In Veneto la FISE Attacchi riparte!

Come precisato dal titolo il Veneto, e più esattamente la FISE  Attacchi Veneto guidata dal suo referente Enrico Tortella oggi 12 Luglio 2020 ha creato i presupposti per un serio rilancio dello sport degli attacchi ai massimi livelli. L’epidemia Covid-19 con la quale si sta ancora convivendo ha bloccato la maggioranza delle attività e solo da un mese a questa parte si è potuto fare il punto sulla situazione. Considerato che i migliori equipaggi italiani dovranno in futuro misurarsi sulle stesse regole con quelli di altre nazioni, si rende indispensabile organizzare eventi come quello di oggi per testare il livello di preparazione dei nostri atleti. Ripensando agli eventi pregressi, inclusi i risultati oltre frontiera dei driver di casa nostra, si scopre che c’è ancora tanto da fare. Se però consideriamo uno “zoccolo duro” formato da un gruppetto di agguerriti equipaggi e una decina di Tecnici che danno anche l’anima nel preparare i giovani – e meno giovani – talentuosi, le poche medaglie finora conquistate hanno il sapore di una grande vittoria. Ogni tanto si alzano i toni e si ricade sulla tematica “soldi”, sparando giudizi e colpe a destra e manca. Calma! Se qualcuno volesse impuntarsi e capire quali motivazioni spingono le nazioni più brave di noi sul podio, è sufficiente constatare quanto investano nello sport anziché nell’enorme macchina burocratica e così facendo non a caso in un batter d’occhio dal cilindrone nero dell’inappuntabile mago salta fuori il classico coniglietto bianco!

Clara Campese, Presidente FISE Veneto

Numeri alla mano e risultati

Prima delle premiazioni prende la parola Clara Campese, Presidente della FISE Veneto, la quale, in maniera pragmatica come un illuminato politico dei primi del ‘900, in quattro parole puntualizza la situazione. “Qui a Sommacampagna (VR), presso gli impianti dello Sporting Club Paradiso Horse & Pony siamo partiti circa un mese fa in punta di piedi e con tanta apprensione e oggi, vedendo in questa due giorni di eventi, sia a sella che con gli attacchi, le centinaia di cavalli scesi sui campi gara, non posso fare a meno di parlare di numeri e di fatti concreti. I numeri parlano chiaro: c’è da registrare un aumento di partecipanti generalizzato in tutti i settori, e ciò ci rende felici e orgogliosi per il lavoro da noi svolto. Dunque avanti così che andiamo bene! “

 

L’Avv. Sarah Marchiori della Commissione Emergenza FISE Veneto insieme ad Enrico Tortella referente Attacchi FISE Veneto

La parola all’ Avv. Sarah Marchiori della Commissione Emergenza FISE Veneto.

Fino dal primo concorso in assoluto in Italia svoltosi proprio qui su questi campi, ci siamo attivati con tutte le misure di sicurezza contenute nell’apposito Protocollo FISE ed i risultati sono stati più che soddisfacenti. Mano a mano che i giorni passano però si fa sempre più importante la regola del buon senso da parte di tutti perché non è possibile controllarli uno per uno ai fini del distanziamento sociale. I nostri atleti e tutti coloro che gravitano intorno a loro si sono comportati in maniera irreprensibile e , fino ad oggi, le manifestazioni si sono svolte in assoluta sicurezza e tranquillità, cosa della quale io personalmente sono molto soddisfatta!“

L’ultima parola a Enrico Tortella, responsabile FISE Veneto Attacchi.

Grande e indiscusso trascinatore del mondo degli attacchi in questa regione, oggi Enrico ha convogliato qui a Sommacampagna equipaggi provenienti da tutta l’Italia del Nord. Personaggio dalle idee chiare, con l’occhio attento e vigile alle giovani e future promesse, continua instancabile il suo lavoro professionale supportato dal suo “Credo” Fatti concreti e chiacchiere “a km zero”!

Per quello che ci riguarda le due signore più Enrico hanno grinta e personalità da vendere e non ci resta che annotare e annuire su quanto udito.

 

Carrellata di pensieri e punti di vista del settore

Emerge con sempre maggiore insistenza la necessità di valorizzare, anche economicamente, le figure di Tecnici e Giudici, pilastri portanti di questo mondo di nicchia che permette allo sport vero di crescere e propagarsi tra gli appassionati. E’ solo grazie a loro che l’atleta si forma e cresce fino ad arrivare talvolta a superare il maestro. Ed è grazie a questo sport che impedisce sotto tutti gli aspetti di stringere nelle mani inguantate contemporaneamente telefonino, frusta e redini che il giovane sviluppa enormi difese immunitarie celebrali perché viene messo a conoscenza dal suo istruttore che non esiste il cavallo blu e neppure quello bianco che vola come vediamo abitualmente sui teleschermi, grandi, piccoli e in formato cartaceo! Il segreto è uno solo: concentrarsi e fare, fare, fare.

Un cavallo da attacco deve saper fare tutto, anche galoppare con un’ingombrante appendice

Siamo in un mondo dove tutti si sentono professori e tutti vogliono dettare le regole del gioco; così facendo si rischia la paralisi per il semplicissimo motivo che se le aule si riempiono di professori e scrivanie, chi va a sedersi in mezzo ai banchi? Nessuno! Allora le scuole chiudono per mancanza di allievi e i professori … chi li paga? Fortunatamente c’è nell’aria una leggera brezza di ottimismo, probabilmente si preannunciano cambiamenti in arrivo nel comparto vettovagliamenti, distribuzione viveri, incarichi e soldi per il piccolo esercito dei cariaggi. Sempre da voci di corridoio qualcuno mormora che si potrebbe evitare in futuro (nelle alte sfere) l’assunzione di un “manager responsabile dei rapporti interpersonali tra l’Agenzia delle pulizie ed il personale bisognoso degli uffici” e destinare i 1650 euro netti mensili ad opere benefiche & solidali a favore, ad esempio, dei Costruttori di Percorso.

La squadra di Paradriving al completo (da sin.) C. Cividini (Trainer selezionatore), D. Venanzoni (atleta), A. Bassani (atleta), M. Vaccaro (atleta), F. Lunardon (Tecnico paradriving), M. Della Pace (responsabile settore), G. Tronca (atleta), F. Tedeschi (groom). E. Goruppi (atleta), T. Falconi (Presidente di giuria)

Abbiamo visto un pezzo di futuro: il Paradriving

Attenti, volenterosi, capaci e con tanta voglia di fare, oltre che con l’innata passione per il cavallo: sì, li avete riconosciuti, sono loro, gli atleti del Paradriving! Prima di entrare nel dettaglio un piacevole “pettegùlez” a riprova del bell’ambiente che regna tra queste persone. Nell’ultimo nostro articolo avevamo sostenuto, in base a fatti e risultati concreti, che l’uomo da battere era Giulio Tronca, da anni sul gradino più alto del podio e praticamente senza rivali. Con una mossa a sorpresa Eleonora Goruppi, che gareggiava con il cavallo prestatole per l’occasione dal Tecnico FISE Paolo Stecca, anche se per una sola pallina relegava Giulio Tronca alla seconda posizione, conquistando il podio! Brava Eleonora, bella mossa! In vista, non solo dei noti impegni di grande livello ma anche di una proficua crescita sportiva, il Presidente di giuria Tatjana Falconi si soffermava tra i driver scambiando pareri, consigli e utili informazioni. A corollario tutti i tecnici schierati, a dimostrazione che stiamo parlando di una vera e propria equipe con un grande senso di squadra e affiatamento.

Prima a destra Tatjana Falconi (Presidente di Giuria) premia Eleonora Goruppi 1° Classificata della categoria Paradriver. mentre Giulio Tronca sorride soddisfatto del suo 2° posto, un vero gentleman!

I fatti che contano

Il Centro Ippico “Sporting Club Paradiso Horse & Pony” di Giustino Canteri si è guadagnato sul campo in tanti anni di attività nelle varie discipline equestri, attacchi compresi, la giusta fama, attirando in questo difficile momento un numero sicuramente incoraggiante di concorrenti per la prima Combinata di Attacchi della stagione. Ben 45 ai nastri di partenza, con una prevalenza di nuove leve che lasciano ben sperare per il futuro, tutti agguerriti nell’affrontare una prova di dressage outdoor con percorso coni indoor a seguire. Purtroppo l’handicap endemico di questa disciplina a redini lunghe è la frammentazione in tante categorie che finiscono per ridurre la competitività e la possibilità di un valido confronto. Troppo spesso si vedono categorie con solo 1 o 2 partenti, nel qual caso sono proprio i giudizi della giuria e le performance degli atleti nelle varie prove a determinare se gli obiettivi agonistici, seppure in mancanza di contendenti, sono stati raggiunti. I due collaudati giudici Tatjana Falconi e Luigi Marinoni si sono accollati le lunghe ore di valutazioni del dressage mentre a dirigere l’orchestra della prova coni è stata delegata la giudice di più recente nomina Tatiana Fioriolli.

Difficile disegnare in un campo di dimensioni ridotte un percorso impegnativo al punto giusto per tutti , ma quando lo chef de piste è bravo …

Nella mattinata di sabato il Tecnico di 3° livello Cristiano Cividini, incaricato a livello nazionale per la preparazione e la selezione degli atleti di paradriving che aspirano alla partecipazione ai Campionati del Mondo del settore, rinviati dal 2020 al 2021 causa Covid, ha tenuto uno stage riservato ai paradriver che poi ha dato subito buoni frutti nel concorso di domenica, visti gli incoraggianti risultati. Da notare in questo panorama, una nuova acquisizione su cui la FISE ripone grandi speranze: si è infatti avvicinato da poco alla disciplina del driving anche l’atleta paralimpico Maurilio Vaccaro, vittima di un incidente stradale ma grande conoscitore dei cavalli per essere da tempo un valente preparatore di giovani soggetti e, udite udite, già qualificatosi per le Olimpiadi di Paradressage di Tokyo rinviate all’anno prossimo. Forte del suo bagaglio di competenze e grazie agli insegnamenti del suo tecnico preparatore, lo stesso Cristiano Cividni, questo concorrente ha letteralmente bruciato le tappe portando il pony Aron, di proprietà dell’Ing. Tamburrini, ad un ottimo terzo posto in classifica, dietro, nell’ordine, ad Eleonora Goruppi, giustamente esaltata per la vittoria, e Giulio Tronca, il nostro più qualificato portacolori, entrambi distanziati di circa 1 punto ciascuno. Al 4° e 5° posto, un po’ più distaccati, rispettivamente Davide Venanzoni e Andrea Bassani

Un sabato da incubo come preludio a una domenica perfetta

Il nubifragio del tardo pomeriggio di sabato aveva fatto presagire forti perplessità sullo svolgimento delle gare, ma alla fine si è rivelato un vero toccasana perché, ritornato il sole, il terreno è risultato perfetto e la temperatura si è mantenuta su livelli più vivibili, con pieno gradimento di tutti, cavalli compresi.

(in senso orario) Alberto Marini, Paolo Stecca (qui infiltrato in incognita), Pierandrea Rebella, Clemente Forni (unico rappresentante dell’Emilia Romagna)

Esaminando più in dettaglio l’andamento del concorso, la piccola schiera di juniores è ben supportata dai vari tecnici che con entusiasmo li seguono: Larissa Lombardi, Alberto Tosi, Alessandro Calzavara, Paolo Stecca, Flavio Lunardon, Johann Weitlaner e Cristiano Cividini, ai quali va tutta la gratitudine del mondo degli attacchi. I nomi dei giovani atleti che perseverano sul cammino di crescita è ormai una realtà: così Sara Bombelli (ormai definitivamente passata alle pariglie pony e qui alle prese per la prima volta con un testo di dressage più impegnativo), Giulia Ranzetti (validamente motivata e sostenuta da mamma Michela Bricchetti), Gaia Vivian (la cucciola della compagnia), Iris Petenzi (in costante crescita agonistica), la quasi esordiente Ilary Bendotti nonché Francesca Consolini che con Alessandro Bonetti costituisce il duo reduce dagli ultimi Campionati Europei per Giovani Guidatori; a questi va aggiunto quell’Alberto Marini, che da Young Driver riesce sempre a conquistare le posizioni di vertice nelle categorie più numerose e che, disponendo di chiara impostazione agonistica per aver praticato attivamente altri sport, essendo coadiuvato dal papà a sua volta appassionato di attacchi, e grazie agli insegnamenti di Weitlaner ingaggiato come trainer dalla FISE Veneto, potrebbe dare un ottimo contributo allo sport giovanile di questa disciplina.

Ecco il futuro degli attacchi: (da sin. in alto) Francesca Consolini, Alessandro Bonetti, Gaia Vivian; (al centro) Bice Castelli, Rebecca Pizzulli, Giulia Ranzetti; (in basso) Alice Passuello, Iris Petenzi, Ilary Bendotti

Se da una parte il parco dei concorrenti confermati nelle passate stagioni sembra lentamente assottigliarsi, dall’altra ci sono molti volti nuovi che si affacciano alle competizioni: la speranza è che non sia un fuoco di paglia, destinato a spegnersi davanti alla constatazione di quanto impegno lo sport serio richieda, anche se poi è l’unico a dare delle vere soddisfazioni. E’ bello giocare, ma “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare” – e il papà lo sa! Tra le new entry ad esempio Bice, figlia di Stefano Umberto Castelli, guidatore di tiro a quattro e già agonista in equitazione, con una buona performance già alla sua prima uscita in gara, e Alice Passuello, che ha fornito la giusta motivazione al padre, driver, per affiancare alle gare amatoriali anche quelle più impegnative sotto l’egida della Federazione, non fosse altro che per accompagnare in gara lei. Brava Alice, ottima strategia!

Il Veneto alla riscossa: (in senso orario) Enrico Tortella, Riccardo Passuello, Michele Cattelan, Andrea Cazzin

Folto naturalmente il gruppo dei guidatori veneti capitanati dall’instancabile Enrico Tortella i quali, giocando in casa, non si sono lasciati sfuggire l’occasione per mettersi in gioco: la speranza di una coppa fa sempre gola, anche se è di metallo e non di pura carne suina! Qualche raro “straniero” in provenienza dalle regioni limitrofe, dalle quali tuttavia ci si aspettava una più cospicua presenza, hanno completato il quadro. Per il momento accontentiamoci di poter dire: pochi ma buoni! Infatti ottima nella categoria 2° Grado Pariglie la prestazione di Francesco Aletti Montano (Lombardia) tallonato da Ugo Cei (Piemonte, anche se recentemente allenato da Jozsef Dibak presso le strutture di Aletti). Seguono due veneti, Alessandro Calzavara che è riuscito a ben figurare con i suoi minuscoli pony in mezzo ai big boys, e Ivano Bavaresco, con la sua collaudata pariglia. A chiudere la categoria Carlo Mascheroni, 80 anni portati alla grande con i suoi altrettanto inossidabili Billy e Bjorn.

In alto la magnifica pariglia di Francesco Aletti Montano che punta in alto per i Mondiali Pariglie dell’anno prossimo. Sotto in senso orario: Ugo Cei, Alessandro Calzavara, Ivano Bavaresco, Carlo Mascheroni

Nella top class riservata ai singoli, tutti percorsi netti nei coni, quindi determinate è stata la prova di dressage che ha visto nelle prime due posizioni Luca Cassottana (obiettivo Mondiali Singoli in Francia a fine ottobre). Nello spazio di 2 punti seguono Flavio Lunardon e Matteo Crimella, per poi chiudere con Giulia Arreghini, alla guida della sua collaudata Désirée, mentre con il debuttante Haflinger Achim si è cimentata fuori classifica in categoria bassa.

(in senso orario) Luca Cassottana, Flavio Lunardon, Matteo Crimella, Giulia Arreghini

E colui che nel Veneto fa da collante nel mondo degli attacchi, Enrico Tortella, dov’è rimasto? Prima gara per il suo nuovo Ikom, quindi ha preferito andare per gradi disputando la categoria Brevetti fuori classifica e rimanendo comunque soddisfatto del suo dressage che l’avrebbe visto in terza posizione. Se è un debutto per il marito, anche la moglie, Paola Zampini, non ha voluto essere da meno in fatto di sorprese! Si è infatti presentata in gara per la prima volta con un pony, acquistato per i nipotini e portato in gara in attesa che siano pronti a raccogliere il testimone.

Paola Zampini e Antonio Mottin

Doverosi i complimenti ad Elena Rettore che, partecipando alla categoria più numerosa (brevetti singoli), ha saputo imporsi su tutti, e non solo per il fascino che emana sempre una gentil signora alla guida di una carrozza: proprio un bel quadretto! Stesso discorso per Elena Perale, uguale patente ma in categoria pony, surclassata solo dall’imbattibile Francesca Consolini.

Elena Rettore ed Elena Perale

Sempre nella categoria Brevetti, ma questa volta con una pariglia, da segnalare la partecipazione di Luca Cavallari, che da quando viene seguito nella preparazione da Dibak sembra aver fatto passi da gigante. Sempre con una pariglia, ma in questo caso di pony Haflinger, Matteo Zucchi che, dopo vari tentennamenti e grazie al suo Tecnico, Alberto Tosi, ha finalmente deciso di intraprendere un percorso di sviluppo sportivo ottenendo il Brevetto e mettendosi in gioco.

Luca Cavallari e Matteo Zucchi

Conclusioni

La gara quindi è andata come meglio non poteva, con pieno gradimento di tutti, tanto da permettere per una volta che le soddisfazioni unite all’entusiasmo generato dalla passione smorzassero sul nascere ogni polemica, o quasi. Vincente la formula di organizzare in contemporanea eventi in due discipline equestri diverse, con grandi vantaggi a tutti i livelli, soprattutto per settori di nicchia come quello degli attacchi. Il patron del centro, molto attento alle problematiche che possono rendere più o meno piacevole un concorso, oltre che sostenibile economicamente, l’ha capito da molto tempo ed è auspicabile che molte altre strutture seguano il suo esempio illuminato.

(in senso orario) Larissa Lombardi, Giuseppe Barbieri, Carlo Franchi e Sonia Rovida

Tra gli addetti ai lavori, sempre impeccabile, efficiente e professionale, il costruttore di percorso, Gabriele Panier Suffat – per tutti Panny – che, oltre ad aver progettato un percorso adattabile in maniera soddisfacente a tutte le categorie previste, dalla ludica al 2° Grado, compito decisamente arduo,  ha dovuto gestire in toto come al solito le innumerevoli modifiche al percorso coni date dalle diverse carreggiate delle carrozze e dallo scartamento imposto dal grado di patente, tenendo costantemente un occhio al cronometro in tutte le sue declinazioni. D’altra parte è ben noto che dire Panny equivale a dire garanzia. La gara si è svolta nel maneggio coperto piccolo, su un percorso ridotto a 15 ostacoli con alcuni multipli, per lasciare il coperto grande quale campo prova di dimensioni sufficienti per ospitare varie carrozze in movimento contemporaneamente, in attesa del proprio turno.

Quando gli addetti ai lavori conoscono il mestiere, tutto fila liscio. (In senso orario) Tatjana Falconi e Luigi Marinoni (giudici in dressage), Gabriele Panier Suffat, alias Panny (chef de piste), Tatiana Fioriolli (giudice nella prova coni), Doriana Mino (segreteria) con Monika Nollet (speaker)

Il prossimo appuntamento è già domenica 19 luglio a Forlì per un’altra Combinata, preceduta sabato da uno stage. Forse la vicinanza delle date ha fatto sì che a Sommacampagna ci fosse un solo attacco a rappresentare l’Emilia Romagna, quello di Clemente Forni. Questo 2020 è sicuramente un anno da dimenticare ma già nelle passate stagioni si era evidenziato il punto debole della disciplina degli attacchi: il calendario. Se prima della fine dell’anno la FISE centrale pubblicasse un elenco attendibile degli eventi previsti per l’anno successivo, con date il più possibile vincolanti, i Comitati Organizzatori delle 3 macro-regioni potrebbero mettersi intorno ad un tavolo e stabilire un susseguirsi di gare che, nel raggio di 400 km, non fossero mai a meno di 2 settimane l’una dall’altra. Anzi: visto che molti concorrenti FISE si dilettano anche a partecipare a gare amatoriali organizzate da altri Enti, cosa del tutto auspicabile perché un’attività non dovrebbe escludere l’altra, un’ulteriore concertazione che tenesse conto delle necessità anche di questi ultimi sarebbe veramente il segnale di un’inversione di rotta che allo sport può solo fare bene.

ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA!

 

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