Kisber è il cavallo purosangue inglese da corsa più prestigioso allevato nelle scuderie imperiali che qui avevano sede e da cui la cittadina ha preso il nome

La trasferta in Ungheria ha dato buoni frutti per i nostri due atleti presenti: Matteo Crimella si è classificato 2° e Cristiano Cividini 4°.

Alla prima espezione dei cavalli tutto a posto: “fit to compete”!

Ottime le prestazioni dei nostri nella prova di dressage, effettuata su campo in erba, con Cividini che ha riportato una valutazione di 50,42 penalità accaparrandosi il terzo posto, seguito in quarta posizione da Matteo Crimella con 52,52, entrambi quindi entro i limiti posti dal nuovo programma sportivo di selezione 2020.

Campi di gara in perfetto stato e organizzazione eccellente

Nella prova di maratona le posizioni si sono invertite ma solo per un’irrisoria differenza di 0,31 penalità che non ha provocato modifiche alla classifica provvisoria dopo le prime due prove e che comunque rientra per entrambi nei parametri, dato che lo scarto dal primo classificato nella prova B è fissato ad un generosissimo +20%, limite entro il quale sono rimasti tutti i concorrenti tranne l’ultimo.

Cristiano Cividini in azione nell’ultimo ostacolo della maratona

Determinante per i risultati finali ancora una volta la prova coni, così spesso oggetto di poca considerazione anche se da essa dipende frequentemente la vincita o la perdita di un posto sul podio – anche nei Mondiali! In tutto tre i percorsi netti, ma nessuno nel tempo, segno che si trattava di una sfida tutt’altro che blanda. Tra questi anche Crimella che ha fatto registrare solo 4,12 penalità sul tempo, portandosi al terzo posto nella prova e centrando l’obiettivo previsto dalla FISE (massimo 2 palline / massimo 6 penalità). Percorso sfortunato invece per Cividini che, oltre all’abbattimento di 3 palline, è incorso in 5,02 penalità sul tempo, non rientrando così nei requisiti ipotizzati dalla Federazione, salvo successive valutazioni, e dovendosi accontentare in questa prova di un’8a posizione.

Cristiano Cividini nell’impegnativo percorso coni

Oltre ai nostri due portacolori, ai nastri di partenza nella categoria Singoli altri 9 concorrenti di cui un’estone e un belga, mentre gli altri 7 erano ungheresi. La vincitrice Pille-Riin Roosileht, in gara per l’Estonia anche se in effetti giocava in casa lavorando stabilmente in Ungheria come manager di scuderia presso il centro di addestramento attacchi LEHEL di Vilmos Jambor –  col vantaggio quindi di allenarsi giornalmente in queste strutture – può far valere finora due partecipazioni ai Campionati del Mondo di Singoli nel 2014 (61°) e nel 2016 (29°). La terza classificata, l’ungherese Maria Meskone Orosz ha partecipato all’ultima edizione dei Mondiali in Olanda classificandosi 65a. Assenti invece tutti i nomi più noti della compagine ungherese come Katalin Nyul, Szilvia Gaspar e Jozsef Farkas.

La vincitrice della categoria, l’estone Pille-Riin Roosileht

A fianco della gara internazionale riservata a cavalli singoli (11 di cui 4 stranieri compresi i nostri), pariglie (13 concorrenti di cui solo 2 stranieri) e tiri a quattro (7 di cui 2 stranieri), anche numerose categorie nazionali, alcune delle quali dedicate alle nuove leve, ansiose di dare la scalata allo Sport con la “S” maiuscola, anche in previsione del Campionato Europeo per Giovani Guidatori che si svolgerà proprio in questa location nel 2022. Tra le concorrenti più giovani anche la figlia di Vilmos Jambor, Blanka, che si è imposta sia in dressage che in maratona e, chiudendo con un percorso netto nei coni, ha ottenuto la vittoria finale con il suo graziosissimo pony.

Talis pater, talis filia: Blanka Jambor, figlia di Vilmos, esulta per la vittoria dopo aver disputato il concorso in maniera esemplare

Speranze – poche ma buone!

Visto il buon risultato ottenuto da Matteo Crimella, allievo di Cividini, e in considerazione di vari fattori che ne fanno uno degli atleti su cui puntare per il futuro, vuoi perché nonostante abbia ottenuto la patente di 2° Grado solo nel 2017 da allora si è sempre distinto sia a livello nazionale che internazionale, vuoi perché non ha ancora compiuto 29 anni, vuoi perché sembra aver raggiunto una buona intesa con il suo cavallo KWPN di 13 anni Cavoro, abbiamo deciso di rivolgere la nostra intervista odierna proprio a lui, che è attualmente una delle nostre poche speranze per un domani agonistico di soddisfazione.

Matteo Crimella, autore di tre prove molto soddisfacenti

C&C: Matteo, dacci qualche informazione tecnica sul concorso appena conclusosi.

MC: L’esperienza è stata decisamente positiva anche se era inevitabile risentire della lunga sosta. In pratica l’ultimo completo che ho affrontato era l’anno scorso a Pau, quindi si paga un po’ lo scotto del “riconnettersi” psicologicamente e ritrovare la sicurezza data dalla consuetudine. Il dressage si è svolto su un terreno in erba perfetto, con un campo prova tanto grande da poter contenere altri tre rettangoli regolamentari. Tutto molto verde e ben curato, e, nonostante qualche sfumatura ancora da sistemare nella mia esecuzione del grafico, posso essere contento di quello che considero finora il mio miglior dressage.

Per Matteo Crimella una maratona in crescendo, da alcune difficoltà nel primo ostacolo fino ad ottenere il miglior tempo nell’ultimo

Nella maratona i 7 ostacoli erano bellissimi, molto lunghi e colorati, con tanto personale di servizio costituito dagli operai stipendiati che lavorano nelle aziende di Jambor. Sul primo ostacolo mi sono trovato un po’ in difficoltà, proprio per lo shock della ripartenza, sul secondo, gigantesco, con un ponte da passare sia sopra che sotto, ho incominciato a rinfrancarmi e da metà percorso posso dire di essere rientrato in sintonia col cavallo, tanto che nell’ultimo ostacolo ho ottenuto il miglior tempo. C’erano tanti tratti galoppabili alternati a passaggi più tecnici e si trattava solo di prenderci di nuovo la mano. Il mio cavallo parte sempre aggredendo gli ostacoli ed è solo verso la metà che la sua ansia si calma e riusciamo a rimanere più in sintonia. In quanto alla prova coni, il campo era molto grande, il percorso non eccessivamente tecnico, tanto che a prima vista ingannava su una sua presunta semplicità. Invece il fatto che fosse stato misurato molto stretto ha messo tutti in difficoltà. Io stesso ho affrontato le prime tre porte al un buon trotto, poi ho galoppato per tutto il resto del percorso e ciononostante sono uscito dal tempo. L’unica strategia possibile era quella di avere il cavallo costantemente in avanti.

Nonostante il percorso molto lungo e con un tempo accordato estremamente risicato, Matteo Crimella riesce ad effettuare percorso netto riportando solo una lieve penalizzazione sul tempo

C&C: A parte il concorso, quali sono stati i momenti che ricordi?

MC: L’ambiente è molto rilassato e non mancano anche gli spazi per il divertimento: giochi innocui come gare su porte coni affrontate con carriole spinte a mano, con carrozze tirate a mano e con macchine elettriche tipo golf, intervallate da sfide gastronomiche. Noi ovviamente siamo stati battuti dagli ungheresi che affrontano tutto con la stessa incrollabile grinta!

Per mettere tutti a propro agio e farli sentire a casa, terminata la parte seria del concorso, c’è tempo anche per giocare, sfidandosi – questa volta senza cavalli!

C&C: Cosa ci puoi dire dell’organizzazione?

MC: Semplicemente perfetta! Se potessi ripartirei già domani per un altro concorso lì. A dire il vero la trasferta è piuttosto dura (circa 1.800 km tra andata e ritorno, circa 50 km prima di Budapest ) e l’arrivo a casa mia alle 4 di lunedì mattina, ancora eccitato per i tanti avvenimenti, per riprendere il lavoro solo 4 ore più tardi non è uno scherzo. Però la soddisfazione…

 

Gli obiettivi

Il grande traguardo a cui lo sport d’élite dei Singoli punta nel 2020 è il Campionato del Mondo a fine ottobre a Pau, nel sud della Francia. L’anno scorso, alle prove generali, si sono presentati a Pau 45 concorrenti, tutti super-titolati, in rappresentanza di ben 13 nazioni (assente tutta l’Europa dell’est). Per l’Italia si sono cimentati Cividini (15°), Cassottana (18°) e Crimella (28°).

Massima concentrazione per Matteo Crimella, assistito dalla sua fedele groom Giorgia Milesi, amazzone di salto ostacoli

E’ strano come, avendo chiaro questo obiettivo, i nostri due atleti abbiano scelto di presentarsi in una manifestazione che, nonostante il bel contesto, non offriva un valido termine di paragone di rilevanza tecnico-sportiva, sia per numero che per qualità dei contendenti, all’altezza quindi di una prova generale per i Mondiali. Infatti nello scorso luglio a Bühl in Germania ci sono stati ben 29 concorrenti di Singoli e a Le Pin au Haras in Francia 35, tutti nomi prestigiosi, con parecchie medaglie nel loro palmares.

Cristiano Cividini e l’ormai super-collaudata groom Laura Bortolato, amazzone di dressage montato

Chissà se quest’anno il Campionato Singoli potrà contare di nuovo su un affluenza pari al precedente, quando a Kronenberg/Olanda sono stati ben 81 gli atleti che si sono dati battaglia per un posto sul podio. L’augurio è che la situazione sanitaria in continua evoluzione ne permetta lo svolgimento e che la nostra rappresentativa riesca a ben figurare, nonostante tutto e nonostante tutti.

Doveroso ringraziamento ai fedeli compagni di gara: Cavoro e Handro

 

Per le foto si si ringrazia Krisztina Horvath/Hoefnet

 

Tutte le classifiche a questo link http://www.hoefnet.nl