ANACAITPR parteciperà a CAVALLI A ROMA 2020 con una vetrina di razza che vedrà impegnato un gruppo di soggetti CAITPR in un mix di attività di lavoro che di sfilate morfologiche. Un insieme di presentazioni che hanno lo scopo di valorizzare la razza nelle sue caratteristiche ed attitudine e con un occhio particolare al territorio ed alla biodiversità.

(Comunicato Stampa a cura di ANACAITPR)

 

CAVALLI A ROMA 2020

LA VETRINA DEL CAITPR

La razza trova ampia diffusione nella fascia appenninica, vera sentinella in territori dal delicato equilibro ambientale, e Roma diventa, quindi, una sede quasi naturale per una Vetrina che metta in evidenza il valore, la realtà del CAITPR e l’impegnativo lavoro degli allevatori nella salvaguardia ma anche nel miglioramento di questo antico ceppo di cavalli pesanti italiani.

Una prima volta per la razza a CAVALLI A ROMA dopo alcuni anni di assenza e che nasce anche dal legame di collaborazione con VERONAFIERE, incaricata quest’anno dell’organizzazione della manifestazione romana, le cui radici affondano nella stessa storia del CAITPR e di Fieracavalli Verona.

Una combinazione di fattori per i quali ANACAITPR ed il CAITPR non potevano mancare nel 2020 alla Fiera di Roma. Una prima presenza che potrebbe avere interessanti sviluppi futuri nelle prossime edizioni. La sede di Roma si presta, infatti, potenzialmente per eventi di più ampio respiro per la razza considerata l’importante presenza di allevatori in Italia centrale con nuclei ormai di pregio assoluto ed anche la presenza di numerosi appassionati del lavoro con il CAITPR. Un percorso, del resto, intrapreso e poi interrotto in passato per diverse vicissitudini e che ora può nuovamente concretizzarsi già dalle prossime edizioni di CAVALLI A ROMA.

L’appuntamento per gli allevatori, gli appassionati ed anche per il pubblico generale è dal 13 al 16 febbraio alla Fiera di Roma dove poter ammirare gli splendidi soggetti che gli allevatori presenteranno.

Terminiamo con un veloce ma importante report sulla partecipazione di ANACAITPR alla FIERAGRICOLA di Verona che si è svolta dal 29 gennaio al 1° febbraio 2020.

Questo importantissimo evento riguardante il mondo dell’agricoltura chiude la stagione 2019 e in rapida successione apre la stagione 2020. L’importanza di questa Fiera Agricola è testimoniata dai numeri: 132 mila visitatori e delegazioni commerciali da 30 nazioni. Era necessario e doveroso presentare a tutti gli intervenuti la situazione reale del settore “Cavallo Agricolo Italiano” nelle sue varie sfaccettature, a questo ha provveduto in maniera tempestiva ma “solitaria” l’Associazione di settore ANACAITPR coordinata in Fiera dal suo Direttore Giuseppe Pigozzi. Da lui un qualificato commento che fa il punto della situazione.

Dott. Pigozzi come è andata questa edizione 2020 di FIERAGRICOLA? :

Mi sento di dire abbastanza bene grazie in particolare a quel gruppo molto affiatato e coeso che ho l’onere e l’onore di guidare. Un gruppo sempre disponibile e volenteroso che non si tira mai indietro negli appuntamenti che contano. Mi sarebbe piaciuto dare al numeroso pubblico qualcosa in più come una bella sfilata di carri da lavoro con tanto di carrettieri, dimostrazioni di guida e lavoro nel campo e tanto altro ma purtroppo si sono inanellati una serie di problematiche che ci hanno costretto a ridurre di molto il programma prefissato. In tutti i casi questo appuntamento si sta configurando come uno dei più importanti del nostro settore d’azione ed è indispensabile essere presenti. Se riusciremo nel corso di questo 2020 a “fare-squadra” con una serie di obbiettivi condivisi, il prossimo appuntamento del 2021 potrebbe essere decisivo per un rilancio del lavoro a trazione animale in agricoltura.

Un’ultima domanda veloce e coincisa di quelle che piacciono tanto a tutti i lettori di ogni ceto sociale ed età che non hanno tempo da perdere: quanti cavalli sono scesi in campo alla FIERAGRICOLA 2020 con attrezzature da lavoro?:

Purtroppo neppure uno!

Ringraziamo il Presidente di ANACAITPR Dott. Giuseppe Pigozzi e chiudiamo la nostra cronaca con una buona ed educativa traccia da seguire per quanto riguarda il futuro del giornalismo d’informazione prediletto dal pubblico: Nel passato 2019 per quanto riguarda il settore del Cavallo Agricolo Italiano che lavora in agricoltura non si è cavato un ragno dal buco! Sono rimasti attivi in tutto lo stivale italico i soliti 15 appassionati che con i loro amati quadrupedi coltivano piccoli appezzamenti di terra ad ortaggi per il fabbisogno familiare e perchè no … anche per mantenersi in forma fisica. Delusione e sconforto invece per tutti noi della Redazione e altri che condividono le nostre idee per le migliaia di parole scritte invano o declamate al vento che non hanno sortito nessun effetto. Pazienza, sbagliando si impara, in questo 2020 vorrà dire che parleremo meno e agiremo di più!

Nonostante i tempi e gli spazi ristretti si è trovato il tempo di fare vedere un Cavallo Agricolo Italiano (TPR) in movimento con i finimenti da lavoro. La piccola bambina sul garrese del cavallo testimonia la docilità e affidabilità di questi potenti e generosi cavalli tipicamente italiani.

CONCLUDIAMO con alcune informazioni tratte dal sito-web: www.fieragricola.it/it  che ci sono sembrate molto interessanti e che stanno a dimostrare che il mondo agricolo sta lentamente cambiando.

Il nuovo Green Deal europeo con le sue ricadute sul mondo agricolo e sulla Pac è stato infatti il tema portante di Fieragricola 2020, insieme ad un approfondimento sulle opportunità di sviluppo dell’agribusiness in Africa. Su questi argomenti si sono confrontati imprese, sindacati agricoli, associazioni e istituzioni. Un dibattito che ha visto la partecipazione della ministra alle Politiche agricole Teresa Bellanova e la ministra dell’Agricoltura della Croazia Marija Vučković che presiede il Consiglio dei ministri agricoli dell’Unione europea nel primo semestre 2020. Proprio la Croazia è stata il paese ospite di questa 114ª Fieragricola, che ha puntato sull’aumento dell’internazionalità. La Croazia, che fino a giugno avrà la presidenza del Consiglio Ue, sarà il Paese ospite di Fieragricola 2020, manifestazione internazionale dedicata in maniera trasversale all’agricoltura.

L’Ufficio stampa di Fieragricola ha intervistato il ministro dell’Agricoltura della Croazia, Marija Vučković. Di seguito il testo raccolto.

Ministro Vučković, qual è il bilancio agricolo per l’anno 2019 in Croazia?

«Nel 2019 sono previsti indicatori relativamente buoni della produzione agricola, in particolare cereali (grano e mais), e la produzione zootecnica dovrebbe produrre risultati migliori nella produzione di carne suina e agnello. È probabile che la produzione di carne bovina sia pari o inferiore al livello dell’anno scorso e che la produzione di pollame sia stabile».

Quali sono gli ultimi numeri dell’agricoltura croata?

«La Repubblica di Croazia è tradizionalmente autosufficiente nella produzione di cereali, in particolare grano tenero, mais, orzo, avena e grano, nonché nella produzione di semi oleosi come girasole, soia e colza. Nel registro degli agricoltori nel 2019 erano iscritti 170.561 agricoltori. La maggior parte (164.935) sono aziende agricole familiari, che rappresentano il 96,7% del numero totale di agricoltori. Oltre alle aziende agricole a conduzione familiare, 2.234 attività commerciali, 2.828 aziende, 360 cooperative e 204 entità nella categoria “Altre forme organizzative” sono state impegnate nell’attività agricola. In relazione agli agricoltori iscritti nel registro come nel 2018, il numero è aumentato di 2.888 unità, pari all’1,7 per cento. I terreni agricoli utilizzati nel 2019 sono 1.146.483,18 ha, con un incremento di 12.631,42 ha rispetto al 2018, l’1,1% in più».

 

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