Come tutti gli anni in questi periodi autunnali con il freddo alle porte, non c’è nulla di più rilassante che una buona lettura comodamente seduti sul divano di casa, rigorosamente con la TV … spenta! L’occasione ci viene offerta dal sig. Riccardo Balzarotti il quale il 24 Ottobre 2019 alle ore 21 a SEGUSINO (TV) in Piazza Papa Luciani, 1 presso la sala Zancaner, presenterà la 6° edizione del suo libro “IL MULO amico in guerra e in pace”. In quella occasione saranno disponibili copie del libro per tutti gli interessati, per i non presenti potrete contattare alla sua mail. il sig. Riccardo Balzarotti il quale provvederà ad inviarVi le copie desiderate al Vs. domicilio.

 

 

UNA CONFERENZA DEDICATA AI MULI IN GUERRA E IN PACE relatore: Riccardo Balzarotti-Kämmlein durata: 60-70 min; tipologia: parlato con proiezione power-point, foto storiche e spezzoni video

La millenaria storia del mulo e della sua fatica; l’epopea degli Alpini con i muli nella Grande Guerra; la grande tradizione del someggiato nel Regio Esercito e poi nell’Esercito Italiano; l’utilità moderna per la gestione ecosostenibile del sottobosco e per diporto, trekking, escursionismo. Si parla di questo insostituibile animale in tempo di guerra e di pace, del legame che da sempre ha legato il mulo col suo conducente, fino al sacrificio di entrambi soprattutto nella guerra di montagna. Il mulo ha una storia plurimillenaria e le ragioni della sua diffusione sono la forte e robusta costituzione, la frugalità e rusticità, la resistenza alle malattie, l’adattabilità ad ambienti sfavorevoli. Potremmo dire che dove non arriva il treno, dove non arriva il camion, dove non arriva il carro, dove non arriva il cavallo, dove non arrivano neppure i cingolati e i fuoristrada, là arriva il mulo. La storia del mulo con le “stellette” è indissolubilmente legata agli alpini. Il connubio alpino-mulo, artigliere da montagna-mulo, è parte integrante e inseparabile nella storia di entrambi come militari in servizio al Regio Esercito. Parlando con mulattieri o conducenti, diventano comprensibili affermazioni, affetto, stima, relative alla simbiosi tra uomo e animale, tanto da risultar difficile credere che si stia parlando proprio di un mulo. Storia di uomini e muli, di sacrificio, di perizia e di tecnica necessaria per operare all’unisono. La seconda parte della relazione riguarda l’uso del mulo in tempo di pace, nei lavori di esbosco ecocompatibile, rispettoso della natura, ma anche di escursionismo e di trekking nel nostro bellissimo Appennino e su tutte le Alpi, e ancora nella cura dell’autismo.

 

Alla conferenza è concesso l’uso del LOGO ufficiale delle Commemorazioni del Centenario dalla Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che la accredita tra gli eventi di interesse nazionale.

 

 

 

 IL MULO, amico in guerra e in pace autore: Riccardo Balzarotti-Kämmlein sesta edizione ampliata pagine: 284 pag. colore prezzo: € 15,00

La millenaria storia del mulo e della sua fatica; l’epopea degli Alpini con i muli nel Centenario della Grande Guerra; la grande tradizione del someggiato nel Regio Esercito e poi nell’ Esercito Italiano; l’utilità nella gestione ecosostenibile del bosco, lo svago, l’ippoterapia; il mulo da sella.

Libro pubblicato nel Centenario della Grande Guerra, nato a seguito di un fortunatissimo ciclo di conferenze sul territorio nazionale su questo insostituibile animale che per millenni ha servito in tempo di guerra e di pace, del legame che da sempre ha unito il mulo al suo conducente, fino al sacrificio di entrambi nella guerra di montagna. Il mulo ha una storia plurimillenaria e le ragioni della sua diffusione sono la forte e robusta costituzione, frugalità e rusticità, resistenza alle malattie, adattabilità ad ambienti sfavorevoli. Potremmo dire che dove non arriva il treno, dove non arriva il camion, dove non arriva il carro, dove non arriva il cavallo, dove non arrivano neppure i cingolati e i fuoristrada, là arriva il mulo: ovvio che una simile creatura potesse interessare anche l’esercito. La storia del mulo militare, con le “stellette”, è in Italia legata agli Alpini. Il connubio alpino-mulo, artigliere da montagna-mulo, è parte integrante e inseparabile nella storia di entrambi come militari regolarmente chiamati in servizio dal Regio Esercito e poi dall’Esercito Italiano. Se ci si sofferma a parlare con un “conducente”, diventano comprensibili affermazioni di affetto particolari: il ricordo, la cura, la stima, il tempo passato insieme, affioreranno negli occhi e nelle espressioni con aneddoti di simbiosi per i quali risulterà difficile credere che si sta parlando di un animale. Una grande tradizione quella del someggiato nelle truppe alpine italiane. Un pezzo di storia, vera epopea, conclusasi nel 1993 con lo scioglimento dell’ultima Batteria ancora presente presso la Brigata Alpina “Cadore” a Belluno, dove si svolse la vendita all’asta degli ultimi muli ancora in servizio e che chiudeva definitivamente una lunga tradizione delle truppe alpine. L’autore tocca anche l’aspetto della perizia e della tecnica necessaria per someggiare il mulo sia per impiego militare che civile: infatti forte è ancora il ricordo dell’utilizzo del mulo nelle nostre Alpi e negli Appennini, dal Settentrione al Meridione. Impiego che ha visto questi animali arare i campi, battere le sementi secche, trasportare persone, carbone, legna, sale ed ogni altra derrata per gli impervi valichi della nostra montagna. Impiego che oggi si ripropone nell’ottica di un maggiore rispetto ambientale come nell’l’esbosco ecocompatibile o nel trekking. Nella 6a edizione, ampliata nei testi e ulteriormente arricchita con immagini d’epoca, sono stati migliorati e aggiunti alcuni capitoli sulla alimentazione del mulo militare, sulla medicina veterinaria oltre alla possibilità di utilizzarlo nella cura dell’autismo. Ma l’ampliamento maggiore riguarda il mulo americano da sella: il mulo, più del cavallo, è stato centrale nella storia americana, sia del Nord che del Sud, ed in particolar modo “ha fatto” la storia del West. Muli da soma, da tiro, ma soprattutto da sella, passione che sta spopolando anche tra … bellissime ragazze! Probabilmente non ci sarebbe stato il “west” senza i muli; o per lo meno sarebbe stato molto differente. Anche da noi, in questi ultimi anni sta diventando popolare e ricercato il mulo da sella, che rappresenta il rilancio per la produzione di questo straordinario ibrido, prodotto da un asino stallone e da una cavalla.

 

Riccardo Balzarotti

 

 

Riccardo Balzarotti-Kämmlein- Cell. 320-4091.752 / info@servizimuseali.com

Riccardo Balzarotti-Kämmlein è nato a Portovenere, La Spezia; si è laureato con lode all’Università di Bologna, è stato ufficiale di Cavalleria nei “Lancieri d’Aosta”, redattore capo di riviste tecniche, technical manager di ENDURA SpA. Dal 2007 è libero professionista in conservazione di beni culturali in mostre, musei, biblioteche, collezioni, depositi; docente di Tecnologia dei Materiali di Restauro all’Accademia di Belle Arti di Bologna; tiene stage in diverse Università e aggiornamenti professionali per ordini professionali. Relatore in conferenze a tema storico e beni culturali; coordina iniziative e mostre. Presidente Associazione Amici dei Musei Spezzini e della Lunigiana. Già membro Consiglio Dir. Centro Studi Storico Militari “gen. G. Bernardini” Bologna; Guardia d’Onore; Cavaliere Ordine Santi Maurizio e Lazzaro.