Nelle foto, a far da corona al logo della Federazione, quello del comitato Organizzatore “Meraki ASD”, il logo stilizzato dell’evento e la bellissima coppa per la Regione vincitrice

 

A pochi giorni dall’evento, oggi 2 Settembre 2020 alle ore 14 abbiamo raggiunto telefonicamente Rosalba Governatori e, come facente parte del Comitato Organizzatore, le abbiamo chiesto in anteprima qualche informazione in più. Ecco di seguito l’intervista:

“Meraki asd è il comitato organizzatore dell’edizione 2020 della coppa delle regioni – conferma orgogliosamente Rosalba -. Stiamo cercando di fare tutto perché sia una bella occasione di sport dopo un periodo di reclusione e lontananza dai nostri cavalli e dagli amici.
Abbiamo fatto fare delle magliette con il logo dell’evento: queste magliette verranno regalate a tutti gli iscritti. Ognuno potrà ritirare la propria presso la segreteria nei giorni di gara. Al momento dell’iscrizione verrà regalato ad ognuno anche uno zainetto contenente dei gadget. Grazie alla collaborazione con aziende, negozi e ristoranti del territorio abbiamo anche molti premi in natura per arricchire il bottino dei podi. Ringraziamo in modo particolare il signor Bianchi che ha accettato di sponsorizzarci con del fantastici premi che non riveliamo, perché non vorremmo rovinare la sorpresa. Sarà presente un fotografo d’eccezione, Giorgio Giliberti, artista della foto e autore di diversi libri. Chi vorrà avere delle foto della manifestazione le potrà chiedere al comitato organizzatore indirizzando una mail a: merakiasd@gmail.com.

Aggiornamento dell’ultima ora:  presenti 81 cavalli, 91 partenti con le seguenti Regioni rappresentate: Lombardia – Piemonte – Veneto – Emilia Romagna – Toscana – Puglia e Sicilia.

Torniamo a noi ricordando che siamo a meno di due giorni da quella che si presenta, fino ad oggi, la manifestazione di attacchi con più partecipanti di tutto il 2020, anno tristemente segnato dallo stop del Covid-19. Uno stop che ha mietuto vittime innocenti e purtroppo ha danneggiato l’economia nazionale, ma che nel comparto attacchi ha solo rallentato le operazioni e creato una pausa di riflessione per tanti giovani atleti. Giovani e meno giovani che tra pochi giorni, il 5 e 6 Settembre 2020 si confronteranno a suon di palline e dressage sui due campi paralleli dell’Ippodromo della Ghirlandina a Modena.

Anche se con il passar del tempo l’evento Coppa delle Regioni è scaduto un po’ di tono, pare che in concomitanza “Covid” si sia modificato geneticamente ed abbia prodotto più concorrenti. Buttiamo un occhio alle statistiche degli ultimi anni per poi vedere l’attuale situazione.

Tutti pronti per la battaglia all’ultima pallina!

Riagganciandoci agli ultimi due anni della Presidenza Orlandi (con referente attacchi F. Ajosa) notiamo che la partecipazione a questa manifestazione era riuscita a raccogliere nel 2015 a Treviglio/BG 71 concorrenti e nel 2016, sempre nella stessa location 72, in entrambe le edizioni con 5 regioni ufficialmente iscritte alla Coppa delle Regioni.

Nei primi 2 anni della Presidenza Di Paola (2017 e 2018 referente C. Misasi) si è notato un trend al ribasso con rispettivamente 52 concorrenti a Sommacampagna/VR (5 rappresentative regionali) e 39 nel 2018 a Caravino/TO (4 rappresentative regionali).

Per fortuna a partire dal 2019 (referente attacchi F. Bruni) c’è stata un’inversione di tendenza con 75 partenti a Padova e 6 squadre regionali grazie alla presenza, per la prima volta, dell’Emilia Romagna. Questa crescita sembra essere confermata anche per il 2020 che vede iscritti a Modena ben 91 partenti, uno sviluppo dovuto soprattutto all’apporto della regione Emilia Romagna che dai 6 concorrenti della scorsa edizione quest’anno fa scendere in campo la bellezza di 30 concorrenti! Ovviamente non è estraneo il fatto che “gioca in casa” e che entrano a far parte dell’evento per la prima volta anche gli attacchi integrati che possono vantarsi di avere proprio a Modena una delle sedi più attive.

A prescindere quindi dal programma, approvato dal Consiglio Federale a soli 4 giorni dall’inizio dei tanti Campionati previsti in contemporanea, e che a dire il vero appare un po’ farraginoso, tanto da indurre non pochi driver a rinunciare alla trasferta, l’operazione si preannuncia come un successo: saranno poi i fatti a decretarne l’effettivo esito positivo che va al di là dei soli numeri. La vittoria nella Coppa delle Regioni dovrebbe essere facilmente prevedibile a priori, ma attendiamo gli eventi…

 

Ippodromo Modena “Foro Boario” – Foto repertorio

 


La passione per i cavalli, un fiore di incontri e amicizie hanno fatto del Foro Boario un luogo caro alla memoria dei modenesi.

 

https://www.ippodromoghirlandina.it/storia

(Alcune righe dell’articolo di Mario Morselli, scritto in occasione del Centenario – 1974)

Siamo proprio certi che in cento anni cambiano radicalmente usi, costumi, tradizioni?

Mutano, è vero, condizioni sociali o politiche ma certi valori fondamentali nella vita dell’uomo rimangono inalterati. E questo dicasi, soprattutto, per avvenimenti cittadini che esprimono il consenso popolare. In tale collocazione si debbono considerare le corse al trotto che hanno ben poco mutato la loro originaria impronta. Esse, infatti, esprimono non solo interesse per una attività che in tutte le sue strutture ha conservato intatte le sue forme e i suoi rapporti ma anche solide garanzie di tutela per gli allevamenti dei trottatori, nonché valori economici e turistici.

In questa analisi storico-filosofica, l’Ippodromo di Modena coi suoi 100 anni, trova la sua miglior verifica, dalle sue origini un po’ travagliate nel 1872. A Modena si decise di costruire l’ippodromo a due anni dalla proclamazione di Roma Capitale; per i modenesi era un fatto storico anche questo, deciso con un atto di liberalità che ancora oggi fa meditare. L’ippodromo veniva a trovarsi tra due costruzioni del periodo Estense: la cittadella eretta nel 1635 per decisione di Franceso I e il Forum Boarium voluto da Francesco IV, iniziato su progetto del Vandelli nel 1834 e completato cinque anni dopo. La citazione del Forum Boarium non è casuale perché essa si ricollega alle origini della “Fiera” dei bovini e dei cavalli. I cento anni di storia dell’ippodromo sono stati pertanto direttamente garantiti da un perfetto sodalizio fra la Società Ippica (poi Società Modenese per Esposizioni Fiere e Corse di Cavalli), Comune e Autorità Militare. Il progetto dell’Ing. Luigi Gandini e del Dott. Luigi Gregori comportò una spesa preventiva di 20.000 lire che, al completamento dell’opera (evidentemente anche allora si manifestava una certa svalutazione), diventarono 60.000 lire. Su questo anello sabbioso di  815,95 metri furono grandi protagonisti Vandalo e il cavallo russo Zeitoff.