CAVALLI IN MOSTRA E IN MOVIMENTO A CITTA’ DI CASTELLO

Lentamente, quasi in punta di piedi ma senza timore alcuno, ha esordito il 7 e 8 di Settembre 2019 la 51^ Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello. Dopo tanti anni si è deciso di abbandonare la sede storica dell’evento per cedere il passo ad una location, a nostro avviso, più in linea con i tempi di cambiamento attuali. Da dichiarazioni, comunicati e informative varie ci è parso di capire che la transizione non sia stata facile; in tutti i casi la scelta è stata sicuramente quella giusta nel prediligere una direzione Pubblico+Privato piuttosto che il vecchio e obsoleto “Pubblico” con i tempi d’azione biblici ed i comandanti catapultati ai vertici senza mai aver visto un “ronzino morello”.

 

Criniere al vento

 

Il mondo degli Attacchi e i mitici indiani d’America.

Nel vedere tutte le carrozze sportive trainate da cavalli, denominate Attacchi, gironzolare nell’ansa del fiume Tevere, stupenda Oasi Naturalistica ribattezzata Parco Alexander Langer, ci sono tornati alla mente i vecchi film dei mitici Pellerossa, sospinti a fucilate dentro apposite Riserve con l’ordine di non allontanarsi troppo e rispettare le regole scritte – solo ed unicamente dall’uomo bianco! Da anni le carrozze, dovunque esse siano, sono il bersaglio dell’uomo bianco animalista che non esita a sparare a zero sulla condotta del guidatore e proprietario. La dose viene poi rincalzata dall’animalista-lobbysta-interessato che insiste sul tema del cavallo ideale posizionato nella valle dell’Eden intento a pascolare libero mangiando le mele con Adamo ed Eva. Ultima new entry, l’ammodernamento del Codice della Strada, attualmente in fase di discussione, che probabilmente toglierà i cavalli dalle piazze, dalle strade molto trafficate ecc. della serie: andatevene nelle “Riserve” o Parchi Pubblici e ringraziate che l’uomo bianco-governativo non vi prenda a fucilate come gli Apache! Unico punto dolente pro-animalisti è rappresentato da tante Fiere o Manifestazioni dove i cavalli si muovono troppo spesso sopra l’asfalto e sono circondati da manufatti in cemento armato con automobili e gas di scarico in abbondanza; tutto questo, fortunatamente, nella nuova sede della Mostra del Cavallo è stato archiviato.

 

La super-cavalla Candy di Giulio Tronca durante il riscaldamento a bordo campo

 

Chiara Chiucchiù, Giulio Tronca e Martina Della Rosa, tre diversi gradi di esperienza ma tutti ugualmente impegnati a dare il massimo

 

https://www.umbria24.it/attualita/citta-di-castello-via-alla-51esima-mostra-del-cavallo-evento-sempre-in-crescita

 

Città di Castello, via alla 51esima Mostra del Cavallo: «Evento sempre in crescita»

Taglio del nastro al parco Alexander Langer: subito tanta gente fin dal mattino. Il programma di domenica

 

7 SETTEMBRE 2019

«Per noi è motivo di grandissima soddisfazione veder crescere di anno in anno la Mostra nazionale del cavallo, che in questa edizione ha compiuto un nuovo salto di qualità, negli eventi e negli allestimenti, a dimostrazione che la collocazione nel parco Alexander Langer offre importanti potenzialità e che c’è un gruppo dirigente nell’associazione promotrice capace di progettare e sviluppare la manifestazione». È così che il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta ha salutato l’inaugurazione della 51esima edizione della kermesse. «Questa manifestazione è molto legata alla città e agli appassionati di cavallo, è un evento che si collega bene con un movimento umbro che vanta importanti esperienze nel mondo dell’allevamento e che si sta rilanciando in maniera egregia per tornare a essere il punto di riferimento nazionale che nella sua storia è sempre stata», ha sottolineato l’assessore regionale Fernanda Cecchini. «Siamo molto determinati a migliorare costantemente la manifestazione – ha spiegato il presidente della Mostra Euro Cavargini – con un lavoro graduale e orientato alla ricerca della qualità e crediamo che i nuovi campi, gli spazi più ampi e gli appuntamenti di richiamo che offriamo in questa edizione diano un segnale di crescita importante, nel solco di un rilancio che la Mostra Nazionale del Cavallo merita per storia e blasone».

 

Il Presidente della Mostra del Cavallo: Euro Cavargini

 

Numerosi espositori con varie tipologie di prodotti hanno affollato gli spazi a loro destinati presso la Mostra del Cavallo, dando modo ai tanti visitatori di trascorrere un fine settimana ricco di novità.

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Tanta gente nelle prime ore del mattino sulle tribune e negli spazi espositivi della manifestazione, che ha offerto agli appassionati la possibilità di ammirare le prime prove del Trofeo ludico multidisciplinare di Pony e del Campionato Italiano di Derby Attacchi 2019, la Gara di Eleganza Tipica presentata dal Conmar, il Consorzio nazionale per la valorizzazione dei cavalli di razza Maremmana, mentre i più piccoli hanno potuto familiarizzare con i cavalli nel Villaggio del pony, con l’innovativo metodo F.e.e.l. (Formazione Etologica Equitazione in Leggerezza), grazie agli istruttori del Pony Club Le Pistrine. Molto attesi dal pubblico la Polo Cup, che nel pomeriggio (ore 17) segna il debutto assoluto di questa disciplina alla Mostra del Cavallo, e il Gala “Amor Cortese”, firmato da Nico Belloni (ore 21), con gli omaggi alla Cina e al regista Franco Zeffirelli attraverso un numero ispirato al film “Romeo e Giulietta”, nell’ambito di un programma che, grazie alla partecipazione di Bartolo Messina e di artisti di fama, offrirà anche esibizioni di “Cavalluna”, lo show equestre più acclamato al mondo.

 

Nico Belloni

 

Nella giornata di domenica 8 settembre proseguiranno e si concluderanno tutti gli eventi iniziati nella prima giornata, con l’atto finale del Gala equestre (ore 21.00). Il pubblico avrà l’opportunità di seguire anche il Campionato Umbro di Endurance, valevole per le selezioni della Coppa delle Regioni 2019 lungo la pista ciclopedonale del fiume Tevere (con partenze dalle ore 8.00 e arrivi fino al pomeriggio), per il quale arriverà alla Mostra Nazionale del Cavallo anche la campionessa europea di specialità Costanza Laliscia, che parteciperà alla cerimonia di premiazione della competizione.

 

 

Per tutti i visitatori non sono mancati i momenti di svago uniti a quelli per il ristoro. Uno spuntino in mezzo alla natura non è cosa da tutti i giorni e pare che l’idea sia piaciuta alla maggioranza degli intervenuti. Oltre agli stand con prodotti e attrezzature inerenti il cavallo ha destato molta curiosità la dimostrazione dal vivo di come si ferra un cavallo. Immancabile lo stand della famiglia Papini con la loro collezione privata di antiche carrozze.

 

Luigi Papini con la moglie Norma:  un punto di incontro per gli appassionati di carrozze d’epoca presenti ad ogni importante manifestazione

 

Il Tecnico Michele Della Pace, del Centro Ippico Santa Barbara di Pomarance in Toscana, non in gara ma sempre pronto a dare un’ultima “registrata” al potente motore targato “Monterufoli” con una pariglia perfettamente a suo agio in mezzo al verde

 

 

IL VERDE PUBBLICO: LA NUOVA “TERRA PROMESSA”

E così, prima che eserciti di animalisti politicizzati scendano sul sentiero di guerra dissotterrando l’ascia (Autovelox-equino), un gruppo di persone a Città di Castello e dintorni ha giocato d’anticipo ed ha servito su di un piatto d’argento al grande pubblico equestre la Mostra del Cavallo … del futuro! Il Parco Alexander Langer, cornice meravigliosa per una gara di Endurance, un’appassionante partita di Polo, campi verdi e immensi per cavalli, pony e carrozze. Le foto rendono l’idea più di mille parole ed i fatti hanno confermato le aspettative di tutti: ogni cosa al posto giusto, compreso il cavallo che per sua natura deve calpestare terra, erba o sabbia.

 

Campi prova e percorsi immersi nel verde

Federazione Italiana Sport Equestri – FISE – Primadonna oggi a Città di Castello

Se lasciamo da una parte chiacchiere, pettegolezzi e malelingue dobbiamo ammettere che tantissimi eventi equestri più o meno importanti, con cavalli a sella e attacchi, o li organizza e gestisce la FISE oppure educatamente andiamo a chiedere al Parroco se ci mette a disposizione il campetto di calcio della parrocchia. Detto questo, tanto per chiarirsi le idee, ritorniamo sull’immensa spianata verde della gara odierna di attacchi e partiamo subito con una considerazione sulla logistica. Questa sede al Parco Langer di Città di Castello deve assolutamente divenire un appuntamento fisso capace di raggruppare il modesto drappello di appassionati provenienti da regioni come il Lazio, la Campania o la Puglia che per ovvi motivi di chilometraggio e tempo non possono partecipare ai tanti circuiti amatoriali o professionistici solitamente organizzati a Brescia, Torino, Udine o Verona. Oggi abbiamo visto il solito bello spettacolo di entusiasmo e passione per la conduzione del cavallo a redini lunghe; i numeri non possono essere uguali a quelli dei praticanti del nord Italia ma con un po’ di estro e fantasia siamo convinti ci sia un grande potenziale ancora tutto da scoprire. Se il passato ha lasciato tanti appassionati di attacchi con l’amaro in bocca, le idee poco chiare e i capitani del veliero rapiti dalle sirene di Ulisse con gli euro in tasca irreperibili, il futuro dovrebbe riservare buone novelle, se andiamo per esclusione (peggio di così, matematicamente impossibile).

Direttore (per un giorno) della Circolazione di quadrupedi l’Avv. Bruni, oggi sempre presente in ogni angolo dei campi gara. E quando devono attraversare i pony, semaforo rosso per le carrozze!

Organizzazione discreta ma in fase di miglioramento

Dobbiamo ammettere che i due campi di gara attigui, rispettivamente per i cavalli a sella e gli attacchi, hanno saputo offrire al numeroso pubblico intervenuto una bella visione d’insieme. Unico neo: il transito da un campo all’altro dei piccoli cavalieri con i loro pony che dovevano (solo in taluni casi) forzatamente attraversare il campo gara della prova di attacchi in corso. Problema risolto brillantemente dalla presenza del Responsabile Nazionale del Dipartimento Attacchi Avv. Bruni che si è improvvisato vigile urbano e accompagnatore: promosso a pieni voti! Come pure dobbiamo promuovere con tanti complimenti i concorrenti che in tutte le fasi dell’evento hanno saputo essere disciplinati e corretti, un aiuto non da poco per Giudici e Commissari, spesso e volentieri impensieriti da possibili contestazioni di vario tipo.

 

Ferdinando Bruni in carrozza con David Giorgi

 

Due complimenti ai campioni di domani non fanno mai male e tutto sommato Ferdinando Bruni è qui anche per questo

 

Prima delle premiazioni un GRAZIE a chi nell’ombra ha lavorato: la Protezione Civile, la Valletta e il costruttore di percorso, Franco Provenziani

 

Arrivati a questo punto la nostra cronaca di fatti ed eventi della giornata si esaurisce, ed è doveroso (è il nostro mestiere) aprire una parentesi tecnica, considerando che siamo in presenza di una competizione sportiva di attacchi.

 

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RIFLESSIONI A MARGINE DEI CONCORSI (a cura di Elvezia Ferrari)

Che il Campionato Italiano di Derby Attacchi con l’annesso Trofeo Amatoriale non potessero contare su un numero considerevole di partenti era quasi ovvio dato che i dettagli erano stati fissati solo poco tempo prima dell’evento. Inoltre sia l’attuale disorientamento del settore, che si spera reversibile, sia la concomitanza con altre manifestazioni di attacchi sportivi, come il concorso agonistico/amatoriale FISE a Forlì (a 125 km) e la gara strettamente amatoriale organizzata dal GIA a Crema (a 300 km di distanza) con formula analoga alla manifestazione umbra hanno molto probabilmente eroso qualche partecipante in più. Va detto a questo proposito che i concorsi di Crema e di Città di Castello per la parte amatoriale erano entrambi inseriti nel “Trofeo Francesco Mattavelli 2019” istituito dal GIA e come tali gestiti o co-gestiti dal GIA in contemporanea. Il derby è una formula di gara che si rivolge anche a chi pratica gli attacchi solo per divertimento o a chi vi aderisce in quanto allenamento sugli ostacoli fissi in vista di un concorso di completo o per testare un nuovo cavallo: ecco quindi che la programmazione tempestiva è indispensabile e le sovrapposizioni sono deleterie, sempreché si punti al bene comune: teniamo presente che nello stesso week-end erano in calendario anche varie altre manifestazioni quali sfilate, rievocazioni, ecc.

 

Le certezze … Pasquale Pisani, vincitore sia del Campionato che del Trofeo alla guida rispettivamente di Baiulo e di Gioia

 

Dato tuttavia che le case si costruiscono posando un mattone alla volta, se l’importante evento prodigo di medaglie inserito in calendario dalla FISE diventerà un appuntamento fisso legato ad una Fiera, vetrina ideale per questa attività equestre semi-sconosciuta a tanti appassionati di cavalli, non potrà che esserci un trend positivo destinato a crescere di anno in anno, magari studiando tra le varie opzioni quella più adatta a rendere la manifestazione un must nel panorama di attività dei praticanti la disciplina degli attacchi.

 

Gli esordienti … Antonio Di Costanzo, campano doc

 

Tutto ciò premesso, alla fine si sono presentati alla partenza 21 attacchi, di cui 8 nel Campionato e 13 nel Trofeo, in provenienza da Veneto, Toscana, Lazio, Puglia, Calabria, Abruzzo, Campania e, naturalmente, Umbria, in un’ampia fascia di età che va dai 6 anni ai quasi 70. Importante la presenza dei due para-driver Giulio Tronca (veneto e unico rappresentante delle regioni del nord Italia) e Davide Venanzoni, toscano, a dimostrazione del vero spirito di inclusione offerto da questa disciplina in cui tutti gli atleti, normodotati e non, gareggiano fianco a fianco nelle stesse categorie e con uguali possibilità di aggiudicarsi le medaglie!

 

Giulio Tronca e Davide Venanzoni

 

Altrettanto entusiasmante l’affacciarsi al mondo dello sport di giovani atlete umbre che, sostenute dal grande entusiasmo e dedizione di alcuni Tecnici di recente nomina come Andrea Schulz e Chiara Chiucchiù, stanno affrontando un percorso formativo in cui si coniugano sport e gioco, aiutate in questo anche dal primo obiettivo agonistico di grande fascino quale la partecipazione alle Ponyadi, la cui edizione 2019 si è appena conclusa. Benvenute quindi a Martina Della Rosa, Allegra Lombardi ed Elisabetta Nicoziani: vi aspettiamo a sempre maggiori sfide, sicuri che saprete imporvi!

 

Le promesse … Si chiamano Allegra Lombardi (7 anni), Martina Della Rosa (11 anni) ed Elisabetta Nicoziani (6 anni) e sentiremo sicuramente parlare di loro in un prossimo futuro.

 

I talenti emergenti … Chiara Chiucchiù, recentemente promossa alla qualifica di Tecnico di Attacchi di 1° Livello e molto impegnata nell’allargamento della base di praticanti

 

Un felice rientro sui campi di gara anche del Tecnico con specializzazione in sport paralimpico Fortunato Buffoni, toscano, alla guida di una pariglia di cavallini Monterufolini della scuderia di Michele Della Pace, che da anni ormai si dedica soprattutto al settore IAA (Interventi Assistiti con gli Animali, ovvero sport integrato). Negli attacchi c’è spazio anche per questa realtà purché vengano rispettati alcuni distinguo la cui mistificazione potrebbe creare inutili aspettative difficili da sostenere.

 

Novità a sorpresa … Fortunato Buffoni, di nuovo in pista dopo una lunga latitanza perché spesso impegnato come Tecnico a fianco degli allievi, dimostra di non aver certo perso lo smalto!

 

Rimanendo nella sfera dei Tecnici, ai nastri di partenza con una pariglia di Haflinger sia Andrea Schulz che il suo groom Sauro Cagnoni, entrambi secondi classificati nel Trofeo, la prima negli Esperti Avanzati, il secondo negli Esperti.

 

Andrea Schulz e Sauro Cagnoni

 

Dalla lontana Puglia Matteo Laera con il figlio Vincenzo, il primo da molti anni assiduo frequentatore dei concorsi amatoriali di attacchi tanto da accaparrarsi in questa occasione la vittoria nella categoria Brevetti Singoli del Campionato agonistico, mentre l’allievo di cotanto padre ha messo la sua ipoteca sul titolo nel Trofeo amatoriale, categoria Esordienti. Buon sangue non mente! Sempre di origine pugliese, anche se tesserato in Umbria, anche Andrea Vito Montemurro, vincitore della categoria amatoriale Esperti e medaglia di bronzo nel Campionato, categoria Brevetti.

 

Lo zoccolo duro … Matteo Laera, pugliese, uno dei più assidui frequentatori dei campi di gara ogni qualvolta viene organizzata nel centro-sud una manifestazione con questa formula e il figlio Vincenzo che segue con onore le orme paterne

 

Andrea Montemurro in gara sia nel Campionato che nel Trofeo

 

Un’altrettanto lunga trasferta per il campano Francesco Anzalone, presente a Città di Castello con 2 diversi attacchi con i quali ha ottenuto la seconda e terza posizione nella categoria Esordienti del Trofeo e per il suo conterraneo Antonio Di Costanzo. Purtroppo l’esiguità del numero di tesserati FISE attacchi nel sud Italia, ad eccezione forse della Puglia, impone a questi veri appassionati serie restrizioni sulla loro attività, date dall’impossibilità per eventuali comitati organizzatori di organizzare gare in cui sia possibile anche solo coprire i costi. D’altro canto è il classico cane che si morde la coda: i Comitati Regionali FISE non sono disponibili ad investire in imprese che partono in deficit, puntando su uno sviluppo in un’ottica futura.

 

Francesco Anzalone, ai nastri di partenza nel Trofeo categoria Esordienti, riesce a piazzarsi al secondo e terzo posto

 

Antonio Di Costanzo incarna alla perfezione lo spirito decoubertiano

 

Un plauso all’unico rappresentante della regione Abruzzo, Giuseppe Salvetore, con la speranza che in futuro possa farsi promotore di un maggiore coinvolgimento di driver locali, là dove esiste una lunga tradizione di attacchi che stenta a trovare una rielaborazione in chiave agonistica.

 

Giuseppe Salvetore

 

Infine, seppur tesserato in Umbria ma residente nel Lazio, regione che un tempo poteva fregiarsi di un’ampia rappresentativa regionale ora praticamente azzerata, Ferruccio Sossai affiancato dal laziale a tutti gli effetti David Giorgi, assiduo frequentatore del settore amatoriale ma alla partenza qui nella categoria agonistica Brevetti dove ha saputo far valere la sua lunga esperienza vincendo la medaglia d’oro di categoria.

 

Ferruccio Sossai

 

David Giorgi, vincitore della medaglia d’oro nella categoria Brevetti Singoli

 

In merito agli ufficiali di gara, debutto del neo-nominato giudice Massimo Ciolli, proveniente dal settore dressage montato, sempre sotto l’occhio vigile del Referente per il Dipartimento Attacchi avv. Ferdinando Bruni. Molto impegnato il costruttore di percorso, Franco Provenziani, che ha ideato un tracciato abbordabile per tutti, soprattutto in considerazione della diversa competenza dei concorrenti; forse in un campo di dimensioni modeste come quello a disposizione degli attacchi sarebbe stato più opportuno ridurre il numero di ostacoli ma sicuramente è entrata in gioco la necessità di frenare gli ardori dei concorrenti su ipotetici lunghi tratti galoppabili. La segreteria affidata a Giuseppe Giacovelli ha rappresentato come sempre l’ambito più difficile da gestire, con la necessità di stilare ordini di partenza che potessero rappresentare un punto fermo nello svolgimento del concorso: in questo campo un potenziale lassismo è deleterio.

 

E dato che tutti i salmi finiscono in gloria …

 

In conclusione, con un po’ di migliorie qua e là, le premesse per far evolvere questo evento di interesse federale ci sono tutte, compreso il sostegno da parte delle autorità in ambito FISE e una proficua intesa con l’ente fiera che può contare anche su importanti sponsor. Si tratta ora di far funzionare al meglio le strategie di coinvolgimento affinché la prossima edizione veda una maggiore compartecipazione da parte di molte regioni italiane, così come accade per la Coppa delle Regioni, attualmente – ma non obbligatoriamente – abbinata al Campionato Italiano di Combinata.

 

(da sin.) Mirella Bianconi (FISE Umbria), Simone Perillo (FISE centrale), Giuseppe Giacovelli (Segreteria), Ferdinando Bruni (FISE Dip. Attacchi), Massimo Ciolli (Giudice Unico), Euro Cavargnini (Presidente Ente Fiera) e lo speaker

 

Il ringraziamento da parte di tutto il mondo del cavallo attaccato va al Comitato Organizzatore, le Scuderie del Castellaccio, con il fattivo contributo di Alessio Santi, sostenuto dalla Presidente del Comitato Regionale FISE Umbria, sig.ra Mirella Bianconi, che ha fatto il miracolo di portare a compimento questo primo step di un futuro sul quale c’è ancora tanto da lavorare ma che potrebbe riservare notevoli sorprese. Grande onore infine la presenza durante le premiazioni del Segretario Generale della FISE Simone Perillo.

 

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