Sport, Relax, Natura … che volete di più?

 

Decisamente se ne avvertiva il bisogno di una coinvolgente gara di attacchi ben organizzata e gestita nella provincia di Bologna. La vecchia e sbiadita capitale del trotto, come altre realtà italiane, ha registrato un calo di zuccheri e nulla di meglio per i pochi appassionati rimasti attivi sul territorio di un elegante revival presso le accoglienti strutture delle Scuderie di Prato Basso (Baricella), che, guarda caso, si trovano in prossimità di uno dei più grandi zuccherifici italiani. Gli impianti del Centro Ippico sono stati da poco completamente rinnovati e ampliati dalla esperta mano di Paolo Cervi, deciso a riportare in auge la tradizione degli attacchi in queste zone periferiche del grande capoluogo emiliano dove le automobili e relativi gas di scarico dettano legge da tempi immemorabili. Un vero peccato per l’antica arte del ben attaccare e del trotto che nel secolo scorso in questi luoghi hanno saputo creare un mito intorno alla figura del cavallo. Oltre a consigliare il cavallo per gli spostamenti hobbistici dei fine settimana ad emissioni zero di polveri sottili, ricordiamo che per la salute e il benessere del cavallo oltre al passaggio millimetrico attraverso i coni o una bella indietreggiata, cavallo+carrozza significa anche una bella trottata defaticante nelle tranquille campagne circostanti in mezzo alla natura magari per un allegro pic-nic tra amici. Se poi il vostro cavallo con il tempo e gli anni diventerà bello, buono e ubbidiente nessuno vi impedirà di acquistare un’elegante carrozza da cerimonia per incorniciare i momenti più belli di amici e parenti. Così facendo avremo un cavallo a 360° consapevoli che per fare soffrire un cavallo non dobbiamo toglierli la carrozza di dosso e lasciarlo annoiato e fermo dentro un box di 3 metri per 4 ma al contrario dovremo accontentarlo mettendo in circolo la sua innata vitalità e potenza.

Alt e a seguire indietreggiata

 

Vogliamo immaginare una nuova stagione equestre a redini lunghe difendendo a spada tratta questo nostro modo di vivere Sport, Natura & Salute.

Per motivi in corso di accertamento da un po’ di tempo a questa parte le carrozze sono al centro di troppe polemiche ingiustificate con tutte le sigle dei sindacati-animalisti supportati dai media, i quali, dimenticandosi completamente del 98% dei reati gravissimi contro gli animali, si accaniscono stranamente contro il cavallo che traina una carrozza. A rimescolare poi la zuppa equestre c’è anche l’imminente modifica del Codice della Strada con divieti e obblighi vari a carico di guidatore e cavallo. Dulcis in fundo anche l’accentuarsi di polemiche sugli attacchi agonistici relegati in uno spazio ristretto e recintato, in Italia e all’estero. Questo fenomeno siamo abbastanza sicuri di capire che è dovuto ad un antico stile di vita molto italiano che vede in una miriade di istituzioni, associazioni, enti ecc. un numeroso gruppo di persone sedute su comode poltrone in giacca e cravatta a dirigere e chiacchierare, mentre un gruppuscolo molto più esiguo di persone attive è fuori all’aperto con la tuta sporca, in silenzio, a lavorare intorno ai quadrupedi. Peccato perché il bello spettacolo che abbiamo visto oggi alle Scuderie del Prato Basso di Baricella (BO) vogliamo che si ripeta e si diffonda sempre di più! Ci dispiace per chi rema contro questo modo normale di vivere l’equitazione ma purtroppo il mondo intorno a noi sta cambiando e per gli “oppositori di questo nuovo regime” possiamo solo dire che “devono farsene una ragione!”.

Una giornata dove tutti, ma proprio tutti, si sono divertiti e anche se non tutti diventeranno campioni italiani della specialità, resta il fatto che in tanti proveranno nuove esperienze sportive, nuove amicizie e nuovi stili di vita sicuramente più educativi che le quattro ore giornaliere di media incollati agli smartphone ad apprendere … cosa?

Martina Bandini

 

L’Emilia Romagna s’è desta!

Ne avevamo parlato tempo addietro durante la Coppa delle Regioni della assoluta e indispensabile figura del Tecnico-Istruttore di Attacchi e oggi dobbiamo a gran voce ribadire il concetto alla luce dei fatti. Sono passati solo pochi mesi e gli atleti emiliano-romagnoli trascinati con caparbietà ed esperienza da Ivano Cavina e Paolo Cervi sono passati dal passo del carro funebre al trotto allungato di un Gran Premio, moltiplicando e diffondendo le utilissime Gare di attacchi “addestrative”, strumenti indispensabili per il naturale ricambio generazionale del settore. La competizione di oggi ha coinvolto anche tecnici e istruttori provenienti dalla vicina Toscana, a dimostrazione che lo sport deve essere senza frontiere e al netto di futili rivalità campanilistiche.

Charlotte Engholm con Gaia Casadio come groom

 

Giudice unico designato oggi dalla FISE: Luigi Marinoni, affiancato nell’incarico di segretaria di gara da Cecilia Nobili

 

Giudici, segretarie e tecnici molto professionali e preparati per evitare malintesi o contestazioni

 

Per un corretto e più preciso svolgimento di questa competizione di attacchi era presente Michele Della Pace in veste di costruttore di percorso assistito nei vari allestimenti del campo dalle graziose fanciulle del Team “Crazy Deers

 

In alto da sin. tutto il gruppo Crazy Deers, la cronometrista e Michele Della Pace insieme a Luigi Marinoni, giudice unico di attacchi

 

Permetteteci un piccolo preambolo che, dobbiamo ammettere, è stato il leit-motiv della giornata odierna alle Scuderie di Prato Basso: l’eleganza. Ogni tanto leggiamo, e ogni tanto pure noi sottolineiamo, dello sport di nicchia degli attacchi, di un mondo esclusivo e raffinato, di un’attività sportiva riservata a pochi, e poi … tante volte ci troviamo in contesti leggermente più tristi, meno attraenti, forse più adatti ad una gara di trekking. Questi particolari che chiameremo di uniformità all’ambiente che ci circonda vengono subito notati dai più piccoli e dai neofiti che si avvicinano a questo sport. Credo che per questo nostro mondo a redini lunghe la giornata di oggi sia un esempio da seguire anche come organizzazione, a partire dall’incaricato al parcheggio auto che indicava la giusta posizione, per concludere in bellezza con un catering di grande qualità che ha permesso di mettere a sedere e ristorare gli oltre 100 ospiti intervenuti a vario titolo per assistere a questo evento. Evento che ha suscitato molto interesse considerato che a Bologna e dintorni da lunghi anni gare serie di attacchi mancano in tutti i calendari equestri. Dopo la prematura scomparsa di un uomo di cavalli e valente tecnico di attacchi – oltre che insostituibile trascinatore – come Antonio Broglia, la “nave” FISE Attacchi Emilia Romagna ha avuto alcuni anni di sbandamento, ma ora pare che i due capitani, Ivano Cavina e Paolo Cervi abbiano preso il timone in mano con risultati molto soddisfacenti, per non dire buoni, anche e soprattutto in termini di nuovi praticanti. Concludiamo la parentesi dell’eleganza a tutto tondo che si è vista oggi ricordando ai futuri appassionati che il Signor Cavallo non è un coniglio o una gallina, richiede alcuni requisiti importanti e tra questi anche una certa signorilità che ben si addice all’insieme di un attacco elegante quando vediamo una cerimonia in carrozza. Ripeto le parole di un grande maestro “Per ogni sport il suo giusto abbigliamento: all’alpinista lo scarpone chiodato, al nuotatore le pinne, al guidatore di attacchi … ”

 

Da sin. Fortunato Buffoni e Ivano Cavina, entrambi Tecnici di Attacchi, entrambi elegantissimi e disinvolti come compete al ruolo che occupano

 

Una giornata molto inglese: eleganza sobria ma di gran classe come da tanto non si vedeva

 

Rosalba Governatori (Meraki ASD) oggi in veste di groom, come al solito impeccabile ed elegante

 

 

ATTACCHI IN CAMPO.

  E subito un “bravissimo” ai due più giovani di questa giornata all’insegna del vero spirito sportivo che deve sempre essere presente in campo.

 

 

 

 

Giovanni Mattioli, allievo di Paolo Cervi, è in forza alle “Scuderie di Prato Basso” di Mondonuovo di Baricella (BO)

Nelle foto a sinistra alcuni momenti della sua gara che era inclusa nella Categoria “Addestrativa Base 1/A”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A destra Maria Vittoria Rinaldini, arriva dalle “Scuderie Romagna Attacchi” di Forlì ed è allieva di Ivano Cavina; ha terminato con successo uno stage con il tecnico Cristiano Cividini presso i medesimi impianti sportivi di Forlì e si è presentata oggi nella Categoria  “Addestrativa Avanzata 2/A”.

Nelle foto alcuni momenti della sua gara.

 

Emanuele Pevere, un esordio nel mondo delle redini lunghe molto promettente; alle sue spalle attento e vigile il suo tecnico e “angelo custode” Paolo Cervi

 

Indaffaratissimo in veste di “tuttofare”, concorrente incluso: Paolo Cervi, Consigliere del Comitato Regionale FISE Emilia Romagna e referente regionale attacchi. Anche lui elegantissimo

 

Charlotte Engholm alle redini con il Pony “Garibaldi”

 

Silvestre Daniel Fumuso altro giovane molto promettente, nella foto con il tecnico Ivano Cavina

 

Matteo Bonamini, un altro allievo promettente delle Scuderie Prato Basso

 

Come al solito tanta animazione e curiosità nelle retrovie prima di ogni entrata in campo

 

Il Tecnico Ivano Cavina sistema la braga al cavallo e insieme istruisce anche i giovani guidatori

 

Intorno all’attacco si muovono intere famiglie, dal papà alla mamma e pure le sorelline più piccole osservano curiose

 

Gaia Casadio oggi in veste di groom scalda il cavallo dell’amica guidatrice Martina Bandini

 

LA CATEGORIA PIU’ ATTESA: BREVETTI SINGOLI

A questa categoria appartengono quei guidatori che hanno già le idee abbastanza chiare sul da farsi ed è il classico trampolino di lancio di coloro che decidono di proseguire l’attività agonistica.

 

Primo a partire e dare l’esempio sul da farsi Paolo Cervi, il quale poi dovrà come tecnico prestare cavallo e carrozza ai suoi driver più promettenti

 

Davide Baroni, la velocità è il suo punto di forza

 

Martina Bandini, cresciuta tecnicamente insieme al Tecnico Antonio Broglia ora è in forza alla Scuderia Romagna Attacchi di Ivano Cavina

 

Clemente Forni, protagonista l’anno passato del viaggio in carrozza “Para-driving” dall’Accademia Militare di Modena a Fieracavalli Verona si prepara in scioltezza al viaggio del 2019 che inizierà tra poche settimane

 

Luigi Maramotti proviene dal C.I. Lo Stradello, ha superato i 45 anni e nella giornata odierna è il portabandiera dei meno giovani … ma non dei meno agguerriti!

 

Silvio Francia, pure lui proviene dal C.I. Lo Stradello dove da qualche anno si dedica con buoni risultati alla disciplina degli Attacchi

 

NELLA CATEGORIA 2° Grado Singoli Pony troviamo Ivano Cavina

Ivano Cavina in questo 2019, dopo lunghi anni di assenza, ha riportato la squadra dell’Emilia Romagna alla Coppa delle Regioni ed ha poi nuovamente ben figurato con i suoi allievi poco tempo fa alle Ponyadi di Roma riuscendo in pochi mesi a creare una cinquantina di nuovi appassionati

 

Classe, disinvoltura e idee chiare: al momento Ivano Cavina è tra i primi cinque nella Top Ten dei più qualificati e più attivi Tecnici di Attacchi in Italia

 

ULTIMA CATEGORIA PRESENTE OGGI: 1° Grado Pariglie Pony

Pariglia di cavallini di Monterufoli, alle redini Fortunato Buffoni

Impegnato da alcuni anni in veste di Tecnico Attacchi, ultimamente collabora con Michele Della Pace e l’Associazione del Cavallo di Monterufoli

 

“Cavallino di Monterufoli – Origini e attitudini

E’ originario della provincia di Pisa ed in particolare dell’area di Monterufoli. Secondo alcuni autori deriverebbe da una razza estinta che viveva allo stato selvatico conosciuta con il nome di “razza di Selvena”. L’area di origine del Monterufolino coincide in gran parte con l’attuale Riserva Naturale di “Monterufoli-Caselli”, zona collinare compresa tra i 100 e i 560 m s.l.m..
La storia del Monterufolino, altro termine con cui si definisce il tipo genetico pisano, comincia nell’anno 1913 quando la tenuta di Monterufoli venne acquistata dai conti della Gherardesca. Nella tenuta erano presenti, allo stato selvatico, dei cavalli di piccola statura e di colore morello. Talora capitava che alcuni soggetti venissero addomesticati anche dalla popolazione locale, ma la selezione ed il miglioramento veri e propri cominciarono ad opera della Casata che scelse i migliori soggetti della popolazione originaria che vennero fatti riprodurre con stalloni Maremmani, Tolfetani ed Orientali. In seguito questa razza si diffuse nelle province di Pisa, Livorno e Grosseto e un po’ in tutto il territorio toscano. Le utilizzazioni principali erano la sella, ma soprattutto gli attacchi. Era usato principalmente da commercianti, medici e fattori, che lo apprezzavano per la sua resistenza e capacità nel fondo.
La popolazione attuale conta circa 200 soggetti, già in notevole aumento rispetto alle poche decine presenti all’inizio degli anni ’80. Da alcuni anni il Dipartimento di Scienze Zootecniche dell’Università di Firenze si occupa della sua caratterizzazione morfologica, genetica ed anche funzionale (da Atlante delle razze di Cavalli – Razze italiane). 
leggi anche Cavallino di Monterufoli – di Roberto Tocci >>>”

 

Il cavallo di Monterufoli rappresenta una rarità del mondo degli attacchi in Toscana, ultimamente ben rivalutato dall’esperto driver Fortunato Buffoni

 

Un vero vulcano di iniziative Paolo Cervi. Ecco l’ultima sua creazione: il “Trofeo Fidanzati”. Dopo aver esaminato con l’occhio fotografico tutto lo staff del Team Crazy Deers (al femminile!) era evidente che gironzolavano nei pressi del maneggio dei giovani lupi in cerca di avventure equine. Il particolare non è sfuggito all’occhio lungo di Paolo Cervi il quale ha provveduto ad organizzare nell’intervallo della gara di attacchi, una “gara sociale a redini lunghe” riservata ai findanzati delle gentili socie e collaboratrici, in modo da creare futuri appassionati e almeno per qualche ora tenere le loro mani occupate … sulle redini!

 

TROFEO “FIDANZATI” (Primo Atto) Tutti vincitori, felici e contenti ma … il bello deve ancora venire!!

Il Giudice Luigi Marinoni mentre premia Ivano Cavina (a sin.) e Fortunato Buffoni (a des.)

 

Presente alle premiazioni il Presidente del Comitato FISE Emilia Romagna: Ruggero Sassi

 

Oltre alle coccarde di rito anche utili premi messi a disposizione da Sofia Cervi grazie allo Sponsor “Unika”

 

UNA PROVVIDENZIALE PRESENZA: LO SPONSOR DELLA GARA DI ATTACCHI DI OGGI

 

La graziosa amazzone Sofia Cervi, presentatrice dei prodotti professionali per l’alimentazione dei cavalli “Unika”

 

Sofia Cervi nel corso delle premiazioni ha omaggiato i vincitori con prodotti della linea “Unika”

 

La classica foto di gruppo che tutti attendono ma che poi quasi nessuno riesce a vedere (eccovi accontentati)

 

Le Classifiche