La “Fiorente” affonda le proprie radici nelle parate a cavallo del passato che sfilavano in occasione di feste religiose, vittorie in battaglia o visite di personaggi di rango. Di tale usanza testimonia il ciclo di affreschi a Palazzo Medici Riccardi, opera del grande pittore Benozzo Gozzoli.

Testi a cura di Susanne E. L. Probst con fotografie di Costel Dorneanu e Maurizio Rufino

 

Alle redini Giacomo Cimetta Goldkorn

A Firenze anche quest’anno domenica 15 Settembre 2019 si è svolta in una splendida giornata di sole la Fiorente la magnifica passeggiata a cavallo. Ormai alla sua quarta edizione, essa è stata organizzata dall’Arciconfraternita di Parte Guelfa che da qualche tempo rievoca mediante le sue manifestazioni il rapporto secolare tra il capoluogo e le antiche tradizioni equestri.

(Vedi anche l’articolo: http://www.carrozzecavalli.net/2018/07/firenze-citta-di-cultura-e-tradizioni-tra-passato-e-presente/)

La Fiorente affonda le proprie radici nelle parate a cavallo del passato che sfilavano in occasione di feste religiose, vittorie in battaglia o visite di personaggi di rango. Di tale usanza testimonia il ciclo di affreschi a Palazzo Medici Riccardi, opera del grande pittore Benozzo Gozzoli. Esso racconta l’arrivo a Firenze, nell’aprile del 1458, di papa Pio II Piccolomini, con un seguito di numerosi personaggi del potere laico e religioso. I membri della famiglia de’ Medici lo ricevettero, insieme a sei capitani di Parte Guelfa, in pompa magna a dorso dei propri magnifici destrieri o, come nel caso dell’anziano capofamiglia Cosimo il Vecchio e nel rispetto della tradizione cristiana, su una mula riccamente addobbata. Ad emulazione del passato, anche il moderno corteo equestre è guidato dagli odierni capitani di Parte Guelfa, tutti capeggiati dal capitano generale Andrea Claudio Galluzzo.

Alcune carrozze al seguito del corteo hanno portato un tocco di novità sempre a tema e sempre ben gradito

 

Firenze, una città che sa valorizzare la sua storia equestre – ed i turisti … ringraziano

 

Nel corso della cavalcata urbana, novanta cavalli hanno attraversato il centro storico toccando le vie, i lungarni e le piazze più belle della città. Per questo appuntamento le autorità cittadine hanno concesso per la prima volta un percorso d’eccezione: il passaggio sul fiume Arno nel punto più importante della città, ossia attraverso lo storico Ponte Vecchio. L’intero corteo si è poi schierato in Piazza della Signoria di fronte al Palazzo Vecchio per i saluti da parte delle autorità. Successivamente i partecipanti hanno raggiunto il cuore della città, Piazza San Giovanni e Piazza del Duomo tra il battistero e la cattedrale di Santa Maria del Fiore. Quest’ultima ospita al suo interno i simboli di Firenze insieme allo stemma di Parte Guelfa.

Insieme al gruppo di cavalieri e amazzoni arrivati da tutta la Toscana, tra cui anche molti stranieri ivi residenti, non potevano certamente mancare gli attacchi. Spicca nel corteo la splendida pariglia formata da due enormi grigi di razza francese Percheron con a cassetta un cocchiere d’eccellenza, il professore di geopolitica Giacomo Cimetta Goldkorn. A lui, esperto delle vie della città, spettava l’onore e la responsabilità di ospitare nella sua bella carrozza i personaggi Vip, tra cui l’assessore per lo sport e il console di Parte Guelfa e grande studioso di storia fiorentina Luciano Artusi, nipote del famoso Pellegrino.

Il cocchiere Giacomo Cimetta Goldkorn in primo piano e alla guida degli imponenti cavalli di razza Percheron

 

La bella e suggestiva giornata è stata anche onorata dalle autorità civili ed ecclesiastiche

 

 

In ogni manifestazione storica che si rispetti, il cavallo offre sempre un gran bel colpo d’occhio!

 

Il tutto si è svolto in assoluta tranquillità grazie alla presenza delle Forze dell’Ordine e al personale della Misericordia che hanno accompagnato il corteo per tutto il percorso. Un ulteriore provvedimento, il cordone di sicurezza creato dai fratelli e dalle sorelle della Confraternita, evitava qualsiasi rischio per la folla dei passanti e turisti che assistevano a questo meraviglioso evento. Il benessere degli animali è stato garantito dalla competenza dallo staff veterinario guidato dal responsabile di Parte Guelfa, il Dr. Stefano Tani.

La manifestazione si è conclusa con un bel pranzo conviviale per tutti i partecipanti nella splendida Club House dell’Ippodromo del Visarno, situato proprio all’interno del Parco delle Cascine. Anche qui l’atmosfera del passato non è mancata, visto che su quei terreni nel 1827 un gruppo di nobili fiorentini, russi, polacchi e anglosassoni diedero vita alle prima corsa al galoppo omologata in Italia, dotata già all’epoca di regolari iscrizioni e di ricchi montepremi. Oggi, grazie alla famiglia Meli che ha attivato nello stesso sito insieme alle corse del galoppo anche quelle al trotto, questo luogo è sempre un punto di riferimento per gli appassionati dell’ippica. I cavalli hanno trovato ospitalità e ristoro nelle magnifiche scuderie del Visarno dove si trova pure la sede dello Squadrone di Cavalleria di Parte Guelfa.

L’evento è stato sostenuto dalla Federazione Italiana Sport Equestri FISE Dipartimentento Eventi Storici e di Tradizione.

 


Il gran finale (a tavola) sempre apprezzato da tutti!