Il Prof. Leonardo Bianchi amava passare il suo tempo in mezzo alle sue belle carrozze

 

L’ultimo saluto di Giuseppe Angiulli ad un appassionato e carismatico esponente degli attacchi, non solo nella sua Napoli, ma anche a livello nazionale.

“Ciao Professore!

Perdere una persona come Lei, per noi che abbiamo il piacere di averLa conosciuta, è un colpo difficile da assorbire.

Non capita tutti i giorni di incontrare un personaggio con il Suo carisma e la Sua umanità, i Suoi valori, la Sua signorilità.

Lei ha rappresentato la nobiltà al massimo livello, innanzitutto non cullandosi nel Suo stato di giovane benestante, ma volendo portare con orgoglio, preparazione e competenza il nome di Suo nonno, dando un segnale a tutti coloro che vogliono riuscire nella vita, mettendo dedizione, impegno, passione per raggiungere i più alti risultati in tutto quello in cui si cimentava.

 

L’occhio attento dell’appassionato è una guida infallibile nel selezionare i pezzi migliori

 

Per quello che mi riguarda la mia prima conoscenza con Lei fu dovuta alla comune passione per le carrozze d’epoca, che L’ha portata a creare una tra le più belle collezioni private che Lei ha custodito gelosamente ed ha curato come ha fatto con i Suoi pazienti per una vita.

 

Carrozze per ogni uso, ma sempre ben conservate e pronte ad essere attaccate

 

Proprio in una visita presso la Sua collezione mi svelò che in tempi non recenti era stato il referente nazionale della Federazione Italiana Sport Equestri per il settore attacchi e la stessa federazione per il Suo impegno le fece dono di una carrozza sportiva che Lei gelosamente conserva nella sua collezione.

La Sua vice presidenza nel Gruppo Italiano Attacchi con presidente il Conte Carlo Moroni mise il sigillo a questa Sua passione al punto che nel 1980 fu vice campione italiano nella categoria pariglie. Non un semplice appassionato, quindi, ma un cultore attivo della disciplina.

 

In primo piano la carrozza avuta in omaggio dalla FISE per la preziosa collaborazione nel settore Attacchi

 

La Sua passione per i cavalli ha origini giovanili, anzi adolescenziali, cosa che mi testimoniò in una visita presso la Sua villa mostrandomi il campo dove in giovane età si allenava montando a cavallo e arrivando a fare anche concorsi di alto livello.

La Sua passione virò nella disciplina degli attacchi per motivi di tempo e perché i signori vanno in carrozza e lei ha rappresentato la signorilità napoletana.

 

Una collezione di carrozze “viva” comporta anche finimenti, imboccature, fanali … e lo spazio non basta mai

 

In qualità di Presidente della scuola napoletana di equitazione “U. De Carolis” Lei resse con rettitudine, professionalità e passione questa che è la più antica scuola di equitazione d’Italia in una terra dove la scuola di equitazione è nata e dalla quale poi sono derivate tutte le scuole di equitazione del mondo.

 

Ospite a bordo del suo Break de Chasse durante un concorso ippico presso la Scuola Napoletana di Equitazione U. De Carolis

 

La Sua gentilezza ogni volta che ha ospitato nel Suo museo comitive di appassionati, mettendo a disposizione di tutti oltre alle carrozze, le Sue conoscenze nel settore e dispensando consigli preziosi sono tratti del Suo carattere che rimarranno per sempre nel ricordo di chi L’ha conosciuta.

Penso che più delle mie parole possa descrivere la Sua persona l’articolo apparso su un giornale nel quale sono descritti i traguardi da Lei raggiunti nella vita professionale, oltre che privata.

Buona trottata, Professore!”

 

 

La passione del Prof. Leonardo Bianchi per le carrozze ha le sue radici in tempi lontani, quando nelle scuderie del nonno, il famoso senatore Leonardo Bianchi (1848-1927) di cui  portava orgogliosamente il nome e dal quale ereditò l’impegno per la neurologia, scoprì una vecchia carrozza. Questo fu lo spunto per la sua ricerca, in mezza Europa, di carrozze d’epoca che da un primo contingente di circa 50 esemplari si ridusse via via ad una selezione di 14 pregevoli modelli ospitati nella sua villa di Bellavista a Portici.

Terminato il restauro delle scuderie di Villa Bianca, una casina di caccia che nel ‘700 era appartenuta a Ferdinando IV di Borbone, la collezione delle 14 carrozze fu inaugurata dall’allora principessa Urraca di Borbone delle Due Sicilie.

Il Prof. Bianchi era stato nel 2013 protagonista di un’applauditissima conferenza sulla tradizione in occasione della sfilata di eleganza a Fasano/BR. Di seguito alcuni reportage sull’evento.

da Carrozze & Cavalli

da Tradizione Attacchi

da Osservatorio Oggi