Voilà: les jeux sont faits! Per il gotha dei tiri a quattro il verdetto delle nove tappe di qualificazione per la finale di Bordeaux della FEI World Cup Driving 2019-2020 ha decretato i sei atleti dei 10 in campo che si contenderanno le medaglie il prossimo 8-9 febbraio 2020.

 

(dall’alto in senso orario) Boyd Exell, Bram Chardon, Ijsbrand Chardon, Koos De Ronde, Glenn Geerts, Mareike Harm, Benjamin Aillaud, Jerôme Voutaz, Chester Weber, Joszef Dobrovitz Sr.

 

Sempre inimitabile l’adrenalina pura che le evoluzioni dei “maghi” delle redini lunghe riescono a trasmettere agli spettatori più accaniti che di tappa in tappa seguono, non fosse altro che dagli schermi della diretta o dai filmati, i percorsi dei propri beniamini. C’è ammirazione e quasi incredulità nell’osservare come sia possibile destreggiarsi a velocità sfrenata – seppur controllata, data l’enorme professionalità dei protagonisti – tra coni posizionati in traiettorie che invitano a lanciarsi nella corsa e fragili labirinti che obbligano i cavalli a flettersi in strette girate, difficili anche per un attacco singolo.

 

Boyd Exell/Aus (in alto) e Koos De Ronde/Ned, entrambi in finale

 

Se lo spettacolo si rinnova carico di entusiasmo ad ogni tornata, questa edizione è stata caratterizzata da un copione largamente prevedibile. Domina su tutti il vincitore di sette edizioni della FEI World Cup Driving, quel Boyd Exell perennemente alla ricerca di un antagonista capace di dargli del filo da torcere. Dopo che Exell aveva stracciato gli avversati in tutte le tappe alle quali aveva partecipato, nell’ultima a Lipsia ha dovuto rendere merito al vincitore dell’ultima edizione 2018-2019 della Coppa, l’olandese Bram Chardon, il giovane rampante sulla scena delle competizioni indoor da soli due anni, che è riuscito nell’impresa di … relegarlo al secondo posto!

 

Talis pater, talis filius: l’ultima generazione di campioni olandesi con Bram Chardon (in alto) e quella precedente, sempre ai vertici, con papà Ijsbrand Chardon

 

A dire la verità, una novità c’è stata: l’ingresso tra la concorrenza del prestigioso trofeo, ormai alla sua 19^ edizione, della prima driver donna, la giovane tedesca Mareike Harm (34 anni), che ha saputo ben figurare nonostante la sua totale inesperienza in questo specifico settore, tanto che, una volta acquisito il diritto di partecipazione, era rimasta titubante se buttarsi in un’impresa che l’avrebbe vista gareggiare per la prima volta nella sua vita in un derby indoor e questo partendo dai massimi livelli. Poi, come ogni vero sportivo, ha raccolto la sfida e ha dato il massimo, guadagnando il terzo gradino del podio nella gara di Stoccarda.

 

Ultimi due posti in finale per Jozsef Dobrovitz Sr./Hun (in alto) e Glenn Geerts/Bel

 

Battesimo nella Coppa del Mondo, anche se solo come Wild Card, per il belga Dries Degrieck, classe 1995, vincitore del bronzo a squadre ai WEG del 2018 a Tryon/USA che ha mancato la qualifica per entrare di diritto nel circuito della World Cup per un solo posto. Si tratta del più giovane atleta in pista che ha dimostrato di avere una brillante carriera davanti a sé, salendo sul secondo gradino del podio nella gara di Mechelen.

Ormai quasi un “veterano” essendosi già esibito l’anno scorso nella Tappa di Budapest come apri-pista, la giovanissima promessa ungherese Peter Juhasz con il suo tiro a quattro di pony ha dimostrato con i suoi 14 anni compiuti lo scorso Natale di avere le carte in regola per ambire presto ad un posto in squadra nei Campionati del Mondo Pony.

In quanto agli altri concorrenti che si sono qualificati per il circuito, da segnalare che sono tutti professionisti ad eccezione dello svizzero Jerôme Voutaz, meccanico di automobili, che con tanto impegno riesce a conciliare la vita lavorativa con la sua grande passione per gli attacchi. Oltretutto Voutaz presenta anche un’altra particolarità: attacca cavalli di una razza snobbata da molti perché ritenuti meno competitivi ad esempio dei KWPN o dei Lipizzani, e che invece hanno dimostrato, con la loro struttura compatta, un’agilità insospettata in particolare negli ostacoli tipo maratona.

 

Le giovani e giovanissime promesse degli attacchi: il belga Dries Degrieck, 25 anni (in alto) e l’ungherese Peter Juhasz, 14 anni (in basso)

 

L’Olanda si conferma ancora una volta come la nazione regina della disciplina. Per quanto decisamente più piccola (la popolazione dei Paesi Bassi conta infatti poco più di un quinto di quella tedesca), è l’unica a tenere costantemente testa allo strapotere germanico, tanto che per questa serie 2019-2020 della FEI World Cup Driving è riuscita a qualificare addirittura 3 attacchi – i due Chardon padre e figlio, e Koos De Ronde – tutti e tre sempre ai vertici delle classifiche di tappa e tutti e tre qualificati per la finale oltre ad essere stati in passato vincitori ognuno della medaglia d’oro in un’edizione della Coppa del Mondo. Le altre nazioni presenti – Australia, Ungheria, Belgio, Francia, Svizzera, Germania e USA – quest’anno hanno dovuto accontentarsi di un solo rappresentante a testa, con le prime tre che si sono aggiudicate gli altri tre posti disponibili nella finale.

 

Esordiente nella FEI World Cup Driving e prima donna, Mareike Harm/Ger (in alto) e l’unico concorrente non professionista, Jerôme Voutaz/Sui con i suoi Franches Montagnes

 

A beneficio delle statistiche, queste le tappe disputate con i relativi vincitori:

 

Luogo e data

Concorrenti

Classifica

1^ compet.

Podio

Tappa WC

Lione (Fra)

02-03/11/2019

Exell, Dobrovitz, De Ronde, B. Chardon, Voutaz + Wild Cards Weber, Aillaud ­B. Exell

J. Voutaz

K. De Ronde

B Exell

B. Chardon

J. Dobrovitz

Maastricht (Ned)

08-09/11/2019

Exell, Harm, De Ronde, I. Chardon, Geerts + Wild Card B. Chardon B. Exell

B. Chardon

G. Geerts

B. Exell

Ij. Chardon

B. Chardon

Stoccarda (Ger)

15-16/11/2019

Geerts, Aillaud, Weber, Dobrovitz, Exell + Wild Card Harm B. Exell

Ch. Weber

M. Harm

B. Exell

Ch. Weber

M. Harm

Stoccolma (Swe)

29-30/11/2019

Exell, De Ronde, Aillaud, Harm, Geerts + Wild Card Frederik Persson B. Exell

G. Geerts

K. De Ronde

B. Exell

K. De Ronde

G. Geerts

Budapest (Hun)

30/11-01/12/2019

(in contemporanea

con Stoccolma)

B. Chardon, I. Chardon, Weber, Voutaz, Dobrovitz + Wild Cards Dobrovitz Jr., Jozsef Vida B. Chardon

Ch. Weber

J. Voutaz

Ij. Chardon

B. Chardon

J. Dobrovitz

Ginevra (Sui)

14-15/12/2019

Geerts, Exell, B. Chardon, Aillaud, Harm + Wild Card Voutaz B. Chardon

B. Exell

B. Aillaud

B. Exell

G. Geerts

B. Chardon

Londra (Gbr)

20-21/12/2019

De Ronde, Harm, I. Chardon, Weber, Dobrovitz + Wild Cards Exell, Daniel Naprous B. Exell

K. De Ronde

Ch. Weber

B. Exell

K. De Ronde

Ij. Chardon

Mechelen (Bel)

29-30-12-2019

Voutaz, De Ronde, B. Chardon, I. Chardon, Weber + Wild Cards Geerts, Exell, Dries Degrieck K. De Ronde

B. Exell

B. Chardon

B. Exell

Dries Degrieck/Bel

B. Chardon

Lipsia (Ger)

17 & 19/01/2020

B. Chardon, I. Chardon, Weber, Aillaud, Voutaz + Wild Cards Exell, De Ronde, Georg von Stein B. Exell

B. Chardon

J. Voutaz

B. Chardon

B. Exell

K. De Ronde

Qualificati per la finale di Bordeaux dell’8-9 febbraio 2020

Boyd Exell, Bram Chardon, Ijsbrand Chardon,

Koos De Ronde, Jozsef Dobrovitz, Glenn Geerts

 

Come appare evidente, è un gioco per pochi eletti, ovvero I 10 guidatori di tiro a quattro che durante la stagione estiva hanno messo a segno i maggiori successi nelle tappe di qualificazione outdoor con le tre prove classiche: dressage, maratona e coni. Proprio per questa ragione non si tratta evidentemente di un gioco, ma di un iter serio che richiede l’eccellenza nella guida a 360° e solo con tanto allenamento e tanta esperienza costruita partecipando per anni a tutti i più importanti concorsi internazionali, si ottiene il famoso “posto in prima fila”.

 

L’americano Chester Weber (in alto) e il francese Benjamin Aillaud, pur fornendo prestazioni di assoluto rilievo, per pochi punti non sono riusciti quest’anno ad accaparrarsi un posto in finale

 

In tutto questo non vanno dimenticati i cavalli, generosi, fiduciosi, di straordinaria qualità e molto affiatati tra loro, sempre agli ordini del guidatore e desiderosi di accontentare le rumorose incitazioni del sempre folto pubblico assiepato sulle tribune, qualunque sia l’ora fissata per l’inizio della gara, sia essa le 8.30 del mattino o le 23.30 della sera. Ognuna delle prove si conclude con un barrage fra i primi tre classificati nel percorso base, con due diverse opzioni offerte dal regolamento. Alcuni Comitati Organizzatori preferiscono sommare le penalità accumulate nel percorso base a quelle del barrage, altri propendono per far azzerare il risultato precedente e ripartire da zero nel barrage. Qualunque sia il metodo tuttavia l’entusiasmo della folla diventa sempre più incontenibile via via che la gara si avvicina al round finale, sostenuto e incoraggiato dal ritmo incalzante dello speaker, molto simile a quello di una corsa all’ippodromo. In fondo si tratta di un grande show che ha le sue esigenze di coinvolgimento dei presenti.

 

Attenti, volonterosi, maneggevoli, sempre agli ordini: eccoli gli artefici delle evoluzioni mozzafiato che tanto incantano gli spettatori

 

Non di rado un guidatore ha a sua disposizione più di 4 cavalli super specializzati – Boyd Exell ad esempio ne ha 7 – che combina di volta in volta a seconda delle dimensioni dell’arena e quindi delle particolari doti di potenza o di maneggevolezza richieste. C’è chi come il francese Benjamin Aillaud, si avvale di un nuovo cavallo (il suo ultimo arrivo ha 6 anni) che inserisce per la prima volta nel suo team di Lipizzani morelli, e chi ricorre ad un veterano di 21 anni ben portati, come uno dei soggetti di Boyd Exell. Alla richiesta di come faccia a vincere in continuazione, Boyd Exell attribuisce tutto il merito ai suoi cavalli, che “vanno veloci da soli, senza bisogno di spingerli” mentre al guidatore “non rimane altro da fare che dirigerli”.

 

Il pubblico non manca, tutto teso a vedere se quelle palline – o nuovi prototipi (al centro a destra) dal fragile equilibrio rimangono al loro posto

 

Il campo di gara più grande è quello di Ginevra, tanto che il costruttore di percorso anche quest’anno ha potuto sbizzarrirsi nel costruire, oltre ai due ostacoli tipo maratona e alla cosiddetta scatola di recente introduzione, anche uno spettacolare ostacolo d’acqua.

Interessante anche la collaborazione che esiste all’interno di questo gruppo di driver, nemici sul campo e stretti collaboratori fuori dal ring. Per fare un esempio, Chester Weber arriva in Europa il lunedì o martedì prima della gara per l’ultima sintonizzazione con i cavalli del suo team scuderizzati presso Ijsbrand Chardon che li allena in sua assenza.

Ora gli occhi sono puntati sui sei finalisti che ripartono tutti da zero e si ripromettono di offrire al pubblico di Bordeaux uno spettacolo mozzafiato e … che vinca il migliore!

 

 

Per chi decidesse di assaporare tutto il pathos dal vivo, può contattare l’agenzia Pangea Viaggi al numero +39 333 8003607 che ha programmato un viaggio organizzato dall’Italia.

 

Per la messa a disposizione delle foto si ringrazia Hoefnet, sul cui sito troverete anche tutti i particolari delle gare.