Giunta ormai alla sua quinta edizione, sempre organizzata a Mezohegyes in Ungheria, il Campionato del Mondo di Attacchi per Giovani Cavalli conclusosi l’8 settembre 2019, rappresenta per l’Italia una manifestazione che è riuscita ad attrarre fin dalla sua istituzione nel 2015 un numero molto esiguo di concorrenti italiani, vuoi perché da noi sono pochi i cavalli da attacco nella fascia dai 5 ai 7 anni con un buon grado di addestramento tale da mostrare delle interessanti potenzialità, vuoi perché qui sono poche le occasioni per verificare e coltivare questo filone di attività.

 

Handro impegnato nella prima prova di qualificazione con percorso misto di addestramento e coni, superata alla grande con piazzamento al primo posto

 

Dopo il brillante successo ottenuto l’anno scorso da Cristiano Cividini alla guida del cavallo di proprietà di Rita Onofrio Greydanus con la vittoria della medaglia d’argento nei 7 anni, quest’anno il driver bergamasco ci ha riprovato con il suo cavallo KWPN Handro, che aveva già presentato negli anni 2017 e 2018 senza tuttavia riuscire a salire sul podio (8° in entrambi i campionati).

 

Entrato in finale, Cividini con Handro esegue la prova di dressage, passando agevolmente dal galoppo ad un alt perfettamente sugli appiombi

 

L’inizio della gara, con la prima gara di qualificazione che consiste in un percorso combinato in cui vengono eseguite alcune figure di addestramento seguite immediatamente da un breve percorso coni già pronto nello stesso campo, ha sortito un risultato eclatante: 1° in classifica con accesso diretto alla finale. Questo lasciava ben sperare per la giornata di sabato, dove in effetti Cividini, nella prova di addestramento puro, riusciva a mantenere una buona posizione classificandosi 3° a soli 0,43 punti dal capolista, il polacco Bartlomiej Kwiatek e a 0,35 punti dalla seconda classificata, la tedesca Jessica Wächter.

 

Ultima prova della finale, il percorso derby, della durata di quasi 10 minuti, con 3 ostacoli fissi e numerose porte coni

 

Tutto si è quindi giocato nella giornata conclusiva di domenica sul percorso derby. Come in ogni concorso destinato ai giovani cavalli, in ogni prova la parte preponderante del risultato è costituita dalla valutazione dei giudici in merito all’atteggiamento del cavallo, alla sua obbedienza e agilità, al rendimento agonistico, al potenziale e alla velocità. In questa fase una valutazione molto severa da parte dei giudici ha pregiudicato l’esito della gara e a questa si sono aggiunte anche le penalità per la caduta di 3 palline che hanno definitivamente precluso al nostro rappresentante la conquista di un posto sul podio.

 

Un passaggio tra i coni durante il derby e la giusta ricompensa al cavallo

 

Una curiosità: nel link al percorso derby di Cividini noterete che la scritta “Handro – Cividini Cristiano (ITA)” riporta in grande come nazione NED con tanto di bandiera olandese. Non si tratta di un errore. Questo concorso è inteso soprattutto per gli allevatori, non per niente viene anche definita come “Breeders Championship”. E’ facile essere tratti in inganno, perché in questa categoria, come si può osservare dalle scritte che scorrono in basso durante la performance, tutti gli altri binomi appaiono giusti ma questo dal fatto che tutti gli altri driver guidano cavalli che hanno origine nel loro stesso paese. Quindi quella che fa testo è la nazione di origine del cavallo. Nel nostro caso, trattandosi di un KWPN nato nei Paesi Bassi, questa è la provenienza di Handro. Anzi, in caso di vittoria l’inno che viene suonato è quello del cavallo, non del driver. Interessanti anche i commenti finali con le motivazioni per ciascun voto assegnato dalla giuria.

 

Fiduciosi, con lo sguardo rivolto al futuro

 

Classifiche cavalli di 7 anni

 

Video Cividini qualificazione con commenti e voti

Video Cividini finale dressage con commenti e voti

Video Cividini finale derby con commenti e voti

 

Per le foto si ringraziano Krisztina Horvath/Hoefnet e Isvan Vidas-Szucs

 

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STESSO TIPO DI GARA, ALTRO SCENARIO

 

Nel mese di agosto un altro italiano, Johann Weitlaner, alla guida del Haflinger Farfalla di 7 anni, figlia di cavalli della stessa razza con cui l’altoatesino ha disputato numerose gare e campionati in Italia e all’estero, ha vinto il Campionato Tedesco per Giovani Pony nella categoria 6-7 anni, disputatosi a Moritzburg, sede tra l’altro di un famoso allevamento di cavalli cosiddetti “pesanti a sangue caldo”.

Da notare che a livello internazionale questo tipo di concorso esiste solo per i cavalli e non per i pony. Dato tuttavia che la folta schiera di appassionati del “Biondo dell’Alto Adige” tiene in modo particolare alle prestazioni a 360° dei loro beniamini, la platea più idonea per una conferma non poteva essere che quella germanica, dove esistono nel corso dell’anno varie gare di selezione per avere accesso alla finale, gare brillantemente superate da Weitlaner.

 

Johann Weitlaner con Farfalla durante la prova di addestramento e, sul tabellone luminoso, lo splendido risultato

 

Farfalla in particolare presenta dei bellissimi movimenti dovuti al fatto di non essere un “Haflinger puro”, non iscritto quindi nel libro genealogico, perché migliorato con l’apporto di una maggiore percentuale di sangue arabo di quella concessa dal vincoli di razza, tanto è vero che, traducendo letteralmente risulta essere in Germania un “Haflinger di sangue nobile” (Edelbluthaflinger) e in Italia semplicemente un pony, nonostante l’inconfondibile aspetto esteriore.

 

 

Sempre tricolore è, anche se di colori diversi, ma la sensazione di poter indossare l’ambita fascia riempie di soddisfazione il driver – e forse anche il cavallo

 

Classifica finale

 

Per le foto si ringrazia il dott. Jürgen Schwarzl