, peraltro unici detentori di patente FISE di 1° Grado, che già si erano imposti nelle varie gare di qualificazione. Alle spalle di Pisani rispettivamente Andrea Montemurro al 2° posto e Roberto Forneris al 3° mentre Silvino ha avuto la meglio su Massimo Frattali e Roberto Forneris che così replicava il 3° posto conquistato già in altra categoria.

Attacchi concentrati sul percorso mentre l’Avv. Pasquale Pisani (con berretto), referente FISE per il settore amatoriale, osserva attentamente da bordo campo

Solo due i partecipanti alla categoria Singoli Pony, Ferruccio Sossai che si è aggiudicato la prima posizione seguito da Giuseppe Salvatore.

Da segnalare l’agguerrita rappresentanza Engea capitanata da Fabrizio Bianchelli, affiancato da Emiliano Chiarlone, Roberto Forneris, Chiara Favaro ed Emanuele Carbonatto.

La squadra dell’Engea capitanata da Fabrizio Bianchelli ()a sinistra) e formata da Emiliano Chiarlone, Roberto Forneris, Chiara Favaro ed Emanuele Carbonatto

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Nel Lazio Campionato Fitetrec-Ante

Per il secondo anno consecutivo la Fitetrec-Ante è riuscita ad accaparrarsi la disponibilità degli ampi spazi del Centro Militare di Equitazione di Montelibretti (Rm) che ha permesso di organizzare in contemporanea vari Campionati, tra i quali anche quello denominato “Sport Attacchi”.

Molto composti i driver della Fitetrec Ante

La formula di gara è simile alla precedente, con qualche passaggio fantasioso, come quello che richiede di far risuonare con la frusta una campana posizionata lungo il percorso.

Singoli e pariglie impegnati in una manche di regolarità, seguita da una seconda di velocità e dalla finale, sempre di velocità

Tre i gradi di difficoltà previsti – Avviamento / No-Pro / Open – , ciascuno dei quali a sua volta suddiviso in due sottoclassi – Singolo Junior e Singolo Senior per le prime due, Singolo e Pariglia per la terza. Si sono presentati alla partenza 11 driver per un totale d 15 attacchi, soprattutto concentrati nelle categorie Open.

I grafici del percorso Addestrativo (in alto) e di quello per le categorie No-Pro ed Open (in basso)

 

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Per le foto si ringrazia lo studio Bonaga Communication  – www.fitetrec-ante

 

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Amatoriale o non amatoriale? Questo è il problema

Terminato il resoconto delle gare, passiamo ad alcune riflessioni in generale partendo dall’esplicitazione di un concetto incontrovertibile: divertirsi è un diritto inalienabile dell’uomo.

Sicuramente divertente per l’equipaggio, pony compresi, ma in questo caso spassoso anche per gli spettatori

Orbene, quando parliamo di sport, il principio del divertimento si estrinseca nell’attività amatoriale, in quanto le due concezioni sono indissolubilmente legate. Per il cosiddetto amatore l’unico scopo è quello dello svago fine a se stesso, senza condizionamenti, senza essere basato su un lavoro costante a garanzia di un’adeguata preparazione sia tecnica che atletica, e senza perseguire un obiettivo finale se non quello della vittoria di giornata.  Ben diverso quando si esce da questa sfera, prefissandosi come progetto il raggiungimento di una graduale crescita sportiva.

E dopo la fatica viene per tutti il meritato riposo, sottolineato da un sorriso di felicità

Nel caso specifico degli attacchi come disciplina sportiva, l’unico ambito in cui i due filoni possono essere messi a confronto è quello della gara per sua natura slegata da eccessivi tecnicismi, che, seguendo formule similari, ne evidenzia il lato “ludico”, ovvero il derby con le rispettive piccole varianti.

Una delle “difficoltà” previste dal Regolamento Fitetrec Ante: la campana

Lo stesso tipo di gara è regolamentato anche quale “attività agonistica” dalla FISE. Ma allora quale è la differenza? Se nell’amatoriale la larghezza generosa delle porte invita alla velocità e quindi a percorsi effettuati interamente al galoppo – spettacolare sì, ma anche più pericolosa dato che alla fine determinante è il tempo impiegato – nella connotazione per così dire “agonistica” i paletti imposti dai regolamenti, sempreché vengano fatti osservare alla lettera, sono molto più rigorosi, con difficoltà crescenti a seconda della perizia dei concorrenti, con percorsi tecnicamente molto più difficili e quindi da affrontare con maggiore accuratezza e destrezza, dove il tempo è appannaggio solo delle categorie più avanzate, in un’ottica di crescita sportiva, tanto da rendere in questo caso la gara meno appagante dal punto di vista puramente dello svago domenicale ma che può rappresentare invece un buon allenamento, ad esempio, per la prova di maratona di un più impegnativo Concorso Completo.

Chiaro esempio di come si possa progredire dal derby amatoriale, attraverso il derby agonistico fino alla partecipazione ai Campionati Europei per Giovani Driver (Alessandro Bonetti in una foto di repertorio)

E’ utile ricordare che anche la specialità del derby non è esclusa dallo Sport con la S maiuscola, tanto è vero che ogni inverno viene organizzato a livello mondiale un circuito riservato ai tiri a quattro articolato su varie tappe indoor che portano ad una finale di Coppa del Mondo FEI in cui vengono assegnate le medaglie della Federazione Equestre Internazionale. A questa serie partecipano i dieci migliori driver sulla scena internazionale che devono qualificarsi attraverso i piazzamento ottenuti nei classici concorsi di completo (dressage, maratona, prova coni). Ciò significa dunque che alla base vi sono un duro lavoro di addestramento e un impegno continuativo: niente a che vedere con lo spirito puramente ricreativo e spesso non scevro da improvvisazione proprio del  nostro circuito amatoriale.

Derby Indoor della Coppa del Mondo. un altro pianeta!

Instaurata da parte della FISE negli ultimi tempi un’ampia apertura nei confronti di associazioni più o meno consolidate per il reciproco accesso alle gare, con conseguente maggiore diffusione dell’attività in vista del reclutamento di nuovi agonisti, si è notato tuttavia che la tendenza maggiore è stata quella della partecipazione anche alle gare amatoriali da parte dei tesserati FISE che già competono nei concorsi classici ma non si è registrato l’auspicato esodo contrario. A ciò ha contribuito forse anche un divario economico-burocratico che fa propendere verso il tesseramento presso enti di promozione sportiva o discipline sportive associate, oltre ovviamente al fatto che per le gare amatoriali non viene ritenuta essenziale una formazione specifica ad opera di un Tecnico qualificato.

L’assistenza di un bravo tecnico può prevenire le situazioni più scabrose (groom che porta il peso sul lato sbagliato, cavallo che sa solo tirare, cavallo male addestrato che si oppone ai comandi)

Ecco quindi che il panorama di gare derby organizzate dalla Federazione è andato via via assottigliandosi fino alla sua completa scomparsa da oltre un anno a questa parte. La causa non può neppure essere imputata solo alla pandemia perché questa non ha impedito alle organizzazioni amatoriali di mantenere quasi inalterato il proprio calendario di gare.

Ecco quindi il naufragio annunciato del Campionato Italiano Derby FISE, oltretutto organizzato lontano dai territori in cui i patentati FISE in regola con i rinnovi praticano lo sport agonistico. Con questo non si vuole ipotizzare l’inutilità per la FISE di tenere in piedi questa particolare attività in chiave agonistica, ma forse si rende necessario un ripensamento per la riorganizzazione dell’intero comparto.

 

Esami sì o esami no?

In occasione dell’evento di Montereale era stata indetta anche una sessione d’esami da privatisti per il passaggio da Tecnico FISE Attacchi di 1° Livello a 2° Livello, legato alla recente revisione della normativa in vigore che dall’anno prossimo impedirà ai Tecnici di 1° Livello di rilasciare la patente Brevetto e di accompagnare i minorenni in concorso. Ancora una volta una manovra in zona Cesarini, tanto che in sole due settimane all’enunciazione è seguito l’annullamento a soli 3 giorni dalla sessione, con grave disagio da parte di chi, iscrittosi, ha dovuto rivedere i propri piani, da quello della trasferta a quello economico.

Si è tenuta invece una sessione destinata ai driver per i passaggi di patente con una Commissione formata dall’Avv. Ferdinando Bruni e da Giuseppe Giacovelli.