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Verona 7/11/2019 – Ma che bella partenza per Fieracavalli n. 121

Ogni anno qualcuno si inventa una scusa strana per stare a casa poi inevitabilmente …

Presente la Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato

 

Tutti schierati, dalle autorità ai guidatori, davanti alle centinaia di scolaresche sedute sulle tribune.

 

 

UNA BELLA PARTENZA

Ogni anno qualcuno si inventa una scusa strana per stare a casa poi … inevitabilmente ci si ritrova in mezzo agli stand o sopra una panca a mangiare un panino con una birra a Fieracavalli di Verona. 7 Novembre 2019, eccoci qua con la solita voglia di vedere qualcosa di interessante e al tempo stesso salutare amici vecchi, nuovi e lontani. L’accoglienza è stata (come al solito) perfetta, con stile ed eleganza, incorniciata da tanto ordine e pulizia. In questa nostra valutazione c’è da tener conto che stiamo parlando della prima mezza giornata di Fiera e mancano all’appello ancora tre giorni. Si sono notate nuove e più funzionali sistemazioni degli spazi espositivi che hanno registrato da subito tanti consensi. In tutti i casi fa fede l’inossidabile motto che recita senza errore “Il bel giorno si vede dal mattino”

Sempre presente l’Arma dei Carabinieri a cavallo

 

Più rocambolesco l’arrivo in Fiera con il destino (o una strategia ben organizzata) che ci ha messo leggermente in difficoltà a causa di uno sciopero a livello nazionale di tutti gli addetti alle pompe di benzina, e in molti hanno rimandato il viaggio a fine-sciopero, inoltre aleggia nell’aria un altro sciopero abbastanza serio, quello della Polizia locale di Verona, incaricata da anni di snellire il caotico traffico automobilistico con ingorghi per accedere o uscire da Fieracavalli. Pazienza, avranno le loro ragioni. Meno stressanti a livello di nervi i soliti e classici discorsi e comizi politici degli addetti ai lavori i quali, non obbligando nessuno ad intervenire, hanno potuto procedere nell’iter senza nessuna ressa o confusione tra pochi intimi sostenitori. Oramai il pubblico (non solo equestre) dopo i vari cambi di governo, cambi di casacche, perdurare di chiacchiere e vitalizi, rimpasti al sapor di naftalina e strategie lobbystiche varie, non ha più la forza di reagire. Unico elisir “di lunga vita” rimasto indelebile nei cuori e nelle menti, è l’accattivante simpatia del Governatore della Regione Veneto Luca Zaia, appassionato e praticante da lunga data di attività equestri legate al cavallo da sella e convincente paladino di tutto il popolo veneto.

Quanti bei progetti a Fieracavalli 2019

Un vero caleidoscopio di progetti, tanti, variegati e dai nobili scopi da fare scendere una o due lacrime … dalla briglia! Naturalmente tutte circoscritte negli ampi spazi espositivi della Fiera. Perche circoscritte? Dalle anteprime pubblicate si legge di benessere animale, recupero di animali maltrattati, sviluppo del turismo equestre e di uno strano approccio alla sostenibilità ambientale, tutti temi interessanti ma che purtroppo fuori dal perimetro fieristico veronese si dissolvono come neve al sole! Terminata l’importante fiera di settore tutti torneranno alla lotta di tutti i giorni per il danaro e alle infinite sfide a gamba tesa che non lasciano spazio al pietismo e al buon cuore.

Per il benessere animale i maltrattamenti (fuori dalla Fieracavalli) da anni sono in aumento e sempre più feroci come si legge dall’ultimo rapporto Zoomafia: https://www.lav.it/news/rapporto-zoomafia-2019 . I vari piani d’azione varati da tante brave persone sul recupero e reinserimento degli animali maltrattati odorano da favoletta per bambini o pura utopia, per il semplicissimo motivo che è assolutamente meglio prevenire che curare! Considerazione avvalorata da tantissime testimonianze che hanno visto molti animali (o pochi esemplari?) sequestrati dalle mani dei cattivi finire inspiegabilmente dalla padella … alla brace! Inoltre per svolgere tutte queste attività solidali con ritorno di immagine è necessario avere non solo il cuore grande-grande, ma anche un grande portafoglio pieno di “verdoni”. Per lo sviluppo del turismo equestre non ci sbilanceremo più di tanto con il cavallo da sella perché non rientra nel nostro raggio d’azione e probabilmente lì le cose vanno a gonfie vele. Molto diversa la situazione nel settore del cavallo attaccato ad una carrozza (sempre fuori dagli spazi espositivi benedetti e tutelati di Fieracavalli) dove da anni si combatte una battaglia all’ultimo zoccolo tra animalisti inferociti che “sognano” una pariglia di esseri umani aggiogati che trainano due enormi TPR o altri che querelano una dopo l’altra tutte le botticelle di Roma (tutte le altre no … motivo?). Non da meno le Polizie Municipali locali terrorizzate non dai morti per polveri sottili nell’aria, ma dalle feci o fiande che il cavallo sprovvisto di catalizzatore rilascia a terra! Ultima new-entry il nuovo Codice della Strada che nonostante sia in fase di approvazione senza nulla di certo e definitivo, mormora e rumoreggia di proibizioni assolute di circolazione a carrozze con cavalli su pubbliche vie e pubbliche piazze in località turistiche affollate e … chi più ne ha, più ne metta! Unico posto ammesso alla circolazione: il parco o il bosco, dove simpatici scoiattoli potranno godere di una passeggiata come gli umani, con un solo problema di fondo: loro pagheranno la corsa con un sacchetto di ghiande! Altro punto da chiarire meglio: la sostenibilità ambientale. A noi risulta che dal 2500 a.C. fino ai primi del ‘900 con milioni di cavalli, buoi, asini ecc. non furono rilevati danni all’ambiente o nell’atmosfera, e su come dovranno comportarsi oggi i sopravvissuti equini sarà una tematica molto interessante da seguire dato che c’è sempre qualcosa da imparare. Unica iniziativa da noi rilevata sulla sostenibilità ambientale ci arriva dall’Associazione Friulana Appassionati Carrozze – AFAC che nella sua più importante manifestazione di chiusura di stagione 2019 ha messo in essere una iniziativa plastic-free: nel corso di un concorso di attacchi di tradizione con passeggiata e pic-nic nel parco, l’assoluta assenza di bicchieri e stoviglie di plastica a favore di vetro e ceramica ha evitato di buttare nell’immondizia 300 e più manufatti plastificati. Novità? No, solo sensibilizzare l’opinione pubblica e fare un autentico tuffo nel passato, visto che quando viaggiavano questi mezzi la plastica non esisteva! 

https://www.carrozzecavalli.net/2019/06/giugno-2019-incontriamoci-a-villa-manin/

Uno sguardo al padiglione CASA G.I.A. una delle piacevoli novità di questa Fieracavalli 2019

Lo stand del collezionista Ero Mantovani, come al solito pieno di rarità e pezzi unici

 

Bella, elegante ed esclusiva l’esposizione di cappelli di Roberta Papini. Per saperne di più la potete contattare alla e-mail: robertidea@libero.it

 

Il meglio della selleria italiana di attacchi ha un nome: Fratelli Moirano, una tradizione che dura da 90 anni!

 

Per un finimento all’altezza della situazione ed in particolare … tutto Italiano ecco i numeri utili: www.moirano.it     info@moirano.it     www.facebook.com/  e  www.instagram.com/

 

 

Nella foto Felice Moirano: nel 2018 riceve l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica

 

 

Accanto allo stand di Moirano troviamo anche la presenza di Giampaolo Taino, un volto nuovo nel panorama molto scarso dei restauratori di carrozze.

 

 

 

Roberto Marasco

 

ATTIVITA’ EMERGENTI: GLI ATTACCHI!

Tenuto conto che gli attacchi sono inclusi nella categoria (un po’ triste) delle discipline non olimpiche, il settore è leggermente sbilanciato sul fai-da-te, un fai-da-te che fortunatamente è fatto e concretizzato da persone abili e capaci le quali, improvvisandosi condottieri audaci dal cuor di leone riescono a tener desta la passione di persone che seguono questa disciplina a redini lunghe. Unico punto di riferimento a Fieracavalli Verona nel settore attacchi è il Gruppo Italiano Attacchi – G.I.A. che ha monopolizzato il settore fieristico per quanto concerne le carrozze. Questa notizia è riferita al primo giorno di fiera quando noi siamo stati testimoni di elegantissimi equipaggi che giravano su e giù per la fiera con a bordo autorità di spicco e personaggi importanti. Personalità e speaker che non hanno mai mancato, una volta scesi dalla carrozza, di ringraziare il GIA per la disponibilità.

Ad onor di cronaca (noi eravamo li per questo) alle ore 10 del mattino lo stand del Gruppo Italiano Attacchi – Casa GIA -, situato nella galleria tra i Padiglioni 2 e 3 risultava il più affollato di tutta la Fieracavalli, vuoi per la riunione in corso dei tanti soci, vuoi per le interessanti esposizioni di oggettistica, antiquariato, pittura, selleria e abbigliamento. Esposte anche una ventina di antiche carrozze tutte originali che nei prossimi giorni verranno attaccate dai rispettivi proprietari a superbi cavalli carrozzieri. Carrozze che tutti potranno vedere sfilare in Piazza Bra per tutta la durata della Fiera e a diversi orari. Per info: www.gruppoitalianoattacchi.it 

 

Assemblea dei Soci molto affollata

 

Enzo Calvi, Presidente del GIA oggi molto soddisfatto!

 

Trascinatori e organizzatori del tutto: Enzo Calvi, Presidente del GIA ed Emanuela Brumana, quest’ultima indaffarata a distribuire a soci e appassionati l’ultimo numero del “Notiziario del Gruppo Italiano Attacchi” dove a pag. 5 spicca la rubrica “Lettera del Presidente” con un articoletto in stile meteorologico che preannuncia (per qualcuno) tempo instabile con tuoni e saette senza escludere terremoti sussultori di notevole entità. Non vogliamo privarvi della sorpresa e vi proponiamo le righe iniziali, per il resto … telefonate alla Redazione del GIA  (333.7059687)

 

Il reparto a cavallo Antisommossa della Polizia di Stato

 

Siamo tutti consapevoli che il futuro è in mano ai giovani e giovanissimi, i quali per apprendere vanno in appositi locali denominati scuole; all’interno di quei locali i giovani trovano le maestre, le quali insegnano agli alunni … cosa?  Siamo entrati a Fieracavalli nel Padiglione 1 e vi abbiamo trovato uno stand ideato dal XII Istituto Comprensivo “Don Bosco” di Padova con Dirigente Scolastico la Prof.ssa Rossana Fornaro. E’ stato piacevole e interessante scoprire che non solo gli istruttori di equitazione dentro i Circoli Ippici impartiscono nozioni sui cavalli, ma esistono anche altre realtà. A seguire informazioni più dettagliate.

 

 

 

 

XII ISTITUTO COMPRENSIVO “DON BOSCO”- PADOVA

 

COVIAMO UN SOGNO… BIO-BIO!”

attività progettuale nell’ambito de

LA MIA AULA GRANDE COME IL MONDO DEL CAITPR:

alla scoperta del Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido

progetto quinquennale del XII Istituto Comprensivo “Don Bosco” di Padova

in collaborazione con

  • Coordinamento Programma Bionet

  • AULSS 6 Euganea – Dipartimento di Prevenzione

  • – Servizio Veterinario

  • I.I.S. “Duca degli Abruzzi” – Padova – dirigente dott.ssa Concetta Ferrara

Informambiente

  • Il Verde Mondo – Rosolina (RO) –

  • Coordinatore del progetto: dott.ssa Antonella De Rosso

  • Consulente scientifico: dott. Stefano Cremasco AULSS 6 Euganea – Dipartimento di Prevenzione- Servizio Veterinario

Il progetto “LA MIA AULA GRANDE COME IL MONDO DEL CAITPR”

del XII Istituto “Don Bosco” – Padova

La Mia Aula Grande come il Mondo del CAITPR: alla scoperta del Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido” è un progetto quinquennale del XII Istituto Comprensivo “Don Bosco di Padova”.

La sua progettualità si caratterizza per un articolato e particolare intreccio multidisciplinare, che condurrà i giovani studenti ad approfondire varie tematiche ambientali trattando di inquinamento, di ecosostenibilità, di salute, di apicoltura, di biodiversità, di avifauna autoctona, di agricoltura biologica, della storia e dell’utilizzo del Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido, di guerra e di pace, della conoscenza del territorio e delle sue tradizioni culturali, di attività outdoor e di molto altro.

FINALITA’

Il Progetto “La Mia Aula Grande come il Mondo del CAITPR” ha come finalità principale la diffusione, nella scuola, della conoscenza del Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido, tipico delle terre venete, un tempo utilizzato nelle campagne padane ed oggi in via di rivalorizzazione, soprattutto in agricoltura biologica. Per la sua storia, il CAITPR ben si presta alla realizzazione di proposte didattiche volte a sviluppare la cultura della salvaguardia dell’ambiente, della conoscenza dell’impatto dell’inquinamento sul territorio, della conoscenza del territorio e della tutela della salute e del benessere delle persone e degli animali. Scopo precipuo della proposta è la sperimentazione di percorsi didattici innovativi, capaci di coinvolgere gli studenti in attività stimolanti e di creare una rete sinergica tra studenti, docenti, famiglie dell’Istituto ed il partenariato del Progetto.

L’articolazione dei seguenti obiettivi progettuali si propone come punto di riferimento per l’intera iniziativa e per la verifica dei risultati attesi:

  1. favorire la divulgazione della cultura della salvaguardia e della valorizzazione dell’ambiente, grazie all’apertura di canali di comunicazione e di scambio di competenze tra il mondo della scuola e comunità scientifica, Università, Enti ed Associazioni del settore;

  1. potenziare il network costituito dai soggetti proponenti e le Scuole coinvolte, dai docenti, dagli studenti e dalle loro famiglie, per favorire l’instaurarsi di un nuovo approccio di pensiero verso l’educazione alla sostenibilità con la conseguente presa di coscienza dell’esigenza di adottare stili di vita diversi da quelli attuali;

  1. migliorare la qualità dell’insegnamento-apprendimento, promuovendo una significativa integrazione multidisciplinare tra l’elaborazione delle conoscenze e le attività pratiche, con una didattica per problemi e per progetti;

  1. accompagnare i giovani studenti a scoprire le proprie eventuali attitudini e passioni per tematiche legate alla tutela dell’ambiente, all’agricoltura e al mondo degli animali, favorendo, in fase di orientamento al termine della scuola secondaria di I grado, la scelta di una scuola secondaria di II grado, con un indirizzo di studi coerente con proprie aspirazioni;

  1. accogliere, coinvolgere e sostenere studenti con disabilità o difficoltà, grazie ad un piano di inclusione in verticale anche con attività di pet terapy in orario curricolare;

Il percorso progettuale si svilupperà nell’arco di 5 anni scolastici, dal 2017/18 al 2021/22 e, in coerenza con le finalità enunciate, si articola in 4 sezioni:

1. inquinamento, ecosostenibilità ambientale e biodiversità; 2. storia, conoscenza ed utilizzo del Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido

3. corso di attacchi e sport outdoor; 4. guerra e pace.

RISULTATI ATTESI

  • Miglioramento della cultura scientifico-ambientale degli studenti ed aumentata fruibilità delle informazioni sugli scenari futuribili; formazione di un nuovo pensiero per una maggiore attenzione all’ambiente e per la valorizzazione delle attività ad esso legate, con riferimento anche alla dimensione storico-tradizionale del Veneto.

  • Aumentata collaborazione delle molte Competenze Locali, per favorire la divulgazione e condivisione, a dimensione sociale, della cultura scientifico-ambientale e delle buone prassi, attraverso una sinergica collaborazione tra il mondo della scuola, delle famiglie, degli Enti Pubblici e Privati e delle Associazioni del settore.

  • Innovazione e miglioramento d’insegnamento, grazie all’integrazione tra l’elaborazione delle conoscenze e le attività pratiche, con la valorizzazione di una didattica “per problemi e per progetti”.

  • Aumentata motivazione scolastica degli studenti e maggior consapevolezza delle proprie attitudini ed aspirazioni in fase di orientamento, con possibile riduzione del drop-out.

  • Agevolazione, fin dalla scuola d’infanzia, nella progettazione del piano di inclusione per gli studenti disabili ed in difficoltà.

La Mia Aula Grande come il Mondo del CAITPR” è una nuova forma di pensiero e di approccio a tematiche importanti, è una proposta educativa e divulgativa articolata e complessa, che coinvolgerà un pubblico scolastico sempre più ampio; è una prospettiva capace di coniugare scuola, famiglie ed Enti territoriali nella costruzione di una cultura ambientale, storica e scientifica consapevole e condivisa.

IL PROGETTO

COVIAMO UN SOGNO… BIO-BIO!”

Il percorso didattico di questa particolare progettualità è racchiuso nel titolo dove “bio” sta per biodiversità e biologico. E’ una proposta che permette alle giovani generazioni di coltivare il sogno di poter migliorare l’ambiente, favorendo l’ecosostenibilità e la circolarità delle risorse: quando anche a scuola si può…

Avvicinarsi al mondo dell’avifauna non sottende semplicemente il parlare di galline e di uova, ma significa entrare in un mondo naturale, ripartendo dalla semplicità, per promuovere il rispetto dell’ambiente e della vita, educando alla cura di tutto ciò che ci circonda. Ospitare, in modo permanente nel giardino della scuola, galline di razze autoctone, sottoposte a programmi di conservazione, consente ai giovani di recuperare la cultura e le tradizioni delle terre venete, di comprendere il concetto di biodiversità e di sviluppare un approccio scientifico alla realtà rurale ed ai fenomeni naturali attraverso osservazioni sistematiche in un’aula speciale a cielo aperto.

Le attività permetteranno alle docenti di proporre lezioni di philosophy for children sulla collaborazione, sul rispetto del ruolo e delle capacità di ciascuno e sui doveri di ognuno verso gli altri. Seguire il percorso dall’uovo al pulcino, con la presenza di un’incubatrice a scuola, ed allevare le galline insegna a rispettare la vita, a prendersi cura di esseri viventi più piccoli e fragili, a vivere il valore dell’attesa e a gestire le emozioni di possibili delusioni od insuccessi.

Gli alunni con difficoltà o disabilità potranno trovare nell’ambito del pollaio didattico un ambiente inclusivo dove poter migliorare le competenze relazionali e di base, scoprire potenziali interessi e vivere momenti scolastici secondo i ritmi personali e a diretto contatto con la natura.

Momenti di spettacolo anche per i più piccoli

 

 

 

 

Felici e contenti i viaggiatori e autori allo stesso tempo di un bellissimo gesto di vera solidarietà

 

Concludiamo la nostra carrellata di notizie ed immagini con l’arrivo in Fieracavalli di alcune carrozze partite giorni fa da Sansepolcro.

I promotori dell’evento: A.S.C. Attività Sportive Confederate www.ascsport.it e il Gruppo Attacchi Umbria

“La carovana ha iniziato sabato a seguire il percorso dei vecchi postali e arriverà nella città di Verona in occasione dell’apertura di Fieracavalli 2019, la grande kermesse equestre, tuttora la prima in Europa, in programma dal 7 al 10 novembre. La testimonial de «La strada dei vecchi postali», questo il titolo della manifestazione, è Silvana Benigno, mamma-coraggio protagonista in Altotevere e non solo di una straordinaria battaglia sociale per la ricerca contro il cancro. E dunque sabato mattina alle 10 da piazza Torre di Berta a Sansepolcro è partita la prima tappa, che ripercorre la storia del vecchio percorso del Postale con partenza dal sud Italia fino all’arrivo appunto a Verona.”

 

 

 

Giampiero Calagreti sistema il cavallo nel box per il meritato riposo

 

Una delle carrozze era guidata da un noto guidatore “Il Vetturino Cristian” (primo a destra)

 

 

Nove equipaggi in carrozza viaggiano verso la Fieracavalli di Verona

 

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