Una lunga trasferta per la conclusione della stagione agonistica outdoor FEI, dove tutta la crème de la crème dello sport europeo si è ritrovata per testare in un CAIO 4* con tanto di Coppa delle Nazioni quello che sarà il teatro dei Campionati del Mondo di attacchi singoli 2020. Se si considera che erano totalmente assenti tutti i concorrenti dell’est Europa, come ad esempio la fortissima Polonia dei fratelli Kwiatek con Bartlomiej campione in carica, il panorama dei 45 partenti di Pau, in provenienza da 13 nazioni con 10 squadre in lizza per la Coppa delle Nazioni, rappresenta esattamente la metà di coloro che con molta probabilità avranno un posto in prima fila per l’assegnazione dei prossimi titoli, a cominciare da Saskia Siebers/Ned e Marion Vignaud/Fra, rispettivamente vincitori delle medaglie d’argento e di bronzo agli ultimi Mondiali di Kronenberg.

Anche l’Italia non ha voluto lasciarsi scappare questa opportunità ed ecco che Cividini, Cassottana e Crimella hanno affrontato un viaggio di oltre 1000 km dal nostro confine nazionale, fino ai piedi dei Pirenei, per mettere a punto quella che sarà la strategia nella loro preparazione dei prossimi 12 mesi.

Come già in questo concorso, anche nel Campionato del Mondo 2020 la scena del driving sarà affiancata da un CAI 5* di completo montato ed è stato interessante notare come entrambe le discipline si siano svolto senza intoppi ed interferenze. Se tuttavia quest’anno la maratona degli attacchi è stata disputata come ultima prova per lasciare i terreni del cross montato indenni da eventuali danneggiamenti ad opera delle carrozze, l’anno prossimo dove il campionato deve seguire lo schema tradizionale, la concomitanza comporterà un giorno in più di gara, con dressage il giovedì e venerdì, la prova di campagna del dressage a sella sabato, la maratona domenica e la conclusione di entrambi gli eventi con prova coni e salto ostacoli lunedì.

 

Richard Nicoll, Costruttore di Percorso designato per i prossimi Campionati del Mondo Singoli 2020 qui a Pau, ha fama di essere sempre molto rispettoso nei confronti dei cavalli (foto hoefnet.nl)

 

Come tuttavia ha espresso il costruttore di percorso ingaggiato per il 2020, l’americano Nichard Nicoll, interpellato dal nostro Cividini nelle vesti di Capo Equipe, gli attacchi beneficeranno di una enorme visibilità grazie ai numerosi appassionati di completo a sella che quest’anno ha visto, ad esempio nella giornata del cross, oltre 30.000 spettatori! Ovviamente ciò permetterà a questi ultimi di godersi, nella giornata di interruzione prima della gara conclusiva di salto ostacoli, di occupare il tempo avvicinandosi a quella che è la parte più spettacolare del driving, la maratona. Trattandosi in entrambi i casi di un unico cavallo, la conoscenza di uno sport così strettamente imparentato potrebbe risultare favorevole nella conquista di nuovi adepti.

 

Terreni quasi impraticabili nei giorni precedenti il dressage

 

Il concorso di Pau ha anche messo in evidenza le varie carenze logistiche che necessitano di ripianificazione e miglioramenti, quali ad esempio il fondo del campo da dressage. Se quest’anno piogge copiose nei giorni immediatamente precedenti il concorso avevano messo a dura prova la tenuta dei terreni, un campionato esige che essi siano praticabili al meglio anche in condizioni atmosferiche avverse.

Veniamo quindi ad un breve resoconto della gara che si è appena conclusa.

 

Matteo Crimella al suo esordio in un concorso internazionale di livello 4*

 

Come anticipato, insolite difficoltà per i nostri portacolori nel dressage proprio a causa del fondo, estremamente pesante soprattutto nella giornata di giovedì, dove solo i cavalli con strutture morfologiche diverse da quelli appartenenti ai concorrenti italiani sono riusciti a destreggiarsi con una certa efficacia. Il campo in erba, fradicio, sembrava essere stato arato il giorno prima e Matteo Crimella ha dovuto affrontare la sua prova proprio giovedì, soffrendo molto la presenza del fango con il cavallo che faticava ad esprimersi al meglio attaccato ad una carrozza che non avanzava: “Era come se fosse incollata a quel terreno letteralmente appiccicoso, quasi fosse argilla”, dice il suo trainer, Cristiano Cividini. Se a questo aggiungiamo che per Crimella si trattava della prima gara importante a livello mondiale, la tensione psicologica ha ulteriormente influito sulla prestazione che peraltro ha dovuto registrare anche notevoli fluttuazioni nelle valutazioni dei giudici con talvolta 3 e più punti di scarto nella stessa figura. Poi ci si meraviglia se a livello nazionale talvolta si presenta un’analoga situazione, anche meno eclatante, ad opera di giudici che hanno ben poche possibilità di rinfrancarsi nei giudizi vista la scarsità di concorsi in calendario e l’ingaggio prevalente dei “soliti noti”! Questo purtroppo non ha permesso a Crimella, conclusa la prova con 66,19 penalità, di ottenere la sua terza qualifica FEI di quest’anno, della quale peraltro non aveva bisogno, dato che almeno uno dei due risultati validi deve essere raggiunto nello stesso anno del Campionato.

 

Luca Cassottana con il suo Caprichoso, che questa volta “capriccioso” non è stato

 

Meglio è andata a Luca Cassottana che ha fatto una gara complessivamente discreta ed è riuscito a non varcare la fatidica soglia minima di 65 penalità, attestandosi a 63,42 punti ed ottenendo così la prima qualifica del 2019. Purtroppo il suo cavallo Caprichoso viene sempre un po’ castigato dalle giurie che forse non apprezzano molto quel genere di cavallo.

Buona infine la prestazione di Cristiano Cividini, 11° nella prova di dressage con 56,63 penalità. Per Handro, reduce dai Campionati del Mondo per Giovani Cavalli, un terzo colpo messo a segno nel 2019 in tema di qualificazioni FEI: non male per un soggetto di 7 anni!

 

Onore alle giovani e avvenenti groom, Giorgia Milesi e Laura Bortolato, che anche nelle prove più dure non si lasciano intimidire

 

Molto dura la maratona. Intanto il trasferimento di 2,5 km per arrivare alla partenza della Fase A. Poi il tempo accordato per la prima fase fissato a 15 km/h, ovvero 4 minuti a chilometro anziché i soliti 4,34 minuti. Bello il tracciato, ma veloce, il che richiederà in futuro un’attenzione particolare nell’allenamento atletico. Infine, dopo 1 km di trasferimento, i 7 km della Fase B si dipanavano su un terreno in erba piuttosto pesante, dove i cavalli faticavano ad avanzare nonostante non si risparmiassero e galoppassero volonterosamente. La prova migliore è stata ad opera di Cassottana, 19° su 45 partenti, che ha fatto miracoli con il suo cavallino, piuttosto leggero per queste condizioni del fondo anche se per contro molto più maneggevole negli ostacoli. Qualche difficoltà invece per Crimella in un ostacolo con l’entrata in una porta completamente cieca, che ha messo a dura prova la fiducia del suo cavallo reso insicuro dall’impossibilità di vederne l’uscita e si sa, ogni secondo in più trascorso in un ostacolo significa penalità.

 

Tabelloni della prova coni che lasciano ben sperare per il futuro

 

In quanto alla prova coni, finalmente un campo di gara da mondiale! Un colpo d’occhio spettacolare quello offerto dall’arena principale, con le tribune stipate di spettatori in attesa della prova conclusiva del completo montato svoltasi subito dopo il termine della prova coni. Un fondo stupendo per un percorso molto tecnico ma che, grazie alla buona tenuta delle carrozze senza rischi di sbandamenti e alla fiducia che ciò comportava da parte dei cavalli, ha permesso a ben 7 concorrenti di effettuare percorso netto nel tempo. Tra questi anche il nostro Cividini che alla fine non è riuscito a trattenere l’esultanza per l’ottima prestazione. Una sola pallina per Crimella, che finalmente rinfrancato ha affrontato la gara con aggressività rimanendo nel tempo, mentre per Cassottana 2 palline più una lieve penalizzazione sul tempo.

 

Incontenibile esultanza dopo un doppio netto per Cristiano Cividini (foto dhoys photography)

 

Le classifiche finali hanno visto trionfare a titolo individuale la concorrente belga Laura Philippot, con un dressage a detta di tutti i presenti assolutamente ineccepibile che le ha fruttato un punteggio di 42,77 penalità, un percorso netto nei coni ed una maratona terminata al 7° posto. Un bel progresso dalla 35^ posizione conquistata nel suo primo Mondiale a Kronenberg nel 2018! In seconda posizione l’olandese Rudolf Pestmann con il suo appariscente cavallo pezzato, che ha alle spalle 4 Mondiali, l’ultimo concluso in 18^ posizione. Sul terzo gradino del podio il francese Fabrice Martin, fin dalla più tenera età cavaliere e guidatore di attacchi a tutto tondo, soprattutto di tiro a quattro, oltre che allevatore di cavalli Mérens, che vestiva la sgargiante divisa degli Haras Nationaux. Gli attuali difensori del titolo mondiale,  a parte Bartlomiej Kwiatek, qui assente, ovvero la medaglia d’argento di Kronenberg 2018, l’olandese Saskia Siebers, si è classificata decima e la medaglia di bronzo, Marion Vignaud è arrivata quarta. Per i nostri un ottimo 15° posto per Cividini, che ha preceduto di poco Cassottana, arrivato 18° mentre Crimella scontava la forte tensione per il suo primo concorso veramente importante terminando 28° e comunque davanti a nomi ormai ben assestati sulla scena mondiale.

 

Laure Philippot (Belgio), vincitrice del concorso, ha sicuramente staccato un biglietto per la partecipazione al prossimo Campionato del Mondo di Singoli

 

Nella Coppa delle Nazioni, vittoria della Francia con Fabrice Martin, Jean-Michel Olive e Marion Vignaud, seguita dalla giovanissima squadra tedesca con Anika Geiger (23 anni), Marie Tischer (21 anni) e Jessica Wächter (27 anni) mentre al terzo posto s’insedia l’Olanda grazie ai risultati di Rudolf Pestman e Saskia Siebers. L’Italia termina al 7° posto, con risultati validi ai fini della classifica per ognuno dei tre membri della squadra.

 

E dopo questa fatica, facciamoci una bella risata liberatoria!

 

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classifiche finali a titolo individuale

classifiche finali a squadre